{"id":1100,"date":"2013-04-14T08:00:00","date_gmt":"2013-04-14T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/?p=1100"},"modified":"2015-02-05T14:01:42","modified_gmt":"2015-02-05T14:01:42","slug":"prima-della-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2013\/04\/prima-della-crescita\/","title":{"rendered":"Prima della crescita &#8211; Ripartire dal lavoro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Presidente_Tavanti_Valore_Lavoro-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1102\" title=\"Presidente Tavanti Valore Lavoro \" src=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Presidente_Tavanti_Valore_Lavoro--150x150.jpg\" alt=\"Presidente Tavanti Valore Lavoro\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Presidente_Tavanti_Valore_Lavoro--150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Presidente_Tavanti_Valore_Lavoro-.jpg 160w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Gi\u00e0 nelle prime pagine i libri di macroeconomia insegnano che le variabili in mano alla classe dirigente di un paese sono due: la leva monetaria e quella della spesa pubblica.<\/p>\n<p>La combinazione delle due \u2013 in prevalenza stretta la prima e lasca la seconda, ma a volte anche il contrario \u2013 determina il grado di stimolo o freno che si vuole dare all\u2019economia.<\/p>\n<p>In questa fase economica, in cui la leva fiscale \u00e8 forzatamente debole, uno degli elementi di maggiore difficolt\u00e0 che incide sul funzionamento della leva monetaria in senso anch\u2019esso restrittivo \u00e8 proprio la rarefazione del credito in tutte le sue forme (sia per le imprese che per le famiglie), paralizzando cos\u00ec anche gli altri strumenti messi in campo per far ripartire l\u2019economia e la produzione industriale. Ogni progetto si scontra con una stretta creditizia senza pari, dovuta non solo alla carenza di liquidit\u00e0 e ai vincoli in termini di rapporto capitale\/impieghi che affliggono i bilanci delle banche, ma anche all\u2019eccessiva finanziarizzazione del loro attivo e alla progressiva immobilizzazione delle risorse investite in titoli e strumenti finanziari. Al di l\u00e0 delle dichiarazioni, il sistema bancario si sta dimostrando uno dei freni pi\u00f9 forti a qualsiasi scelta di investimento e di crescita dell\u2019economia.<\/p>\n<p>In questi anni abbiamo assistito a una strana combinazione: stretta fiscale e monetaria e tutte e due nello stesso tempo. La prima \u00e8 stata voluta: l\u2019eccessiva spesa pubblica degli anni \u201980 e primi \u201990 ha determinato una necessit\u00e0 di correzione non pi\u00f9 prorogabile: i metodi possono anche essere messi in discussione, ma sicuramente non la necessit\u00e0 di agire.<\/p>\n<p>La stretta monetaria, invece, \u00e8 stata di fatto involontaria e non tanto determinata dalla direzione imposta dalle banche centrali quanto dalle debolezze strutturali del paese e dai mercati, che attaccano queste stesse debolezze.<\/p>\n<p>Il cd \u201ccredit crunch\u201d infatti ha due determinanti fondamentali: da una parte il prezzo, dall\u2019altra la liquidit\u00e0. Quella di prezzo \u00e8 determinata dall\u2019aumentare continuo dello spread creditizio rispetto al \u201cfree risk\u201d imposto agli istituti di credito italiani. Il suo ampliamento riflette, tra l\u2019altro, il progressivo deterioramento della qualit\u00e0 degli impieghi del sistema bancario e, rendendo sempre pi\u00f9 onerosa la raccolta, accentua una stretta creditizia il cui impatto sull\u2019economia non si \u00e8 ancora probabilmente pienamente manifestato, ma che creer\u00e0 una selezione fortissima negli attori economici.<\/p>\n<p>La seconda determinante \u00e8 la liquidit\u00e0. In attivi costituiti quasi per la met\u00e0 dalla componente finanziaria, un forte sbilanciamento (strutturale) sui titoli del debito pubblico irrigidisce notevolmente la liquidit\u00e0 comprimendo significativamente l\u2019attivit\u00e0 creditizia. Il ridimensionamento dei prestiti dei fondi monetari americani (per il peggioramento del merito creditizio degli istituti italiani e del rischio di meltdown dell\u2019euro) e la deindustrializzazione della produzione di liquidit\u00e0 grazie all\u2019ingegnerizzazione finanziaria \u2013 che attraverso la costituzione di derivati finanziari a pi\u00f9 livelli aveva permesso una creazione artificiale di liquidit\u00e0 disponibile a cascata anche per la produzione di credito in ausilio all\u2019economia reale \u2013 fanno il resto.<\/p>\n<p>Quindi che fare?<\/p>\n<p>Noi proponiamo due linee di azione.<\/p>\n<p>Sul fronte della qualit\u00e0 del credito, seguendo l\u2019esperienza della Svezia dei primi anni \u201990 e del Banco di Napoli della met\u00e0 di quegli anni, si proceda immediatamente alla creazione di una (o pi\u00f9) Bad Bank dove far confluire tutti i crediti di dubbio esito, esistente o potenziale. La Bad Bank dovr\u00e0 essere dotata di licenza bancaria e operare sul mercato, ma con accesso ai finanziamenti della BCE soprattutto nella fase di avvio, successivamente i flussi dei recuperi saranno pi\u00f9 che adeguati a renderne sostenibile il piano finanziario senza gravare sulle finanze pubbliche ne sulla BCE. Si proceda allo storno dei crediti ad un\u2019equa valutazione (evitando gli avvoltoi pronti \u2013 di qua e di la dall\u2019oceano \u2013 a fare l\u2019ultimo pasto gratis dell\u2019epoca moderna), si ricapitalizzino le banche se sar\u00e0 necessario, e si permetta loro di valorizzare solo il rischio di merito creditizio in portafoglio, allargando la possibilit\u00e0 di nuovo credito agli investimenti delle aziende e alle famiglie consumatrici.<\/p>\n<p>Con la Bad Bank si proceda su due piani: da una parte azioni di recupero crediti e dall\u2019altra progetti di turn around. L\u2019operazione permetter\u00e0 ulteriori benefici sul conto economico delle banche, con un ritorno derivante anche dalla cessione alla bad bank (pur temporanea, con la formula del distacco) del personale addetto e una maggiore efficacia nel recupero dei crediti, gestiti integralmente dallo stesso soggetto anzich\u00e9 dai singoli operatori bancari. La qualit\u00e0 di una gestione \u201cfocalizzata\u201d permetter\u00e0 di selezionare con molta pi\u00f9 efficacia le imprese (tra quelle i cui debiti sono stati ceduti alla Bad Bank) da inserire in un progetto di turn around, con molte pi\u00f9 possibilit\u00e0 di successo e di trovare finanziatori anche nel mercato specializzato dei fondi di private equity.<\/p>\n<p>Si eviti accuratamente l\u2019esperienza irlandese, da poco fatta ma gi\u00e0 un manuale di quello che uno stato non dovrebbe fare e la dimostrazione che ogni tipo di ideologia anche quella del libero mercato comporta danni enormi se non condita di buon senso. Infatti li si \u00e8 preferito pensare ad un partenariato pubblico\/privato, dando la maggioranza agli operatori privati nella misura del 51%. I livelli di leva finanziaria sono stati di abnormi(35 euro di debito per ogni euro di equity), i valore di libro sovrastimati grazie al meccanismo prima sconosciuto del Long term economic value (che in sostanza significa dire che i valori di mercato non rappresentano quelli reali e creare arbitrariamente valori differenti) dando cos\u00ec spese certe per i contribuenti e guadagni possibili per il partenariato pubblico\/privato. Oltre tutto l\u2019impianto utilizza eccessivamente l\u2019ingegnerizzazione finanziaria che ha prodotto i danni che si stanno cercando di riparare con questo strumento.<\/p>\n<p>Si eviti anche l\u2019approccio spagnolo: mono prodotto ed emergenziale (come quello irlandese orientato verso il tamponamento dello scoppio della bolla immobiliare).<\/p>\n<p>Sul fronte della liquidit\u00e0, lo stato o meglio, la Cassa Depositi e Prestiti, con l\u2019Europa , si dovrebbero far carico dei titoli pubblici. L\u2019operazione, se ben strutturata, potrebbe essere profittevole, in linea con il mercato e con i target di rendimento dell\u2019istituto. Questo potrebbe avvenire con mille modalit\u00e0 diverse, la fantasia certamente non manca e neppure gli strumenti (da un LTRO a 10 anni ad mille pi\u00f9 interessanti). Ad esempio, si potrebbe pensare anche ad uno \u201csconto\u201d dei titoli permettendo cos\u00ec alla Cassa Depositi e Prestiti di fare un\u2019operazione a liquidit\u00e0 neutra che non intaccherebbe il capitale dell\u2019istituto, sgraverebbe di un fardello le banche, non sarebbe un aiuto di stato ed avrebbe carattere chiaramente emergenziale, ma che nel medio periodo non comporterebbe alcuna perdita neppure per la BCE.<\/p>\n<p>In questo modo la politica potrebbe ricominciare a pensare a fare politica economica e, forse, le banche a fare il proprio mestiere. Ovviamente questa soluzione, oltre a comportare un enorme sforzo di realizzazione, lascerebbe intatte la questione del cambio generazionale indispensabile per modernizzare l\u2019approccio al credito, la necessit\u00e0 di sviluppare in Italia nuovi strumenti di finanza d\u2019impresa, e tanti altri problemi; ma per partire bisogna pur sempre fare un primo passo.<\/p>\n<p>Andrea Sintini &#8211; Angiolo Tavanti<\/p>\n<p>Associazione Valore Lavoro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 nelle prime pagine i libri di macroeconomia insegnano che le variabili in mano alla<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-1100","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lavoro-ed-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1100"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3148,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/3148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}