{"id":41214,"date":"2018-11-15T02:24:52","date_gmt":"2018-11-15T01:24:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41214"},"modified":"2018-11-15T02:24:52","modified_gmt":"2018-11-15T01:24:52","slug":"ricordo-di-ronald-dore-grande-studioso-del-giappone-morto-il-14-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2018\/11\/ricordo-di-ronald-dore-grande-studioso-del-giappone-morto-il-14-novembre\/","title":{"rendered":"Ricordo di Ronald Dore, grande studioso del Giappone morto il 14 novembre"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Vittorio Capecchi<\/strong><\/p>\n<p>(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/p>\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to E\u2019 morto a 93 anni Ronald Dore uno dei pi\u00f9 grandi studiosi del Giappone e del capitalismo internazionale\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/economia\/e-morto-a-93-anni-ronald-dore-uno-dei-piu-grandi-studiosi-del-giappone-e-del-capitalismo-internazionale\/\" rel=\"bookmark\">E\u2019 morto a 93 anni Ronald Dore uno dei pi\u00f9 grandi studiosi del Giappone e del capitalismo internazionale<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Vittorio Capecchi\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/vittorio-capecchi\/\" rel=\"author\">Vittorio Capecchi<\/a> | 15 novembre 2018 | <a title=\"Comments for E\u2019 morto a 93 anni Ronald Dore uno dei pi\u00f9 grandi studiosi del Giappone e del capitalismo internazionale\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/economia\/e-morto-a-93-anni-ronald-dore-uno-dei-piu-grandi-studiosi-del-giappone-e-del-capitalismo-internazionale\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">\u00a0<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48808\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Ron.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p>Poche ore fa\u00a0 abbiamo avuto, Amina ed io, da sua moglie Maria la notizia che stamattina si \u00e8 spento\u00a0 serenamente a 93 anni Ronal Dore. Ronald Dore (per gli amici Ron Dore), nato nel 1925 a Bournemouth (nel Dorset, sulla Manica), \u00e8\u00a0 stato uno dei massimi esperti mondiali di economia e cultura giapponese e del capitalismo internazionale. Gi\u00e0 docente al Mit e ad Harvard, \u00e8 stato associate researcher della London School of Economics e ha tenuto corsi nelle universit\u00e0 giapponesi\u00a0 essendo i suoi libri tradotti in giapponese, lingua che Ron padrioneggiava perfettamene sia come scritto che come orale. Da pi\u00f9 di vent\u2019anni\u00a0 ha scelto di risiedere a Grizzana Morandi, in provincia di Bologna. Tra le sue\u00a0 pubblicazioni in italiano: <em>Bisogna prendere il Giappone sul serio<\/em> (Il Mulino, 1990), <em>Capitalismo di borsa o capitalismo di welfare?<\/em> (Il Mulino, 2001), <em>Il lavoro nel mondo che cambia<\/em> (Il Mulino, 2005), <em>Finanza pigliatutto<\/em> (Il Mulino, 2009), <em>Globalizzazione<\/em> con Maria Rosaria Ferrarese (Enciclopedia Treccani 2014)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em> A sua moglie e a suo figlio Julian\u00a0 tutto il nostro affetto e per ricordare Ron in un suo momento sereno ripubblico <\/em><em>l\u2019intervista che gli ho fatto in occasione della festa per i suoi novanta anni\u00a0 nella sua casa a Grizzana Morandi (Bologna) \u00a0dove \u00e8 stato festeggiato dalla moglie, il figlio e molti amici e amiche. Come ci ha scritto Maria \u201c\u00e8 morto serenamente nella consapevolezza di essere stato molto amato\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong>Per ricordarlo i familiari incontreranno\u00a0 gli amici e amiche\u00a0 sabato 17 novembre 2018 al crematorio di Borgo Panigale alle ore 11.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48809\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Dore.jpg\" alt=\"\" width=\"146\" height=\"168\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\"><strong>Ronald Dore: I cambiamenti nella finanza internazionale visti dalla Cina e dal Giappone (2015).\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>D. <em>Quali sono stati secondo te i principali cambiamenti nel mondo della finanza?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stato un cambiamento fondamentale nella natura della borsa e nelle sue relazioni con l\u2019economia reale. Si \u00e8 tradizionalmente ritenuto che il prezzo di una azione sia dovuto a un effetto aggregativo di decisioni <em>individuali<\/em> e <em>separate<\/em> da parte di azionisti di vendere, comperare oppure tenere le azioni. Il prezzo di un\u2019azione diventa cos\u00ec un indicatore attendibile del valore fondamentale di un\u2019impresa. Questo valore cambia solo quando un numero significativo di azionisti, sulla base di nuove informazioni, cambia le sue preferenze nella scelta tenere\/vendere\/comperare azioni.<\/p>\n<p>Rispetto a questa formazione dei prezzi di un\u2019azione il primo cambiamento \u00e8 la presenza di un sempre pi\u00f9 elevato numero di azionisti che invece di prendere le sue decisioni separatamente e individualmente delega le decisioni sulle sue azioni a grandi fondi che ricevono un compenso per gestire queste azioni, in genere una somma calcolabile in una percentuale del 70-80 % su i ricavi medi derivati dai possibili utili. Questi fondi pertanto prendono decisioni <em>simultanee<\/em> il cui peso \u00e8 proporzionale al numero totale delle azioni che i fondi rappresentano. Questa massa di azioni comperate o vendute significa che ogni decisione presa da un gestore di fondi ha un effetto immediato su molte azioni nello stesso momento per cui queste decisioni aggregate contribuiscono a determinare il prezzo delle azioni.<\/p>\n<p>Il secondo grande cambiamento \u00e8 che, come conseguenza, le decisioni di vendere\/comperare\/tenere le azioni non sono pi\u00f9 prese da singoli individui. Con l\u2019aumento della mondializzazione dei commerci i gestori di fondi utilizzano sempre pi\u00f9 frequentemente degli algoritmi che determinano il tipo di decisioni da prendere con tempi di reazione al nanosecondo via via che si hanno cambiamenti nei prezzi delle azioni. Il risultato \u00e8 aggravato dal fatto che gli algoritmi utilizzati dai gestori dei fondi sono tra di loro molto simili. Il risultato \u00e8 che il mercato dei titoli azionari ha come una sua vita autonoma. Piccoli movimenti nei prezzi delle azioni possono tradursi automaticamente in spostamenti significativi. La conseguenza \u00e8 che questi spostamenti prodotti automaticamente non hanno pi\u00f9 alcuna relazione con l\u2019idea tradizionale che avevamo sul significato e sulla formazione dei prezzi di un\u2019azione.<\/p>\n<p><strong>D. <em>Fatta questa importante premessa su i cambiamenti intervenuti nel mercato finanziario come valuti la recente crisi finanziaria con la caduta delle borse cinesi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Questa domanda \u00e8 sul radicamento dell\u2019economia nella societ\u00e0 (il concetto che in inglese \u00e8 sintetizzato nel termine \u201cembeddedness\u201d). Il distacco che si \u00e8 realizzato tra la popolazione cinese e il mercato azionario e l\u2019economia significa che la Cina \u00e8 cresciuta economicamente senza avere realizzato quelle strategie che hanno invece caratterizzato il precedente sviluppo del Giappone. Il Giappone quando ha realizzato il suo sviluppo \u00e8 stata una societ\u00e0 che ha realizzato una economia\u00a0 \u201cembedded\u201d nella societ\u00e0, dove cio\u00e8 le relazioni economiche si sono radicate nelle relazioni sociali. In una societ\u00e0 contadina i proprietari terrieri e i fittavoli venivano seguiti da chi abitava nei villaggi e in questo tipo di societ\u00e0 i proprietari terrieri e i fittavoli si proponevano di massimizzare i loro profitti cercando per\u00f2 di non danneggiare le loro relazioni sociali; una eccessiva ricerca di profitti non doveva essere a scapito dei rapporti con il loro vicinato. Ma nella societ\u00e0 di oggi quando le decisioni sono prese al di fuori delle mani degli azionisti e delegate ai computer non si pu\u00f2 in alcun modo trovare un equilibrio tra la ricerca del profitto di una parte e il benessere dell\u2019altra parte contraente.\u00a0 Questo modo di agire incide non solo nelle relazioni all\u2019interno di una singola economia ma con le molteplici relazioni individuali che aggregate definiscono le relazioni tra due economie come quella giapponese e quella cinese. Oggi si pu\u00f2 dire che il Giappone e la Cina sono due economie alla ricerca del profitto massimo,\u00a0 ciascuna separatamente dall\u2019altra, con pochi legami tra di loro.<\/p>\n<p><strong>D.<em> In Giappone si \u00e8 parlato a lungo di organizzazione del lavoro toyotista. Oggi questo modello organizzativo sta cambiando?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Il principale effetto del distacco del mercato azionario dall\u2019economia reale \u00e8 stato quello di incidere sulle precedenti relazioni sociali che erano \u201cembedded\u201d nelle relazioni economiche. Il cos\u00ec detto toyotismo funzionava in quanto il Giappone era una societ\u00e0 \u201cembedded\u201d. Quello che era accaduto nei villaggi dove i contadini avevano avuto rapporti stretti con proprietari terrieri e fittavoli era accaduto anche nel mondo delle industrie dove si era diffusa l\u2019idea della azienda\/comunit\u00e0. Questo significava che tra caposquadra e lavoratore, tra manager e subordinati non c\u2019era soltanto una relazione funzionale ma la consapevolezza che tutti facevano parte di una stessa azienda con una con una comune identificazione e impegno per la riuscita dell\u2019impresa a cui appartenevano. Questa \u201cembeddedness\u201d modificava le relazioni quando venivano prese delle decisioni. La ricerca di vantaggi individuali al vertice era temperata in un qualche modo dalla ricerca del benessere di tutti i membri che facevano parte della fabbrica\/comunit\u00e0 (come, analogamente, la ricerca dei profitti dei proprietari terrieri e fittavoli teneva conto del benessere dei contadini). Ma quando le decisioni non sono pi\u00f9 prese da singole persone ma da algoritmi gestiti da computer, le transazioni diventano economicamente \u201cpure\u201d\u00a0 e non sono pi\u00f9 influenzate dalla ricerca di un benessere generalizzato delle parti contraenti.\u00a0 Questo \u00e8 stato un cambiamento radicale che ha significato che le decisioni non sono state temperate da ogni riflessione non strettamente economica come la ricerca di \u201cqualit\u00e0\u201d o la reputazione dell\u2019impresa. Se massimizzare i profitti esige produrre testi meno accurati basati sul copia\u2013incolla (per fare un esempio all\u2019interno del modo di fare pubblicazioni accademiche) lo si faccia senza porsi troppi problemi. Non sono cose che ci riguardano (in inglese si usa il detto \u201c It was no skin off anybody\u2019s nose\u201d) se i profitti \u00a0comportano alcuni costi di demolizione. La conseguenza \u00e8 che se un editore vuole un certo numero di parole all\u2019ora (in un noto caso si \u00e8 arrivati a 4.000) le avr\u00e0 anche se meno accurate e questo stile di comportamento diventer\u00e0 presto la norma.<\/p>\n<p><strong>D. <em>In un tuo intervento l\u2019anno scorso hai polemizzato con Romano Prodi sull\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro che tu ritenevi necessaria perch\u00e9 affermavi \u201cl\u2019entrata nell\u2019euro \u00e8 stato un errore per l\u2019Italia\u201d. Sei ancora di questa opinione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Sono ancora dell\u2019idea che l\u2019Italia dovrebbe abbandonare l\u2019euro. L\u2019economia italiana \u00e8 ostacolata dal fatto che i prezzi all\u2019esportazione in euro cessano di essere competitivi perch\u00e9 soffrono del grande svantaggio che il loro fattore di input \u00e8 allo stesso livello dei prezzi tedeschi. Il problema \u00e8 che\u00a0 se entrare nell\u2019euro \u00e8 stato facile uscirne comporta costi molto elevati, non tanto costi alla economia e alla sua competitivit\u00e0 ma costi ai milioni di lavoratori i cui salari sono in euro. \u00a0Pi\u00f9 grandi sono le perdite dell\u2019economia (perdite legate all\u2019export in euro)\u00a0 e pi\u00f9 elevate sarebbero le perdite delle persone che si troverebbero ad avere un reddito abbassato a una lira svalutata se si uscisse dall\u2019euro.<\/p>\n<p><strong>D. <\/strong><em><strong>Come sta cambiando la situazione geopolitica internazionale? Come vedi l\u2019espansione della Cina in Africa? E come vedi la situazione nella Russia di Putin?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>R. Sulle relazioni internazionali incide l\u2019espansione delle nazioni pi\u00f9 competitive a danno delle nazioni in cui i fattore prezzo \u00e8 stato sopravvalutato. La posizione della Cina in questo scenario \u00e8 strettamente legata alla sua capacit\u00e0 di crescita economica e alla sua abilit\u00e0 nel realizzare investimenti redditizi in Africa molto pi\u00f9 di tutte le altre nazioni. Ma\u00a0 questa capacit\u00e0 di fare investimenti dipende dalla loro redditivit\u00e0 e questa dipende pi\u00f9 dalla struttura delle societ\u00e0 africane che dalle capacit\u00e0 della Cina di incidere in quelle societ\u00e0.\u00a0 Sono poche le societ\u00e0 africane (Sud Africa, parte della Nigeria, Etiopia, Eritrea) che offrono ragionevoli prospettive di modeste redditivit\u00e0 ma sono molti gli stati che possono essere definiti stati canestro che possono profittare in modo insoddisfacente dall\u2019espansione cinese. In quanto a Putin trova minori ostacoli la sua abilit\u00e0\u00a0 per individuare investimenti redditizi nella grande Russia. I suoi incentivi a fare sono rinforzati da forti obiettivi non economici come il dominare l\u2019intero territorio russo dal punto di vista militare e politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D.<em> Come valuti le recenti posizioni dell\u2019Europa sull\u2019esodo dei migranti che fuggono a causa della povert\u00e0 e dei conflitti?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Quando il capitale non si muove verso le nazioni povere, gli abitanti di quelle nazioni trovano incentivi sempre pi\u00f9 elevati a muoversi verso le nazioni dove c\u2019\u00e8 capitale. E\u2019 difficile da prevedere se il flusso di migrazione tender\u00e0 a diminuire o piuttosto a gonfiarsi. L\u2019Europa cerca di far fronte chiudendo le finestre ma gli europei sono in profondo conflitto su quanto a lungo possono durare a resistere alle emozioni della solidariet\u00e0 umana. Ma via via che i numeri crescono con il passare degli anni una durezza di cuore se non nelle intenzioni pu\u00f2 diventare la regola.<\/p>\n<p><strong>D.<em> Vi sono scenari di guerra possibili in relazione all\u2019Isis e alle relazioni Israele\/Palestina?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>R. Israele \u00e8 l\u2019unica nazione\u00a0 capace di sostenere una economia di fortezza assediata con spietata efficienza.\u00a0 Questa efficienza \u00e8 moltiplicata dal conflitto interno al mondo arabo tra sunniti e sciti.\u00a0 Il califfato che \u00e8 stato creato permette a Israele di affermare come dice Mercuzio a Romeo \u201csono ferito.. <em>accidenti a entrambe le vostre case<\/em>\u201d, una posizione che garantisce di profittare della debolezza dei suoi nemici e mantenere il suo potere. Sfortunatamente tutto ci\u00f2 apre possibilit\u00e0 di guerra.<\/p>\n<div id=\"shr_canvas3\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\">\u00a0Vittorio Capecchi<\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas ng-scope\">(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-arrow ng-scope shareaholic-share-arrow-version-1\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">\u00a0<\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Vittorio Capecchi (a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) E\u2019 morto<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41214","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41215,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41214\/revisions\/41215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}