{"id":3800,"date":"2015-06-17T18:09:05","date_gmt":"2015-06-17T16:09:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=3800"},"modified":"2015-06-23T10:19:46","modified_gmt":"2015-06-23T08:19:46","slug":"fine-della-rivoluzione-e-tramonto-delloccidente-a-chi-andra-il-mandato-celeste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2015\/06\/fine-della-rivoluzione-e-tramonto-delloccidente-a-chi-andra-il-mandato-celeste\/","title":{"rendered":"Fine della rivoluzione e tramonto dell\u2019Occidente:   a chi andr\u00e0 il Mandato Celeste?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3803\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon-150x150.jpg\" alt=\"tramon\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon-300x300.jpg 300w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon-50x50.jpg 50w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/tramon.jpg 346w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>La storia dell\u2019Occidente \u00e8 stata incessantemente animata dalla capacit\u00e0 di immaginare e di\u00a0progettare un mondo diverso dal presente, ci ricorda Paolo Prodi ne Il tramonto della rivoluzione,\u00a0ma tale capacit\u00e0 di visione e di progetto appare oggi perduta: quale futuro ci attende senza quella\u00a0tensione trasformatrice?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Il tramonto della rivoluzione e il declino dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLibert\u00e0 \u00e8 poter immaginare un nuovo inizio\u201d: tornano in mente le parole di Hannah Arendt,\u00a0leggendo Il tramonto della rivoluzione di Paolo Prodi (Il Mulino 2015), che sar\u00e0 presentato insieme\u00a0all\u2019autore da Massimo Cacciari a Bologna, allo Stabat Mater dell\u2019Archiginnasio gioved\u00ec 18 giugno\u00a0alle 17,30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro ci propone una limpida riflessione su un tema che troppo spesso viene eluso, e che invece ci\u00a0riguarda tutti, e da vicino:\u00a0\u201cIl mito della rivoluzione \u00e8 finito. Ma l\u2019Europa, l\u2019Occidente sono nati e cresciuti come &#8220;rivoluzione\u00a0permanente\u201d, cio\u00e8 come capacit\u00e0 nel corso dei secoli di progettare una societ\u00e0 alternativa rispetto a\u00a0quella presente: ora questa capacit\u00e0 di progettare un futuro diverso sembra essere venuta meno. (\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo che l\u2019innegabile declino dell\u2019Europa non possa essere compreso soltanto sul piano\u00a0geopolitico o geoeconomico (\u2026) ma debba essere spiegato con il venir meno della capacit\u00e0\u00a0rivoluzionaria dell\u2019Europa nelle sue coordinate antropologiche di fondo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Prodi ci ricorda, la storia dell\u2019Occidente e dell\u2019Europa \u00e8 incessantemente animata, a far\u00a0tempo dal Medioevo dei nostri comuni e delle nostre universit\u00e0, dalla capacit\u00e0 di immaginare e \u00a0progettare un mondo diverso da quello presente. Ma tale capacit\u00e0 di visione e di progetto \u00e8 oggi\u00a0perduta, e \u201cla parola rivoluzione\u201d \u2013 egli osserva \u2013 \u00e8 entrata tanto in disuso da diventare quasi\u00a0soltanto oggetto d\u2019antiquariato o di vignetta satirica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che cosa resta, dell\u2019Occidente e dell\u2019Europa, senza quella capacit\u00e0 di progetto e di visione,\u00a0senza quella tensione trasformatrice? E senza quella, cosa resta della politica?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Un\u2019Europa senz\u2019anima?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo libro induce a interrogarsi su cosa sia oggi l\u2019Europa.\u00a0Oggi l\u2019Europa \u00e8, fra l\u2019altro, quello scoglio di Ventimiglia dove cento profughi africani restano in<br \/>\nquesti giorni tenacemente abbarbicati, difendendo come possono, loro s\u00ec, il loro progetto e il loro\u00a0sogno, mentre una Glorieuse Patrie si rifiuta di aprire loro la sua porta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornano alla mente altri volti, altre storie. Come quella di Fran\u00e7ois Cheng, scrittore e maestro di\u00a0interculturalit\u00e0, grande tramite fra civilt\u00e0 cinese e Occidente il cui nome europeo \u00e8 un dichiarato omaggio a Francesco d\u2019Assisi, che ha lasciato da esule il natio Sichuan nel 1949, e da allora vive in\u00a0Francia. Tante sue pagine dedicate a paesaggi francesi e a paesaggi italiani ci dicono che cos\u2019\u00e8 (che\u00a0cos\u2019era?) un\u2019Europa ospitale, di cui stiamo forse perdendo la nozione e la memoria.<br \/>\nUna volta ho chiesto a sua figlia, la sinologa Anne Cheng, mentre ne stavo traducendo la Storia\u00a0del pensiero cinese (Einaudi 2000), che cosa fosse per lei l\u2019Europa. \u201cPer me l\u2019Europa \u00e8 la pluralit\u00e0\u201d\u00a0\u2013 mi ha risposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E di un\u2019Europa plurale e ospitale, importante per la loro formazione, mi hanno parlato, ad esempio,\u00a0altri interlocutori, come Mohammed Haddad e Abderrazak Sayadi, dell\u2019Universit\u00e0 di Tunisi,\u00a0incontrati qualche anno fa ad Amman dove si discuteva di Religions et r\u00e9formes (LIT Verlag 2007).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era una volta un\u2019Europa plurale e ospitale, dove era possibile dire: \u201c\u00e0 nous la libert\u00e9\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Rivoluzione: una parola diventata desueta in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altra parte, la parola \u201crivoluzione\u201d non \u00e8 diventata desueta solo da noi. Anche nella Repubblica\u00a0Popolare Cinese \u00e8 oggi accuratamente evitata dalla retorica dominante, che appare soprattutto\u00a0protesa a celebrare solennemente la conclamata Grande Continuit\u00e0 della Cina Perenne, dall\u2019impero\u00a0al turbocapitalismo. L\u2019indirizzo prevalente dei discorsi correnti si declina all\u2019insegna di un\u2019asserita\u00a0conciliazione fra tradizione e modernit\u00e0, fra passato e presente, con un\u2019accentuata propensione a\u00a0ignorare ogni elemento di conflitto, di frattura, di contraddizione (s e ne \u00e8 discusso, ad esempio, in\u00a0un dossier di Inchiesta, n. 181, luglio\/settembre 2013). In particolare, c\u2019\u00e8 tutta una diffusa tendenza,\u00a0nel linguaggio delle autorit\u00e0 di partito e di governo e delle \u00e9lites accademiche, a presentare in\u00a0termini negativi il cosiddetto \u201cradicalismo novecentesco\u201d: categoria in cui tutte le vacche sono\u00a0bigie, e nella quale sono surrettiziamente inglobate realt\u00e0 diversissime fra loro, dalle Guardie Rosse\u00a0della Rivoluzione Culturale agli anarchici, alle femministe, ai liberali e ai democratici del primo\u00a0Novecento.<br \/>\nIn questo clima, accade che i testi di colui che \u00e8 reputato il pi\u00f9 grande scrittore cinese del secolo\u00a0scorso, autentico creatore della letteratura cinese moderna, Lu Xun, rivoluzionario, illuminista,\u00a0individualista, critico ironico di ogni conformismo (incluso quello della rivoluzione proletaria, per\u00a0la quale egli si rifiutava di suonare il piffero), siano espunti dai manuali scolastici, con la\u00a0motivazione ufficiale che \u201csono troppo difficili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Il \u201cMutamento del Mandato\u201d: rivoluzione e pensiero antico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, la parola \u201crivoluzione\u201d in cinese si dice con un termine pregno di risonanze profonde e\u00a0antiche: si dice geming, ossia \u201cMutamento del Mandato\u201d.<br \/>\nIl Mandato Celeste era, nella tradizione politica cinese, la legittimazione all\u2019esercizio del potere\u00a0sovrano proveniente dalla suprema divinit\u00e0, il Cielo. Su questo tema, si dicono cose molto\u00a0interessanti nelle fonti antiche. Uno dei pi\u00f9 grandi pensatori confuciani di tutti i tempi, Mencio,\u00a0vissuto nel IV secolo a.C., ad esempio, dichiara:\u00a0\u201cIl Cielo vede con gli occhi del popolo, ode con le orecchie del popolo. E\u2019 tramite il popolo che il\u00a0Cielo manifesta il suo Mandato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mandato Celeste in tale concezione non \u00e8 irrevocabile. Ci\u00f2 che legittima l\u2019esercizio del potere\u00a0sovrano \u00e8 la sua adesione al senso dell\u2019umanit\u00e0 e al senso della giustizia (renyi): il sovrano che vi\u00a0contravvenga pu\u00f2, anzi deve, essere rovesciato. In nome dell\u2019umanit\u00e0 e della giustizia, Mencio\u00a0arriva addirittura a dichiarare lecito il regicidio, se il sovrano sia diventato un feroce tiranno.<br \/>\nL\u2019etica menciana non \u00e8 prona acquiescenza: \u00e8 obbedienza a una sovrana norma di giustizia, che sta\u00a0pi\u00f9 in alto di qualsiasi potere costituito, cos\u00ec come la volta del Cielo sovrasta anche il pi\u00f9 eccelso\u00a0degli uomini, e per la quale in memorabili passi Mencio dichiara che si deve essere pronti anche a\u00a0sacrificare la propria vita. Ed \u00e8 dovere del ministro leale esercitare nei confronti del sovrano la\u00a0critica e la rimostranza \u2013 un dovere a cui si attennero nel corso della millenaria storia cinese molti\u00a0funzionari- letterati, esponendosi a gravissimi rischi con un coraggio morale non diverso da quello\u00a0che ha ispirato la grande tradizione del nostro stoicismo.<br \/>\nIl progetto menciano non \u00e8 una celebrazione dell\u2019esistente: \u00e8 l\u2019utopico progetto di un\u2019umana\u00a0armonia fondata sull\u2019amore e sulla sollecitudine reciproca, ed \u00e8 un\u2019implacabile denuncia dei sovrani\u00a0del suo tempo, \u201cpastori d\u2019uomini avidi di massacro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho offerto una sintesi di queste tematiche, sulle quali si possono vedere fra l\u2019altro Mencio e l\u2019arte di\u00a0governo di Maurizio Scarpari (Marsilio 2013) e i miei Il Cielo, gli uomini (Cafoscarina 2000) e\u00a0Conflitto e armonia nel pensiero cinese dell\u2019et\u00e0 classica (Unipress 2004), in Attualit\u00e0 di Mencio,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.inchiestaonline.it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. \u201cL\u2019incubo degli ultimi uomini\u201d come futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Mandato Celeste compare significativamente anche nel libro di Paolo Prodi, in un\u2019accezione\u00a0diversa da quella menciana che si \u00e8 sopra evocata, nei termini di \u201ccontinuit\u00e0 dell\u2019ordine universale\u00a0naturale\u201d, ossia in una prospettiva memore di un grande tema della riflessione di Max Weber, a cui\u00a0ha dedicato fra l\u2019altro un bellissimo saggio Dimitri D\u2019Andrea, L\u2019incubo degli ultimi uomini\u00a0(Carocci 2005). L\u2019incubo degli ultimi uomini vi \u00e8 definito come \u201cl\u2019incubo confuciano\u201d, ossia come\u00a0l\u2019avvento di un tipo di soggettivit\u00e0 che fa dell\u2019adattamento al mondo il principio ispiratore del\u00a0proprio agire: \u00e8 la forma estrema del rischio che incombe sulla tarda modernit\u00e0.\u00a0Ne Il tramonto della rivoluzione si leggono in proposito pagine penetranti:\u00a0\u201cAl di fuori delle grandi religioni monoteiste si rinnova e si afferma l\u2019eticaconfuciana\u00a0dell\u2019identificazione dell\u2019ordine morale con l\u2019ordine politico e con l\u2019ordine cosmico. (\u2026) La Cina\u00a0non soltanto \u00e8 vicina, non soltanto \u00e8 una potenza che ci sovrasta sul piano geopolitico ed\u00a0economico, ma sta entrando dentro di noi insieme alle nuove tecnologie. Una nuova religione\u00a0economico-politica per la civilt\u00e0 del capitalismo finanziario e dei consumi? Sono fermamente\u00a0convinto che ci troviamo di fronte a una svolta antropologica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una svolta in cui si configura un grande pericolo: \u201cl\u2019annullamento dell\u2019individuo in un ordine\u00a0cosmico in cui viene negata la responsabilit\u00e0 personale, la scelta tra il bene e il male\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Ma il Mandato Celeste non \u00e8 irrevocabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un libro memorabile di Etienne Balasz, La burocrazia celeste (Il Saggiatore 1971), molti anni fa\u00a0si prefigurava in termini analoghi un futuro spersonalizzato, in cui si sarebbero compiutamente\u00a0dispiegate le possenti tendenze totalitarie e uniformanti di un mondo \u201cpulsante tutto a uno stesso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ritmo\u201d, divenuto un immenso e dispotico meccanismo impersonale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, quest\u2019inquietante prospettiva \u00e8 per molti versi e in larga misura gi\u00e0 operante sotto i nostri\u00a0occhi. E\u2019 gi\u00e0 largamente operante, oltre che nei fatti, in un linguaggio in cui gli esseri umani\u00a0diventano \u201cflussi\u201d, mere cifre di una opaca contabilit\u00e0. E\u2019 innegabile che c\u2019\u00e8 tutta un\u2019immensa e\u00a0poderosa corrente che va in questo senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tuttavia, forse dovremmo osare continuare a pensare, insieme a Mencio, che il Mandato Celeste\u00a0non sia irrevocabile. Forse dovremmo ostinarci a pensare che ci sia spazio per il mutamento; che ci sia spazio, se lo vogliamo, per un progetto di mondo abitabile per noi e per i nostri fratelli umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle risorse preziose in questo senso si possono attingere da tante parti: non solo in Europa e in\u00a0Occidente, ma anche nel pensiero cinese, che in molte sue significative espressioni \u00e8 tutt\u2019altro che\u00a0una celebrazione dell\u2019autoritarismo e una conformistica adesione al Dispotismo Orientale. Ne era\u00a0ben consapevole John Dewey che, visitando la Cina alla vigilia degli anni Venti esortava i suoi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">giovani ascoltatori a riscoprire i \u201cgermogli di democrazia\u201d insiti nelle loro antiche tradizioni; e lo ha\u00a0persuasivamente mostrato, ad esempio, Pier Cesare Bori nella sua ricerca di consenso etico fra\u00a0culture (Marietti 1991). Non casualmente, da Tolstoi a Thoreau, coloro che hanno ispirato le grandi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">correnti dell\u2019opposizione non violenta e della resistenza civile si sono riferiti non solamente a fonti\u00a0evangeliche o del pensiero liberale, ma anche a fertili sorgenti della Cina antica quali il Laozi. Che\u00a0l\u2019antica sapienza, di ogni latitudine, abbia in questo senso qualcosa da dirci, era d\u2019altronde\u00a0convinzione di Simone Weil, quando ne L\u2019enracinement (La prima radice, 1949) enunciava i nostri\u00a0doveri verso le creature umane: risorse antiche che possono risultare oggi pi\u00f9 che mai attuali per i\u00a0nostri pensieri moderni, per la costruzione del progetto \u2013 culturale, morale, politico \u2013 di un pi\u00f9 \u00a0vasto e inclusivo umanesimo, di un pi\u00f9 largo e rivisitato illuminismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amina Crisma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dell\u2019Occidente \u00e8 stata incessantemente animata dalla capacit\u00e0 di immaginare e di\u00a0progettare un mondo<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":38743,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,75,1],"tags":[],"class_list":["post-3800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3800"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38744,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3800\/revisions\/38744"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}