{"id":40518,"date":"2017-01-17T11:14:19","date_gmt":"2017-01-17T10:14:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=40518"},"modified":"2017-01-26T10:56:58","modified_gmt":"2017-01-26T09:56:58","slug":"frida-khalo-diego-rivera-e-la-rinascita-messicana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2017\/01\/frida-khalo-diego-rivera-e-la-rinascita-messicana\/","title":{"rendered":"Frida Khalo, Diego Rivera, e la \u00abrinascita messicana\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>A Bologna la collezione Gelman in mostra fino al 26 marzo 2017<\/em><\/p>\n<p><strong><em>di Maria C. Fogliaro<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-40520\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Frida-III-1024x512.jpg\" alt=\"Frida III\" width=\"484\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Frida-III-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Frida-III-300x150.jpg 300w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Frida-III-600x300.jpg 600w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Frida-III.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <em>La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo<\/em> \u2212 in mostra a Bologna, a Palazzo Albergati, fino al 26 marzo 2017 \u2212 si torna al periodo d\u2019oro dell\u2019arte in Messico (1920-1960), vale a dire a quella rifioritura artistica e culturale, nota come \u00abla rinascita messicana\u00bb, che \u00e8 direttamente legata all\u2019evento storico nazionale pi\u00f9 influente del XX secolo: la rivoluzione guidata da Pancho Villa ed Emiliano Zapata (1910), che consent\u00ec alle masse contadine, da sempre povere e sfruttate, di ribellarsi vittoriosamente in tutto il Paese, e che inaugur\u00f2 l\u2019\u00e8ra delle grandi insurrezioni di popolo del Novecento. L\u2019idea di una societ\u00e0 e di un mondo nuovi implic\u00f2 inevitabilmente anche una differente concezione dell\u2019arte che non doveva pi\u00f9 essere elit\u00e0ria e chiusa nei musei, ma aperta al popolo. Cavalcando la riscoperta della cultura precolombiana e popolare da parte dei rivoluzionari, il muralismo \u2212 la pittura sui muri degli edifici pubblici \u2212 fu il principale interprete dell\u2019imponente entrata in scena delle masse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Gioia Mori e organizzata da Arthemisia Group, la mostra in corso presenta i dipinti di alcuni degli esponenti di spicco di quel fecondo momento artistico, quasi tutti protagonisti attivi del grande cambiamento sociale e politico allora in atto: Rufino Tamayo, Mar\u00eca Izquierdo, Angel Zarraga, e David Alfaro Siquieros.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dell\u2019itinerario espositivo sono le opere di Diego Rivera (1886-1957), il grande cantore \u2212 di formazione europea \u2212 dell\u2019epopea collettiva messicana che rivendica con orgoglio le proprie origini preispaniche; protagonista di primo piano della rivoluzione del 1910 e del Partito comunista del suo Paese; e fervido assertore della funzione sociale e politica dell\u2019arte, che doveva essere esposta in spazi aperti per essere fruibile dalle masse. E soprattutto troviamo i lavori di Frida Khalo (1907-1954), la \u00abse\u00f1ora Rivera\u00bb, che spos\u00f2 Diego per ben due volte (nel 1929 e nel 1940) nonostante la relazione con il grande muralista fosse complessa e molto tormentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Afflitta da gravi problemi di salute fin dall\u2019infanzia e poi costretta a letto per un lungo periodo a causa di un incidente devastante, Frida trov\u00f2 nella pittura il mezzo per esprimere se stessa, e per lenire e provare a trasformare i dolori dell\u2019anima e del corpo. Amata dai surrealisti, ella fu una \u00aberoina culturale\u00bb messicana, capace di creare e reinventare un nuovo linguaggio artistico fondato su un\u2019estetica personale che attinge a piene mani all\u2019iconografia india, che la pittrice intreccia con la propria fede comunista catturando in tal modo l\u2019anima profonda del Messico postrivoluzionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai numerosi dipinti \u2212 fra i quali primeggiano gli autoritratti, e le opere che testimoniano le sofferenze del suo corpo martoriato, il tormento indicibile per una maternit\u00e0 impossibile, e l\u2019amore travagliato ma indistruttibile per Diego \u2212, la mostra documenta il successo popolare di Frida che varca fin da subito i confini nazionali: attraverso scatti fotografici, che la immortalano in pose ieratiche o immersa nel quotidiano; filmati, oggetti e le creazioni di altri artisti che alla pittrice messicana si sono ispirati, come gli splendidi abiti influenzati dallo stile amerindio di Frida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine del percorso espositivo, che si chiude con il celebre <em>Autoritratto come Tehuana (Diego nei miei pensieri o pensando a Diego)<\/em> che Frida Khalo dipinse nel 1943, mentre si ascolta <em>Gracias a la vida<\/em> della cantante cilena Violeta Parra, si ha la sensazione di aver attraversato uno spazio straordinario, plasmato dallo spirito di un intero popolo. Tra le pi\u00f9 importanti raccolte d\u2019arte messicana, la collezione Gelman \u2212 che fu creata dal 1941 dai coniugi Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha e che comprendeva anche un nucleo europeo, oggi al Metropolitan Museum di New York \u2212 riesce infatti ad avvicinare alle fondamenta, anche mistiche, di una civilt\u00e0 unica, la cui essenza fu efficacemente colta da Helm MacKinley, che in <em>Modern Mexican Painters<\/em> (1941) la defin\u00ec <em>mexicanism<\/em>: un misto di misticismo e pessimismo unito a un\u2019allegria malinconica. Proprio come Frida; proprio come il Messico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Bologna la collezione Gelman in mostra fino al 26 marzo 2017 di Maria C.<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":40520,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,1],"tags":[785,50,782,786,788,787,784,775,789,783],"class_list":["post-40518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-primo-piano","tag-angel-zarraga","tag-bologna","tag-collezione-gelman","tag-david-alfaro-siquieros","tag-diego-rivera","tag-frida-khalo","tag-maria-izquierdo","tag-mostra","tag-rinascita-messicana","tag-rufino-tamayo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40518"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40562,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40518\/revisions\/40562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}