{"id":39396,"date":"2016-02-08T16:58:29","date_gmt":"2016-02-08T15:58:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39396"},"modified":"2016-02-08T16:58:29","modified_gmt":"2016-02-08T15:58:29","slug":"armonia-nella-diversita-o-grande-armonia-ritorno-a-confucio5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2016\/02\/armonia-nella-diversita-o-grande-armonia-ritorno-a-confucio5\/","title":{"rendered":"Armonia nella diversit\u00e0 o Grande Armonia? Ritorno a Confucio\/5"},"content":{"rendered":"<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\"><strong>di PAOLA PADERNI<\/strong><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\">(dibattito a cura di <strong>Amina Crisma, <\/strong>in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/paola-paderni-armonia-nella-diversita-o-grande-armonia-ritorno-a-confucio5\/attachment\/confucio-7\/\" rel=\"attachment wp-att-36587\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36587\" title=\"Confucio\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Confucio.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prosegue con questo intervento di<strong> Paola Paderni \u00a0(<\/strong>professore associato di Storia e istituzioni della Cina all\u2019Universit\u00e0 di Napoli \u201cL\u2019Orientale\u201d e\u00a0Segretario generale dell\u2019Associazione italiana di studi cinesi), il dibattito a cura di Amina Crisma sul libro di Maurizio Scarpari, <em>Ritorno a Confucio<\/em>. I precedenti interventi di \u00a0Luigi Moccia, Ignazio Musu e Guido Samarani sono stati pubblicati nella rubrica \u201cOsservatorio Cina\u201d di questa rivista . Il prossimo intervento \u00e8 di \u00a0Giangiorgio Pasqualotto .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il libro di Maurizio Scarpari <em>Ritorno a Confucio<\/em> (Il Mulino 2015) \u00e8 insolito nel panorama della pubblicistica italiana sulla Cina e non solo sulla Cina. \u00c8 difficile, infatti, trovare opere di divulgazione scritte da esperti, poich\u00e9 l\u2019accademia italiana, a differenza di altri paesi, non apprezza questo tipo di operazioni, ossia non le premia dal punto di vista della carriera, scoraggiandone quindi la produzione. Scarpari, invece, ormai fuori dal sistema universitario, offre ad un pubblico colto ma non specialista una panoramica aggiornatissima di quanto succede oggi in Cina. E lo fa mettendo a disposizione il suo mestiere di ricercatore unito alla passione dell\u2019uomo che guarda al suo oggetto di studio in una prospettiva diversa, non pi\u00f9 la classicit\u00e0 e l\u2019antica civilt\u00e0 ma la Cina contemporanea, consapevole dell\u2019importanza che questo paese ha assunto per il mondo di oggi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario qui ripetere il contenuto del saggio, il cui titolo, del resto, rimanda subito al suo argomento principale, se n\u2019\u00e8, infatti, parlato gi\u00e0 su questa rivista cos\u00ec come in molte altre recensioni. Come lettrice specialista mi preme, piuttosto, fare alcune osservazioni su alcuni punti che pur affrontati dall\u2019autore, potrebbero non essere recepiti in modo chiaro da un lettore digiuno di storia e di attualit\u00e0 cinese. \u00c8 importante, infatti, per aprire una riflessione, come ha inteso fare <em>Inchiesta<\/em>, su quali possono essere gli esiti e le sfide che le trasformazioni in atto possono avere sul nostro futuro, che vi sia anche una maggiore chiarezza su dinamiche politiche, sociali e culturali della Cina contemporanea.<\/p>\n<p>Una prima e importante premessa \u00e8 che l\u2019immagine che ci costruiamo di questo paese \u00e8 s\u00ec spesso frutto di nostri pregiudizi e fraintendimenti ma a volte \u00e8 distorta volutamente o meno dai cinesi stessi. Prendo qui, come esempio \u2013 calzante con l\u2019argomento trattato nel libro di Scarpari, ritorno e\/o continuit\u00e0 della tradizione \u2013 la frase pronunciata da Mao Zedong nel 1958, nella quale egli paragona i seicento milioni di contadini cinesi a \u201cun foglio bianco\u201d, sul quale i pi\u00f9 eleganti caratteri e le pi\u00f9 belle pitture si sarebbero potuti scrivere e disegnare. La storia ha rivelato la falsit\u00e0 dell\u2019affermazione, frutto di una posizione ideologica che non teneva conto della realt\u00e0 e che il paese ha pagato duramente.<\/p>\n<p>Ritorno o meglio, forse, riemersione, ma di quale confucianesimo? Gli studiosi sanno che non si pu\u00f2 parlare di confucianesimo come un\u2019unica coerente scuola di pensiero e che molti e anche contrastanti valori possono essere riconducibili ad esso. Certamente \u00e8 dagli anni 80 che il PCC ha incoraggiato studi sul pensiero tradizionale ma l\u2019ha fatto guardando all\u2019indietro in modo selettivo e non generico. Da una parte si trattava di interrompere con il decennio sventurato della Rivoluzione culturale ma dall\u2019altra, soprattutto, di dare risposte alla domanda impellente di caratterizzare come cinese una scelta di sviluppo originale.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio del XXI secolo con l\u2019impellente necessit\u00e0 di affrontare difficolt\u00e0 e conseguenze di uno sviluppo tumultuoso, il PCC ha cominciato a individuare nel concetto di \u2018armonia\u2019 l\u2019alternativa e\/o la soluzione cinese alla crisi morale scaturita da quello sviluppo. Armonia \u00e8 s\u00ec un concetto che si trova nei classici confuciani ma pu\u00f2 essere declinato ed \u00e8 stato storicamente letto in modi diversi: armonia nella diversit\u00e0 <em>he er bu tong<\/em> \u548c\u800c\u4e0d\u540c (vedi anche Scarpari p. 140), ma anche Da Tong, Grande armonia. Un concetto, quest\u2019ultimo, centrale nell\u2019elaborazione teorica di Kang Youwei, pensatore di fine Ottocento, che invece asseconda e persegue l\u2019uniformit\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019agenzia Xinhua l\u2019espressione pi\u00f9 usata da Wen Jiabao durante la sua visita negli USA nel 2003 \u00e8 stata armonia nella diversit\u00e0. L\u2019espressione per\u00f2 dalla met\u00e0 degli anni 2000 ha cominciato a divenire meno popolare a vantaggio di Grande armonia. Ad un lettore attento che si interessa di Cina non sfugge quanto sia ampio il dibattito interno su questi temi che produce scontri, anche duri, tra sostenitori dell\u2019una o dell\u2019altra interpretazione. L\u2019uso <em>politico<\/em> del PCC del pensiero e dell\u2019ideologia tradizionale da affiancare al marxismo allo scopo di legittimarsi, ha facilitato l\u2019emergere di un gruppo di accademici e intellettuali pubblici che utilizzando un lessico di tipo confuciano promuovono un discorso che ha come obiettivo quello di combattere posizioni politiche che competono con le loro. Uno studioso americano li ha felicemente battezzati Neo-Kong, dove Kong \u00e8 il cognome cinese di Confucio, ma l\u2019espressione rimanda ai pi\u00f9 noti Neo-con americani. Anche la cosiddetta Nuova sinistra oltre a richiamarsi alla \u2018tradizione\u2019 maoista sposa tratti della tradizione premoderna, in un\u2019ideologia composita che integra eguaglianza e gerarchia. Questi due schieramenti alle estremit\u00e0 del semicerchio hanno in comune di essere avversari dell\u2019Occidente e di voler a tutti i costi presentarsi come ad esso alternativi. Ma questo non ci deve spaventare perch\u00e9 va ribadito che il mondo politico e intellettuale, cos\u00ec come la societ\u00e0 cinese, sono molto pi\u00f9 articolati e complessi di quanto possa apparire e, come succede anche da noi, sono sempre coloro che si pongono agli estremi ad alzare la voce.<\/p>\n<p>In questo contesto, come giudicare l\u2019attuale dirigenza del PCC? Xi Jinping non rappresenta una cesura con i precedenti segretari del PCC ma anzi la continuit\u00e0 di scelte politiche e ideologiche compiute in precedenza. La differenza sta nella gravit\u00e0 del momento di transizione che vive la Cina e di conseguenza il PCC. Xi Jinping cerca di fare quanto pu\u00f2 e all\u2019interno dei limiti di un sistema autoritario per rinnovare il Partito e il Paese. A questo scopo il Partito \u00e8 compatto e unito con lui, se non altro perch\u00e9 la posta in gioco \u00e8 troppo alta. La leadership \u00e8 ancora collettiva e basata sul consenso, ci\u00f2 che \u00e8 cambiato \u00e8 la necessit\u00e0, sotto la supervisione del segretario, di evitare che la separazione dei dossier all\u2019interno della direzione centrale porti alla formazione di correnti e fazioni. In questa fase gli osservatori stranieri guardano con preoccupazione alle azioni e alle politiche messe in atto dal PCC che tendono a limitare fortemente una societ\u00e0 civile cresciuta notevolmente negli anni dalla riforma in poi. Come spesso \u00e8 accaduto dall\u2019avvento al potere del PCC, l\u2019apertura alla societ\u00e0 ha coinciso con le rotture di unit\u00e0 all\u2019interno del Partito, ed \u00e8 allora che il sociale \u00e8 stato in grado di tornare nel gioco politico approfittando degli scontri tra fazioni. Oggi che la sfida per il PCC \u00e8 alta, il Partito preferisce perseguire la Grande armonia a scapito dell\u2019armonia nella diversit\u00e0, ma<\/p>\n<p>con quali risultati \u00e8 difficile prevedere. A queste incognite sul futuro gli studiosi di Cina contemporanea sono da sempre abituati.<\/p>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\"><strong>PAOLA PADERNI<\/strong><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\">(dibattito a cura di <strong>Amina Crisma, <\/strong>in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAOLA PADERNI (dibattito a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-39396","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39396"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39397,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39396\/revisions\/39397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}