{"id":1275,"date":"2013-05-07T21:00:57","date_gmt":"2013-05-07T21:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/?p=1275"},"modified":"2013-05-07T21:05:18","modified_gmt":"2013-05-07T21:05:18","slug":"la-solidarieta-per-i-precari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2013\/05\/la-solidarieta-per-i-precari\/","title":{"rendered":"La solidariet\u00e0 per i precari di Andrea Stuppini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Andrea-Stuppini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1276\" title=\"Andrea-Stuppini\" src=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/ValoreLavoro\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Andrea-Stuppini-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>In un\u2019azienda emiliana il contratto di solidariet\u00e0 espansivo ha permesso di assumere ventinove precari, in cambio di una minima riduzione di orario e di stipendio per i lavoratori gi\u00e0 a tempo indeterminato. Perch\u00e9 imprese e sindacato non utilizzano di pi\u00f9 questo strumento previsto da trenta anni?<\/p>\n<p><em><\/em>UN CONTRATTO ESPANSIVO<\/p>\n<p>Le vicende politiche seguite alle elezioni di febbraio hanno prodotto, fra le altre cose, alcuni segnali di maggiore attenzione ai problemi lavorativi delle\u00a0<strong>giovani generazioni\u00a0<\/strong>e non si tratta solo del dibattito sul reddito minimo.<br \/>\nSulla perdita di rappresentativit\u00e0 tra i giovani, si interroga anche il movimento sindacale, che anzich\u00e9 inseguire gli schemi politici, potrebbe trovare risposte proprio nel rinnovamento delle prassi contrattuali.<br \/>\nQualche settimana fa, ad esempio, all\u2019Ifoa di Reggio Emilia \u00e8 stato siglato un accordo aziendale che offre qualche spunto di riflessione: con un\u00a0<strong>contratto di solidariet\u00e0 espansivo<\/strong>\u00a0si sono assunti definitivamente\u00a0<strong>ventinove precari\u00a0<\/strong>in cambio di una riduzione minima degli stipendi e dell\u2019orario dei lavoratori a tempo indeterminato.<br \/>\nL\u2019Ifoa \u00e8 un istituto di formazione aziendale con sedi in varie Regioni. In base all\u2019accordo, i suoi 84 impiegati in organico hanno accettato una riduzione di orario da 40 a 38 ore e un taglio dello stipendio di circa il 5 per cento (cio\u00e8 una media di 80 euro mensili in meno in busta paga). Ci\u00f2 ha permesso di assumere ventinove persone a tempo indeterminato, mentre altri venti lavoratori diventano \u201csomministrati\u201d ed entrano in un bacino di precedenza per le prossime assunzioni; venti altri collaboratori hanno deciso di rimanere autonomi (anche perch\u00e9 sono pluricommittenti) e resta infine ancora da analizzare e contrattare il caso di undici collaboratori di commesse esterne.<\/p>\n<p>UNO STRUMENTO DA UTILIZZARE DI PI\u00d9<\/p>\n<p>Per stipulare l\u2019accordo, Ifoa e sindacati hanno fatto ricorso alla\u00a0<strong>legge 863 del 1984<\/strong>, che prevede all\u2019articolo 1 il contratto di solidariet\u00e0 difensivo (riduzione degli stipendi in cambio di mantenimento degli organici nel periodo di crisi) e all\u2019articolo 2 il contratto di solidariet\u00e0 esterno o espansivo (riduzione degli stipendi, in cambio di nuove assunzioni).<br \/>\nMentre la solidariet\u00e0 difensiva \u00e8 stata spesso utilizzata anche in questi anni di crisi economica, gli esempi del secondo tipo sono rarissimi. Talvolta si cita l\u2019accordo dell\u2019Alitalia del 2009, anche se in quella vicenda l\u2019intervento pubblico aveva assunto caratteristiche pi\u00f9 generali. Negli anni precedenti, alcuni accordi aziendali di questo tipo erano stati stipulati nel settore bancario e in quello della grande distribuzione. Ma prima le ristrutturazioni industriali e poi, dal 2008, la crisi hanno contribuito ad archiviare un istituto che vorrebbe promuovere rimodulazioni di orario per favorire nuova occupazione. Proprio per queste ragioni, l\u2019accordo dell\u2019Ifoa \u00e8 particolarmente significativo.<br \/>\nSul piano\u00a0<strong>contributivo e previdenziale<\/strong>, la riduzione dell\u2019orario di lavoro \u00e8 priva di effetti per il lavoratore, in quanto in base all\u2019articolo 5 comma 5 della legge 236 del 1993, interviene l\u2019Inps coprendo il periodo con l\u2019accredito di contributi figurativi.<br \/>\nD\u2019altra parte, per tre anni l\u2019azienda (che usciva da un periodo di cassa integrazione) non potr\u00e0 attivare n\u00e9 cassa n\u00e9 mobilit\u00e0, pena la perdita dell\u2019incentivo Inps per la solidariet\u00e0.<br \/>\nA monte della decisione di ricorrere al contratto di solidariet\u00e0 espansivo, c\u2019\u00e8 anche la necessit\u00e0 di adeguarsi alla riforma Fornero. Oggi, la grande maggioranza delle aziende che non possono pi\u00f9 rinnovare i contratti co.co.<a id=\"_GPLITA_0\" title=\"Click to Continue &gt; by Tiger Savings\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/la-solidarieta-per-i-precari\/#\">pro<\/a>, chiedono semplicemente ai propri collaboratori di aprire una partita Iva. E a chi ha fatto notare lo scarsissimo uso dell\u2019istituto della solidariet\u00e0 espansiva, si \u00e8 risposto che \u00e8 ancora poco conosciuto dalle aziende (dopo trenta anni\u2026).<br \/>\nIn realt\u00e0, nonostante gi\u00e0 dal 2003 la legge Biagi obblighi le aziende a comunicare il numero dei<strong>lavoratori somministrati<\/strong>, molte non lo fanno e continuano ad assumere con contratti precari anche nei periodi in cui usufruiscono della cassa integrazione. Da aprile \u00e8 scattata anche una sanzione pecuniaria da 250 a 1.250 euro per ogni lavoratore somministrato che l\u2019azienda non comunica. Tuttavia, come sempre, perch\u00e9 le sanzioni previste si mostrino efficaci sono necessari controlli adeguati attraverso una\u00a0<strong>attivit\u00e0 ispettiva<\/strong>\u00a0che invece non \u00e8 sempre possibile, vista la situazione degli organici.<br \/>\nIl sindacato dovrebbe quindi promuovere maggiormente l\u2019utilizzo di accordi come quello dell\u2019Ifoa. Certo, non tutte le situazioni aziendali sono adatte o propizie, ma uno strumento contrattuale che pu\u00f2 alleviare la difficile condizione giovanile, merita maggiore diffusione.<\/p>\n<p>Bio dell&#8217;autore<\/p>\n<div>\n<p><strong>Andrea Stuppini:<\/strong>\u00a0Dirigente della Regione Emilia-Romagna. Si occupa prevalentemente di welfare, esclusione sociale ed immigrazione. Negli anni novanta ha diretto l&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;impiego dell&#8217;ER. Rappresentante delle regioni nel Comitato tecnico nazionale sull&#8217;immigrazione. Annualmente redige per il Dossier Immigrazione di Caritas-Migrantes un rapporto sull&#8217;impatto fiscale del fenomeno migratorio in Italia, in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa di Mestre. Fa parte del comitato editoriale della rivista &#8216;Autonomie locali e servizi sociali&#8217; Negli anni novanta ha diretto l&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;impiego dell&#8217;ER. Rappresentante delle regioni nel Comitato tecnico nazionale sull&#8217;immigrazione. Annualmente redige per il Dossier Immigrazione di Caritas-Migrantes un rapporto sull&#8217;impatto fiscale del fenomeno migratorio in Italia, in collaborazione con la Fondazione Leone Moressa di Mestre. Fa parte del comitato editoriale della rivista &#8216;Autonomie locali e servizi sociali&#8217;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/author\/andrea-stuppini\/\">http:\/\/www.lavoce.info\/author\/andrea-stuppini\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un\u2019azienda emiliana il contratto di solidariet\u00e0 espansivo ha permesso di assumere ventinove precari, in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,16],"tags":[],"class_list":["post-1275","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lavoro-ed-economia","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1275"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1281,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1275\/revisions\/1281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}