{"id":3784,"date":"2015-06-10T08:13:08","date_gmt":"2015-06-10T06:13:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=3784"},"modified":"2020-11-14T18:59:32","modified_gmt":"2020-11-14T17:59:32","slug":"leconomia-dellemilia-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2015\/06\/leconomia-dellemilia-romagna\/","title":{"rendered":"L&#8217;economia dell&#8217;Emilia-Romagna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/logobkit.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3785\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/logobkit-150x125.jpg\" alt=\"logobkit\" width=\"150\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/logobkit-150x125.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/logobkit.jpg 151w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Riproduciamo il testo del rapporto annuale della Banca d&#8217;Italia sull&#8217;economia regionale pubblicata nel giugno 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abstract<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Nel 2014 si \u00e8 interrotta la fase recessiva che ha caratterizzato il biennio precedente: in base alle stime di Prometeia, il PIL regionale \u00e8 stato pressoch\u00e9 stazionario. Le esportazioni sono cresciute in misura consistente, in concomitanza con l\u2019espansione del commercio mondiale; la spesa per investimenti ha segnato un nuovo calo. Per il 2015 le attese di una domanda in ripresa si estendono anche alla componente degli investimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Il ciclo dell\u2019industria ha mostrato segnali di ripresa sebbene con aumenti del fatturato e dell\u2019utilizzo degli impianti disomogenei fra settori e classi dimensionali. Andamenti migliori della media sono stati registrati prevalentemente dalle imprese di maggiori dimensioni, pi\u00f9 orientate all\u2019export e attive nella meccanica e nell\u2019<i>automotive<\/i>. Permane la crisi nell\u2019edilizia; il calo dei prezzi e i bassi tassi di interesse hanno stimolato le compravendite, contribuendo a un modesto riassorbimento dell\u2019eccesso di offerta. Il comparto dei servizi si \u00e8 confrontato con una domanda debole soprattutto nel commercio al dettaglio; la spesa per beni durevoli \u00e8 invece tornata a crescere, seppure in misura contenuta. Le presenze turistiche hanno segnato una diminuzione. I movimenti di merci hanno invece registrato un aumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">L\u2019occupazione \u00e8 aumentata nell\u2019industria e in misura minore nei servizi; ha continuato a diminuire nelle costruzioni. Il tasso di disoccupazione \u00e8 rimasto prossimo a quello del 2013 e le ore di Cassa integrazione guadagni si sono ridotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">\u00c8 proseguita la diminuzione dei prestiti alle imprese, sebbene su ritmi pi\u00f9 contenuti rispetto al 2013, grazie ai modesti miglioramenti nella domanda di finanziamenti e nelle condizioni di accesso al credito. Gli andamenti sono stati differenziati in base al profilo di rischio dei prenditori e ai settori di attivit\u00e0 economica. Per le imprese con una situazione economica pi\u00f9 solida il credito \u00e8 aumentato, a fronte di una riduzione marcata per quelle pi\u00f9 rischiose. La flessione si \u00e8 attenuata per le imprese manifatturiere e dei servizi, riflettendo una ripresa dei nuovi finanziamenti che rimangono tuttavia su livelli contenuti. Per il settore delle costruzioni, al contrario, il calo si \u00e8 accentuato. Per le famiglie consumatrici la diminuzione dei prestiti si \u00e8 pressoch\u00e9 arrestata, anche grazie all\u2019incremento delle nuove erogazioni per l\u2019acquisto di abitazioni. I tassi di interesse sono diminuiti, soprattutto nella componente a medio-lungo termine, beneficiando delle politiche espansive della BCE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">La qualit\u00e0 del credito alle imprese \u00e8 rimasta molto bassa ma con differenze tra settori: \u00e8 ulteriormente aumentata la rischiosit\u00e0 dei prestiti alle costruzioni, attestatasi sui massimi storici a fronte di un leggero miglioramento negli altri comparti produttivi. Per le famiglie consumatrici sono aumentate le nuove sofferenze in rapporto ai prestiti, pur rimanendo su livelli contenuti. Nel complesso, l\u2019incidenza delle partite deteriorate in rapporto ai prestiti ha continuato ad aumentare, condizionata dalla prolungata recessione e dalla diminuzione dei volumi di credito, in atto dall\u2019inizio del 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Fra il 2007 e il 2013 la crisi ha avuto ripercussioni rilevanti sull\u2019economia regionale, con un calo del valore aggiunto di oltre il 7 per cento. Nell\u2019industria manifatturiera la flessione \u00e8 stata del 14 per cento. In tale comparto sono uscite dal mercato le imprese che presentavano verosimilmente minori prospettive di crescita. Tra le sopravvissute si \u00e8 avuta una polarizzazione dei risultati aziendali; poco pi\u00f9 di una su dieci ha attraversato la crisi registrando una significativa crescita del fatturato e un miglioramento della redditivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\">Negli anni della crisi i redditi delle famiglie si sono ridotti in misura consistente, pur restando su livelli pi\u00f9 elevati di quelli medi del Nord Est e dell\u2019Italia. La flessione \u00e8 stata pi\u00f9 intensa per i redditi da lavoro e per le famiglie con un numero elevato di componenti o con abitazione principale in affitto. La riduzione dei trasferimenti, composti principalmente da pensioni, \u00e8 risultata pi\u00f9 contenuta. Ne \u00e8 derivata una flessione dei consumi e una ricomposizione della spesa a favore delle componenti non comprimibili, legate alla gestione dell\u2019abitazione e ai consumi alimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il calo dei prestiti alle imprese durante la crisi si \u00e8 accompagnato a una minore mobilit\u00e0 della clientela fra le banche, che tuttavia si \u00e8 mantenuta al di sopra della media nazionale. Nell\u2019ultimo triennio le imprese che hanno riallocato il proprio credito verso altre banche hanno ottenuto condizioni di costo meno favorevoli, segnalando che tali imprese sono state verosimilmente spinte da motivi connessi con la disponibilit\u00e0 di credito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il testo completo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/economie-regionali\/2015\/2015-0008\/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102&amp;pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it\" target=\"_blank\"><strong>N. 8 &#8211; L&#8217;economia dell&#8217;Emilia-Romagna<\/strong><\/a><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/economie-regionali\/2015\/2015-0008\/index.html?com.dotmarketing.htmlpage.language=102&amp;pk_campaign=EmailAlertBdi&amp;pk_kwd=it\" target=\"_blank\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riproduciamo il testo del rapporto annuale della Banca d&#8217;Italia sull&#8217;economia regionale pubblicata nel giugno 2015.<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":3189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[119,34,15,1],"tags":[308,39,65,26],"class_list":["post-3784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-banche","category-credito-e-sviluppo","category-lavoro-ed-economia","category-primo-piano","tag-banca-ditalia","tag-credito","tag-economia","tag-regione-emilia-romagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3784"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3796,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3784\/revisions\/3796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}