{"id":2540,"date":"2014-06-01T10:41:29","date_gmt":"2014-06-01T10:41:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=2540"},"modified":"2014-06-11T10:48:17","modified_gmt":"2014-06-11T10:48:17","slug":"una-pubblica-amministrazione-molto-precaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2014\/06\/una-pubblica-amministrazione-molto-precaria\/","title":{"rendered":"Una pubblica amministrazione molto precaria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/convegno-2011.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2120\" title=\"convegno 2011\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/convegno-2011.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"259\" \/><\/a><\/p>\n<p>Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell\u2019eccesso di burocrazia come elemento di freno del paese, anche se le prime proposte di riforma non sembrano adeguate per cambiare verso e riprendere il solco tracciato, ormai vent\u2019anni fa, dalle\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Leggi_Bassanini\" target=\"_blank\">\u201cleggi Bassanini\u201d<\/a>\u00a0, che furono il pi\u00f9 serio tentativo di innovazione prodotto su questo terreno.<\/p>\n<p><strong>Dipendenti pubblici di ruolo: non troppi, ma vecchi e mal distribuiti<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 un primo elemento di riflessione da cui partire, che investe proprio le dimensioni quantitative dell\u2019amministrazione pubblica.\u00a0Il lavoro della ministra Madia sembra prendere spunto dall\u2019analisi condotta dal Forum della Pubblica Amministrazione nel maggio 2013 con l\u2019eloquente titolo (e sottotitolo): \u201cI dipendenti pubblici in Italia sono troppi? No, sono solo troppo vecchi, poco qualificati e mal distribuiti. Un\u2019analisi comparata del pubblico impiego in Italia, Francia e Regno Unito\u201d<sup>1<\/sup>. Cinquanta pagine di dati per sostenere che i pubblici dipendenti non sono troppi (Figura 1): circa il 15% del totale degli occupati, contro il 20% della Francia e il 19% del regno unito. Sono per\u00f2 mediamente pi\u00f9 anziani che altrove (in Francia il 28% dei lavoratori pubblici ha meno di 35 anni, in UK sono il 25%, ma in Italia solo il 10%), e sono mal distribuiti: si passa dal 13% di impiegati pubblici sul totale degli occupati in Calabria al 6% della Lombardia. Mentre sul piano retributivo si riconosce il vantaggio sul settore privato, ma si insiste sugli effetti del blocco deciso nel 2010.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/stup.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2541\" title=\"stup\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/stup.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Oltre un milione di precari nella P.A.<\/strong><br \/>\nSono dati abbastanza noti, ma con una omissione importante: i 3,3 milioni di dipendenti pubblici considerati sono quelli \u201cdi ruolo\u201d, ma non includono i numerosi precari che lavorano per la P.A. con contratti di vario tipo. Ma quanti sono questi precari? L\u2019ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale nelle pubbliche amministrazioni) a fine 2011 aveva diffuso il dato di 317 mila, riferito ai contratti a tempo determinato. Ma nell\u2019autunno scorso la CGIA di Mestre ha allargato il raggio di analisi comprendendo anche i liberi professionisti che presentano contemporaneamente tre vincoli di subordinazione (un solo committente, imposizione dell\u2019orario di lavoro e utilizzo dei mezzi dell\u2019azienda), lavoratori part-time involontari e lavoratori con contratti a termine involontari, quelli cio\u00e8 che lavorerebbero a tempo indeterminato se ne avessero la possibilit\u00e0\u00a0<sup>2<\/sup>. Ne esce un quadro completamente diverso: perch\u00e9 in questo computo il numero dei precari pubblici si moltiplica almeno per tre. Su 3,3 milioni di lavoratori precari in Italia, la pi\u00f9 alta concentrazione si registra proprio nel pubblico impiego: infatti la CGIA ne calcola 514.814 nella scuola e nella sanit\u00e0 e 477.299 nei servizi pubblici e in quelli sociali. Includendo poi i 119.000 circa che sono occupati direttamente nella Pubblica amministrazione (Stato, Regioni, Enti locali, ecc.), risulta che il 34% del totale dei precari italiani \u00e8 alle dipendenze del pubblico. Gli altri settori che registrano una forte presenza di questi lavoratori atipici sono il commercio, i servizi alle imprese e gli alberghi e ristoranti. Se oltre 1,1 milioni di lavoratori precari gravitano direttamente od indirettamente sul settore pubblico, diventa difficile sostenere che esso sia sottodimensionato. Lo \u00e8 solo formalmente ed al prezzo di una forte\u00a0disuguaglianza\u00a0sociale ed economica.<\/p>\n<p><strong>Riformare i concorsi pubblici<\/strong><br \/>\nProporzionalmente dunque, il settore pubblico utilizza i precari in maniera ancora pi\u00f9 diffusa del privato e ci\u00f2 avviene per due motivi: non solo per risparmiare sui costi (il precario medio guadagna assai meno: circa 836 euro al mese), ma anche per le difficoltose regole che governano l\u2019accesso al pubblico impiego con \u201cconcorsi per titoli ed esami\u201d (che sono quasi sempre esami di giurisprudenza), complicate dal recente blocco del turn-over. Poich\u00e9 sono lontani i tempi delle regolarizzazioni di massa e la \u201cstaffetta generazionale\u201d pone problemi di coerenza con il dramma degli esodati e di equit\u00e0 con il settore privato, sarebbe auspicabile muoversi nella direzione di una riduzione delle differenze tra mercato del lavoro pubblico e quello privato. A questo si pu\u00f2 arrivare con una riforma dei concorsi pubblici, per la quale non sono necessarie riforme costituzionali e forse nemmeno legislative: basterebbe un po\u2019 di buon senso applicativo. Pi\u00f9 attenzione alla sostanza e meno alla forma, valorizzando il \u201csaper fare\u201d dei candidati pi\u00f9 del sapere teorico. Ma se deve essere pi\u00f9 facile entrare, nel pubblico (come gi\u00e0 avviene nei paesi anglosassoni) deve essere consentito anche il licenziamento per giusta causa. La legislazione lo prevede gi\u00e0 in teoria, ma i casi applicativi sono rarissimi. Il risultato \u00e8 una pubblica amministrazione fortemente ingessata che frena il paese e incrementa la diseguaglianza.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>1 \u2013 Forum P.A.\u00a0<a href=\"http:\/\/saperi.forumpa.it\/story\/71736\/i-dipendenti-pubblici-italia-sono-troppi-una-ricerca-di-forum-pa-sfata-alcuni-miti\" target=\"_blank\">&#8220;I dipendenti pubblici in Italia sono troppi? No, sono solo troppo vecchi, poco qualificati e mal distribuiti. Un&#8217;analisi comparata del pubblico impiego in Italia, Francia e Regno Unito&#8221;<\/a>\u00a0, Maggio 2013.<br \/>\n2 \u2013 CGIA Mestre,&#8221;Precari: in Italia vivono con 836 euro al mese&#8221;, Maggio 2012.<br \/>\n2 \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/gov\/pem\/publicemploymentkeyfigures.htm\" target=\"_blank\">OECD<\/a><\/p>\n<p>di Andrea Stuppini<\/p>\n<p>Regione Emilia-Romagna. Rappresentante delle Regioni nel Comitato tecnico nazionale sull\u2019immigrazione.<\/p>\n<p>Pubblicato sul sito <a href=\"http:\/\/www.neodemos.it\">www.neodemos.it<\/a> il 28 maggio 2014 e riprodotto con autorizzazione dell\u2019autore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Va dato atto al governo attuale di aver riproposto con forza il tema dell\u2019eccesso di<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,105,16],"tags":[113,62,44,26,54,47],"class_list":["post-2540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dossier","category-internazionale","category-news","tag-dirigenti-pubblici","tag-futuro","tag-partecipazione","tag-regione-emilia-romagna","tag-riforme-2","tag-rinnovamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2540"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2544,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2540\/revisions\/2544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}