{"id":39309,"date":"2016-01-15T15:11:32","date_gmt":"2016-01-15T14:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39309"},"modified":"2016-01-15T15:11:32","modified_gmt":"2016-01-15T14:11:32","slug":"isidoro-trovato-licenziamenti-alla-prova-dei-fatti-il-dietro-le-quinte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2016\/01\/isidoro-trovato-licenziamenti-alla-prova-dei-fatti-il-dietro-le-quinte\/","title":{"rendered":"\u201cIsidoro Trovato: licenziamenti alla prova dei fatti\u201d (il dietro le quinte)"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 convinzione diffusa che il mercato del lavoro italiano sia flessibile in entrata e rigido in uscita e che, per superare tale rigidit\u00e0, il Jobs Act\u00a0 sia risolutivo.<\/p>\n<p>A leggere, tuttavia, \u00a0i numeri ufficiali, diffusi dal Ministero del Lavoro, sulla base delle comunicazioni obbligatorie trasmesse dai datori di lavoro ai Centri per l\u2019Impiego ed analizzati dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, si scopre che nel 2014, l\u2019anno che precede l\u2019entrata in vigore della riforma renziana, \u00a0sono stati \u201cinterrotti\u201d 10.139.109 rapporti di lavoro, tra subordinati e collaborazioni coordinate e continuative, a fronte di 22.279.000 occupati (dato Istat), quasi una cessazione ogni due occupati.<\/p>\n<p>Sono ugualmente interessanti le motivazioni delle cessazioni dei rapporti di lavoro, uno spaccato significativo del mercato del lavoro, sintetizzabili nella seguente tabella:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"217\">Scadenza termine<\/td>\n<td width=\"217\">6.730.514<\/td>\n<td width=\"217\">66,38 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Dimissioni<\/td>\n<td width=\"217\">1.345.587<\/td>\n<td width=\"217\">13,27 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Licenziamento<\/td>\n<td width=\"217\">1.029.038<\/td>\n<td width=\"217\">10,15 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Pensionamento<\/td>\n<td width=\"217\">71.218<\/td>\n<td width=\"217\">0,70 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Chiusura azienda<\/td>\n<td width=\"217\">83.144<\/td>\n<td width=\"217\">0,82 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Mancato superamento prova<\/td>\n<td width=\"217\">103.263<\/td>\n<td width=\"217\">1,02 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Risoluzione consensuale<\/td>\n<td width=\"217\">108.180<\/td>\n<td width=\"217\">1,07 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Altro<\/td>\n<td width=\"217\">668.165<\/td>\n<td width=\"217\">6,59 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"217\">Totale<\/td>\n<td width=\"217\">10.139.109<\/td>\n<td width=\"217\">100,00 %<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, anche al non esperto in relazioni industriali, \u00a0l\u2019alto numero di cessazioni per scadenza del rapporto di lavoro a\u00a0 tempo determinato ed il numero delle cessazioni \u201cimposte\u201d come i licenziamenti, le dimissioni giusta causa (che sono comprese nelle dimissioni in genere), le risoluzioni consensuali: nello specifico, sono 89.000 i licenziamenti intimati per motivi disciplinari, per giusta causa (cause molto gravi) e per giustificato motivo soggettivo (cause meno gravi che determinano, comunque, un licenziamento), mentre sono 828.000 i licenziamenti per motivi economici, pari all\u201980% della totalit\u00e0 dei licenziamenti.<\/p>\n<p>Giuridicamente il licenziamento \u00e8 l&#8217;atto con il quale il datore di lavoro interrompe unilateralmente il rapporto di lavoro con il dipendente, con motivazioni che dovr\u00e0 esplicitare nell\u2019intimazione scritta e, nel caso del licenziamento economico, queste non sono \u00a0imputabili al \u00a0comportamento del lavoratore, ma a ragioni che riguardano la riorganizzazione aziendale, investendo, quindi, l\u2019assoluta discrezionalit\u00e0 delle decisioni datoriali.<\/p>\n<p>Semplice? Non sempre.<\/p>\n<p>La ristrutturazione aziendale \u00e8 un processo complesso il cui obiettivo \u00e8 quello di risollevare l\u2019impresa in difficolt\u00e0, tagliando costi, cercando di \u00a0rimediare con interventi mirati, \u00a0giungendo a \u00a0ristrutturare del tutto l\u2019azienda, fino a privarsi di alcuni dipendenti che si ritiene di non poter utilmente reimpiegare in altri comparti dell\u2019attivit\u00e0; ovvero, perch\u00e9 sia possibile procedere ad un licenziamento economico, non \u00e8 sufficiente che il datore di lavoro decida di riorganizzare la produzione ma \u00e8 necessario che la figura professionale licenziata non sia pi\u00f9 utile all&#8217;interno dell&#8217;azienda: diversamente l&#8217;imprenditore ha l&#8217;obbligo di ricollocare il lavoratore in un&#8217;altra posizione, il c.d. obbligo di ripescaggio.\u00a0Pu\u00f2 capitare, per\u00f2, che un licenziamento intimato per motivi economici sotto intenda, e qui sar\u00e0 un giudice a stabilirlo, un licenziamento discriminatorio (il lavoratore \u00e8 iscritto al sindacato, o donna, ecc), e che venga \u00a0\u201cattenuato\u201d in un licenziamento per motivi economici, come escamotage per limitare il ricorso al contenzioso.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo pubblicato di recente dal \u201cCorriere della sera\u201d, Isidoro Trovato, si sofferma sulla vicenda di due lavoratori licenziati e dichiara di essere colpito dalla somiglianza della vicenda di \u00a0Alba Solaro, caporedattrice di Marie Claire, e di Luca Fiorini, operaio e rappresentante sindacale della fabbrica chimica Basel di Ferrara. Sulla carta, siamo di fronte a due tipologie diverse di licenziamento: la seconda vicenda parla di un licenziamento per giusta causa, per gravi fatti imputati al lavoratore nel corso di una trattativa per introdurre nel contratto integrativo l\u2019impegno aziendale alla ricollocazione dei lavoratori; il primo, invece, \u00e8 considerato un licenziamento economico, con riferimento ad una qualifica cancellata che pu\u00f2 legittimare il licenziamento della giornalista che ricopriva la mansione.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 compito del magistrato stabilire se entrambi i licenziamenti siano riconducibili ad un licenziamento discriminatorio ed, in tal caso, oggetto di possibili reintegri all\u2019interno dell\u2019azienda; le vicende dei due lavoratori, infatti, \u00a0bench\u00e9 recenti, non sono del tutto soggette al Jobs Act, che produce effetti solo per i dipendenti assunti dopo marzo 2015.<\/p>\n<p>Un presunto \u201cnuovo\u201d dinamismo del mercato del lavoro italiano non \u00e8, comunque, oggettivamente quantificabile per il 2015 e nemmeno negli anni a seguire: gli effetti combinati dell\u2019abolizione dell\u2019art. 18 e degli sgravi contributivi,\u00a0 previsti dalle Leggi di Stabilit\u00e0 degli anni 2015-2016-2017, non consentiranno una valutazione puntuale ed attendibile delle\u00a0 assunzioni e dei licenziamenti e, soprattutto, costituiscono l\u2019alibi per una politica che non\u00a0 predispone\u00a0 attive politiche industriali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bologna, 13 gennaio 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mirella Di Lonardo<a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/leadlabyrinth.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39310\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/leadlabyrinth-150x150.jpg\" alt=\"leadlabyrinth\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/leadlabyrinth-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/leadlabyrinth-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 convinzione diffusa che il mercato del lavoro italiano sia flessibile in entrata e rigido<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":39310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[317,15,18,403],"tags":[23,25,176,24],"class_list":["post-39309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-informat-press","category-lavoro-ed-economia","category-pd","category-politica","tag-contrattazione","tag-investimenti","tag-jobs-act","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39309"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39309\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39311,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39309\/revisions\/39311"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}