{"id":41217,"date":"2018-11-15T08:09:41","date_gmt":"2018-11-15T07:09:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41217"},"modified":"2018-11-15T08:09:41","modified_gmt":"2018-11-15T07:09:41","slug":"il-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2018\/11\/il-morto\/","title":{"rendered":"Il morto"},"content":{"rendered":"<p>Un breve racconto di Anna Salfi<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/prefica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41218\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/prefica-150x150.jpg\" alt=\"prefica\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/prefica-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/prefica-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mio padre entr\u00f2 in casa, percorse il corridoio e, arrivato in sala da pranzo, annunci\u00f2 con voce solenne: \u201cE\u2019 morto un mio parente\u201d. Mia madre lo guard\u00f2. Io pure. \u201cEra mio parente da parte dei Salfi, apparteneva agli Scaramuzzi, quelli che abitano sop\u2019 a\u2019 Carrera\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non riusc\u00ec a finire la frase. Lo sguardo obliquo di mia madre lo aveva fermato e con altrettanta determinazione lei era scivolata verso la cucina evitando cos\u00ec il prosieguo di quell\u2019argomento che la infastidiva in maniera evidente. La cucina come condanna, ma anche come tana e ricovero certo. Lei non tollerava per niente il suo solito ripercorrere la genealogia familiare di cui lui, invece, era palesemente orgoglioso e che, a volte, ostentava.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cChi era?\u201d di contro feci io, curiosa. Alla domanda mio padre rispose con gratitudine e con dovizia di particolari, dettagliando informazioni, nessi e parentele vicine e lontane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pranzammo e, abbassate le serrande, ognuno lentamente trov\u00f2 posto per la siesta pomeridiana in quel pomeriggio caldo. Chi sul letto, chi sul divano, chi sulla poltrona secondo un rito estivo consolidato. Quindi il silenzio, interrotto solo dal verso delle cicale. Io no. Non dormivo. Se qualcuno era morto sarebbe stato giusto fare una visita sia al defunto che alla sua famiglia, per onorare degnamente la dipartita. Cos\u00ec pensavo. Detto fatto. Dopo qualche minuto ero l\u00ec e, aperta la porta di casa con cautela, scendevo le scale per entrare nel \u201cforno\u201d della strada.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nessuno pu\u00f2 immaginare cosa significhi uscire ad \u201cora calda\u201d per le strade di un paese del Sud. La luce accecante ti costringe a socchiudere gli occhi. Il sole ti batte in testa quasi a schiacciarti sul selciato. L\u2019asfalto, ammorbidito dal caldo esagerato, rilascia un calore percepibile attraverso la suola delle scarpe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Passo dopo passo, mi dirigevo verso la casa del defunto cercando con poca fortuna, piccoli ritagli d\u2019ombra. Ecco la curva, poi la discesa d\u2019a\u2019 Carrer, quindi il portone di destinazione, lasciato appositamente aperto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Appena entrata, al riparo da quel caldo assurdo, di fronte a me si stagliava una scala particolarmente irta e dai gradini alti, troppo alti, almeno per me. Non sapevo come fare. Ero piccola, troppo, per poterli salire agevolmente. Eppoi, una volta su come li avrei potuti scendere? Sarebbe stato anche pi\u00f9 difficile, mi dicevo. Forse avrei dovuto sedermi e lasciarmi scivolare cos\u00ec di gradino in gradino fin gi\u00f9, come fanno i bambini per gioco. Si, forse questa era l\u2019unica soluzione possibile. In ogni caso non potevo arrendermi dinanzi ad un problema cos\u00ec banale e, quindi, decisi di proseguire e di affrontare la situazione con coraggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Arrivata in cima, davanti ai miei occhi si apr\u00ec una grande sala con la volta a botte illuminata a giorno dalle due finestre laterali che rendevano la luce quasi divina, innaturale. \u00a0Di fronte, chiudeva la sala, un largo divisorio, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">nu\u2019 spart\u2019tur, <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">alleggerito da vecchi vetri cattedrali di un verdino opaco. Al centro un lungo tavolo, messo per traverso e sopra \u2026 \u00a0sopra il tavolo il morto!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non c\u2019era nessuno, nessuno oltre al morto, si intende, n\u00e9 si udiva alcuna voce. Che fare? Nel guardarmi intorno avevo notato alcune sedie sia a destra che a sinistra dell\u2019ingresso. Certo erano messe l\u00ec per ospitare le visite, mi dicevo. Seduta su di una di queste, avevo acconciato per bene la gonna del mio abitino per assumere una postura, diritta, in silenzio e \u201ccomposta\u201d, adeguata alla situazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma cosa dovevo fare? Non c\u2019era nessuno tranne il morto, come si diceva, il quale, evidentemente, non avrebbe potuto n\u00e9 darmi udienza, n\u00e9 suggerirmi qualcosa in quanto morto. Mentre riflettevo sul da farsi, dalla vetrata fece capolino la testa di una donna non pi\u00f9 giovane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cMad\u00f2! \u2026 Sta n\u00e0 criatur!! V\u2019nite, v\u2019nite!!\u201d fece sollecitando chi si era ritirato dietro la vetrata, probabilmente per mangiare qualcosa, u\u2019cumfort, o per riposare approfittando della quiete imposta dalla calura. Dopotutto chi poteva venire a ossequiare il morto a quell\u2019ora! Nessuno ovviamente, tranne me, accidenti!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cChi sei?\u201d fece la donna. L\u2019uso dell\u2019italiano era d\u2019obbligo. Se non mi conosceva, non poteva di certo parlare in dialetto ad una sconosciuta che stava l\u00ec seduta, diritta, in silenzio e \u201ccomposta\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cSono la figlia del professore Salfi e sono venuta a fare visita al morto\u201d. Dinanzi a tanta educazione e precisione di intenti la donna replic\u00f2 ancora con maggior determinazione verso la vetrata \u201cV\u2019nite, v\u2019nite!.. v\u2019nite subb\u2019t! &#8230;.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Subito uscirono altre due o tre donne che, poste a corolla, intorno al morto cominciarono a piangerlo e a urlare al cielo, strappandosi i capelli, gradavano disperandosi per la perdita sub\u00ecta ed enfatizzavano le innegabili \u00a0e, ormai, perdute virt\u00f9 del deceduto. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il cambio di condizione assolutamente repentino, le urla e i pianti delle donne avevano sconvolto il silenzio che c\u2019era solo un attimo prima, ma soprattutto avevano sconvolto me che, con gli occhi sbarrati e increduli, assistevo a quella scena mai vista di lamentazioni. La prefica (praefica in latino) dur\u00f2 a lungo e le donne si espressero con generosit\u00e0 in lamenti, grida e innalzando continue odi al morto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non potevo muovermi n\u00e9 pensare con serenit\u00e0 alla fuga, viste le scale. Attesi \u00a0impietrita guardando ci\u00f2 che succedeva sempre pi\u00f9 stupita e attonita, ma senza celare emozioni perch\u00e9 cos\u00ec non si fa, gi\u00e0, soprattutto in tali occasioni. Contai lentamente i minuti e, valutato come congruo il tempo trascorso, dissi: \u201cBeh adesso io me ne devo proprio andare\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le donne mi guardarono apprezzando il garbo, ringraziarono della presenza e mi consegnarono i saluti per mamma e pap\u00e0. Il silenzio si riappropri\u00f2 della scena e ognuno ritorn\u00f2 al suo posto. Loro dietro la vetrata finalmente \u00a0libere di riposare e io verso casa non dopo aver superato l\u2019ultimo ostacolo delle scale che, a quel punto della situazione, era diventato il problema minore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche questo era fatto, certo, ma che fatica diventare grandi!<\/span><\/p>\n<p><strong><strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anna Salfi<\/span><\/p>\n<p><strong><strong><\/p>\n<p><\/strong><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bernalda 24 agosto 2018<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un breve racconto di Anna Salfi Mio padre entr\u00f2 in casa, percorse il corridoio e,<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[195,1],"tags":[],"class_list":["post-41217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41217"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41219,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41217\/revisions\/41219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}