{"id":41228,"date":"2018-12-05T02:36:37","date_gmt":"2018-12-05T01:36:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41228"},"modified":"2018-12-05T02:36:37","modified_gmt":"2018-12-05T01:36:37","slug":"il-socialismo-con-caratteristiche-cinesi-di-deng-xiaoping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2018\/12\/il-socialismo-con-caratteristiche-cinesi-di-deng-xiaoping\/","title":{"rendered":"Il &#8220;socialismo con caratteristiche cinesi&#8221; di Deng Xiaoping"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MAURIZIO SCARPARI<\/strong><\/p>\n<p><strong>(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/strong><\/p>\n<div id=\"page\" class=\"clearfix\">\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/cina-politica-lavori-diritti\/\">Osservatorio Cina<\/a> \u00bb <strong>Maurizio Scarpari: Il \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d di Deng Xiaping<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-49009\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Maurizio Scarpari: Il \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d di Deng Xiaping\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-il-socialismo-con-caratteristiche-cinesi-di-deng-xiaping\/\" rel=\"bookmark\">Maurizio Scarpari: Il \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d di Deng Xiaoping<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Maurizio Scarpari\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/maurizio-scarpari\/\" rel=\"author\">Maurizio Scarpari<\/a> | 3 dicembre 2018 | <a title=\"Comments for Maurizio Scarpari: Il \u201csocialismo con caratteristiche cinesi\u201d di Deng Xiaping\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-il-socialismo-con-caratteristiche-cinesi-di-deng-xiaping\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<div id=\"mainContainer\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-49010\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Scarpari.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 13 dicembre 1978, in occasione dei lavori preparatori del terzo plenum dell\u2019XI Congresso del Pcc, Deng Xiaoping tenne un memorabile discorso che ha sovvertito dogmi ritenuti fino ad allora indiscutibili, sancendo la rottura con le fallimentari politiche economiche dell\u2019\u00e8ra maoista. Il principio del \u2018ricercare la verit\u00e0 nei fatti\u2019, che si contrapponeva alla retorica della Rivoluzione culturale, veniva espresso nell\u2019appello rivolto all\u2019\u00e9lite del partito affinch\u00e9 trovasse finalmente il coraggio, ora che Mao era morto e i componenti della Banda dei Quattro erano stati arrestati, di superare i vincoli e i condizionamenti ideologici che avevano paralizzato la classe dirigente e il paese per anni.<\/p>\n<p>Deng invitava gli alti dirigenti a \u201cemancipare le menti\u201d e a creare un progetto di sviluppo innovativo in grado di liberare la nazione dalla povert\u00e0 e dall\u2019arretratezza in cui era sprofondata, superando l\u2019equazione \u2018socialismo = povert\u00e0\u2019 e l\u2019assunto che i modelli socialista e capitalista fossero tra loro del tutto incompatibili. \u00abNaturalmente non vogliamo il capitalismo \u2013 dichiar\u00f2 nel 1979 \u2013 ma nemmeno essere poveri sotto il socialismo\u00bb. Inaugur\u00f2 una visione pragmatica e lungimirante che puntava alla concretezza, basandosi sul principio \u2018a ciascuno secondo il proprio lavoro\u2019, sul riconoscimento del talento e della competenza e su un sistema economico che incentivava la produttivit\u00e0 integrando gli ideali comunisti e le pratiche del libero mercato.<\/p>\n<p>Deng chiam\u00f2 il nuovo modello di sviluppo \u2018socialismo con caratteristiche cinesi\u2019, inaugurando un esperimento ambizioso che rompeva con i dogmi del marxismo, e lo seppe guidare con prudenza e gradualit\u00e0, testando ogni innovazione a livello locale e applicandola sul piano nazionale solo dopo averne verificato l\u2019efficacia. Il metodo, rivelatosi vincente, trasform\u00f2 radicalmente la societ\u00e0 e rilegittim\u00f2, non pi\u00f9 su base ideologica, il ruolo centrale del Pcc, che avrebbe favorito il processo di cambiamento garantendo al paese la necessaria stabilit\u00e0. Nel giro di pochi anni la Cina riusc\u00ec a imboccare la strada dello sviluppo e in qualche decennio divenne la potenza di prima grandezza che oggi conosciamo. Numerosi sono i problemi ancora da risolvere e le disuguaglianze da ridurre (lo stesso Deng considerava inevitabile che alcuni si sarebbero arricchiti prima di altri), ma intanto oltre 700 milioni di cinesi sono usciti dalla povert\u00e0 assoluta ed \u00e8 emersa una classe media di circa 400 milioni di persone.<\/p>\n<p>Alla fine degli anni Settanta la Cina era un paese stremato, ancorato a modelli di sviluppo rivelatisi per molti aspetti catastrofici. Le decine di milioni di morti d\u2019inedia causate dalle velleitarie politiche del Grande balzo in avanti (1958-62) e le innumerevoli violenze generate dalla Rivoluzione culturale (1966-76) possono far intuire quanto sia stato devastante per un intero popolo il tentativo di recidere in modo netto le proprie radici culturali, rinnegando lo stile di vita e le tradizioni.<\/p>\n<p>Dopo la morte di Mao la lotta per il potere s\u2019inaspr\u00ec e all\u2019ortodossia conservatrice di Hua Guofeng, l\u2019uomo dei \u201cdue qualsiasi\u201d (sostenere <em>qualsiasi<\/em> politica e seguire <em>qualsiasi<\/em> istruzione indicate dal presidente Mao), si contrappose la linea riformista che ebbe in Deng Xiaoping il suo leader indiscusso. Si scontravano due concezioni economiche antitetiche, la prima che s\u2019ispirava al modello sovietico di pianificazione centralizzata, la seconda che vedeva nelle riforme di stampo liberale e nell\u2019apertura ai capitali stranieri le chiavi di volta della ricostruzione di un sistema produttivo ormai al collasso. La popolazione, esausta, voleva cambiamenti radicali: nel 1978 erano gi\u00e0 in atto in alcune regioni forme clandestine di gestione familiare dell\u2019agricoltura che si contrapponevano al sistema delle comuni, rivelatosi fallimentare. Erano i prodomi della decollettivizzazione, che in breve si sarebbe estesa all\u2019intera nazione e al settore industriale, portando al sorgere di un fitto sistema di piccole imprese private e alla costituzione delle zone economiche speciali.<\/p>\n<p>Il miracolo cinese part\u00ec da queste premesse, e il merito fu soprattutto di Deng Xiaoping, che seppe muoversi con grande abilit\u00e0, assecondando e trasformando in soluzioni vincenti le spinte provenienti dal basso e riuscendo a mantenere saldamente il potere senza ricoprire mai posizioni di primo piano, che deleg\u00f2 ad altri, quali Zhao Ziyang e Hu Yaobang, riservando per s\u00e9, al fine di cautelarsi, la presidenza della Commissione militare centrale. Il giudizio storico su di lui \u00e8 controverso, venendogli comunque addebitate gravi responsabilit\u00e0, per il ruolo che in precedenza egli avrebbe avuto nell\u2019attuazione delle rovinose politiche economiche maoiste e, soprattutto, per la dura repressione della protesta di piazza Tian\u2019anmen (1989).<\/p>\n<p>In anni recenti \u00e8 spettato a Xi Jinping, paladino a livello mondiale del libero mercato, il compito di dare una nuova scossa al sistema e traghettare l\u2019ormai logoro modello denghiano verso una nuova \u00e8ra, coniugando principi maoisti, forme parziali e controllate di liberismo economico e valori etici confuciani sotto la vigile guida del Pcc, che ha cos\u00ec ritrovato, una volta ancora, una piena legittimazione.<\/p>\n<p><strong>Maurizio Scarpari<\/strong><\/p>\n<p><em>Pubblicato in \u201cLa lettura\u201d 2 dicembre 2018<\/em><\/p>\n<p><strong>(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI (a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41228","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41228","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41228"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41229,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41228\/revisions\/41229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}