{"id":39674,"date":"2016-03-20T09:38:00","date_gmt":"2016-03-20T08:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=39674"},"modified":"2016-03-21T18:14:30","modified_gmt":"2016-03-21T17:14:30","slug":"per-forza-che-confucio-doveva-tornare-ritorno-a-confucio10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2016\/03\/per-forza-che-confucio-doveva-tornare-ritorno-a-confucio10\/","title":{"rendered":"Per forza che Confucio doveva tornare. Ritorno a Confucio\/10"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<strong>di UMBERTO BRESCIANI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(dibattito a cura di <strong>Amina Crisma, <\/strong>in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/cina-politica-lavori-diritti\/umberto-bresciani-per-forza-che-confucio-doveva-tornare-ritorno-a-confucio10\/attachment\/bresciani\/\" rel=\"attachment wp-att-37846\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37846\" title=\"Bresciani\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Bresciani.jpg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"207\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Prosegue con questo intervento di<strong> Umberto Bresciani <\/strong>(Docente alla Universit\u00e0 Cattolica Fujen di Taipei, che da quarant&#8217;anni vive aTaiwan ed \u00e8\u00a0 autore di\u00a0Reinventing Confucianism,2001\/<strong>I nuovi confuciani<\/strong>, Urbaniana,2009 ) \u00a0il dibattito a cura di <strong>Amina Crisma<\/strong> sul libro di Maurizio Scarpari, Ritorno a Confucio. I precedenti interventi di Marco Fumian, Ester Bianchi, Attilio Andreini, Giangiorgio Pasqualotto, Paola Paderni, Luigi Moccia, Ignazio Musu e Guido Samarani sono stati pubblicati nella rubrica \u201cOsservatorio Cina\u201d di questa rivista.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho letto con estremo interesse i vari interventi del dibattito di <em>Inchiesta Online<\/em> sul \u201critorno a Confucio.\u201d Tra le righe ho anche potuto capire quanto il nuovo libro del prof. Scarpari sia stimolante. Mi riprometto di leggerlo appena possibile; ma nel frattempo mi sono sentito spinto ad esprimere io stesso la mia opinione in proposito con questo articoletto, forse troppo autobiografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire il vero, gi\u00e0 ventanni fa io ero convinto che Confucio sarebbe tornato ad avere un ruolo nella Cina contemporanea, anzi che il suo ritorno fosse gi\u00e0 in atto, sia pure gradualmente. Proprio perch\u00e9 spinto da tale convinzione mi ero messo a lavorare sodo per scrivere un libro sui <em>Nuovi Confuciani<\/em>, coloro che sono stati gli artefici o per lo meno gli ispiratori di questo ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa convinzione ero arrivato gradualmente, a partire dall\u2019anno 1972, quando presi la strana decisione di iscrivermi alla National Taiwan University, Dipartimento di Lettere Cinesi, con l\u2019intenzione di ottenere un M.A. La mia vera intenzione era di riuscire a capire a fondo la cultura cinese, perch\u00e9 dopo tre anni di full immersion linguistica e molte letture diversificate mi trovavo davvero ancora in alto mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il triennio di studi per il M.A., frequentavo assiduamente le lezioni, anche se il mio cinese soffriva ancora di limitazioni. I miei professori erano quasi tutti rifugiati dalla Cina. Diversi di loro erano stati docenti della Beijing University. Nel 1949, trovandosi all\u2019opposto degli ideali politici di Mao Zedong, avevano trovato il modo di fuggire e di rifugiarsi a Taiwan. Il governo di Taiwan era piuttosto autoritario e le attivit\u00e0 politiche erano limitate, comprensibile per un\u2019isoletta assediata da tanti nemici esterni e interni. Negli studi universitari comunque si respirava un\u2019aria di discreta libert\u00e0. Il maoismo era tab\u00f9; per il resto si poteva parlare di tutto. I docenti non erano neanche decisamente conservatori; direi che prevalesse la linea liberale dei seguaci di Hu Shi (1891-1962).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo un corso sul <em>Libro dei Riti<\/em>, insegnato dal prof. Kong Decheng, discendente ufficiale di Confucio nella 76esima generazione, una persona molto seria, ma dimessa e gentile. E poi il prof. Mao Zishui, studioso ed esegeta di fama, che vestiva ancora la tonaca del letterato dell\u2019800. Nonostante fosse vicino ai novanta, era estremamente arzillo. Sapendo della mia presenza, un giorno si mise a mettere a confronto Mao Zedong e Mussolini. Notava che entrambi avevano frequentato il liceo magistrale e poi si erano buttati nell\u2019attivit\u00e0 politica e che entrambi erano appassionati di storia antica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre cose che il prof. Mao diceva superavano le mie capacit\u00e0 linguistiche, nonostante parlasse un buon cinese mandarino, seppure molto svelto. Se avesse parlato con l\u2019accento della sua regione (Zhejiang), sarei rimasto spiazzato del tutto. A volte, notando un segno di perplessit\u00e0 su qualche volto, si alzava dalla sedia e saltava alla lavagna, dove scriveva a velocit\u00e0 supersonica qualche citazione antica. Purtroppo la sua scrittura era talmente corsiva, che io, e forse non solo io, riuscivo a decifrare ben poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora io pensavo che il prof. Mao \u2013 che non era neanche lontano parente di Mao Zedong \u2013 si permettesse di parlarne cos\u00ec apertamente in forza della sua et\u00e0. Solo qualche anno pi\u00f9 tardi venni a sapere che nel 1918 Mao Zedong aveva finito il liceo a Changsha e con alcuni compagni se n\u2019era andato a Beijing, approfittando del fatto che il suo preside di Changsha, Yang Changji (1871-1920), aveva trovato lavoro alla Beijing University. Mao Zedong sperava di poter passare l\u2019esame di ammissione all\u2019universit\u00e0. Trov\u00f2 un lavoretto come aiutante in biblioteca e per un periodo abit\u00f2 proprio in casa del prof. Mao Zishui, vecchio amico di Yang Changji. In cambio dell\u2019alloggio gratuito doveva fare qualche servizietto in casa, come portare il t\u00e8 agli ospiti. Alla fine, frustrato, non riuscendo in alcun modo ad entrare alla Beijing University, Mao Zedong se n\u2019era tornato nello Hunan per cercare altre strade, portando con s\u00e8 verso docenti e studiosi in generale una buona dose di rabbia, che si manifest\u00f2 pi\u00f9 tardi nelle ripetute purghe degli intellettuali e nelle sue famose ramanzine anche a studiosi di fama come Liang Shuming.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un certo punto dovevo scegliere l\u2019argomento della tesi per il mio M.A. Ovviamente non cercai nessun argomento che avesse a che fare con il confucianesimo, essendo io convinto come tutti a quel tempo che il confucianesimo fosse una cosa di poco conto e ormai relegata nel passato. Scelsi per la mia tesi di studiare Mozi, il filosofo dell\u2019amore universale, pensando che fosse l\u2019unica cosa ancora valida nella millenaria tradizione culturale della Cina. Per di pi\u00f9 si prestava a qualche confronto con la religione cristiana del mondo occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019esame della tesi, alle presenza di tre docenti esaminatori, fui promosso. Al momento di accomiatarsi, uno dei tre mi strinse calorosamente la mano, congratulandosi con me per l\u2019impegno dimostrato e aggiungendo: \u201cSe per\u00f2 vuoi capire la cultura cinese, devi cominciare a conoscere il confucianesimo.\u201d Questo mi stimol\u00f2 non poco a proseguire gli studi per il Ph.D., e ad osservare pi\u00f9 da vicino il confucianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec continuai gli studi, sia pure part time e quindi un po\u2019 a scoppio ritardato, perch\u00e9 dovevo anche lavorare. Nel frattempo il mio cinese era migliorato e alle lezioni capivo ormai quasi tutto. Allora cominciai a rendermi conto che Confucio, in modo esplicito o implicito, entrava sempre nei discorsi dei docenti. Cominciai a pensare che il suo ruolo doveva essere fondamentale nella cultura. Alla fine dei corsi, e specialmente dopo il lavoro della tesi dottorale, ne avevo un\u2019idea ancora pi\u00f9 chiara. Ormai avevo afferrato che Confucio era la figura cardine della cultura cinese, anche se certi aspetti del suo pensiero mi risultavano ancora difficili da penetrare. Cominciavo a fare mentalmente dei raffronti. Mi veniva da pensare che, se vogliamo prendere l\u2019esempio dalla cultura dell\u2019Europa, per capire bene l\u2019importanza di Confucio nella tradizione culturale della Cina, bisogna dire che occupa il posto di Socrate-Platone e di Ges\u00f9 Cristo (Vangelo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento di scegliere un argomento per la tesi del dottorato, questa volta decisi di studiare Zhang Xuecheng (1738-1801), un personaggio del \u2018700 che parlava di filosofia della storia ed \u00e8 stato perfino paragonato a Giambattista Vico. La filosofia della storia era un argomento che mi piaceva. Inutile precisare che Confucio era anche alla base del pensiero di Zhang Xuecheng. Studiando gli scritti di questo pensatore, mi convinsi definitivamente che Confucio era il nome unificante di tutta la storia e la cultura ufficiale della Cina, almeno per gli ultimi due millenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come possibile eliminare d\u2019un colpo tutta una tradizione culturale? In Europa ci si provarono i giacobini durante la Rivoluzione Francese, ma il tentativo dur\u00f2 pochi anni. Mao Zedong si era riproposto di rifare i cinesi dalle fondamenta. Non solo proib\u00ec di studiare Confucio (o meglio, si poteva studiarlo per\u00f2 solo per criticarlo), ma cerc\u00f2 di sostituire il posto di Confucio nel cuore dei cinesi con il culto alla sua persona. A questo scopo pubblic\u00f2 e distribu\u00ec a tutti il suo libretto rosso. Da tanti secoli i cinesi studiavano a memoria i detti di Confucio; d\u2019ora in poi dovevano studiare a memoria i detti di Mao.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli anni di Mao appartengono a un passato ormai lontano. Attualmente in Cina sia i governanti che gli intellettuali fanno a gara a citare e a lodare Confucio. Bisogna per\u00f2 sottolineare che i due schieramenti partono da due prospettive diverse, hanno un ordine del giorno diverso. Il governo \u00e8 selettivo, ovviamente utilizza Confucio per i suoi scopi. Una cosa che interessa principalmente al governo \u00e8 di offrire alla societ\u00e0 dei valori. Nel vuoto di valori morali e sociali causato dal tramonto degli ideali rivoluzionari, gli insegnamenti di Confucio vengono a coprire un bisogno. Millenni di storia sono a provare che il confucianesimo con i suoi insegnamenti \u00e8 un fattore importante di coesione sociale, quindi molto utile all\u2019ordine e alla pace nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I governanti inoltre hanno bisogno di giustificare la loro presenza al potere, e lo fanno sfruttando il nazionalismo delle masse. I cinesi da un secolo a questa parte sono divenuti molto nazionalisti. Il governo non pu\u00f2 non tenerne conto e si fa lui paladino della cultura cinese. Ora che il loro paese ha gi\u00e0 una posizione di rispetto nel consesso mondiale, e che si vive nell\u2019era globalizzata delle culture e religioni contrapposte, i cinesi devono poter presentare al mondo la propria identit\u00e0 culturale. Non possono certo presentare il marxismo, merce di recente importazione. Questo \u00e8 un altro motivo, altrettanto importante, per cui i governanti attuali si fanno paladini della tradizione culturale della nazione, imperniata sul confucianesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I confuciani odierni si trovano fra i docenti e gli studenti universitari, ma anche fra gli imprenditori e gli ufficiali governativi e perfino fra i membri del partito. Loro cercano invece di riscoprire e di seguire Confucio, cio\u00e8 di trovarvi l\u2019ispirazione per la vita di oggi. Ma non sono organizzati e non ci sono statistiche, anche se si percepisce che sono legioni. Le frequenti citazioni da Confucio nei discorsi di Xi Jinping li mettono in imbarazzo, perch\u00e9 per loro diventa difficile decidere come comportarsi. L\u2019esperienza storica di lunghi secoli insegna loro che il potere facilmente manipola gli intellettuali e gli fa dire quello che vuole lui. \u00c8 famoso il detto di Yu Yingshi che l\u2019alleanza con il potere \u00e8 per gli intellettuali come \u201cil bacio della morte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le varie tendenze che si notano attualmente fra i confuciani, si trovano quelli che temono l\u2019alleanza con il governo e cercano di tenersene a distanza. Ci sono poi quelli che in un modo o nell\u2019altro cercano di combinare le due realt\u00e0 ideologiche (confucianesimo e comunismo); ed ecco che si incontrano dei teorici del \u2018socialismo confuciano\u2019, oppure del \u2018confucianesimo marxista\u2019. Infine ci sono quelli che sognano di poter riportare Confucio al prestigio che godeva nei secoli delle dinastie. In alternativa al confucianesimo portato dai filosofi di Taiwan o di Hong Kong, troppo \u2018filosofico\u2019 e \u2018spirituale\u2019, e anche un po\u2019 inficiato di valori occidentali (democrazia), questi ultimi lottano per il trionfo di un \u2018confucianesimo politico\u2019, che si ispiri ai metodi politici della dinastia Han debitamente aggiornati al presente. Questi non esitano a sostenere che il confucianesimo deve arrivare a diventare religione di stato. Notare che questi ultimi, sebbene dichiaratamente antimarxisti, hanno qualcosa d\u2019importante in comune con i traguardi della politica governativa, in quanto la premessa in entrambi i casi \u00e8 di riuscire a costruire il futuro della Cina senza dover ricorrere alle teorie filosofiche e politiche del mondo occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservando nell\u2019insieme la lunga storia della Cina, si pu\u00f2 facilmente riscontrare che il confucianesimo ha attraversato altri momenti molto difficili, non meno bui di quanto lo sia stato il secolo ventesimo. In tutti i casi alla fine gradualmente quest\u2019antica dottrina \u00e8 tornata a rivivere e a far sentire la sua presenza. Per non dire dei ripetuti casi storici di dinastie fondate con le armi da un guerriero o da un bandito \u2013 esempi appariscenti sono gli Han e i Ming \u2013 e poi gradualmente trasformate in regimi ben organizzati durati vari secoli, con il confucianesimo al posto d\u2019onore. Sempre in chiave di culture comparate, perch\u00e9 non ricorrere all\u2019esempio del cristianesimo nella cultura dell\u2019Europa. In quasi due millenni di storia, quale cristianesimo si \u00e8 realizzato? Nelle diverse epoche storiche ci sono state svariate versioni o realizzazioni della stessa dottrina-religione. Lo stesso \u00e8 avvenuto \u2013 e si presume continuer\u00e0 ad avvenire \u2013 in Cina per il confucianesimo e le sue realizzazioni pratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco grosso modo le ragioni per cui anch\u2019io ad un certo punto mi ero convinto che il ritorno di Confucio era semplicemente questione di anni o al pi\u00f9 di pochi decenni. Ora mi viene da riflettere che Confucio da parte sua non sarebbe stato tanto assillato dalla brama di ritornare in auge fra i suoi cinesi, lui che diceva: \u201cSe \u00e8 volont\u00e0 del Cielo, la verit\u00e0 trionfer\u00e0; se \u00e8 volont\u00e0 del Cielo, la verit\u00e0 perir\u00e0.\u201c (XIV, 36) Con ci\u00f2 non si deve vedere Confucio come un tipo rassegnato, perch\u00e9 lui era tutt\u2019altro che fatalista. Lui amava definirsi \u201cun uomo cos\u00ec dedito allo studio e all\u2019insegnamento che dimentica persino di mangiare; quando scopre qualche verit\u00e0, la gioia che ne trae \u00e8 tale che dimentica ogni preoccupazione, e non si accorge neanche dell\u2019avvicinarsi della vecchiaia.\u201d (<em>Dialoghi<\/em>, VII, 19, traduz. Lippiello leggermente modificata).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UMBERTO BRESCIANI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/cina-politica-lavori-diritti\/umberto-bresciani-per-forza-che-confucio-doveva-tornare-ritorno-a-confucio10\/attachment\/bresciani-2-2\/\" rel=\"attachment wp-att-37848\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37848\" title=\"bresciani 2\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/bresciani-21.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"287\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"bio\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>About Umberto Bresciani<\/strong>: Umberto Bresciani vive a Taipei, Taiwan da oltre 40 anni.\u00e8 Docente di Lingua Italiana alla National Taiwan Normal University, Taipei (dal 1974) e Docente nel Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana, Fujen University, Taipei, Taiwan (dal 2003). E&#8217; nato il 1942 o a Ca\u2019d\u2019Andrea, provincia di Cremona; Maturit\u00e0 Classica nel 1962 Liceo Ballerini di Seregno (MI); 1968 Licenza in filosofia e teologia, Studentato Teologico Saveriano, Parma;1969 Iscritto al Chinese Language Institute (annesso alla Fujen University, Taipei, Taiwan); 1973 B.A. (major: History; minor: Chinese Studies), University of Maryland, Far East Division; 1975 M.A. Letteratura cinese, National Taiwan University (Taipei, Taiwan); 1983 Ph. D. Letteratura cinese, National Taiwan University (Taipei, Taiwan); Principale oggetto di interesse: Pensiero filosofico e religioso cinese e teologia comparata. Principali pubblicazioni. Libri: Xifang hanxuejia yanjiu wenshidongyi de shangdui (Valutazione delle ricerche dei sinologi occidentali sul Wenshidongyi), Dissertazione per il Ph.D. in Letteratura cinese, Taipei: National Taiwan University; <em><strong>Reinventing Confucianism: The New Confucian Movement<\/strong><\/em>, Taipei: Ricci Institute, 2001; <em><strong>La filosofia cinese nel ventesimo secolo \u2013 I nuovi confuciani<\/strong><\/em>, Urbaniana University Press, 2009;<em><strong> Il primo principio della filosofia confuciana<\/strong><\/em>. E-book: Passerino Editore, 10 giugno 2014. Articoli:\u201cAttualit\u00e0 del pensiero di Mo Ti\u201d in Mondo Cinese, Milano, 1975; \u201cCina, Il culto degli antenati: La lezione del Cardinal Yu Bin\u201d, Asianews, Novembre 2002;\u201cThe Confucian Component of Japanese Culture: An Overview\u201d in The Japan Mission Journal, Autumn-Winter 2004; \u201cWhen Mou Zongsan meets Lonergan\u201d in Bulletin of the Research Institute for Literature and Philosophy, Taipei: Academia Sinica, 2005;\u201cAncestor Worship and Cardinal Yu Bin\u201d in Ching Feng, Hong Kong: Spring 2005;\u201cIl Confucianesimo Politico,\u201d in Itinerari d\u2019Impresa; Catanzaro: Rubbettino Editore, Primavera 2006; \u201cConfucio e i suoi discepoli entrano in politica\u201d, in Missione Oggi, Agosto-settembre 2007;\u201cConfucianism and Christianity\u201d in Catholic Engagement with World Religions: A Comprehensive Study, Ed. by Becker, Karl Joseph, Morali, Ilaria, D\u2019 Costa, Gavin, New York: Orbis Books, 2010;\u201cThe New Confucian Philosopher Qian Mu\u2019s Criticism of Western Culture\u201d in Questioning Universalism, Western and New Confucian Conceptions, ed. by Anna Loretoni, J\u00e9r\u00f4me Pauchard, and Alberto Pirni, Pisa: Edizioni ETS, October 2013;\u201cCome i confuciani vedono il cristianesimo\u201d in La Cina e il Cristianesimo (Ad Gentes: Teologia e Antropologia della Missione), Bologna, 1\/2011;\u201cConfucianesimo vs. Democrazia: un modello cinese per il mondo?\u201d in Missione Oggi, Brescia, Novembre 2012; \u201cRevisiting Analects 20\u201d, in http\/\/wwwconfucio.blogspot.tw, March 29, 2013;\u201cGuan Gong: The Red-faced God\u201d, in http\/\/wwwconfucio.blogspot.tw, April 25, 2013.;\u201cThe God of Agriculture\u201d in http\/\/wwwconfucio.blogspot.tw, May 3, 2013 ;\u201cLo Kuang\u2019s Assessment of the Philosophy of Tang Junyi\u201d, in Conference on Scholastic Philosophy and Confucianism, Research Center for Scholastic Philosophy, Fujen University, Xinzhuang, Taipei, Taiwan, March 29, 2014; \u201cPaulos Huang on Confucian-Christian Dialogue\u201d, in Journal of Ecumenical Studies, Vol. 50, Number 4, Fall 2015.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"cancel-comment-reply\" style=\"text-align: justify;\"><br class=\"intro\" \/>\u00a0<strong>(dibattito a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<br \/>\n<\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0di UMBERTO BRESCIANI (dibattito a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it) Prosegue con<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":39685,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,105,75,1],"tags":[118],"class_list":["post-39674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-internazionale","category-osservatorio-cina","category-primo-piano","tag-confucio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39674"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39686,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39674\/revisions\/39686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}