{"id":2244,"date":"2014-03-21T11:27:30","date_gmt":"2014-03-21T10:27:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=2244"},"modified":"2020-11-14T19:05:17","modified_gmt":"2020-11-14T18:05:17","slug":"chinatown-quartiere-del-villaggio-globale-spunti-di-riflessione-e-proposte-di-dibattito-sullimmigrazione-cinese-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2014\/03\/chinatown-quartiere-del-villaggio-globale-spunti-di-riflessione-e-proposte-di-dibattito-sullimmigrazione-cinese-in-italia\/","title":{"rendered":"Chinatown, quartiere del villaggio globale:  spunti di riflessione e proposte di dibattito sull\u2019immigrazione cinese in Italia."},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AMINA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2155\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AMINA-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AMINA-225x300.jpg 225w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/AMINA-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Bench\u00e9 uno stereotipo inveterato dipinga il mondo di Chinatown come un universo separato dalla realt\u00e0 esterna e pervicacemente caratterizzato da una sua esotica e pittoresca estraneit\u00e0, basterebbe a smentirlo un qualche ascolto delle voci che da quel mondo ci giungono, e che oggi ci dicono, ad esempio, che l\u2019attuale situazione di crisi sta inducendo non pochi cinesi immigrati in Italia a chiedersi se valga la pena di restare, o se non sia invece il caso di far ritorno in madrepatria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Che ci piaccia o no, l\u2019universo di Chinatown \u00e8 parte costitutiva delle dinamiche, dei processi e delle tensioni del nostro villaggio globale e vi \u00e8 integralmente coinvolto, ed \u00e8 in questa prospettiva che <em>valorelavoro<\/em> intende proporre uno spazio di riflessione e di iniziativa sulla realt\u00e0 delle comunit\u00e0 cinesi nel nostro Paese. Si tratta di un fenomeno di tutto rilievo che ha conosciuto, com\u2019\u00e8 ben noto, una cospicua e costante espansione negli ultimi decenni (basti rammentare che i cinesi sono al quarto posto nelle statistiche dei cittadini stranieri residenti nel territorio italiano); pur se ha costituito l\u2019oggetto di indagini importanti, esso sembra rimanere prevalentemente affidato nella rappresentazione mediatica e nell\u2019opinione corrente a un\u2019immagine di compatta e impenetrabile chiusura. Una chiusura che l\u2019immaginario collettivo sembra ascrivere \u2013 in chiave di essenzialismo etnico \u2013 a una presunta caratteristica innata della \u201ccinesit\u00e0\u201d (e quanto sia ingiustificato tale pregiudizio, ben lo sa per esperienza chiunque annoveri dei cinesi fra i suoi amici, sia in Cina sia nella diaspora), mentre sarebbe pi\u00f9 opportuno, a mio avviso, considerare quanto in tale percezione giochi la consistenza della barriera linguistica, che richiede molto tempo e fatica per essere superata: imparare l\u2019italiano pu\u00f2 richiedere anni di sforzo a un cinese, mentre basta qualche mese a un rumeno, che ha come lingua materna una lingua neolatina, o poco pi\u00f9 a un marocchino che abbia familiarit\u00e0 con il francese. Si tratta di un ostacolo che viene spesso indebitamente sottovalutato, come ho potuto osservare, fra l\u2019altro, nel corso di alcune esperienze di ricerca condotte in Veneto; ad esempio, un\u2019indagine condotta qualche anno fa nell\u2019ambito del Master in Studi Interculturali di Padova sull\u2019atteggiamento dei genitori degli scolari cinesi ci ha permesso di constatare, tramite questionari e interviste in cinese, che essi erano tutt\u2019altro che indifferenti alla situazione scolastica dei figli (come lamentavano spesso in coro insegnanti e dirigenti scolastici), anzi esprimevano in proposito un interesse molto vivace. Il problema di incomunicabilit\u00e0 a tale riguardo nasceva non certo da un loro pregiudiziale atteggiamento di ostilit\u00e0 o di diffidenza, ma da una difficolt\u00e0 di carattere eminentemente linguistico. In questo senso, penso si possa prevedere che con la crescita della seconda generazione, che studia nelle nostre scuole, si avranno migliori condizioni di comunicazione e di interazione.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il nostro tentativo sar\u00e0 dunque quello di esplorare l\u2019articolazione interna e la complessit\u00e0 di ci\u00f2 che uno studio di vent\u2019anni fa definiva, con pregnante espressione, come \u201cl\u2019immigrazione silenziosa\u201d, e che, pur se appare connotarsi tuttora eminentemente per il suo riserbo, non \u00e8 detto che sia impenetrabile. Il nostro percorso inizier\u00e0 con un prossimo incontro, di cui presto preciseremo la data, con Antonella Ceccagno, studiosa da molto tempo dedita all\u2019indagine sulle comunit\u00e0 cinesi in Italia e docente di Sociologia dei Paesi asiatici, oltre che di Letteratura e di Lingua e Linguistica cinese, all\u2019universit\u00e0 di Bologna (per la sua bibliografia, si veda il sito web docente unibo; fra i suoi lavori pi\u00f9 recenti, si veda ad es. \u201cLa diaspora cinese\u201d, ne <em>La Cina<\/em>, Einaudi 2009).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tema specifico dell\u2019incontro sar\u00e0 un\u2019analisi dal punto di vista economico della presenza cinese a Prato, nel contesto delle trasformazioni dei distretti industriali. Il caso di Prato, come ben sapete, \u00e8 tornato di recente alla ribalta, e molto se ne \u00e8 detto, e con grande clamore: ci sembra opportuno proporre in merito una riflessione che muova, innanzitutto, da considerazioni di carattere strutturale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Amina Crisma<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Bologna, 21 marzo 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Bench\u00e9 uno stereotipo inveterato dipinga il mondo di Chinatown come un universo separato dalla<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,105,15,16,75],"tags":[123,106,125,122,124],"class_list":["post-2244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dossier","category-internazionale","category-lavoro-ed-economia","category-news","category-osservatorio-cina","tag-chinatown","tag-cina","tag-distretti-industriali","tag-immigrazione-cinese","tag-prato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2244"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2246,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2244\/revisions\/2246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}