{"id":35,"date":"2012-03-24T13:53:14","date_gmt":"2012-03-24T13:53:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/informa_riformalavoro\/?p=35"},"modified":"2024-09-01T08:14:36","modified_gmt":"2024-09-01T06:14:36","slug":"i-veri-effetti-e-quelli-invisibili-da-ilsole24ore-del-23312","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2012\/03\/i-veri-effetti-e-quelli-invisibili-da-ilsole24ore-del-23312\/","title":{"rendered":"I veri effetti e quelli invisibili (da ilsole24ore del 23\/3\/12)"},"content":{"rendered":"<p>A contare, nel &#8220;vecchio&#8221; articolo 18, non sono stati gli?<strong>effetti<\/strong>?visibili; a contare sono stati quelli che non si sono potuti vedere. Se si guarda alle poche migliaia di licenziamenti individuali e alle poche centinaia di reintegrazioni ordinate dal giudice, alla relativa facilit? con cui si sono fatte &#8220;ristrutturazioni&#8221; industriali e messi lavoratori &#8220;in mobilit?&#8221; si pu? anche dire che in fondo ? costato poco. Se si considerano le opportunit? precluse a lavoratori e imprenditori, i costi dell&#8217; opporre la rigidit? alla variabilit? dei cicli economici e tecnologici, ? costato tantissimo. Fa un certo effetto parlarne al passato. Dopo tante battaglie, ? necessario ricordare le due fallacie di cui ? figlio il vecchio articolo 18, quella economica della &#8220;fine del lavoro&#8221; e quella giuridica del &#8220;diritto di propriet?&#8221; sul posto di lavoro. Oggi tutti riconoscono l&#8217; errore dei seguaci di Ned Ludd che distruggevano i telai meccanici; nessuno nutre pi? il timore su cui ironizzava Sismonde de Sismondi, ?che un giorno il re, girando una manovella, faccia produrre dai suoi automi tutto il lavoro dell&#8217; Inghilterra?. Se oggi ritorna il mito della &#8220;fine del lavoro&#8221; ? perch? si pensa che this time is different: perch? il salto tecnologico che rende l&#8217; informazione istantaneamente disponibile, e la globalizzazione che immette un miliardo di persone nell&#8217; armata di riserva del proletariato, rappresentano una discontinuit? quale mai si ? presentata nella storia. Invece non ? cos?. Anche in un anno di crisi il numero dei nuovi contratti di lavoro ? di un ordine di grandezza superiore a quello dei licenziamenti: per esempio nel Veneto, nel 2011, i licenziamenti individuali e collettivi sono stati 34.478, mentre dall&#8217; ottobre 2010 a ottobre 2011 il totale delle assunzioni ? stato di 845.800 unit?. E, nel 2005, ultimo anno per cui si dispone di questi dati, tre quarti dei lavoratori che avevano perso il lavoro l&#8217; hanno ritrovato entro 12 mesi, e 9 su 10 entro 24: questo in Italia, senza strutture &#8220;scandinave&#8221; che attivamente promuovano l&#8217; incontro tra domanda e offerta. I servizi di cui lamentiamo l&#8217; insufficienza o la mancanza, gli edifici e le infrastrutture non manutenute o cadenti, le Pompei che vanno in malora, sono tutti lavori in cerca di lavoratori. Gli skill shortages, le disoccupazioni frizionali per farraginosit? nell&#8217; incontro tra domanda e offerta, sono presenti ovunque. Ma quando Alitalia ? andata in crisi ai lavoratori in esubero sono stati garantiti 7 anni di trattamento di mobilit? a spese dello stato. Quanto costano i lavori che ci sono e non vengono fatti, i lavori che non ci sono e non vengono inventati? Quanto contribuisce alla stagnante produttivit\u00e0 del Paese l&#8217; inefficienza di lavori non contendibili, e la depressione di chi ? dichiarato non impiegabile in attesa di pensione? La fallacia giuridica ? quella che istituisce una sorta di &#8220;diritto di propriet?&#8221; al posto di lavoro. Come un edificio costruito in violazione del diritto di propriet? deve essere abbattuto, cos? il lavoratore licenziato avrebbe diritto a essere reintegrato nello stesso posto di lavoro. ? per motivi logici, non solo per le conseguenze pratiche, che il rapporto di lavoro deve essere regolato da una liability rule, che preveda l&#8217; obbligo a indennizzare chi subisce un pregiudizio senza sua colpa, e non da una property rule che equivale a una sorta di manomorta sul posto di lavoro: questa, analogamente alla manomorta su terreni e fondi, rende non contendibili e difficilmente riutilizzabili certi posti di lavoro. L&#8217; articolo 18 ? diventato il vessillo della cultura giuridica arroccata in difesa della inderogabilit? delle norme dei contratti collettivi. Per questo esso ? il nodo cruciale di tutta la riforma del mercato del lavoro. Per questo non ? infondato il timore che il residuo potere del magistrato &#8211; in termini di congruit? dei motivi disciplinari, e forse perfino di accertamento della discriminazione &#8211; possa divenirne il surrogato. Finora la giurisprudenza tendeva a riconoscere i rami secchi solo quando l&#8217; azienda aveva gi? i libri in rosso: sarebbe un controsenso se la mancanza disciplinare venisse ristretta con giustificazioni sociologiche, e la discriminazione venisse allargata a comprendere le asperit? e insofferenze che si sviluppano nei rapporti quotidiani, e non solo sul luogo di lavoro. A maggior ragione ora che la procedura vale anche per le aziende con meno di 15 dipendenti, ? necessario che la legge sia precisa nel definire e circoscrivere. Valeva per il &#8220;vecchio&#8221; articolo 18, varr? anche per la nuova norma, quello che ci ricorda Henry Hazlitt in un piccolo grande classico (L&#8217; economia in una lezione, Ibl Libri, 2011): ?l&#8217; arte della politica economica? ? imparare a considerare anche ci? che non si vede e non solo quel che si vede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A contare, nel &#8220;vecchio&#8221; articolo 18, non sono stati gli?effetti?visibili; a contare sono stati quelli<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-35","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-dottrina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42223,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35\/revisions\/42223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}