{"id":41495,"date":"2020-02-04T13:23:41","date_gmt":"2020-02-04T12:23:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41495"},"modified":"2020-02-04T13:23:41","modified_gmt":"2020-02-04T12:23:41","slug":"il-punto-sul-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2020\/02\/il-punto-sul-coronavirus\/","title":{"rendered":"Il punto sul coronavirus"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BRADANINI<\/strong><\/p>\n<p>(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/ambiente\/\">Ambiente<\/a> \u00bb <strong>Alberto Bradanini: Il punto sul coronavirus<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"respond\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Alberto Bradanini: Il punto sul coronavirus\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/welfare-e-salute\/alberto-bradanini-il-punto-sul-coronavirus\/\" rel=\"bookmark\">Alberto Bradanini: Il punto sul coronavirus<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Alberto Bradanini\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/alberto-bradanini\/\" rel=\"author\">Alberto Bradanini<\/a> | 4 Febbraio 2020 | <a title=\"Comments for Alberto Bradanini: Il punto sul coronavirus\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/welfare-e-salute\/alberto-bradanini-il-punto-sul-coronavirus\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-58878\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/roma-isolato-il-coronavirus-allo-spallanzani-ora-il-vaccino-a-pia-vicino-wide-inyvk.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un colpevole ritardo iniziale di un paio di settimane, dovuto a ragioni burocratiche ma soprattutto alla paura di riflessi negativi sull\u2019economia (non \u00e8 bastata evidentemente l\u2019esperienza Sars nel 2002 per convincere del tutto il sistema cinese che <em>fare da s\u00e9<\/em> in tema di salute pubblica \u00e8 un grave errore, poich\u00e9 i virus non si fermano alle frontiere), la Cina ha cambiato completamente atteggiamento e agisce ora con massima apertura e senso di responsabilit\u00e0 anche nei confronti della comunit\u00e0 internazionale, come apertamente riconosciuto dalla maggioranza degli osservatori.<\/p>\n<p>Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, alcune misure di prevenzione e controllo sono persino pi\u00f9 rigorose di quelle richieste dall\u2019OMS, il cui Direttore Generale Tedros Adhanom ha in effetti confermato che la Cina sta operando con standard innovativi di risposta alle epidemie (in pochi giorni ha messo in quarantena 56 milioni di persone, comprese alcune citt\u00e0 abitate da milioni di persone, oltre a Wuhan, costruendo due ospedale per 10.000 pazienti in meno di dieci di giorni) e che la \u201cdichiarazione di emergenza sanitaria internazionale a causa del virus non \u00e8 da intendersi quale voto di sfiducia nei confronti della Cina.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Wuhan si colloca nel cuore dell\u2019economia cinese. Lo scorso anno, la crescita del suo Pil \u00e8 stata del 7,8% contro la media nazionale del 6,1%. Si tratta di una metropoli tentacolare di oltre 10 milioni di persone, dove sono presenti circa 300 delle prime 500 aziende del mondo, ci\u00f2 che fa comprendere la rilevanza degli interventi decisi dal governo cinese in questi giorni. Nel giro di pochi giorni, al culmine del Capodanno cinese, il periodo pi\u00f9 congestionato dell\u2019anno, la Cina \u00e8 riuscita a mettere in quarantena un ambiente urbano di oltre 56 milioni di persone, tra cui la megalopoli Wuhan e tre citt\u00e0 vicine, un primato assoluto in termini di valenza per la salute pubblica, mai verificatosi in altri momenti della storia.<\/p>\n<p>Ieri il portavoce cinese ha aggiunto che la maggior parte dei paesi apprezza e sostiene gli sforzi della Cina contro l\u2019epidemia e che Pechino comprende e rispetta le misure di quarantena imposte alle frontiere da parte di altri paesi, facendo tuttavia notare che alcuni paesi, e non solo gli Stati Uniti, hanno reagito in misura eccessiva, ben oltre i consigli dell\u2019OMS, in particolare \u201cgli Stati Uniti solo non hanno fornito alcuna significativa assistenza, ma hanno diffuso panico e imposto restrizioni irragionevoli\u201d, imponendo ad esempio il divieto di ingresso ai viaggiatori che sono stati in Cina negli ultimi 14 giorni, atteggiamenti questi criticati da molti esperti e virologi americani.<\/p>\n<p>Al 4 febbraio sono stati confermati quasi 21.000 contagiati, 427 decessi e oltre 550 persone guarite e dimesse, mentre l\u2019unico decesso fuori dalla Cina si \u00e8 verificato nelle Filippine. In buona sostanza, un\u2019epidemia che sta facendo perdere il sonno a 6,5 miliardi di persone che vivono fuori dalla Cina ha fatto sinora una sola vittima nel mondo (pi\u00f9 uno a Hong Kong-Cina), e anche i contagiati ovunque sul pianeta non sono arrivati complessivamente a 200.<\/p>\n<p>I numeri cambiano ogni ora, beninteso, ma nelle ultime 24 ore non si sono verificati contagi in nuovi paesi: la maggior parte dei contagiati si trova naturalmente in Cina (1.458), seguita da Giappone (circa 20), Thailandia (19), Singapore (18), Corea del Sud (16), qualche unit\u00e0 in alcuni paesi europei e appena 11 negli Stati Uniti: (fonti Oms, American Centers for Disease Control and Prevention, European Centre for Disease Prevention and Control, e le cinesi Nhc e Dhc).<\/p>\n<p>Davanti ai rischi di diffusione di un\u2019epidemia, sebbene l\u2019incidenza dei decessi sia assai ridotta (e comunque minore di quella della Sars nel 2002), occorre certamente misurare le parole. Tuttavia, molti hanno notato che alcune reazioni da parte della popolazione, anche in Italia, sono frutto di timori ingiustificati o di ignoranza a-sociale. Siamo tutti nella medesima barca e occorre dunque essere uniti e dotarsi di empatia e comprensione, senza discriminazioni irrazionali sulla base del colore della pelle o della forma degli occhi. La Cina \u00e8 e rimane un paese amico, il suo popolo \u00e8 un popolo amico dell\u2019Italia. Teniamo infine presente che la Cina non dimenticher\u00e0 coloro che l\u2019hanno aiutata nel momento del bisogno.<\/p>\n<p>Del resto, le autorit\u00e0 cinesi hanno gi\u00e0 stilato la lista dei paesi che hanno fornito concreta assistenza, di quelli che sono rimasti alla finestra e di quelli, come gli Stati Uniti, che hanno alimentato solo panico e diffidenza, e a tempo debito ne trarranno le conseguenze. Tra i paesi che hanno gi\u00e0 fornito assistenza il portavoce degli Esteri ha citato Corea del Sud, Giappone, Regno Unito, Francia, Turchia, Pakistan, Kazakistan, Ungheria, Iran, Bielorussia, Indonesia e UNICEF per aver inviato materiale di prevenzione e controllo, aggiungendo che la Cina ha urgente bisogno di maschere, tute protettive, occhiali di sicurezza e altro materiale medico.<\/p>\n<p>Facciamo appello affinch\u00e9 anche l\u2019Italia sostenga concretamente gli sforzi della Cina per controllare l\u2019epidemia (persino il Vaticano ha inviato 700.000 mascherine), promuovendo al pi\u00f9 presto anche nel nostro Paese una raccolta di fondi e materiale, nell\u2019interesse della nazione cinese e di tutta la comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 per\u00f2 un punto sul quale anche la Cina potrebbe fare uno sforzo, ed esso riguarda Taiwan.<\/p>\n<p>Il Direttore Generale dell\u2019Oms, Tedros Adhanom, ha affermato: \u201cquesto \u00e8 il momento dei fatti, non della paura. Questo \u00e8 il tempo della scienza, non delle voci. Questo \u00e8 il momento della solidariet\u00e0, non dello stigma\u201d, invitando i paesi a evitare le restrizioni eccessive ai viaggi e operando con solidariet\u00e0 e apertura tra tutte le nazioni\u201d.<\/p>\n<p>La nazione cinese \u00e8 una nazione piena di virt\u00f9 e con grande capacit\u00e0 di imparare dalle lezioni della storia, e sar\u00e0 certo in grado di sconfiggere anche questa epidemia, con l\u2019aiuto per\u00f2 di tutta la comunit\u00e0 delle nazioni.<\/p>\n<p>Il presidente Xi Jinping, incontrando Tedros Adhanom alcuni giorni fa, ha chiamato il virus un <em>demone<\/em> impegnando la Cina alla massima trasparenza per sconfiggerlo.<\/p>\n<p>L\u2019auspicio \u00e8 che gli scienziati che hanno isolato il virus (tra cui anche i ricercatori italiani dello Spallanzani, oltre a quelli australiani, che lo hanno replicato per primi, insieme a quelli di altri paesi, possano mettere a punto un farmaco efficace e magari un vaccino. Nel frattempo, per\u00f2 non bisogna commettere errori.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha vietato i voli da Taiwan poich\u00e9 anche per l\u2019Oms Taiwan \u00e8 parte della Cina, sebbene i casi laggi\u00f9 siano stati solo 10, e tutti sotto controllo. La Cina ha dichiarato in merito: \u201ci compatrioti di Taiwan sono nostri fratelli e sorelle. Se incontrano difficolt\u00e0 all\u2019estero, siamo pronti ad aiutare. L\u2019Oms \u00e8 un\u2019agenzia speciale delle Nazioni Unite composta da stati sovrani e la partecipazione di Taiwan deve avvenire attraverso consultazioni con Pechino in base al principio di una sola Cina. La regione di Taiwan pu\u00f2 avere tuttavia accesso tempestivo alle informazioni sulle emergenze sanitarie globali diffuse dall\u2019OMS e in tal modo pu\u00f2 far fronte efficacemente alla salute pubblica locale o globale\u201d. In un mondo globalizzato tuttavia e in determinati frangenti storici, i destini di tutti i paesi e territori sono strettamente collegati. Di fronte a pericoli gravi per la salute di tutti occorre concentrarsi sull\u2019obiettivo, lasciando da parte altre considerazioni, che semmai potranno essere riprese pi\u00f9 avanti, quando questa calamit\u00e0 sar\u00e0 stata sconfitta.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 del dialogo politico dello Stretto che si protraggono dal 2016 si riflettono sulla cooperazione a livello tecnico e dunque anche oggi, com\u2019era avvenuto nel 2003, la collaborazione tra le due parti \u00e8 insufficiente. Un accordo quadro sulla salute pubblica\u00a0(Cross-Strait Cooperation agreement on Medicine and Public Health Affairs) esiste dal 2011, ma non sembra che funzioni a dovere. Sulla base di questa intesa il Centro per il Controllo delle Malattie di Taiwan ha inviato due esperti a Wuhan il 13-14 gennaio, senza per\u00f2 che si sia sviluppata un\u2019adeguata collaborazione. Ancora oggi, le autorit\u00e0 scientifiche taiwanesi possono acquisire dati utili solo dal web, e sul territorio solo dal Centro Cinese per il Controllo delle Malattie e da quelli delle Commissioni Sanitarie delle singoli citt\u00e0 o province cinesi.<\/p>\n<p>Le attuali relazioni tra l\u2019Oms e Taiwan costituiscono al momento una grave falla del sistema della gestione internazionale delle emergenze come quella in atto. Taiwan \u00e8 un <em>hub<\/em> aereo di forte rilievo, con 2800 voli annuali verso 149 citt\u00e0 mondiali (settanta milioni di transiti negli aeroporti). Il suo peso nell\u2019economia globale (Taiwan \u00e8 la 22esima economia mondiale per PIL, la settima in Asia) la rendono fortemente interconnessa. Nella prospettiva internazionale dunque, l\u2019attuale emergenza sanitaria deve avere un profilo multilaterale e non bilaterale. La reinclusione di Taiwan alle attivit\u00e0 dell\u2019Oms (anche solo a livello tecnico e con il consenso di Pechino) deve essere quindi ripristinata al pi\u00f9 presto, prima che si producano danni per tutti. La situazione attuale espone sia i taiwanesi che la comunit\u00e0 internazionale a rischi maggiori ed evitabili, risultando Taiwan esclusa da circuiti informativi essenziali (per informazione a Taiwan sono presenti tra gli 800 e i 1000 italiani).<\/p>\n<p>Facciamo dunque appello alle autorit\u00e0 di Pechino affinch\u00e9 possano ripristinare efficienti flussi d\u2019informazione con Taipei e consentire libero accesso alle informazioni e alle attivit\u00e0 di prevenzione e controllo dell\u2019epidemia da parte dell\u2019Oms.<\/p>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">\u00a0<strong>ALBERTO BRADANINI<\/strong><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\">(a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/div>\n<p><strong>About Alberto Bradanini<\/strong>: Alberto Bradanini \u00e8 un ex-diplomatico. Laureato in Scienze Politiche all\u2019Universit\u00e0 di Roma La Sapienza nel 1974. Entrato in carriera diplomatica nel 1975, ricopre diversi incarichi alla Farnesina e all\u2019estero, tra cui Belgio, Venezuela, Norvegia e Nazione Unite (Direttore dell\u2019Unicri, Istituto di ricerca delle Nazioni Unite sul crimine e la droga, dal 1998 al 2003). Si \u00e8 occupato di Cina per lunghi anni, trascorrendo in quel paese dieci anni in diversi momenti, in particolare dal 1991 al 1996 quale Consigliere Commerciale presso l\u2019Ambasciata a Pechino, quindi Console Generale d\u2019Italia ad Hong Kong dal 1996 al 1998. Alla Farnesina ha svolto l\u2019incarico di Coordinatore del Comitato Governativo Italia-Cina dal 2004 al 2007, ed \u00e8 stato responsabile dell\u2019ufficio istituzionale internazionale di Enel (2007-08). Alberto Bradanini \u00e8 stato quindi Ambasciatore d\u2019Italia in Iran dall\u2019agosto 2008 al dicembre 2012 e infine Ambasciatore d\u2019Italia a Pechino dal 2013 al 2015. \u00c8 attualmente Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea.<\/p>\n<\/div>\n<p><br class=\"intro\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BRADANINI (a cura di Amina Crisma, in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here:<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41495"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41496,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41495\/revisions\/41496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}