{"id":41282,"date":"2019-02-09T19:12:18","date_gmt":"2019-02-09T18:12:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41282"},"modified":"2019-02-09T19:12:18","modified_gmt":"2019-02-09T18:12:18","slug":"catalogna-la-crociata-della-destra-contro-il-movimento-indipendentista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2019\/02\/catalogna-la-crociata-della-destra-contro-il-movimento-indipendentista\/","title":{"rendered":"Catalogna, la crociata della destra contro il movimento indipendentista"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/comunitaspagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41283\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/comunitaspagna-150x150.jpg\" alt=\"comunitaspagna\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/comunitaspagna-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/comunitaspagna-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di Natascia Ronchetti<\/p>\n<p><i>da Barcellona \u2013<\/i>\u00a0\u201cI prigionieri golpisti ultranazionalisti partono alla volta di Madrid. Solo poche decine di persone tristi sono venute a salutarli. Bellissimo\u201d. Sono circa le 11 dell\u20191 febbraio scorso quando viene messo in rete il tweet che accompagna le immagini (riprese da un agente dall\u2019interno del blindato della Guardia Civil) del trasferimento a Madrid, in vista del processo, dei nove esponenti politici catalani arrestati per sedizione, ribellione e malversazione di soldi pubblici dopo il referendum dell\u20191 ottobre del 2017 sull\u2019indipendenza della Catalogna. Il tweet \u00e8 emblematico. Manifesta un sentimento di intolleranza abbastanza diffuso in Spagna nei confronti del movimento indipendentista catalano. Un sentimento prepotentemente cavalcato dalla destra. Quella del Partido Popular e di Ciudadanos. E quella dell\u2019estrema destra di Vox. Il partito fondato da Santiago Abascal, dopo aver eletto ben 12 deputati nel Parlamento andaluso, si \u00e8 anche costituito al processo che inizier\u00e0 il 12 febbraio davanti al Tribunale Supremo. Lo ha fatto calandosi nei panni dell\u2019accusa popolare. Ha scelto cio\u00e8 di utilizzare uno strumento previsto dall\u2019ordinamento giudiziario spagnolo, come garanzia contro le connivenze, per fare dell\u2019aula del tribunale il palcoscenico della propria campagna elettorale contro ogni autonomia. Vox, oltre all\u2019indipendentismo catalano, ha altri due nemici dichiarati: le donne e gli immigrati. Vuole una Spagna ultra centralista ma anche anti femminista (ha chiesto l\u2019abolizione della legge sulla violenza di genere), saldamente legata alle tradizioni e chiusa al fenomeno migratorio.<\/p>\n<p>Uno spot elettorale nel quale Abascal cavalca baldanzosamente alla \u201criconquista della Spagna\u201d esprime bene l\u2019idea di una parte del Paese che non vuole perdere l\u2019orgoglio di ex potenza coloniale e che conserva nostalgie per il passato franchista: l\u2019ultimo sondaggio sull\u2019orientamento di voto realizzato alla fine di gennaio dal Centro di indagine sociologica ha confermato, del resto, che Vox \u00e8 in ascesa, con il 6,5% dei consensi a livello nazionale, e che la questione catalana \u00e8 dirimente, visto che oggi il 36,4% degli spagnoli voterebbe per chi ha preso posizioni radicali contro l\u2019indipendentismo, proprio come Vox e il Partido Popular. \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 che il franchismo non \u00e8 mai morto\u201d, dice Jos\u00e8 Maria Noales Tintor\u00e8, giudice istruttore di Badalona, terza citt\u00e0 della Catalogna per numero di abitanti. \u201cTutti noi ci siamo svegliati un giorno \u2013 prosegue \u2013 scoprendo \u00a0che sopravvive ancora\u201d. Lo fa nell\u2019apparato burocratico della pubblica amministrazione. Ma anche, secondo i catalani, in un sistema giudiziario che non \u00e8 realmente indipendente da quello politico: il procuratore generale del Tribunale supremo \u00e8 nominato dal governo, l\u2019organismo di autogoverno della magistratura \u00e8 indicato dal Parlamento.<\/p>\n<p>La dura reazione di Madrid alla dichiarazione di indipendenza all\u2019indomani del referendum (dichiarazione tutta politica e senza valore giuridico), per la Catalogna indipendentista, caratterizzata da un\u2019anima fortemente repubblicana ed europeista, ne \u00e8 la prova. Cos\u00ec come la repressione, che continua con incriminazioni e arresti, spesso arbitrari, come quello di cui sono state vittime recentemente due sindaci, quelli di Celr\u00e0 e Verges. \u201cLa polizia nazionale mi ha fermato la mattina del 25 gennaio, senza mandato\u201d, ricorda Dani Cornell\u00e0, sindaco di Celr\u00e0, 5.400 abitanti -. Mi hanno portato nella caserma di Girona, dove era gi\u00e0 stato rinchiuso il sindaco di Verges, Ignaci Sabater. Mi accusavano di interruzione di pubblico servizio, perch\u00e9 l\u20191 ottobre del 2018, per ricordare il referendum, avevo partecipato a una protesta sui binari ferroviari. In realt\u00e0 l\u2019inchiesta era gi\u00e0 stata archiviata, era solo una scusa per intimidirci. Ci hanno liberato solo nel primo pomeriggio, quando hanno deciso che ci avevano spaventato abbastanza. Adesso ci sentiamo tutti minacciati. Le autorit\u00e0 spagnole vogliono metterci sotto pressione anche perch\u00e9 in maggio in Catalogna ci saranno le amministrative per l\u2019elezione dei sindaci e dei consigli comunali: dobbiamo formare le liste elettorali e molti candidati potrebbero tirarsi indietro perch\u00e9 sono intimoriti\u201d. Cornell\u00e0 \u00e8 della Cup, il partito della sinistra indipendentista che ha dato l\u2019appoggio esterno al governo della Catalogna, formato da Junts per Catalunya (il partito di Carles Puigdemont, centro destra moderato, esiliato in Belgio) e da Esquerra Republicana, centro sinistra schierato per l\u2019indipendenza. La regione, 7,5 milioni di abitanti, non sembra disposta a chinare la testa: l\u201980% della popolazione, come rilevano i sondaggi, vuole un nuovo referendum regolare e non crede alle timide aperture dei socialisti di Pedro Sanchez, l\u2019attuale premier, che pure ha riconosciuto l\u2019esistenza di un problema politico.<\/p>\n<p>Il movimento indipendentista \u00e8 trasversale. Si \u00e8 organizzato nei Cdr, comitati cittadini per la difesa della Repubblica, naturale prosecuzione dei comitati per il referendum. \u201cDentro ci sono famiglie, anziani, giovani che si battono per l\u2019indipendenza con una protesta pacifica, ma per la Spagna siamo dei commando\u201d, dice Pat Vila Armangu\u00e8. Che i Cdr siano una spina nel fianco del governo centrale lo dimostra il caso di Tamara Carrasco, impiegata. Il 10 aprile del 2018 \u00e8 stata arrestata da 75 agenti della Guardia Civil che hanno applicato il protocollo anti terrorismo su mandato del tribunale speciale Audiencia National. Tre giorni in cella a Madrid, con la luce sempre accesa per impedirle di dormire, con l\u2019accusa di aver tentato di pianificare un attentato alla caserma di Barcellona della Guardia Civil. \u201cIo faccio parte dei Cdr che, senza alcuna gerarchia, organizzano in rete la protesta\u201d, spiega Tamara. \u201cMi hanno arrestata per una conversazione telefonica nella quale parlavo di una manifestazione pubblica da promuovere e come prove mi hanno sequestrato un fischietto giallo, una maschera di Jordi Cuixiart (il presidente dell\u2019associazione Omnium che \u00e8 tra i nove esponenti dell\u2019indipendentismo catalano sotto processo a Madrid, ndr), un poster del referendum, una mappa di Google maps e una medaglia della Cup\u201d. L\u2019impianto accusatorio che faceva di lei una terrorista \u00e8 crollato in pochi giorni, ma \u00e8 rimasto l\u2019obbligo di dimora nel suo paese,\u00a0Viladecans. \u201cSto aspettando che il Tribunale mandi il fascicolo al mio avvocato, per chiedere la revoca del provvedimento \u2013 prosegue Tamara -. Ora soffro di stress post traumatico. Tutta la vicenda \u00e8 politica, mi hanno arrestata e perseguitata per intimorire tutti.<\/p>\n<p>Il giudice di Madrid mi ha anche detto che la mia libert\u00e0 dipendeva da quello che facevano i Cdr. Ma quando questa storia sar\u00e0 finita far\u00f2 causa allo Stato, per riprendermi la mia dignit\u00e0\u201d. In tanti ora, in Catalogna, devono difendersi. Deve farlo Jord\u00ec Pesarrodona, consigliere comunale di Esquerra Republicana a Sant Joan de Villatorrada, per avere irriso la Guardia Civil indossando un naso da pagliaccio accanto a un agente e per aver difeso le operazioni referendarie dalle violente cariche della polizia. \u201cDisobbedienza grave \u00e8 il crimine di cui sono stato accusato dalla magistratura di Manresa \u2013 dice Pesarrodona -. Il mio gesto \u00e8 diventato virale e sono stato vittima su Twitter di insulti e minacce di morte. Ma non sarei diventato un caso se cos\u00ec non lo avesse fatto diventare la Guardia Civil, con la sua ossessione per l\u2019onore\u201d. Per disobbedienza devono difendersi i sindaci che hanno permesso il referendum, andando contro la Costituzione spagnola, che prevede che solo il capo del governo lo possa indire. E deve fare i conti con la giustizia anche il giovane Joan Mangues, studente di Scienze politiche, militante di Esquerra Repubblicana, per un twitt sulla morte in circostanze misteriose di un ambulante senegalese. Mangues mostra il filmato di un raduno a Barcellona, il 27 gennaio scorso, dei neofranchisti, per celebrare il giorno in cui le truppe di Francisco Franco fecero capitolare la Catalogna. \u201cHanno manifestato con il simbolo delle SS \u2013 dice -.<\/p>\n<p>Ma il fatto \u00e8 che vengono applicati due pesi e due misure. Vengono autorizzate le manifestazioni dell\u2019estrema destra mentre le nostre richieste spesso vengono respinte. Tutto si inquadra nella Ley Mordaza, la legge bavaglio voluta dall\u2019ex premier Rajoy, che limita fortemente la libert\u00e0 di manifestare. Legge contestata dai socialisti, che per\u00f2 ne hanno fatto solo uno strumento di propaganda elettorale: la normativa \u00e8 ancora l\u00ec e siamo al punto di partenza\u201d. Nello scontro tra il movimento indipendentista e Madrid la sinistra di Podemos ha avuto fino ad ora un atteggiamento ambiguo. Una prudenza contestata dall\u2019ex segretario del partito in Catalogna, Albano Dante Fachin, che nei giorni scorsi, con una lettera aperta, ha invitato tutti i militanti a fermare l\u2019avanzata della destra. \u201cSe Podemos non prender\u00e0 una posizione forte e chiara, sar\u00e0 la fine della sinistra\u201d, ha scritto Fachin, per il quale le prove contro gli esponenti politici arrestati, \u201channo la stessa credibilit\u00e0 del programma di Ana Rosa Quintane\u201d, giornalista molto contestata dai catalani. Del resto, secondo il giudice Noales Tintor\u00e8, davanti alla Corte di Strasburgo l\u2019accusa formulata dalla Procura generale per processare i nove politici catalani, si sgretolerebbe. \u201cTutti i giuristi \u2013 dice Noales Tintor\u00e8 \u2013 sono consapevoli del fatto che a Strasburgo emergerebbe la chiara violazione dei diritti fondamentali dell\u2019individuo\u201d. La natura del conflitto ha, evidentemente, radici economiche.<\/p>\n<p>La Catalogna, regione ricca, rappresenta il 20% del Pil spagnolo e il 25% delle esportazioni totali del Paese. \u201cUna secessione farebbe schizzare al 130% del Pil il debito pubblico spagnolo\u201d, spiega l\u2019economista catalano Josep Reyner Serr\u00e0. \u201cSarebbe un disastro per la Spagna, anche perch\u00e9 potrebbe innescare un effetto domino su altre regioni, come i Paesi baschi. Ma ci sono altre due ragioni profonde. La prima \u00e8 di carattere identitario: la Spagna ha un concetto di propriet\u00e0 e la Catalogna \u00e8 trattata come l\u2019ultima colonia. L\u20198,5% del Pil va al governo spagnolo, caratterizzato da politiche centriste, e ben poco viene restituito ai catalani per gli investimenti nella scuola, nel sociale, nella sanit\u00e0. La seconda ragione \u00e8 tutta politica. Se la Catalogna se ne va si rompe un sistema di potere\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Di Natascia Ronchetti da Barcellona \u2013\u00a0\u201cI prigionieri golpisti ultranazionalisti partono alla<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,1],"tags":[1008,1010,1009],"class_list":["post-41282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-primo-piano","tag-catalogna","tag-indipendentisti","tag-spagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41282"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41284,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41282\/revisions\/41284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}