{"id":41332,"date":"2019-03-30T23:19:23","date_gmt":"2019-03-30T22:19:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41332"},"modified":"2019-04-01T19:11:28","modified_gmt":"2019-04-01T17:11:28","slug":"primo-festival-nazionale-delleconomia-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2019\/03\/primo-festival-nazionale-delleconomia-civile\/","title":{"rendered":"Primo Festival nazionale dell\u2019Economia Civile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FotoHome_Festival-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41333\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FotoHome_Festival-2-150x150.jpg\" alt=\"FotoHome_Festival-2\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FotoHome_Festival-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/FotoHome_Festival-2-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alcuni concetti e una sintesi della prima giornata <\/strong><\/p>\n<p><strong>Di Rossella Lama, Bologna<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 29 marzo si \u00e8 aperto a Firenze il primo Festival nazionale dell\u2019Economia Civile che proseguir\u00e0 nelle giornate del 30 e 31 marzo 2019. Il festival intendepromuovere il pensiero e le pratiche di una nuova economia che mette al centro persone ed ambiente. Coinvolge su questo obiettivo persone, banche, imprese, cittadini e associazioni. Queste giornate si focalizzano su una economia pensata e progettata per coniugare profitto e impatto sociale, creazione di valore sostenibile, e comunit\u00e0 che trasformano la realt\u00e0 attraverso l\u2019innovazione, lo sviluppo sostenibile, la conoscenza e lo scambio di buone pratiche in Italia, in Europa e nel mondo. Per Luigino Bruni \u2013 uno dei promotori del Festival &#8211; l\u2019economia civile \u00e8 una corrente del pensiero economico fondata in Italia da Antonio Genovesi nella seconda met\u00e0 del \u2018700 che trae le sue origini dalla nascita della civilt\u00e0 cittadina e dal pensiero francescano del tardo Medioevo; continua e si sviluppa, prima met\u00e0 del Quattrocento, nella Toscana dell\u2019Umanesimo. Dopo quasi tre secoli di eclisse, riemerge e si afferma durante l\u2019illuminismo italiano. Scompare nuovamente per 150 anni ed oggi si misura con le condizioni dell\u2019attuale contesto.<\/p>\n<p>Sul sito del <strong>Festival<\/strong><strong>Economia Civile 2019<\/strong>sono disponibili programma, manifesto e diretta streaming\u00a0 &#8211; <a href=\"https:\/\/www.festivalnazionaleeconomiacivile.it\/\">https:\/\/www.festivalnazionaleeconomiacivile.it<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20120101_014607.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41335\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20120101_014607-150x150.jpg\" alt=\"20120101_014607\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20120101_014607-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/20120101_014607-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella prima giornata, un video apre i lavori e propone le <strong>parole chiave dell\u2019economia civile: bellezza, fiducia, legami, prossimo, giovani, accoglienza, povert\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo i saluti di Dario Nardella, sindaco di Firenze, interviene Augusto Dell\u2019Erba, Presidente di Federcasse, la banca di credito cooperativo con oltre 130 anni di vita, che ha generato l\u2019idea di realizzare il festival. Un luogo per fare sintesi su idee e concetti che vedono l\u2019economia civile come modello economico fondato sull\u2019umanesimo, dove il credito cooperativo ha sostenuto i <strong>cittadini organizzati<\/strong>per <strong>contrastare la povert\u00e0 e l\u2019usura. Il credito sostiene quindi una economia nata dall\u2019auto aiuto.<\/strong>La crisi ci spinge a ripensare l\u2019economia non in attesa dell\u2019intervento di altri o dello stato, ma fondata da cittadini che si aiutano e si organizzano &#8211; oggi come allora \u2013 spesso senza capitali.<\/p>\n<p>Dare <strong>valore concettuale e scientifico<\/strong>a queste esperienze di auto aiuto, di auto organizzazione, del fare insieme per la civilt\u00e0 delle nostre citt\u00e0 \u00e8 il compito di queste giornate. Ogni esperienza cooperativa ha in s\u00e9 il germe dell\u2019economia civile, un\u2019economia che nasce non in contrapposizione allo stato, non come alternativa, ma per affermare l\u2019 iniziativa autonoma di contrasto alla povert\u00e0, fondata su <strong>quattro mani: stato, mercato, imprese, cittadini. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Generativit\u00e0 e responsabilit\u00e0 civile di territorio.<\/strong><\/p>\n<p>La giornata prosegue con un dialogo tra Leonardo Becchetti &#8211; Direttore del Festival Nazionale dell\u2019Economia Civile e Cofondatore di NeXt, Nuova Economia per Tutti &#8211; e Stefano Zamagni &#8211; Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.<\/p>\n<p>Per il Prof.Zamagnieconomia civile \u00e8 \u2013 nella tradizione italiana &#8211; un filone di pensiero fondato su visioni forti:<\/p>\n<p>&#8211; una <strong>concezione antropologica positiva dell\u2019essere umano<\/strong>, che fonda le relazioni sociali non sul \u201cproteggersi e diffidare\u201d (\u201cHomo homini lupus\u201d per il filosofo Thomas Hobbes), ma sulla cooperazione (\u201cHomo hominis natura amicus\u201d, per citare Antonio Genovesi).<\/p>\n<p>Cooperare \u00e8 difficile, quindi bisogna creare le condizioni per farlo.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>bene comune e non bene totale<\/strong>(espresso in pil). Il bene totale non \u00e8 da scartare ma va equilibrato con il bene di tutti, altrimenti si ottiene <strong>crescita<\/strong>ma non <strong>\u201cs &#8211; viluppo\u201d<\/strong>che garantisce <strong>libert\u00e0, <\/strong>sia<strong>libert\u00e0 da<\/strong>condizionamenti che <strong>libert\u00e0 di<\/strong>realizzarsi.<\/p>\n<p>Questa visione genera economia che tiene contemporaneamente conto del profitto e dell\u2019impatto.<\/p>\n<p>&#8211; <strong>biodiversit\u00e0<\/strong>, intesa come poliarchia, pluralismo delle forme di governo, di impresa e di organizzazione sociale. Oggi la concentrazione non riguarda solo il potere economico. Zamagni cita l\u2019esempio GAFAM, acronimo dei cinque titoli tecnologici Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft: <strong>chi ha potere economico <\/strong>esercita anche<strong>potere culturale e politico<\/strong>. Per questo la <strong>concentrazione in economia condiziona democrazia e libert\u00e0. <\/strong>E\u2019 necessario quindirivitalizzare il concetto di bene comune e la diversit\u00e0 nelle organizzazioni sociali, passaggio non facile in una globalizzazione che ha ampiamente omologato pensiero, organizzazioni sociali e stili di vita .<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 si associa economia civile a <strong>felicit\u00e0<\/strong>? Z. distingue tra <strong>eutichia<\/strong>, che indica la fonte della felicit\u00e0 nella fortuna e nella buona sorte, e <strong>eudemonia<\/strong>, cio\u00e8 una concezione di felicit\u00e0 legata \u00a0alla pratica delle virt\u00f9 e non fondata su un dato di nascita. Felicit\u00e0 implica la presenza dell\u2019altro, quindi il coinvolgimento. Distingue poi il concetto di felicit\u00e0 da quello di <strong>utilit\u00e0<\/strong>: l\u2019utilit\u00e0 appartiene all\u2019ordine dei mezzi, non dei fini. \u201cSe vuoi essere felice massimizza l\u2019utilit\u00e0\u201d: questa, afferma, \u00e8 la principale responsabilit\u00e0 degli economisti, il punto sul quale compiere autocritica perch\u00e9 \u00e8 il concetto che \u00e8 stato trasmesso a studenti, persone, sistemi economici e non solo, in questi lunghi anni, facendo perdere il nesso tra economia ed etica.<\/p>\n<p>L\u2019economia civile chiede di <strong>essere generativi, non solo creativi<\/strong>: non tutti coloro che creano poi fondano, realizzano la messa in atto delle idee, la pratica delle virt\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019era della digitalizzazione nella quale viviamo genera sovrappi\u00f9 di risorse e di lavoro umano. Ogni rivoluzione ha affrontato questo tema: quale destinazione per il sovrappi\u00f9? Nella prima rivoluzione, il sovrappi\u00f9 passa dall\u2019agricoltura (settore primario) all\u2019industria (settore secondario) facilitando la trasformazione economica, mentre nella seconda rivoluzione industriale passa dal secondario al terziario (servizi). Quindi, le trasformazioni del passato, avevano una prospettiva certa e il sovrappi\u00f9 aveva valore: con un po\u2019 di training la persona poteva ri-occuparsi passando da un settore a un altro. \u00a0Ma nell\u2019attuale rivoluzione basata su nuove tecnologie, sul machine learning e intelligenza artificiale, quale sar\u00e0 la destinazione sovrappi\u00f9 ? Non esiste un settore quaternario.<\/p>\n<p>Due le ipotesi per la destinazione del sovrappi\u00f9 che oggi si crea:<\/p>\n<p>&#8211; proporre a grandi masse di persone il modello di iper consumismo (ma senza rispetto per la sostenibilit\u00e0)<\/p>\n<p>&#8211; utilizzare il sovrappi\u00f9 per incidere sulla prosperit\u00e0 che per\u00f2 deve essere inclusiva, per cambiare gli stili di vita e per migliorare la qualit\u00e0 del lavoro. Questo \u00e8 il campo sul quale si misura l\u2019economia civile. Si tratta di riscoprire il senso della vita e dell\u2019agire. La giustizia deve procedere con la fraternit\u00e0, con la reciprocit\u00e0, perch\u00e9 la giustizia senza fraternit\u00e0 \u00e8 solo giustizialismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Prof. Leonardo Becchetti, direttore del festival e fondatore di Next afferma: \u201cAbbiamo una grande <strong>missione culturale<\/strong>\u201d: oggi non basta avere idee e contenuti, bisogna saper comunicare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno di uno spirito nuovo che trasformi vincoli in opportunit\u00e0. Ad esempio: abbiamo soldi, ma li perdiamo, non li usiamo, come avviene nel gioco d\u2019azzardo, nell\u2019evasione fiscale, nel non utilizzare parte dei fondi dell\u2019Unione europea. Nelle reti e nei social, capita lo stesso e invece dobbiamo agire per umanizzare questo spazio e tradurre le nuove idee di persona, di economia, di valore e di contenuti politici. Non abbiamo alternative. Becchetti continua proponendo al pubblico due riflessioni:<\/p>\n<p>&#8211; una economia che usa l\u2019intelligenza, il cervello (ad esempio nella ricerca scientifica) ma anche il cuore e le emozioni<\/p>\n<p>&#8211; la crescita \u00e8 necessaria, ma l&#8217;economia deve fare propria una visione diversa di persona, di impresa, di valore. Alla domanda: ma voi siete per la crescita o per la decrescita? risponde che la crescita \u00e8 una condizione necessaria, le persone massimizzano utilit\u00e0 ma sono anche alla ricerca di senso. La ricerca di senso \u00e8 difficile e gli economisti non capiscono che le persone hanno bisogno di mettere ordine tra i diversi significati, quindi fanno delle cose per guadagnare e perch\u00e9 vogliono dare un significato alla loro vita. E\u2019 molto importante aiutare a costruire questo significato: cos&#8217; \u00e8 il benessere, il ben vivere, cosa \u00e8 il valore e come costruire una nuova visione. L\u2019economia civile si fonda su questa nuova <strong>generativit\u00e0<\/strong>che riguarda contemporaneamente persona e di impresa, significa pensare nella logica: \u201cuno pi\u00f9 uno uguale a tre\u201d, al posto di \u201cuno contro uno, uguale a meno due\u201d- Ulteriore passaggio: la soddisfazione di vita delle persone dipende dai diritti, dal reddito, dalla salute, dall\u2019istruzione, dalla qualit\u00e0 delle condizioni locali di vita, ma anche dalla <strong>gratuit\u00e0<\/strong>e dalla qualit\u00e0 della vita di relazioni. Oggi prevale il grande potere economico e la sua concentrazione ma, a fronte di questo, c&#8217;\u00e8 un altro grande potere: siamo noi. Il mondo gira attorno alle nostre scelte di consumo, ma noi siamo scarsamente informati e non coordinati. Potremmo contare se noi tutti decidessimo di votare col portafoglio, cio\u00e8 premiare, con le nostre scelte, le aziende all&#8217; avanguardia nella dignit\u00e0 del lavoro, nella tutela dell&#8217; ambiente.<\/p>\n<p>L&#8217; economia civile si fonda sulle quattro mani: stato, mercato, imprese, cittadini. Non possiamo risolvere i temi di una societ\u00e0 cos\u00ec complessa se pensiamo di affidarli a un leader. Il sistema della comunicazione cerca leader e li distrugge, li brucia sempre pi\u00f9 velocemente. Economia civile \u00e8 lavorare fuori insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel terzo panel denominato &#8220;<strong>Rethinking economics<\/strong>\u201d, Leonardo Becchetti ha intervistato Jeffrey Sachs. Il tema trattato \u00e8 quello di un mondo che si salva con uno sviluppo sostenibile, per questo l\u2019attuale modello economico \u00e8 da ripensare. Contrastare le guerre, diminuire le cause dei conflitti e prevenire i disastri sociali e ambientali sono i punti di partenza. Jeffrey Sachs, Direttore di &#8220;The Earth Institute&#8221;, Columbia University ha ricordato come l\u2019Italia, al centro del Mediterraneo, potr\u00e0 ricoprire un ruolo molto importante nel gestire cambiamenti climatici e ambientali sempre pi\u00f9 veloci. Mentre gli Stati Uniti, pur sottoposti a importanti cambiamenti ambientali, subiscono ora la corruzione della politica che accetta di rappresentare prevalentemente gli interessi delle compagnie petrolifere. E\u2019 un\u2019 esperienza terribile, ha affermato, criticando aspramente e apertamente il Presidente Trump anche per la creazione di un clima da guerra fredda mentre dagli Usa il mondo si aspetta un modello cooperativo di relazioni internazionali.Il potere economico, per quanto riguarda l\u2019<strong>energia<\/strong>generata dal petrolio, \u00e8 concentrato in pochi luoghi al mondo: Usa, Cina, Russia, India, Australia, Canada e Arabia Saudita. \u201cPer questo abbiamo bisogno dell\u2019Italia, per costruire l\u2019alternativa per la produzione di energie pulite\u201d. J. Sachs annuncia che la prossima settimana sar\u00e0 ospite della Fondazione Enrico Mattei e di Eni (proprio una compagnia petrolifera) per parlare con ingegneri di tutto il mondo della produzione di energia pulita. Studieranno questo tema nei dettagli. Anche le case produttrici di mezzi di trasporto privati o pubblici dovranno affrontare una transizione energetica con maggiore determinazione.<\/p>\n<p>(<em>NdR: Il panel prevedeva la presenza di Luigino Bruni (Professore di Economia, Universit\u00e0 Lumsa di Roma e Cofondatore della SEC \u2013 Scuola Economia Civile) ma per un improvviso contrattempo il Prof. Bruni \u00e8 stato sostituito dal Prof. Becchetti<\/em>.)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli altri panel della prima giornata. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Non solo PIL. Persone, felicit\u00e0 e futuro\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Il lavoro nell\u2019impresa 4.0.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa \u201cragione sociale\u201d dell\u2019impresa. Aziende, associazioni di categoria, territori\u201d<\/p>\n<p>&#8220;New Economy Pitch. Storie e volti di imprenditori\u201d<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong> Per maggiori info su Antonio Genovesi<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Sito Treccani &#8211; <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/antonio-genovesi_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Economia%29\/\">http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/antonio-genovesi_%28Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Economia%29\/<\/a>\u00a0 &#8211; A cura del Prof. Luigino Bruni. Dello stesso autore, \u201cOikonomia. Meditazioni sul capitalismo e il sacro&#8221;, Radio tre, Uomini e Profeti, puntate del 3,10, 17 e 24 marzo 2019 su https:\/\/www.raiplayradio.it\/audio\/2019\/02\/quotOikonomia&#8211;Meditazioni-sul-capitalismo-e-il-sacroquot194160-con194160Luigino-Bruni194160-1053e5d7-62d3-4484-8e65-531d95f44eb2.html<\/p>\n<p>Bologna 30 marzo 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Alcuni concetti e una sintesi della prima giornata Di<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,59,15,1],"tags":[1022,1020,1021],"class_list":["post-41332","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ambiente","category-innovazione-politica","category-lavoro-ed-economia","category-primo-piano","tag-antonio-genovesi","tag-firenze","tag-zamagni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41332"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41336,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41332\/revisions\/41336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}