{"id":39092,"date":"2015-11-04T06:49:46","date_gmt":"2015-11-04T05:49:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39092"},"modified":"2015-11-13T17:29:12","modified_gmt":"2015-11-13T16:29:12","slug":"a-tre-anni-dalla-morte-di-piercesare-bori-ripubblicato-il-suo-saggio-sul-mose-di-freud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2015\/11\/a-tre-anni-dalla-morte-di-piercesare-bori-ripubblicato-il-suo-saggio-sul-mose-di-freud\/","title":{"rendered":"A tre anni dalla morte di PierCesare Bori, ripubblicato il suo saggio sul Mos\u00e9 di Freud"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Amina Crisma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_3939.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/IMG_3939.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"448\" \/><\/a><strong>\u00a0E\u2019 una storia vera? di Pier Cesare Bori, che viene oggi ripubb<em><strong>licato, ripropone all\u2019attenzione un problema cruciale \u2013 il rapporto fra religione monoteistica e dimensione storica \u2013 e insieme offre una rinnovata occasione per ripensare, a tre anni dalla morte, la fertile lezione del suo autore, \u201cviandante di crinali\u201d appassionato e rigoroso, l\u2019inesausta tensione che animava la sua ricerca, le sollecitazioni che essa ci consegna.<\/strong> <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tre anni dalla scomparsa di Pier Cesare Bori, morto di mesotelioma da amianto il 4 novembre 2012, viene ripubblicato, a cura di Gianmaria Zamagni che ne \u00e8 stato allievo ed amico, un suo saggio risalente agli anni Novanta, <em>\u00c8 una storia vera? Le tesi storiche dell\u2019<\/em>Uomo Mos\u00e8 e la religione monoteistica <em>di Sigmund Freud<\/em> (Castelvecchi 2015). Era stato presentato in un convegno internazionale a Napoli nel gennaio \u201894, e poi raccolto in volume nel \u201897 (a cura di A. Vitolo, <em>Radici della cultura laica<\/em>, Borla, Roma).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue brevi e intense pagine ripropongo all\u2019attenzione un problema cruciale \u2013 il rapporto fra la religione monoteistica e la dimensione storica in cui essa si \u00e8 originata \u2013 e insieme offrono una rinnovata occasione di confronto con lo straordinario percorso di ricerca del loro autore, esploratore appassionato e rigoroso di testi provenienti da orizzonti culturali diversi, e con la singolarit\u00e0 del suo stile intellettuale, lucidissimo e insieme animato da un\u2019inestinguibile tensione. Ne \u00e8 attestazione tutta la sua opera, dei cui orientamenti essenziali ho tentato di offrire una sintesi in \u201cIl silenzio e le parole, in memoria di PierCesare Bori\u201d (<em>Cosmopolis<\/em>, dicembre 2012, e <em>Inchiesta<\/em>, 42,178\/2012, <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline\">www.inchiestaonline<\/a>), e ne sono eloquenti testimonianze le recenti riproposizioni di suoi scritti, come <em>La tragedia del potere. Dostoevskij e il Grande Inquisitore<\/em>, (EDB 2015) e<em> Il dialogo al pozzo. Ges\u00f9 e la samaritana secondo Tolstoj <\/em>(2014, tratto dal volume <em>In spirito e verit\u00e0,<\/em> EDB 1994).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di tale vasto percorso di studi e di meditazioni, che spaziavano dalla Bibbia al Corano, da Tolstoj al <em>Laozi<\/em>, da Simone Weil a Jan Assmann, da Pico della Mirandola a Ibn Tufayl, il lettore pu\u00f2 farsi una sintetica idea attraverso due libri di Bori che in due momenti diversi ne hanno tracciato il bilancio: lo splendido <em>Incipit, cinquant\u2019anni, cinquanta libri<\/em> (Marietti 2005), sintesi folgorante delle sue letture dal 1953 al 2003, e <em>CV 1937-2012<\/em> (Il Mulino 2012), che \u00e8 una sorta di testamento spirituale, drammatico e al tempo stesso incredibilmente sereno, scritto nei mesi precedenti la sua morte, con la lucida coscienza dell\u2019approssimarsi della fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale vasto percorso, l\u2019incontro con <em>L\u2019uomo Mos\u00e9 e la religione monoteistica<\/em> di Freud, avvenuto negli anni Settanta, ha occupato un posto speciale. Alle sue tesi Bori ha dedicato molta attenzione: ha fra l\u2019altro lavorato a Londra sui manoscritti che gli ha messo a disposizione Anna Freud, ne ha progettato un\u2019edizione critica e ne ha promosso la traduzione (Bollati Boringhieri 1977). Delle motivazioni di questo speciale interesse, cos\u00ec egli parla in alcune pagine di <em>Incipi<\/em>t (p.108-111):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questo libro singolare, Freud compie un atto di disaffiliazione\/riappropriazione del giudaismo. Disaffiliazione, perch\u00e9 Mos\u00e9 \u00e8, secondo lui, un egizio che trasmette agli ebrei la religione monoteistica del faraone Amenhotep IV \u2013 Akhenaton (\u2026). Riappropriazione, perch\u00e9 proprio con questa operazione Freud recupera il contenuto etico universalistico contenuto nel profetismo ebraico. (\u2026) Nel corso di questo lavoro, mi resi conto che le tesi di questo ultimo libro di Freud andavano seriamente soppesate nella loro pretesa di verit\u00e0 \u201cmateriale\u201d\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec conclude: \u201cLe tesi storiche di Freud sono state contestate (\u2026) e si \u00e8 negato anche che vi fosse in lui volont\u00e0 alcuna di quella disaffiliazione di cui dicevo. (\u2026), ma io ho sentito simpatia per la scelta universalistica nell\u2019interpretazione della figura di Mos\u00e9, erede di una grande civilt\u00e0 che viene affidata a un piccolo popolo, piuttosto che origine assoluta di un particolarismo etico. In questa direzione era anche il mio modo (il modo teologico-liberale) di apprezzare il cristianesimo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste pagine permettono in qualche misura di evocare il metodo di studio di Bori e le sue peculiari propensioni, in cui si univano e si conciliavano aspetti che generalmente tendiamo a contrapporre: il rigore del filologo nel serio confronto con i testi e l\u2019apertura dell\u2019interpretazione, la raffinatezza intellettuale e la semplicit\u00e0 (una semplicit\u00e0 \u201cdifficile a farsi\u201d), la laicit\u00e0 dell\u2019atteggiamento critico e la religiosit\u00e0 di una concezione della lettura come \u201cnutrimento spirituale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019originale orientamento, oltre che dar luogo a una raffinata esegesi su testi e temi diversi, si \u00e8 concretizzata in pratiche ed esperienze condivise che Bori ha promosso, come quella realizzata dal gruppo \u201cUna via\u201d, collettivo in cui si leggevano insieme i grandi testi di diverse tradizioni, d\u2019Oriente e d\u2019Occidente, e che continua tuttora con i detenuti del carcere della Dozza di Bologna (si veda in proposito P.C. Bori, <em>Lampada a se stessi. Letture fra universit\u00e0 e carcere<\/em>, Marietti 2008). Di tale suo magistero \u00e8, fra l\u2019altro, dichiaratamente debitrice la lettura di un antico classico taoista di recente riscoperto da me offerta in un libro che esce ora, <em>Neiye, il Tao dell\u2019armonia interiore<\/em> (Garzanti 2015) e che ho dedicato alla sua memoria di \u201cviandante di crinali, dove molti sentieri convergono in una via\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono pi\u00f9 che mai convinta che quel particolare stile di pensiero che muove non dalle roboanti astrazioni predilette da tanta chiacchiera dominante dalla quale oggi siamo troppo spesso soverchiati, ma dall\u2019indagine attenta e rigorosa dei testi di cui egli \u00e8 stato interprete esemplare possa offrire molte fertili risorse a tutti coloro che sono interessati a preservare e allargare, come irrinunciabili spazi di umana <em>communio<\/em>, gli ambiti di una ricerca comune, di una conversazione larga e condivisa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Amina Crisma<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Amina Crisma \u00a0E\u2019 una storia vera? di Pier Cesare Bori, che viene oggi ripubblicato,<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":39145,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-39092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39092"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39147,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39092\/revisions\/39147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}