{"id":40217,"date":"2016-09-22T20:42:15","date_gmt":"2016-09-22T18:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=40217"},"modified":"2016-09-30T09:18:13","modified_gmt":"2016-09-30T07:18:13","slug":"una-guida-alla-poesia-cinese-classica-intenti-poetici-di-melinda-pirazzoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2016\/09\/una-guida-alla-poesia-cinese-classica-intenti-poetici-di-melinda-pirazzoli\/","title":{"rendered":"Una guida alla poesia cinese classica: &#8220;Intenti poetici&#8221; di Melinda Pirazzoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di AMINA CRISMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40229\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/sc_id.jpg\" alt=\"sc_id\" width=\"87\" height=\"83\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con questo volume, che ripercorre l\u2019evoluzione della poesia cinese dalle origini alla dinastia Tang, Melinda Pirazzoli, docente dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, ci offre una raffinata strumentazione esegetica per accedere alla multiforme ricchezza di un peculiare linguaggio in cui si esprime il cuore della cultura cinese.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 l\u2019interesse per la poesia cinese classica sia da tempo presente nella cultura italiana (lo era gi\u00e0, ad esempio, fra gli intellettuali che si riunivano intorno alla rivista <em>La Voce<\/em> nella Firenze del primo Novecento), nel panorama editoriale del nostro Paese esso poteva finora fare affidamento su un repertorio piuttosto circoscritto, che, a parte i riferimenti in manuali di letteratura come quello di Lionello Lanciotti (ISIAO 2007), annoverava segnatamente alcune note antologie, come<em> Liriche cinesi <\/em>a cura di Giorgia Valensin (con prefazione di Eugenio Montale, Einaudi 1943) e <em>Le trecento poesie Tang<\/em> a cura di Martin Benedikter (Einaudi 1961). Si avvertiva la mancanza di un\u2019offerta antologica pi\u00f9 estesa, rivisitata alla luce delle acquisizioni critiche pi\u00f9 recenti e corredata di un apparato esegetico tale da permettere l\u2019accesso alle complesse risonanze di un linguaggio che, come ben ci ricordava Fran\u00e7ois Cheng ne <em>L\u2019\u00e9criture po\u00e9tique chinoise<\/em> (Seuil 1977), non di rado privilegia i modi allusivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tali esigenze viene oggi a rispondere il cospicuo volume <em>Intenti poetici. Poesia, poeti e generi poetici della Cina classica dalle origini alla dinastia Tang<\/em> (Ananke, luglio 2016) di Melinda Pirazzoli, studiosa, oltre che di poesia classica, di narrativa contemporanea, che insegna Filologia e Letteratura cinese all\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Come spiega l\u2019autrice, il titolo fa riferimento a un enunciato della prefazione allo <em>Shijing<\/em>, il <em>Classico delle poesie<\/em>: \u201cLa poesia \u00e8 dove l\u2019intento va. Quando \u00e8 latente all\u2019interno del cuore, rimane puro intento; diventa poesia solo nel corso della declamazione\u201d, e dunque per comprenderla e apprezzarla occorre tentare di recuperarne l\u2019\u201dintento\u201d, impresa non semplice, poich\u00e9 \u201cil \u2018latente\u2019 si cela dietro ai caratteri che il poeta sceglie per descrivere la propria condizione\u201d. Da quest\u2019assunto deriva la struttura del libro, ispirata a \u201cmodalit\u00e0 di lettura e analisi conformi a quelle della cultura cinese, una cultura che, nella tradizione classica, ha sempre incorporato il commentario analitico all\u2019interno del corpo poetico\u201d (p. 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I testi sono cos\u00ec presentati sia in caratteri tradizionali sia in caratteri semplificati, corredati di trascrizione fonetica nel sistema <em>pinyin<\/em>, e la traduzione dei singoli caratteri che compongono i versi \u00e8 sempre premessa alla versione complessiva. Tale articolato approccio consente anche al lettore non specialista di cogliere le modalit\u00e0 di funzionamento di una scrittura poetica che sfrutta con consumata abilit\u00e0 le risorse di una lingua monosillabica estremamente concisa. Alle traduzioni, nitide e fluide, si affiancano commenti che attingono a un ricco repertorio esegetico antico e contemporaneo, cinese e occidentale, da Confucio a Fran\u00e7ois Jullien.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dall\u2019inizio si evidenziano alcune tematiche peculiari, quali la corrispondenza sovente enfatizzata fra i ritmi della natura e della vita umana, e si sottolinea il caratteristico intreccio fra esercizio poetico e pratica della riflessione che caratterizza la cultura tradizionale cinese. La tematica amorosa non di rado si presta ad essere interpretata come allegoria etica e politica, in cui i rapporti fra l\u2019innamorato e l\u2019amata adombrano le relazioni fra il sovrano e la regina, o fra il suddito e il sovrano. Ma l\u2019aspetto forse pi\u00f9 interessante dell\u2019esegesi antica, come il volume ci rammenta, \u00e8 un pregnante ideale di misura, distante da eccessi e da ostentazioni, di cui si fa interprete Confucio commentando <em>Il lamento del falco pescatore<\/em>, famosa canzone del <em>Classico delle poesie,<\/em> il libro pi\u00f9 frequentemente citato nei suoi <em>Dialoghi<\/em>; di essa, egli dice che \u201csuscita gioia pur senza essere immorale, suscita tristezza pur senza ferire\u201d (<em>Lunyu<\/em> 3.20). La malinconia del desiderio frustrato e la fiducia in un soddisfacimento futuro, che avverr\u00e0 in un rito nuziale scandito da campane e tamburi, vi si esprimono in limpidi distici di intensa musicalit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Guan guan, canta il falco pescatore\/ sull\u2019isoletta del fiume.\/ Leggiadra \u00e8 la fanciulla\/degna compagna del signore.\/ Lunghe e corte piante di lemme,\/a destra e a manca le coglie.\/Leggiadra \u00e8 la fanciulla,\/ la cerca nel sonno e nella veglia.\/La cerca, ma non la trova,\/nel sonno e nella veglia l\u2019agogna.\/ (\u2026) Leggiadra \u00e8 la fanciulla.\/ Con la campana e il tamburo la render\u00f2 felice. (pp. 18-19)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 a una dimensione quotidiana e sommessa che ci riportano varie liriche, come <em>Ti prego, Zhongzi<\/em>, spesso celebrata per la sua fresca immediatezza, in cui la voce poetica \u00e8 quella di una ragazza che si schermisce dall\u2019assalto di un corteggiatore, combattuta fra le esigenze convenzionali del decoro e l\u2019insorgenza insopprimibile del desiderio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Zhongzi, ti prego!\/ Non oltrepassare il mio giardino,\/ non spezzarne i rami di sandalo.\/\u00a0 Che mi importa di loro?\/ Temo i pettegolezzi della gente.\/ Zhongzi, tu puoi dimorare nel mio cuore,\/ ma anche i pettegolezzi della gente possono essere temuti. (pp. 26\/27)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto largamente presente, il tema erotico tuttavia non \u00e8 certamente l\u2019unico a comparire in questa rassegna. Vi appare come grande protagonista il paesaggio a fronte della solitudine del soggetto, come nel seguente componimento di Xie Lingyun (385-433), <em>Passeggiando<\/em> <em>lungo il fiume Jinzhu<\/em>, che non manca di evocare gli equivalenti visuali di una pittura ispirata da un affine sentire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Grida di scimmia mi rassicurano sull\u2019avvento di una nuova alba.\/ valli nell\u2019oscurit\u00e0, tardivi i raggi di luce,\/ Sotto la scogliera, cumuli di nuvole assiepate,\/ rugiada che luccica sui fiori lascia cadere goccia dopo goccia.\/(\u2026) Tra le mie mani, orchidee che invano cerco di legare,\/colgo canapa, non c\u2019\u00e8 nessuno a cui mostrare il mio cuore. (\u2026) (pp. 127-129).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 soprattutto nelle celeberrime liriche di Li Bo (701-762) che il paesaggio diviene integralmente \u00a0espressione di uno stato d\u2019animo, come in <em>Accompagnando un amico<\/em>, in cui le verdi montagne, le bianche acque, le nuvole vaganti e il sole al tramonto sono lo scenario di un commiato dove si concretizza il pathos della lontananza (pp. 169-170), o nella straordinaria <em>Bevendo in solitudine sotto la luna<\/em> (pp. 172-173), in cui la gioiosa ebbrezza del vino congiunge per un momento, come compagne per un attimo, l\u2019ombra del poeta e la luna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo volume peraltro non compaiono solo momenti di rarefatta contemplazione. Altri e diversi accenti si esprimono, ad esempio, in una poesia dell\u2019epoca degli Stati Combattenti, che ne evoca i sanguinosi campi di battaglia, e che pu\u00f2 sembrare per certi versi affine alla <em>Ballata del soldato<\/em> di Bertolt Brecht.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quale erba non ingiallisce?\/ Quale giorno non marceremo?\/ Quale uomo non \u00e8 stato arruolato\/ per difendere le frontiere?\/ Quale erba non annerisce?\/\u00a0 Quale uomo non si ammala?\/ Ahim\u00e9, noi soldati\/ soli e trattati come se non fossimo uomini. (pp. 38-39)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tramite le sue dense pagine, questo libro ci induce, da una parte, a una rinnovata riflessione sugli aspetti transculturali dell\u2019umano sentire che rimangono sostanzialmente ignorati dalle retoriche improntate all\u2019essenzialismo culturale oggi predominante, e dall\u2019altra ci invita a sottrarre qualsiasi ragionamento sull\u2019\u201cuniversalmente umano\u201d ai costrittivi schemi di una presunta uniformit\u00e0, mostrandoci quanto i linguaggi espressivi siano concretamente e irriducibilmente plurali \u2013 una duplice prospettiva, questa, significativamente additata negli ultimi decenni da filosofi cinesi contemporanei quali Li Zehou (<em>La via della bellezza, <\/em>Einaudi 2004). In tal senso, quest\u2019antologia andrebbe inclusa fra le opere che potrebbero efficacemente concorrere a quell\u2019educazione interculturale alle <em>humanities<\/em> sulla cui attuale necessit\u00e0 ha pronunciato parole particolarmente eloquenti Geoffrey Lloyd (<em>Grecia e Cina, due culture a confronto<\/em>, Feltrinelli 2008). Pi\u00f9 specificamente, essa ci mostra la profondit\u00e0 della reciproca implicazione di pensiero e poesia caratteristica della pedagogia confuciana, che \u00e8 progetto unitario e integrale di costruzione di \u201cuomini esemplari\u201d (<em>junzi<\/em>) in cui il senso della bellezza e il senso dell\u2019umanit\u00e0 e della giustizia (<em>renyi<\/em>) sono indissociabili, ed etica ed estetica, morale e politica sono concepite come aspetti convergenti e intimamente correlati. Tale progetto si attua sul piano della coltivazione interiore: una cura di s\u00e9 rivolta alla \u201csantit\u00e0 interiore\u201d (<em>neisheng<\/em>), che non rappresenta la ricerca di una solipsistica perfezione, bens\u00ec la premessa necessaria per la \u201cregalit\u00e0 esteriore\u201d (<em>waiwang<\/em>) ossia per il governo del mondo: come ci rammenta l\u2019ode <em>Non toccare il grande carro <\/em>(pp. 36-37), porre ordine in se stessi \u00e8 precondizione per poter riordinare il <em>tianxia<\/em>, \u201ctutto quanto sta sotto il cielo\u201d. Un\u2019antica idea che suona singolarmente \u2013 e provocatoriamente \u2013 <em>inattuale<\/em>, in questi tempi di <em>depoliticized politics<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AMINA CRISMA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AMINA CRISMA (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) Con questo volume, che ripercorre l\u2019evoluzione della poesia<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":40232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,75,403,1],"tags":[106,531,118,701],"class_list":["post-40217","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-osservatorio-cina","category-politica","category-primo-piano","tag-cina","tag-cina-lu-xun-critica-della-tradizione","tag-confucio","tag-poesia-cinese"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40217"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40233,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40217\/revisions\/40233"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}