{"id":1457,"date":"2013-06-03T12:10:41","date_gmt":"2013-06-03T12:10:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=1457"},"modified":"2013-06-03T12:50:58","modified_gmt":"2013-06-03T12:50:58","slug":"napolitano-da-botteghe-oscure-al-quirinale-di-gianni-pittella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2013\/06\/napolitano-da-botteghe-oscure-al-quirinale-di-gianni-pittella\/","title":{"rendered":"Napolitano: da Botteghe Oscure al Quirinale di Gianni Pittella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/df59182bdf33741941a9cffdc65463dd.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1463\" title=\"df59182bdf33741941a9cffdc65463dd\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/df59182bdf33741941a9cffdc65463dd-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/df59182bdf33741941a9cffdc65463dd-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/df59182bdf33741941a9cffdc65463dd.jpeg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Il libro di Paolo Franchi ricostruisce con rigore e senza retorica il percorso di Giorgio Napolitano e lo fa restituendo la sua persona nella sua interezza.<br \/>\nNel mio intervento mi concentrer\u00f2 sul ruolo del Presidente nella definizione di una sinistra europeista e socialdemocratica nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Per comprendere il contributo di Napolitano, credo sia fondamentale partire dal legame profondo che lo ha legato a Giorgio Amendola.<br \/>\nAmendola proveniva da un filone di stampo liberale che incontr\u00f2 il comunismo italiano sull&#8217;onda dell&#8217;antifascismo.<br \/>\nDi quella fibra liberale sono restati per\u00f2 una profonda lealt\u00e0 alla democrazia, una cultura delle regole e delle garanzie individuali, e soprattutto la convinzione che la difesa della democrazia viene prima di considerazioni di parte, anche quando \u00e8 il proprio partito ad essere coinvolto.<br \/>\nNapolitano viene da quella storia che \u00e8 anche attraversata dal meridionalismo napoletano.<br \/>\nNapolitano \u00e8 quindi figlio di quell&#8217;impasto che lega liberalismo, comunismo e meridionalismo.<br \/>\nTutti quanti noi siamo figli di una qualche esperienza ma io ritengo che Napolitano sia soprattutto padre, nel senso di ispiratore, di una sinistra propriamente socialdemocratica e europeista. Anzi socialdemocratica proprio perch\u00e9 europeista come chiarir\u00f2 pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista mi sembra che il lavoro di Franchi apporti un contributo fondamentale nel ricostruire questo filo rosso socialdemocratico.<br \/>\nUn filone che \u00e8 stato a cavallo tra il Partito Socialista e il Partito Comunista ma che nessuno dei due partiti ha mai saputo interpretare fino in fondo. Non seppe interpretarla il Partito Comunista per ovvie ragioni in quanto la sua legittimazione era esterna, legata cio\u00e8 all&#8217;esperienza sovietica, inconciliabile quindi con un disegno pienamente socialdemocratico. Ma nemmeno il Partito Socialista seppe interpretarla a fondo per i suoi limiti che riflettono poi i limiti storici della classe dirigente del nostro Paese dall&#8217;unificazione in poi e cio\u00e8 quelle tendenze trasformistiche tanto importanti nella storia politica italiana. E vi prego di comprendere che il termine trasformismo va inteso in senso tecnico e non morale. Esso non ha nulla a che vedere con l&#8217;opportunismo politico ma riguarda piuttosto la tendenza delle forze politiche italiane a convergere verso il centro per emarginare le forze estreme.<br \/>\nQuesto &#8211; la saldatura su posizioni centrali- fu il grave errore del Partito Socialista, in particolare di Craxi.<br \/>\nIl PSI prefer\u00ec la strada, apparentemente pi\u00f9 facile dell&#8217;accordo con la DC e poi col pentapartito.<br \/>\nAvrebbe invece dovuto sfidare il PCI a sinistra, mettendone in luce le ambiguit\u00e0 e timidezze. Avrebbe insomma dovuto fare quello che fece in Francia Mitterrand con la sua apertura a sinistra.<br \/>\nRitengo che ci\u00f2 avrebbe potuto permettere di costruire con le forze migliori del PCI una sinistra pienamente socialdemocratica. Si \u00e8 invece scelta un&#8217;altra strada e ancora oggi ne paghiamo il prezzo.<br \/>\nL&#8217;Italia \u00e8 l&#8217;unico Paese in Europa occidentale in cui non esiste una sinistra socialista.<br \/>\nE questo in qualche modo ci pone in una posizione singolare, e aggiungo io di debolezza, rispetto al resto del nostro continente.<br \/>\nQuesto \u00e8 il peccato originale della sinistra italiana, la mancanza di una forza socialista europea che sappia dialogare alla pari con le grandi forze europee.<br \/>\nQuesta fragilit\u00e0 pesa ancora oggi. Quali sono i nostri referenti europei? Chi sono i nostri partners privilegiati a livello europeo? Con chi pensiamo di costruire un sistema di alleanze in Europa?<\/p>\n<p>Guardate, non si tratta di questioni meramente tattiche, il problema di fondo \u00e8 la visione della societ\u00e0 e, in particolare dei rapporti tra economia e politica.<br \/>\nDa questo punto di vista, il PD corre il rischio di fratturarsi in due, di divaricarsi lungo una linea di frattura.<br \/>\nDa un lato, vi \u00e8 infatti chi ritiene che si debba creare anche in Italia una &#8220;terza via&#8221; che sposi una visione liberal-democratica dell&#8217;economia che postula l&#8217;urgenza di una forte politica dell&#8217;offerta. Ci\u00f2 vuol dire politiche strutturali coraggiose e una riforma e snellimento radicale di quel poco che resta del sistema di protezione sociale. Dietro questo approccio, bisogna riconoscere che c&#8217;\u00e8 una forte seduzione nei confronti del liberismo di cui si apprezza la capacit\u00e0 di liberare energie economiche e sociali, prima represse.<br \/>\nIo stesso riconosco di essere stato molto attento e sensibile a questa visione, soprattutto durante l &#8216;esperienza di Tony Blair nel Regno Unito.<br \/>\nLa crisi finanziaria ha per\u00f2 costituito uno spartiacque perch\u00e9 ha messo in luce l&#8217;esistenza di un rapporto di sudditanza della politica nei confronti di una cattivo capitalismo finanziario.<br \/>\nVi \u00e8 poi l&#8217;altra sponda, quella che definirei radicale. Essa rigetta completamente il percorso fatto negli ultimi decenni e ritiene che si debba tornare a forme pi\u00f9 tradizionali di statalismo, ritiene che si debba adottare un approccio puramente antagonistico rispetto all&#8217; economia di mercato e alla globalizzazione.<br \/>\nQuesto approccio \u00e8 a mio parere anacronistico perch\u00e9 elude il problema del cambiamento tecnico. L&#8217;economia finanziaria e la globalizzazione si sono spinti troppo in la e un semplice rigetto sarebbe semplicemente esiziale e irrealizzabile.<br \/>\nBisogna invece lavorare al margine e cercare nella mediazione politica quotidiana, che \u00e8 difficilissima e onerosa, margini di miglioramento. Questo non vuol dire limitarsi ad un compromesso al ribasso. Vuol dire riconoscere per\u00f2 che la regolamentazione dell\u2019economia di mercato \u00e8 un processo difficile e lungo, in cui non vi sono bacchette magiche ma che si misura tutti i giorni nella concretezza delle scelte.<br \/>\nQuesta \u00e8 la via socialdemocratica.<br \/>\nVi faccio un esempio: sono stato recentemente negli USA per studiare la Volcker Rule, la regola cio\u00e8 che prevede la separazione rigida tra banche di investimento e banche di deposito. Io credo che questo sia un provvedimento importante che debba essere assunto anche in Europa.<br \/>\nConfrontandomi coi miei interlocutori statunitensi, mi sono tuttavia reso conto che la sua applicazione \u00e8 estremamente complessa per ragioni tecniche. Sar\u00e0 quindi molto difficile arrivare ad un&#8217;entrata in vigore nel luglio del 2014 come attualmente previsto.<br \/>\nOra, l&#8217;approccio della terza via riterrebbe probabilmente che queste difficolt\u00e0 nell&#8217;applicazione sono la testimonianza della malvagit\u00e0 di questo provvedimento in quanto imporre vincoli eccessivi al sistema bancario che portano ad una situazione di paralisi. Bisognerebbe pertanto annacquare il pi\u00f9 possibile il provvedimento.<br \/>\nL&#8217;approccio radicale riterrebbe invece che le difficolt\u00e0 nell&#8217;attuazione provano che \u00e8 indispensabile un maggiore coraggio e radicalit\u00e0 nelle rivendicazioni per superare ostacoli considerati come capziosi.<br \/>\nUna visione socialdemocratica ritiene invece che sia necessario sporcarsi le mani ogni giorno per raggiungere una separazione effettiva e funzionante tra banche di investimento e di raccolte. L&#8217;obiettivo di fondo non va abbandonato ma per raggiungerlo \u00e8 necessario un lavoro attento e informato di vite e cacciavite, un&#8217;opera di ascolto, mediazione ma anche contrapposizione quando \u00e8 necessario. Questo \u00e8 il metodo riformista che \u00e8 per me al cuore della socialdemocrazia. Questo \u00e8 il metodo che le principali forze socialiste adottano in Europa. Capisco che possa deludere alcuni sostenitori ma questa \u00e8 la strada che sta percorrendo, non senza difficolt\u00e0, Hollande in Francia.<br \/>\nIl rapporto con la sinistra socialdemocratica europea deve diventare costituente per il Partito Democratico.<\/p>\n<p>Questa capacit\u00e0 di collocare i processi politici all&#8217;interno di una dimensione europea \u00e8 un&#8217; altra specificit\u00e0 della sinistra di Napolitano. Oggi \u00e8 facile parlare di Europa, di partiti europei ma negli anni Settanta tutto ci\u00f2 era considerato anche da una parte della sinistra, un&#8217;eresia. Io aggiungo che Napolitano non si limitava alla dimensione europea ma seppe aprire un dialogo intellettuale anche con la sinistra liberal anglosassone.<br \/>\nNella visione di Napolitano appartenenza alla socialdemocrazia e costruzione europea sono intimamente legate.<br \/>\nIl mio rapporto col Presidente risale proprio alla sua esperienza a Strasburgo tra il 1999 e il 2004 in cui egli ricopr\u00ec il ruolo di Presidente della Commissione degli Affari Costituzionali. Guardate non \u00e8 casuale che Napolitano sia diventato presidente della Commissione degli Affari costituzionali.<br \/>\nL&#8217; Europeismo di Napolitano \u00e8 infatti propriamente politico e non funzionalista. In questo egli si distingue da altre forme di europeismo.<br \/>\nDall&#8217; europeismo tecnocratico di Monnet secondo il quale il processo di Unione Europea doveva prefigurare un nuovo rapporto tra tecnica e politica in cui un corpo di regole giuridiche prodotte da una tecnocrazia illuminata avrebbero preso il sopravvento sulle lunghezze della politica.<br \/>\nMa anche l&#8217; europeismo dei cattolici sociali alla Delors che hanno ritenuto che ci si potesse appoggiare sulla moneta come cavallo di Troia per costruire l&#8217; Europa ma questo \u00e8 stato un errore come la crisi ha dimostrato.<br \/>\nPer Napolitano, al contrario, l &#8216;integrazione europea deve passare necessariamente da &#8220;un punto di non ritorno politico&#8221; per usare un&#8217;espressione da lui pi\u00f9 volte usata. E questo Napolitano lo ha chiarito bene nel suo discorso di Mestre dello scorso settembre.<br \/>\nIn quel discorso Napolitano definisce questo punto di non ritorno come il<br \/>\n&#8220;il momento in cui la lotta politica diviene europea, in cui l&#8217;oggetto per il quale lottano uomini e partiti sar\u00e0 il potere europeo&#8221;.<br \/>\nE qui sta il ruolo dei partiti politici che devono diventare europei. Solo attraverso la creazione di partiti politici europei si potr\u00e0 creare un&#8217; Europa unita. La moneta, la stratificazione giuridica, sono elementi importanti ma che non bastano, anzi possono essere scorciatoie molto pericolose.<br \/>\nCome vedete, i partiti politici giocano un ruolo essenziale nella costruzione dell&#8217; Europa unita.<br \/>\nE, mi si lasci aggiungere, l&#8217; Europa stessa pu\u00f2 svolgere una funzione importante per rigenerare i partiti politici nazionali che spesso appaiono sfibrati e senza forza propulsiva.<br \/>\nEcco cosa disse Napolitano sempre a Mestre:<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; attraverso il discorso sull&#8217;Europa che la politica pu\u00f2 riguadagnare forza di attrazione, partecipazione e ruolo effettivo nelle nostre societ\u00e0. L&#8217;impegno politico che tanti uomini e donne della mia generazione posero al centro della loro vita pu\u00f2 essere trasmesso e rinascere solo nella dimensione europea&#8221;.<\/p>\n<p>Una forza socialdemocratica, riformista nell&#8217;approccio, con un forte senso delle istituzioni che abbia come obiettivo la costruzione degli Stati Uniti Europa: questa \u00e8 la sinistra di Napolitano, questa \u00e8 la sinistra che dobbiamo costruire.<\/p>\n<p><a title=\"presentazione del libro\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_detailpage&amp;v=uIY4c5wdq9c\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1465\" title=\"napolitano\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/napolitano.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p><a title=\"presentazione\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?feature=player_detailpage&amp;v=uIY4c5wdq9c\" target=\"_blank\">vai alla presentazione del libro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di Paolo Franchi ricostruisce con rigore e senza retorica il percorso di Giorgio<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1457","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1457"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1467,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1457\/revisions\/1467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}