{"id":39407,"date":"2016-02-15T11:16:17","date_gmt":"2016-02-15T10:16:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39407"},"modified":"2016-02-22T09:11:56","modified_gmt":"2016-02-22T08:11:56","slug":"rottura-della-continuita-storica-o-recupero-della-tradizione-ritorno-a-confucio6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2016\/02\/rottura-della-continuita-storica-o-recupero-della-tradizione-ritorno-a-confucio6\/","title":{"rendered":"Rottura della continuit\u00e0 storica o recupero della tradizione? Ritorno a Confucio\/6"},"content":{"rendered":"<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\"><strong>di GIANGIORGIO PASQUALOTTO<\/strong><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\"><strong>(dibattito a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/strong><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/cina-politica-lavori-diritti\/giangiorgio-pasqualotto-rottura-della-continuita-storica-o-recupero-della-tradizione-ritorno-a-confucio\/attachment\/cina-tre\/\" rel=\"attachment wp-att-36762\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-36762\" title=\"CINA TRE\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/CINA-TRE.jpg\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"426\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Prosegue con questo intervento di<strong> Giangiorgio Pasqualotto <\/strong> (titolare della cattedra di Estetica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e cofondatore dell\u2019Associazione \u201cMaitreya\u201d di Venezia per lo studio della cultura buddhista)\u00a0, il dibattito a cura di Amina Crisma sul libro di Maurizio Scarpari, Ritorno a Confucio. I precedenti interventi, di \u00a0Paola Paderni, Luigi Moccia, Ignazio Musu e Guido Samarani sono stati pubblicati nella rubrica \u201cOsservatorio Cina\u201d di questa rivista. Il prossimo intervento \u00e8 di \u00a0Attilio Andreini .<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 recente libro di Maurizio Scarpari, <em>Ritorno a Confucio. La Cina di oggi fra tradizione e mercato<\/em> (Il Mulino, 2015) \u00e8 un\u2019 opera importante: non solo per la consueta acribia analitica messa in gioco dall\u2019autore, n\u00e9 solo per la sua chiarezza espositiva, n\u00e9 soltanto per la capacit\u00e0 di produrre sintesi con argomenti enormi (come quelli dell\u2019incredibile sviluppo economico cinese e della millenaria tradizione confuciana), ma soprattutto perch\u00e9 ci risulta che il suo sia il primo tentativo di cercare le radici profonde di un\u2019operazione che appare a tutti gli effetti \u2013 e non solo agli \u2018occhi\u2019 europei \u2013 assolutamente inedita ed inaudita: proporre gli antichi insegnamenti di Confucio come modello di vita e di sviluppo per la Cina del futuro.<\/p>\n<p>Scarpari trova tracce evidenti di tale proposta gi\u00e0 nel testo di una delle prime \u2018uscite\u2019 pubbliche di Xi Jinping, il 29 novembre del 2012, dove si parlava di \u2018Strada per la rinascita\u2019 (o per il \u2018rinnovamento\u2019): <em>fuxing zhi lu<\/em>. L\u2018autore si sofferma giustamente sul fatto che gi\u00e0 la traduzione del termine \u201cfuxing\u201d fa emergere un problema cruciale: rilanciare gli insegnamenti di Confucio e del Confucianesimo dopo la rivoluzione maoista e dopo le rivoluzioni economiche promosse dalla Quarta Generazione (Hu Jintao e Wen Jabao) deve considerarsi come una <em>rottura<\/em> della continuit\u00e0 storica e culturale cinese, ovvero come un <em>recupero<\/em> di elementi di una tradizione mai del tutto scomparsa? Per uno sguardo esterno alla storia ed alla cultura cinese l\u2019ipotesi pi\u00f9 immediatamente accettabile sembrerebbe la prima, se non altro perch\u00e9 apparirebbe la pi\u00f9 strana, ossia quella pi\u00f9 in linea con il nostro troppo facile e troppo comune pregiudizio di considerare la Cina agli antipodi di ogni tradizione europea: proporre, nel XXI secolo, gli insegnamenti di Confucio e del Confucianesimo come fonti esemplari di modelli etici e politici ci appare affatto assurdo, come se Obama o la Merkel proponessero la filosofia di Platone come guida della vita pubblica e privata dei cittadini occidentali di oggi e di domani. Invece, grazie alle indicazioni di Scarpari, possiamo capire che non \u00e8 cos\u00ec: che <em>fuxing<\/em> va inteso come una \u2018rinascita\u2019, come un rifiorire di una tradizione millenaria che ha avuto un\u2019interruzione di solo un secolo, quello dell\u2019\u201dumiliazione nazionale\u201d (<em>bainian guochi<\/em>): dal 1839, anno che segn\u00f2 l\u2019inizio dell\u2019occupazione inglese, al 1949, anno che inaugur\u00f2 la Repubblica Popolare.<\/p>\n<p>Quali sono i principi fondamentali che rendono possibile questo recupero intendendolo come vera e propria \u2018rinascita\u2019? Scarpari richiama all\u2019attenzione il contenuto del noto incontro di Confucio con l\u2019allievo Ranyou che chiese \u201dSe il popolo \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec numeroso, che altro resta da fare?\u201d; Confucio rispose: \u201cRenderlo prospero!\u201d; e Ranyou incalz\u00f2: \u201cE se gi\u00e0 \u00e8 prospero, che altro resta da fare?\u201d; \u201cEducarlo!\u201d rispose Confucio. Appaiono qui evidente le ragioni del perch\u00e9 tali insegnamenti confuciani risultino attualissimi: essi ricordano che la prosperit\u00e0 economica \u00e8 una necessit\u00e0 primaria, ma dichiarano altres\u00ec che questa non \u00e8 sufficiente, e che va integrata con il benessere culturale. A tale proposito, molto opportunamente, Scarpari non ritiene superfluo soffermarsi a spiegare cosa significhi \u201ceducare\u201d in senso confuciano: rinvia ad un \u201ccoltivare la virt\u00f9\u201d inteso come miglioramento di se stessi, dove, per\u00f2, tale miglioramento non va mai disgiunto dal perfezionamento delle <em>relazioni<\/em> tra se stessi e gli altri, siano essi i familiari, i consanguinei, i concittadini o gli esseri umani in generale. Non solo: tale miglioramento e perfezionamento vanno coltivati in modo tale da <em>attirare<\/em> anche popoli lontani. Ecco infatti le parole con cui Confucio volle precisare le modalit\u00e0 del \u201dcoltivare la virt\u00f9\u201d: \u201cDate queste condizioni, la gente verr\u00e0 numerosa da ogni direzione\u201d (<em>Lunyu<\/em>, 13.4).<\/p>\n<p>Ebbene, queste, che potrebbero apparire come generiche esortazioni morali valide per ogni tempo e luogo, vengono assunte dall\u2019attuale dirigenza cinese come linee-guida di scelte politiche per il presente e per il futuro, rivolte sia all\u2019interno, per garantire la pace sociale, sia all\u2019esterno per conquistare un consenso mondiale. Tutta la seconda parte del libro di Scarpari (Capp. IV, V e VI) \u00e8 dedicata a mostrare puntualmente \u2013 ossia attraverso l\u2019utilizzo di documenti ufficiali prodotti dai pi\u00f9 recenti Governi cinesi e mediante citazioni dirette dei testi confuciani \u2013 come e quanto gli insegnamenti della <em>tradizione<\/em> sedimentata in tali testi vengano rivitalizzati per fondare e sostenere le proposte <em>innovative<\/em> delle politiche, attuali e a venire, della Repubblica Popolare Cinese.<\/p>\n<p>Tra gli insegnamenti di questa tradizione, un\u2019attenzione privilegiata va riservata a quelli dedicati al tema della ricerca dell\u2019<em>armonia<\/em>. Scarpari ricorda che tale tema confuciano \u2013 in realt\u00e0 maggiormente presente in Mencio, il pi\u00f9 importante divulgatore degli insegnamenti di Confucio \u2013 viene ripreso nello specifico da Hu Jintao nel discorso del 1\u00b0 luglio 2011, pronunciato in occasione del novantesimo anniversario della fondazione del PCC. L\u2019aspetto decisivo che viene messo in rilievo da Hu Jintao nel citare Mencio \u00e8 la centralit\u00e0 dell\u2019idea che \u201cil popolo \u00e8 il fondamento\u201d e, di conseguenza, che la priorit\u00e0 della politica \u00e8 di assicurarsi il consenso incondizionato del popolo. Per ottenere questo risultato \u2013 come viene ripetutamente ribadito nei discorsi di Hu Jintao \u2013 non \u00e8 sufficiente ricorrere a retoriche o a manovre populiste, ma \u00e8 necessario operare fattivamente per creare una \u201csociet\u00e0 armoniosa\u201d (<em>hexie shehui<\/em>). Il fatto pi\u00f9 interessante \u00e8 tuttavia che questo concetto di \u201csociet\u00e0 armoniosa\u201d non va applicato soltanto ai rapporti <em>interni<\/em> (alla famiglia, alla comunit\u00e0 sociale, allo Stato) ma anche a quelli <em>esterni<\/em> (tra Stati e tra popoli diversi), come emerge con particolare chiarezza nel discorso di Hu Jintao pronunciato all\u2019ONU il 15 settembre 2005.<\/p>\n<p>Il lavoro di Scarpari non si limita tuttavia a rintracciare i punti in cui i dirigenti cinesi rievocano ed utilizzano passi di Confucio e dei Confuciani in cui si parla di \u2018armonia\u2019: esso si sofferma anche a considerare l\u2019eccezionale portata concettuale di questo termine. \u2018Armonia\u2019, infatti, non rinvia ad una condizione statica, dove le parti in causa trovano stabilit\u00e0 e serenit\u00e0 rimanendo immobili ed inerti; ma indica una \u201cpartecipazione attiva\u201d, un <em>agire<\/em> costante alla ricerca di un punto di equilibrio tra posizioni e visioni diverse.<\/p>\n<p>Qui si misura l\u2019enorme distanza tra il concetto di \u2018armonia\u2019 e quello di \u2018pace\u2019, almeno nel senso con cui quest\u2019ultimo si \u00e8 realizzato nella storia dell\u2019Occidente, dove la Pax Romana \u2013 e poi tutte le altre \u2018paci\u2019 imperiali \u2013 si \u00e8 data come risultato di una pacificazione forzata, ossia di stabilit\u00e0 e di tranquillit\u00e0 <em>imposte<\/em> mediante la forza e la guerra. L\u2019ambizione cinese \u2013 almeno negli intenti \u2013 sembra invece diversa, come appare evidente da queste parole di Scarpari: \u201cEssenziale \u00e8 tenere tutti in gioco: dal tentativo di esclusione e di isolamento originano, infatti, i pi\u00f9 insanabili conflitti, dall\u2019esclusione scaturiscono il disordine sociale e, spesso, le guerre. N\u00e9 la guerra n\u00e9 la pace rappresentano la migliore soluzione al problema del conflitto, solo la ricerca di soluzioni equilibrate che risultino vantaggiose per tutti e favoriscano la reciproca comprensione delle posizioni e dei valori di ognuna delle parti in gioco \u00e8 in grado di garantire un\u2019armonia reale, completa e duratura\u201d (p. 131). Non \u00e8 un caso che una delle arti privilegiate da Confucio e dal Confucianesimo fosse la musica <em>sinfonica<\/em>, ossia quella forma di arte musicale in cui la diversit\u00e0 dei suoni prodotti da strumenti diversi pu\u00f2 trovare accordi senza mai annullarsi nell\u2019indifferenza di un unico suono o del silenzio. Il concetto di \u2018armonia\u2019 \u00e8 talmente centrale in questa attuale ripresa di Confucio e del Confucianesimo che Scarpari dedica ad esso le pagine a nostro avviso pi\u00f9 intense ed importanti del suo libro. E non \u00e8 un caso se nel paragrafo conclusivo egli fa riferimento a Zhao Tingyang, un autore contemporaneo che riattualizza il concetto di <em>tianxia<\/em> (\u201cci\u00f2 che \u00e8 sotto il cielo\u201d) all\u2019interno di una prospettiva centrata proprio sul principio confuciano di \u201carmonia nel rispetto delle diversit\u00e0\u201d (<em>he er bu tong<\/em>).<\/p>\n<p>Nonostante il fatto che in questo <em>Ritorno a Confucio<\/em> dell\u2019illustre sinologo italiano siano prevalenti i tratti di un atteggiamento positivo, non mancano i segni di ragionevoli dubbi e di legittime perplessit\u00e0. Scarpari infatti non utilizza la massa dei dati raccolti e la qualit\u00e0 dei concetti messi in gioco per approdare a comode considerazioni finali di carattere irenico o, all\u2019opposto, catastrofista: dati e concetti vengono offerti al lettore come materiali di conoscenza ma, soprattutto, come occasioni per porsi alcune <em>domande<\/em> cruciali sul futuro della Cina quale parte sempre pi\u00f9 integrante del <em>nostro<\/em> futuro e del futuro planetario. Tra queste domande spicca quella con cui si chiude il libro: \u201cSar\u00e0 sufficiente la sua [di Confucio] saggezza millenaria a guidare le azioni dei potenti e indicare loro la corretta via da seguire?\u201d<\/p>\n<p><strong>GIANGIORGIO PASQUALOTTO<\/strong><\/p>\n<p>(dibattito a cura di <strong>Amina Crisma<\/strong>, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIANGIORGIO PASQUALOTTO (dibattito a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it) Prosegue con<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,105,75,1],"tags":[],"class_list":["post-39407","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-internazionale","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39407"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39502,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39407\/revisions\/39502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}