{"id":3405,"date":"2015-04-07T08:36:15","date_gmt":"2015-04-07T08:36:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=3405"},"modified":"2015-04-24T12:19:32","modified_gmt":"2015-04-24T12:19:32","slug":"come-ripensare-oggi-il-maschile-un-convegno-a-padova-fuori-dai-soliti-schemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2015\/04\/come-ripensare-oggi-il-maschile-un-convegno-a-padova-fuori-dai-soliti-schemi\/","title":{"rendered":"Come ripensare oggi il maschile?  Un convegno a Padova fuori dai soliti schemi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ettore-e-andromaca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3406\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ettore-e-andromaca.jpg\" alt=\"ettore-e-andromaca\" width=\"401\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ettore-e-andromaca.jpg 401w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/ettore-e-andromaca-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito di questione maschile si pu\u00f2 constatare, mi sembra, un curioso paradosso che d\u00e0 luogo a una sorta di polarizzazione, negli scenari di oggi. Da una parte si assiste per vari aspetti a una messa in discussione dell\u2019identit\u00e0 di genere che ne produce molteplici e inediti modelli, dall\u2019altra si osserva la minacciosa e preoccupante riemersione, a livello di immaginario e di realt\u00e0 sociale, di un brutale stereotipo virile tutt\u2019altro che nuovo, connotato dalla misoginia e dall\u2019omofobia, che nell\u2019ostentazione compiaciuta della violenza ha il suo tratto essenziale. Tale modello tristemente ben noto, che si pu\u00f2 senz\u2019altro definire fascista, \u00e8 caratteristico dell\u2019Isis, organizzazione in cui esso si manifesta nella sua forma pi\u00f9 estrema, ma non vi \u00e8 certo circoscritto; lo si pu\u00f2 riconoscere, in gradazioni differenti, nei risorgenti movimenti neonazisti come, pi\u00f9 in generale, in svariati altri spazi, e il suo aspetto forse pi\u00f9 inquietante \u00e8 che, a quanto pare, esso risulta pericolosamente attraente per ragazzi frustrati e soli, che crescono sentendosi orfani in questa nostra Europa, in questa nostra epoca di \u201cpassioni tristi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per questo verso, come per molti altri, ripensare il maschile si ripropone oggi come una questione politica e culturale densa e cruciale, che ci interpella tutti e tutte, e che non pu\u00f2 essere delegata unicamente a coloro che si occupano di Gender Studies; essa chiama in causa tanti strati e aspetti diversi, delle nostre idee, delle nostre esperienze, delle nostre relazioni collettive e individuali, ma soprattutto equivale a interrogarsi su quale mondo vogliamo costruire e abitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E appunto nella prospettiva ampia di un confronto da sviluppare al di fuori dei soliti schemi, questo tema \u00e8 stato al centro di un convegno all\u2019Universit\u00e0 di Padova \u2013 <em>La questione maschile: archetipi, transizioni, metamorfosi<\/em> &#8211; svoltosi dal 24 al 27 marzo e promosso dal Forum d\u2019ateneo per le politiche e gli studi di genere coordinato da Saveria Chemotti. Vi sono intervenuti Stefano Ciccone, Telmo Pievani, Roberto Deidier, Giuseppe Burgio, Davide Susanetti, Carlo Don\u00e0, Benedetta Selene Zorzi, Elisabetta Ruspini e molti altri, antropologi, psicanalisti, teologi, sociologi, filologi, storici della letteratura, della filosofia, del cinema, della musica. Un variegato spettro di tipologie maschili &#8211; codificate e mutanti, stratificate nella nostra memoria culturale profonda e in attuale evoluzione &#8211; \u00e8 stato messo a fuoco dai diversi interventi, i cui temi svariavano dalle esperienze e dalle decostruzioni del maschile nella post-modernit\u00e0 al <em>pater familias<\/em> nella storia romana, dalla figura paterna nella letteratura per l\u2019infanzia alla lettura teologica della maschilit\u00e0 di Cristo, dalla mascolinit\u00e0 armata nella tradizione medievale alle convergenze di genere nell\u2019attuale mercato del lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impossibile dar conto, neppure sommariamente, dei vari contributi, che saranno comunque pubblicati a breve negli atti. Mi limito a segnalare alcuni spunti emersi dal dibattito, il cui esito complessivo si pu\u00f2 indicare nel riconoscimento di una pluralit\u00e0 concreta di immagini del maschile di cui si \u00e8 rivelata l\u2019irriducibilit\u00e0 a uno schematismo univoco. Sotto questo profilo, le attuali trasformazioni che liberano finalmente il maschile dalla gabbia soffocante di convenzioni precostituite e autoritarie aprono indubbiamente fertili spazi di positive modalit\u00e0 relazionali. D\u2019altro canto, tuttavia, suscitano delle perplessit\u00e0 a mio avviso non immotivate certe enfatiche celebrazioni delle identit\u00e0 fluide, che appaiono corrispondere, in sostanza, a un paradigma individualistico neoliberista incentrato su un soggetto solipsistico, illusoriamente ignaro di ogni limite, del quale si asserisce la virtuale onnipotenza; ma \u00e8 l\u2019illusoria onnipotenza che si pu\u00f2 avere in un videogioco, e che occulta la brutale materialit\u00e0 di un mondo in cui i rapporti di forza e di potere si sono fatti pi\u00f9 crudi, e l\u2019onnipervasivo rapporto con il denaro riconfigura radicalmente, ad esempio, modi e forme, ambiti ed estensione di quanto va sotto il nome di prostituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se abbiamo dunque bisogno di lucide e puntuali analisi dei contraddittori fenomeni della contemporaneit\u00e0, abbiamo del pari bisogno di confrontarci con gli strati profondi della nostra psiche, come ha sottolineato in particolare Claudio Ris\u00e9. In questo senso l\u2019immersione nei mondi antichi ha un pregnante rapporto con i nostri pensieri moderni \u2013 penso in questa prospettiva non solo agli archetipi di Jung, ma anche, ad esempio, alla <em>sapienza antica<\/em> a cui attingeva Simone Weil &#8211; e sottende l\u2019esigenza attuale di una riflessione etica sulle nuove figure morali del virile, sulla quale si \u00e8 soffermata specialmente Bruna Giacomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che quest\u2019esigenza, come ho cercato di mostrare nel mio intervento, per concretarsi abbia anche bisogno di uscire da una prospettiva puramente occidentale. Non si tratta di aderire a quella specie di acritico \u201corientalismo rovesciato\u201d oggi cos\u00ec in voga, n\u00e9 di ignorare o sottacere quanto il <em>gender gap<\/em> a livello demografico sia attualmente cospicuo in Asia, e segnatamente nella Repubblica Popolare Cinese, ma di costruire <em>criticamente<\/em> un orizzonte che si voglia autenticamente interculturale. E in questa direzione, alcune fonti cinesi antiche \u2013 taoiste e confuciane \u2013 offrono, a mio avviso, risorse fertili per ridisegnare oggi il discorso di genere in termini nuovi, poich\u00e9 il modello maschile vi si configura non in opposizione bens\u00ec in dialettica interazione rispetto al femminile, accogliendone e integrandone entro di s\u00e9 alcuni aspetti significativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quelle fonti, la riflessione sul maschile si originava da un confronto con una smisurata violenza, dall\u2019esigenza di fondare un incruento ordine del mondo. Un\u2019esigenza antica e sempre nuova, di cui si faceva interprete Simone Weil rileggendo fra il 1936 e il 1939 l\u2019<em>Iliade.<\/em> Anche noi dovremmo oggi riaprire quel <em>poema della forza<\/em>, per riscoprirvi, ad esempio, la densit\u00e0 dell\u2019immagine di Ettore alle porte Scee: il guerriero che depone l\u2019elmo per prendere in braccio il suo bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bologna 6 aprile 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La questione maschile: archetipi, transizioni, metamorfosi<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":3428,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195],"tags":[275,273,274],"class_list":["post-3405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-femminile","tag-genere","tag-maschile"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3405"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3427,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3405\/revisions\/3427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}