{"id":41476,"date":"2020-01-07T21:07:37","date_gmt":"2020-01-07T20:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41476"},"modified":"2020-11-14T18:16:24","modified_gmt":"2020-11-14T17:16:24","slug":"diritto-e-violenza-fra-cina-e-occidente-riflessioni-su-la-violenza-di-eligio-resta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2020\/01\/diritto-e-violenza-fra-cina-e-occidente-riflessioni-su-la-violenza-di-eligio-resta\/","title":{"rendered":"Diritto e violenza fra Cina e Occidente: riflessioni su &#8220;La violenza&#8221; di Eligio Resta"},"content":{"rendered":"<p><strong>di AMINA CRISMA<\/strong><\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<div id=\"page\" class=\"clearfix\">\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/libri-e-librerie\/\">Libri e librerie<\/a> \u00bb <strong>Amina Crisma: Diritto e violenza tra Cina e Occidente. Una riflessione su \u201cLa violenza (e i suoi inganni)\u201d di Eligio Resta<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-58780\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Amina Crisma: Diritto e violenza tra Cina e Occidente. Una riflessione su \u201cLa violenza (e i suoi inganni)\u201d di Eligio Resta\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/libri-e-librerie\/amina-crisma-diritto-e-violenza-tra-cina-e-occidente-una-riflessione-su-la-violenza-e-i-suoi-inganni-di-eligio-resta\/\" rel=\"bookmark\">Amina Crisma: Diritto e violenza tra Cina e Occidente. Una riflessione su \u201cLa violenza (e i suoi inganni)\u201d di Eligio Resta<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Amina Crisma\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/amina-crisma\/\" rel=\"author\">Amina Crisma<\/a> | 7 Gennaio 2020 | <a title=\"Comments for Amina Crisma: Diritto e violenza tra Cina e Occidente. Una riflessione su \u201cLa violenza (e i suoi inganni)\u201d di Eligio Resta\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/libri-e-librerie\/amina-crisma-diritto-e-violenza-tra-cina-e-occidente-una-riflessione-su-la-violenza-e-i-suoi-inganni-di-eligio-resta\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-58781\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/amina.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"282\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al tema antico e sempre nuovo della natura e dei fondamenti del diritto, <em>vexata quaestio<\/em> di inesausta e inesauribile attualit\u00e0 \u2013 che acquista fra l\u2019altro una speciale pregnanza in questi nostri odierni scenari cos\u00ec prepotentemente occupati dalla fragorosa retorica delpopulismo giustizialista \u2013 \u00e8 dedicato il recente libro di Eligio Resta <em>La violenza (e i suoi inganni)<\/em>, uscito da Luca Sossella lo scorso novembre.1<\/p>\n<p>Esso ci propone una rinnovata riflessione su un problema da sempre al centro degli interessi dell\u2019autore, professore emerito di Filosofia del Diritto all\u2019Universit\u00e0 Roma Tre e componente laico del CSM eletto dal Parlamento negli anni Duemila, che ne ha trattato in varie sue opere come <em>La certezza e la speranza <\/em>(1996), <em>Il<\/em> <em>diritto fraterno <\/em>(2002),<em> Diritto vivente <\/em>(2008), <em>Le regole della fiducia<\/em> (2009).2<\/p>\n<p>Lo si pu\u00f2 riassumere nell\u2019interrogativo seguente: quale relazione intercorre fra l\u2019universo della violenza e l\u2019universo dell\u2019ordine sociale e del diritto, la cui insorgenza \u00e8 motivata precisamente dall\u2019esigenza di arginare, eliminare, neutralizzare la violenza? E\u2019 tale interrogativo, in sostanza, a percorrere interamente il volume, che si apre nel riferimento a Ren\u00e9 Girard e alla sua celebre tematizzazione dell\u2019originariet\u00e0 della violenza come \u201cuna delle cose nascoste fin dalla fondazione del mondo\u201d:3 \u201cnascosta, occulta, sotterranea, finisce per costituire uno dei nodi segreti del sistema sociale, ne determina i ritmi e le ragioni\u201d. I sistemi sociali se ne propongono la neutralizzazione, e il diritto ne costituisce \u201cuna possente forma di immunizzazione\u201d, ma la centralit\u00e0 del rapporto con essa paradossalmente permane, riaffiora e si perpetua attraverso i dispositivi escogitati per combatterla e per aggirarla, come mostra il sistema penale, nato sin dalle origini \u201csul gioco commutativo di colpa e responsabilit\u00e0, castigo e delitto, crimine e pena, proibizione e sanzione\u201d.<\/p>\n<p>Rievocando Nietzsche della <em>Genealogia della morale<\/em>, Eligio Resta ci ricorda l\u2019indissolubile specularit\u00e0 per cui \u201cla pena \u00e8 il mimo della guerra e della festa\u201d,4 e dunque accanto alla differenza si scorge \u201cuna segreta complicit\u00e0 in questo dispositivo che lega insieme il delitto e la pena, la violenza e i suoi rimedi\u201d. In una prospettiva che si richiama a celebri pagine di Walter Benjamin 5\u00a0 e di Michel Foucault,6 \u00e8 una dimensione ineludibilmente tragica a connotare questa relazione inevitabilmente e perennemente ambivalente, in cui \u201cil rimedio del male si tramuta nel male del rimedio\u201d, \u201cveleno e antidoto, cura e malattia si rivelano complici e rivali\u201d. Dal mondo antico alla contemporaneit\u00e0, si esplorano le forme e i luoghi salienti di tale singolare complicit\u00e0 e le complesse dialettiche discorsive cui essa d\u00e0 luogo, dalle quali pur sempre emerge, quale struttura fondativa perpetuamente reiterata, il legame indissolubile della <em>adikia<\/em> e della <em>dike<\/em> che intende combatterla. Si inscrivono sotto il suo segno, ad esempio, i propositi di tutelare i diritti umani che paradossalmente passano per la loro violazione, o le definizioni dei \u201ccrimini contro l\u2019umanit\u00e0\u201d che configurano la disumanit\u00e0 come se appartenesse a un pianeta alieno, invece di riconoscervi una tremenda quanto irrecusabile inerenza all\u2019umano, poich\u00e9 \u201ccos\u2019\u00e8 l\u2019umanit\u00e0 se non il luogo comune in cui si uniscono vittima e carnefice?\u201d<\/p>\n<p>A fronte di tale strutturale relazione che annoda paradossalmente e perpetuamente violenza e diritto, rivelano tutta la loro infondatezza e illusoriet\u00e0 le pretese di trovare al male un\u2019adeguata compensazione e una esatta retribuzione, pretese che non di rado sfociano nella deliberata costruzione di nemici da additare alla pubblica esecrazione e alla pubblica vendetta: un pericolo oggi pi\u00f9 che mai incombente, contro il quale, come questo libro rammenta, ha pronunciato fra l\u2019altro un chiaro monito Papa Francesco, nella sua Lettera all\u2019Associazione internazionale di Diritto penale e processuale.7<\/p>\n<p>Non si tratta di esasperare il discorso sulla penalit\u00e0 e di accentuarne la violenza, come vorrebbe una retorica diffusa (ossia un <em>senso comune<\/em> assai distante dal <em>buon senso<\/em>, per riprendere una ben nota distinzione di manzoniana memoria) ma di \u201ctornare a un uso minimo, pi\u00f9 ragionevole e \u2018degno\u2019 della penalit\u00e0\u201d: e qui la riflessione di Resta si riallaccia a quel grande filone illuministico che si pu\u00f2 emblematicamente compendiare in <em>Dei delitti e delle pene<\/em> di Cesare Beccaria. 8 In particolare, il rifiuto della crudelt\u00e0 della pena di morte che paradigmaticamente vi si esprime, come egli ci rammenta, \u00e8 rifiuto della logica paranoica per cui \u201cleggi che puniscono l\u2019omicidio ne autorizzano esse stesse un altro\u201d, e parimenti ispira il <em>Trattato sulla tolleranza<\/em> di Voltaire, occasionato dallo scandalo di un supplizio, ossia, come recita il suo memorabile <em>incipit<\/em>, \u201cdall\u2019assassinio di Jean Calas, compiuto a Tolosa il 9 marzo 1762 con la spada della giustizia.\u201d9<\/p>\n<p>Questo libro, insomma, contrappone articolate e incisiveargomentazioni ai venti di regressione che percorrono i nostri scenari contemporanei, e che preconizzano un indurimento dei sistemi e un incrudimento delle pene come illusori antidoti a vecchie e nuove paure; ma seppur sia importante, non mi sembra peraltro questo il solo motivo del suo interesse. La nitidezza con cui vi si definisce l\u2019argomento centrale \u2013 l\u2019ambivalenza del rapporto fra violenza e diritto come nodo inestinguibile di cui rendersi pienamente coscienti, e di cui assumere responsabilmente la problematica aporeticit\u00e0 \u2013 mi pare si presti particolarmente a suscitare una riflessione interculturale nel senso indicato, ad esempio, da PierCesare Bori gi\u00e0 trent\u2019anni fa,10 che si rende oggi pi\u00f9 che mai necessaria, a fronte delle Grandi Narrazioni apologetiche intorno a presunte Armonie prestabilite del tutto funzionali a nuovi assetti del potere planetario.<\/p>\n<p>Declinata in un orizzonte di linguaggio e di pensiero altro rispetto all\u2019Occidente,11 tale strutturale ambivalenza si configura nettamente nella cultura cinese sin dai suoi remoti esordi e ne attraversa tutta la vicenda fino agli scenari odierni.<\/p>\n<p>Il primo a dichiararla e a denunciarla, con una lucidit\u00e0 e una radicalit\u00e0 rimaste ineguagliate, \u00e8 il<em> Laozi<\/em>, come ci mostra fra l\u2019altro la pregnante interpretazione che ne offre Attilio Andreini.12 Tento qui di riprendere il filo di una conversazione con Eligio Resta iniziata vari anni fa, in occasione di un seminario a Napoli in cui sono stata sua interlocutrice:13 non diversamente da quanto \u00e8 avvenuto ad altre latitudini, l\u2019esigenza di costruire un ordinamento del mondo altro e diverso rispetto alla <em>hybris<\/em> della violenza ha rappresentato l\u2019istanza cruciale dell\u2019et\u00e0 assiale in Cina (ne era ben consapevole Simone Weil in indimenticabili pagine de <em>La prima radic<\/em>e),14 e da allora in poi ne ha sempre percorso e animato le vicende.<\/p>\n<p>Nel lessico delle fonti confuciane, si tratta di un ordinamento ispirato a <em>ren yi<\/em>, ossia al senso dell\u2019umanit\u00e0 e della giustizia. In passi pregnanti di quegli antichi testi, si coltiva l\u2019aspirazione a un governo fondato sulla pura esemplarit\u00e0 della virt\u00f9, che faccia a meno di coercizione e di castighi: \u201cPer governare \u00e8 necessario uccidere? Desidera il bene, e il popolo sar\u00e0 buono\u201d \u2013 recita un celebre detto dei <em>Dialoghi<\/em> di Confucio, che le odierne riformulazioni in chiave autoritaria del confucianesimo preferiscono ignorare, e che ben si presterebbe a farne un testimonial di Amnesty International.15<\/p>\n<p>Ma ben diverso linguaggio parlano i pensatori della scuola delle leggi (<em>fajia<\/em>), che contribuiscono in cospicua misura alla fondazione dell\u2019impero centralizzato preconizzando un ordine fondato non sulla reciproca benevolenza bens\u00ec sul timore di efferate punizioni, e i seguaci di Mozi, il primo grande antagonista di Confucio, che alla domanda se sia legittimo uccidere il criminale, dato che \u00e8\u00a0 in ogni caso proibito l\u2019omicidio, rispondono senza mezzi termini che \u00e8 pienamente lecita la sua esecuzione, poich\u00e9 il suo crimine lo ha posto fuori dell\u2019umanit\u00e0 (\u201cgiustiziare un criminale non \u00e8 uccidere un uomo\u201d).16<\/p>\n<p>E in ultima istanza un ambivalente rapporto fra violenza e giustizia finisce per rivelarsi nella stessa biografia del Maestro per antonomasia, nonostante la sua celebrazione della mitezza e la sua dichiarata ripugnanza per l\u2019uso della forza che si sono dianzi ricordate, come attesta un noto episodio che le storie tramandano e che la tradizione commenta significativamente: quand\u2019era ministro della giustizia dello stato di Lu egli non esit\u00f2 a far giustiziare un uomo, Shaozheng Mao, a quanto pare ritenuto un ipocrita e pericoloso fomentatore di disordine.17<\/p>\n<p>Tale costitutiva ambivalenza si mostra con stupefacente evidenza, d\u2019altronde, fin nelle grandi gesta fondative della civilt\u00e0 cinese, che gi\u00e0 in epoca arcaica ne delineano modelli normativi e propensioni di lunga durata. Paradigmatica in tal senso \u00e8 la storia dire Wu, celebrato dalle et\u00e0 successive quale fulgido esempio di regalit\u00e0 ideale, condottiero della virtuosa dinastia Zhou(1045-256 a.C), trionfatore verso l\u2019anno Mille prima dell\u2019era cristiana sui feroci sovrani Shang (dinastia dedita a cruente pratiche sacrificali che includono vittime umane) a cui le sue vittorie sottraggono il Mandato Celeste. Della sua gloriosa epopea, instauratrice di un ordine <em>umano e giusto<\/em> che si congeda da tali culti sanguinari, sorprendentemente fa parte anche lo sconcertante episodio di una strage: l\u2019eccidio da lui compiuto nel gineceo del re suo nemico, di cui egli decapita di propria mano tutte le donne esponendone poi pubblicamente le teste fra le acclamazioni del popolo.18<\/p>\n<p>Questo massacro ci appare non troppo diverso nella sua spietatezza da quellodelle ancelle amanti dei Proci raccontato nell\u2019<em>Odissea<\/em>, con il quale si compie la vendetta dell\u2019eroe eponimo nei confronti degli usurpatori del suo trono e della sua magione a Itaca.19 Cos\u00ec antichi racconti ci rivelano inquietanti aspetti di contiguit\u00e0 fra il sovrano gesto ordinatore e pacificatore della realt\u00e0 e il \u201ccuore di tenebra\u201d al quale esso si oppone, e che entro di esso appare, per certi versi, paradossalmente riemergere.20<\/p>\n<p>Nel loro perenne contrapporsi, essi risultano al contempo profondamente e intimamente coimplicati, configurando un drammatico campo di tensioni e una dialettica tragica mai pacificata che dal remoto passato si irradia sul presente, e che concerne non soltanto una singola e specifica cultura, ma chiama in causa l\u2019intera umana ecumene, ossia \u2013 per dirla con una bella espressione della Cina antica che assume una pregnanza inedita nell\u2019attuale orizzonte di questo nostro mondo globalizzato \u2013 tutti quanti abitano nel <em>Tianxia<\/em>, \u201csotto il cielo\u201d.21<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p>1Eligio Resta, <em>La violenza (e i suoi inganni), <\/em>Luca Sossella, 2019.<\/p>\n<p>2Id., <em>La certezza e la speranza <\/em>(Roma-Bari: Laterza 1996), <em>Il diritto fraterno<\/em> (Roma-Bari: Laterza 2002), <em>Diritto vivente<\/em>(Roma-Bari: Laterza 2008), <em>Le regole della fiducia <\/em>(Roma-Bari: Laterza 2009).<\/p>\n<p>3Ren\u00e9 Girard, <em>La violenza e il sacro<\/em> (Milano: Adelphi, 1980); <em>Delle cose nascoste fin dalla fondazione del mondo<\/em> (Milano: Adelphi, 1983).<\/p>\n<p>4F. Nietzsche, <em>Genealogia della moral<\/em>e (Milano: Adelphi, 1984).<\/p>\n<p>5Walter Benjamin, <em>Angelus Novus<\/em> (Torino: Einaudi 1981).<\/p>\n<p>6Michel Foucault, <em>Sorvegliare e punire<\/em> (Torino: Einaudi 1976).<\/p>\n<p>7 P. Gonnella, M. Ruotolo (a cura di), <em>Giustizia e carceri secondo Papa Francesco<\/em> (Milano: Jaca Book, 2016).<\/p>\n<p>8 Cesare Beccaria, <em>Dei delitti e delle pene <\/em>(Milano: Rizzoli 2014).<\/p>\n<p>9Voltaire, <em>Trattato sulla tolleranza<\/em> (Roma: Ed. Riuniti 1994).<\/p>\n<p>10PierCesare Bori, <em>Per un consenso etico fra culture <\/em>(Genova: Marietti 1991); cfr. Amina Crisma, \u201cRipensare non retoricamente i diritti umani: la prospettiva interculturale di PierCesare Bori\u201d, <em>Inchiesta<\/em>, 10 dicembre 2018 www.inchiestaonline.it<\/p>\n<p>11Sul tema dell\u2019alterit\u00e0 del pensiero del <em>Dao<\/em> rispetto al linguaggio del <em>logos<\/em>, cfr. Amina Crisma, \u201cCina: scrittura come immagine e forme del pensiero\u201d, in S. Furlani (a cura di), <em>Immagini differenti. Problema, natura e funzione dell\u2019immagine nelle altre culture,<\/em> (Milano: Mimesis 2019, 103-130).<\/p>\n<p>12Attilio Andreini, <em>Laozi Daodejing. Il canone della Via e della Virt\u00f9<\/em> (Torino: Einaudi 2018).<\/p>\n<p>13www.aminacrisma.it \u201cMaestri, amici, interlocutori\u201d.<\/p>\n<p>14Simone Weil,<em> La prima radice<\/em> (1943) (Milano-Ivrea: Ed. di Comunit\u00e0, 1954, 244-245); cfr. Amina Crisma, <em>Neiye, il Tao dell\u2019armonia interiore<\/em> (Milano: Garzanti, 2015, 124-127).<\/p>\n<div class=\"page\">15<em>Lunyu (Dialoghi di Confucio<\/em>) 12.19, trad. in Amina Crisma, <em>Conflitto e armonia nel pensiero cinese dell\u2019et\u00e0 classica<\/em> (Padova: Unipress, 2004, 37).<\/div>\n<div class=\"page\">16Amina Crisma, \u201cUmanit\u00e0 nelle tradizioni di pensiero cinesi\u201d, <em>Parolechiave<\/em> 57\/2017, 109-130.<\/div>\n<div class=\"page\">17Cfr.<em> Vita di Confucio<\/em>,cap. XLVII dello <em>Shiji (Memorie di uno storico)<\/em> di Sima Qian (trad. A. Lavagnino, in S. Pozzi (a cura di), <em>Confucio re senza corona<\/em>, Milano: Obarrao 2011, 37). Per un approfondito esame di quest\u2019episodio e dei commenti che vi sono riferiti si veda Annping Chin, <em>Confucio, Una vita di pensiero e di politica<\/em>, Roma-Bari: Laterza 2008, 169 sgg.<\/div>\n<div class=\"page\">18Secondo la storiografia tradizionale, re Wu, dopo aver decapitato di propria mano tutte le mogli di Zhouxin, lo scellerato sovrano degli Shang da lui sconfitto, procedette a esporne le teste fra le acclamazioni del popolo, e il mattino seguente dichiar\u00f2 di esser succeduto sul trono agli Shang in virt\u00f9 del Mandato celeste. Cfr. Kai Vogelsang,<em> Cina<\/em>, (Torino: Einaudi, 2014), 35 sgg..<\/div>\n<div class=\"page\">19<em>Odissea,<\/em> libro XXII.<\/div>\n<div class=\"page\">20Amina Crisma, \u201cCuore di tenebra e saggezza nella cultura cinese\u201d, <em>Sinosfere<\/em>, 12 novembre 2018, www.sinosfere.com<\/div>\n<div id=\"mainContainer\">\n<div id=\"viewerContainer\">\n<div id=\"viewer\" class=\"pdfViewer\">\n<div class=\"page\">\n<div class=\"annotationLayer\">21Ead., \u201cQuali visioni dell\u2019ordine del mondo ci propone oggi la Cina? <em>Inchiesta<\/em>, 21 settembre 2018, <em>www.inchiestaonline.it<\/em>; per qualche implicazione odierna di tale dialettica cfr. Ead., \u201cHong Kong, la Cina e noi\u201d<em>, Sinosfere<\/em>, 15 dicembre 2019 www.sinosfere.com<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">\u00a0<strong>AMINA CRISMA<br \/>\n(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AMINA CRISMA (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here: Home \u00bb Libri e librerie<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75,1],"tags":[],"class_list":["post-41476","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41476"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41477,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41476\/revisions\/41477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}