{"id":39060,"date":"2015-10-21T09:07:01","date_gmt":"2015-10-21T07:07:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39060"},"modified":"2016-01-27T17:57:22","modified_gmt":"2016-01-27T16:57:22","slug":"ritorno-a-confucio-un-libro-sulla-cina-doggi-fra-tradizione-e-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2015\/10\/ritorno-a-confucio-un-libro-sulla-cina-doggi-fra-tradizione-e-mercato\/","title":{"rendered":"Ritorno a Confucio: un libro sulla Cina d\u2019oggi, fra tradizione e mercato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/6368714_840338.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39062\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/6368714_840338-150x150.jpg\" alt=\"6368714_840338\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/6368714_840338-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/6368714_840338-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/strong>di Amina Crisma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ritorno a Confucio<\/em><em>, del sinologo Maurizio Scarpari, \u00e8 un libro che propone da un\u2019angolatura speciale \u2013 il rilancio della tradizione confuciana &#8211; un problematico sguardo sulla complessa realt\u00e0 della Cina d\u2019oggi, sul suo modello di sviluppo, sulle sue dinamiche, sugli atteggiamenti e le propensioni della sua leadership e sulle sue persistenti contraddizioni. Ne hanno discusso con l\u2019autore a Bologna Romano Prodi e Stefania Stafutti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta ricevendo notevole attenzione il libro di Maurizio Scarpari <em>Ritorno a Confucio<\/em>. <em>La Cina di oggi, fra tradizione e mercato <\/em>(Il Mulino, 2015), che \u00e8 stato presentato il 29 settembre a Bologna nell\u2019aula Stabat Mater dell\u2019Archiginnasio, insieme all\u2019autore, da Romano Prodi e da Stefania Stafutti, direttrice dell\u2019Istituto Italiano di Cultura a Pechino, introdotti e coordinati da Franco Mosconi. Se ne discuter\u00e0 inoltre a Roma al Ministero degli Esteri, Sala Aldo Moro, il 28 ottobre con Davide Cucino, direttore Operazioni Cina Finmeccanica, Claudio Pagliara, responsabile dell\u2019Ufficio Corrispondenze RAI per l\u2019Estremo Oriente, diplomatici e autorit\u00e0 politiche. Il volume \u00e8 opera di uno studioso della Cina antica che \u00e8 stato per molti anni docente di Lingua cinese classica all\u2019Universit\u00e0 di Venezia, \u00e8 autore di numerosi lavori quali <em>Il confucianesimo, i fondamenti e i testi<\/em> (Einaudi 2010) e <em>Mencio e l\u2019arte di governo<\/em> (Marsilio 2013), ed \u00e8 curatore di iniziative editoriali quali l\u2019impresa collettanea <em>La Cina<\/em> (Einaudi 2009-2013), quattro poderosi volumi sulla civilt\u00e0 cinese dalle origini ai giorni nostri, e di grandi mostre archeologiche come <em>Nascita di un impero <\/em>(Roma, Scuderie del Quirinale, 2006\/7) e <em>L\u2019aquila e il dragone <\/em>(Milano e Roma, 2010\/11). Se ne pu\u00f2 vedere un sintetico profilo su <em>Inchiesta<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">www.inchiestaonline.it<\/a>) dove sono apparsi vari suoi interventi, cos\u00ec come su <em>valorelavoro<\/em> ( <a href=\"http:\/\/www.valorelavoro.com\">www.valorelavoro.com<\/a> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro propone da un\u2019angolatura speciale \u2013 il grande rilancio della tradizione confuciana che pervade a vari livelli la RPC, dalle supreme autorit\u00e0 di partito e di governo a buona parte del mondo accademico a svariati ambienti popolari &#8211; un problematico sguardo sulla complessa realt\u00e0 della Cina d\u2019oggi, sul suo modello di sviluppo, sulle sue dinamiche e sulle sue persistenti contraddizioni. Al di l\u00e0 dell\u2019indubbio interesse dei contenuti del libro, mi sembra di speciale risalto la prospettiva metodologica che vi si realizza; si ha qui lo sguardo di uno studioso dell\u2019antichit\u00e0 che si volge a indagare la contemporaneit\u00e0, e in quest\u2019ottica sottratta all\u2019immediatezza del presente si delinea un orizzonte che restituisce la dimensione profonda della lunga durata ai fenomeni esaminati, conferendo un rilievo centrale al denso nodo dei rapporti fra cultura e potere. \u0116 da un quadro dello sviluppo economico degli ultimi decenni che prende le mosse la riflessione, evidenziandone, certo, i successi e le conquiste, ma sottolineandone anche le tensioni e gli squilibri irrisolti, i drammatici contrasti fra ricchezza e povert\u00e0. La grande trasformazione in atto ha generato fra l\u2019altro una immane crescita culturale (attestata dai 195 milioni di laureati stimati per la fine di questo decennio), ma anche un vuoto ideologico e uno spaesamento esistenziale a cui la leadership cinese guarda con preoccupazione, temendo che essi possano in crescente misura intaccare la coesione sociale della nazione. \u0116 in tale preciso contesto che ha luogo oggi la grande valorizzazione del confucianesimo \u2013 un fenomeno che sarebbe stato inimmaginabile soltanto qualche decennio fa, quando la Rivoluzione Culturale additava in tale antica tradizione un \u201cpernicioso residuo feudale\u201d da distruggere, e quando esso appariva in genere agli occhi del mondo, nel migliore dei casi, nulla pi\u00f9 che \u201cuna reliquia arcaica\u201d. Oggi, autorit\u00e0 di partito e di governo e numerosi intellettuali fanno riferimento ai suoi antichissimi ideali di \u201cbuon governo\u201d e di \u201csociet\u00e0 armoniosa\u201d nella convinzione che essi possano costituire un valido antidoto all\u2019anomia disgregatrice generata da una societ\u00e0 materialistica, produttivistica, consumistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa attuale riscoperta non \u00e8 esente da contrasti. Nel dibattito di Bologna lo ha rilevato Romano Prodi, raccontando l\u2019emblematica storia della grande statua di Confucio che nel 2011 era stata collocata solennemente di fronte al Grande Timoniere a Tian\u2019anmen, e che poi era stata tacitamente rimossa, per venire infine trasferita in museo (ne avevo parlato su <em>Inchiesta<\/em> del 25 ottobre 2014, \u201cConfucio, un\u2019icona controversa sullo sfondo del <em>soft power<\/em> cinese\u201d). \u0116 un misto di fragilit\u00e0 e di forza, egli ha detto, a caratterizzare oggi la Cina, che si pu\u00f2 considerare l\u2019opposto della situazione descritta nel <em>Gattopardo<\/em>: \u201ctutto resta uguale al vertice perch\u00e9 tutto possa cambiare\u201d; si ha cos\u00ec un potere centrale forte, e una societ\u00e0 che si muove a ritmi vorticosi. La Cina muove il mondo, ma ha un reddito pro capite cinque volte inferiore a quello degli Stati Uniti. La sua crescita attuale non \u00e8 pi\u00f9 a due cifre: la \u201cnuova normalit\u00e0\u201d si va attestando sul 7%, e c\u2019\u00e8 qualche interrogativo sulla crescita futura. Il sistema ha una sua robustezza, ma emergono anche elementi di tensione, che le dimensioni della lotta contro la corruzione, in cui sono implicate oltre 120.000 persone, vanno evidenziando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avverte oggi acutamente in Cina l\u2019esigenza di riallacciarsi a valori di umanesimo e di solidariet\u00e0 attinti alla riscoperta \u2013 o alla reinvenzione \u2013 della tradizione, ha sottolineato Stefania Stafutti, e peraltro, a ben vedere questo bisogno di radicarsi in un passato antico \u00e8 sempre stato presente: non \u00e8 forse vero, ad esempio, che si \u00e8 scomodato Confucio per criticare Lin Biao nella celebre campagna lanciata nei primi anni Settanta? Si \u00e8 sempre manifestata l\u2019esigenza di radicare il marxismo nella cinesit\u00e0 pi\u00f9 profonda, una cinesit\u00e0 pi\u00f9 ampia della riscoperta del confucianesimo, e in questo senso i cinesi d\u2019oggi non avvertono cos\u00ec acutamente la contraddizione fra l\u2019oggi e il recente passato, che invece a noi sembra cos\u00ec stridente. La ripresa del tema dell\u2019armonia da parte di Hu Jintao era gi\u00e0 comparsa negli anni Ottanta, ed \u00e8 irriducibile a un aspetto meramente propagandistico, ma se ne richiede una lettura complessa, capace di coglierne tutta l\u2019articolazione; ad esempio, oggi c\u2019\u00e8 un\u2019istanza di frugalit\u00e0, di sobriet\u00e0 e di solidariet\u00e0 che non \u00e8 solo un messaggio dall\u2019alto, bens\u00ec \u00e8 stata ed \u00e8 una grande costante nel mondo delle campagne, nella Cina profonda, e tale recupero di valori rurali viene accolto con favore dal ceto urbano, in crescita faticosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autore si \u00e8 soffermato in particolare sulla centralit\u00e0 assunta dal tema del rispetto filiale (<em>xiao<\/em>), sul quale si sono tradizionalmente modellati i rapporti fra sudditi e sovrano, fra giovani e vecchi, all\u2019insegna della reciprocit\u00e0 e della responsabilit\u00e0. Nel suo attuale rilancio si configura il progetto del PCC di tenere unita la societ\u00e0, e tale ripresa di valori tradizionali \u00e8 funzionale alla costruzione di una nuova etica capace di contrapporsi alle spinte dissolventi generate dall\u2019economia di mercato e conseguenti ai grandi flussi migratori. La confucianizzazione della societ\u00e0 viene lanciata sia come progetto pedagogico integrale, con l\u2019introduzione nei programmi scolastici dei classici confuciani, sia nei termini di una vasta campagna contro la corruzione, che ribadisce fra l\u2019altro la responsabilit\u00e0 dei governanti nei confronti della collettivit\u00e0 di contro alle pulsioni egoistiche all\u2019accaparramento e al profitto, che accompagnano come un\u2019ombra il processo di sviluppo cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indubbiamente, vi sono molti aspetti contraddittori e problematici in questo ritorno a Confucio, e il carattere dichiaratamente e marcatamente autoritario che ne pervade la concezione suscita non pochi interrogativi. La connotazione identitaria e nazionalistica che vi si attribuisce non confligge forse con la vocazione universale dell\u2019antico messaggio, rivolto a \u201ctutti quanti abitano sotto il cielo\u201d, ossia a tutti gli esseri umani? E quale pu\u00f2 essere il ruolo delle donne, nel richiamo a una tradizione che non di rado si \u00e8 identificata con un\u2019accentuata misoginia, della quale il Gender Gap demografico \u00e8 tuttora un\u2019eloquente attestazione? Quale, infine, il ruolo nel mondo dei controversi Istituti Confucio, a cui Scarpari ha dedicato attenzione, oltre che in questo volume, in suoi precedenti interventi, in particolare su <em>Inchiesta<\/em> (http:\/\/www.inchiestaonline.it\/ricerca-e-innovazione\/maurizio-scarpari-soft-power-in-salsa-agrodolce-confucianesimo-istituti-confucio-e-liberta-accademica) e <em>Cinaforum<\/em> (http:\/\/www.cinaforum.net\/scarpari-dibattito-confucio-743)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E soprattutto, sar\u00e0 davvero in grado questa \u201cvia confuciana\u201d di guidare l\u2019immane trasformazione della Cina, attraverso le sfide inedite e gigantesche che la attendono nei prossimi anni? Su questa domanda che rimane aperta si chiude il libro, sulle cui molteplici sollecitazioni la redazione di <em>Inchiesta<\/em> promuover\u00e0 a breve un ampio dibattito interdisciplinare con interlocutori vari e diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019attesa di questa prossima e pi\u00f9 approfondita riflessione collettiva alla quale il libro ci sollecita, non si pu\u00f2 comunque fare a meno di chiedersi, in riferimento agli scenari nostrani, se non sarebbe opportuna anche qui da noi una qualche meditazione confuciana \u2013 non declinata nei termini strumentali di tentazioni neoautoritarie (fin troppo frequenti e insistite sotto ogni latitudine), bens\u00ec in quelli del richiamo alle responsabilit\u00e0 e ai doveri inerenti a un agire politico che si voglia autenticamente capace di progetto e di visione. A partire, ad esempio, da una seria e autentica lotta contro la corruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Amina Crisma<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amina Crisma Ritorno a Confucio, del sinologo Maurizio Scarpari, \u00e8 un libro che propone<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":39062,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75,1],"tags":[],"class_list":["post-39060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39060"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39357,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39060\/revisions\/39357"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}