{"id":41544,"date":"2020-05-29T17:51:14","date_gmt":"2020-05-29T15:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41544"},"modified":"2020-11-21T17:06:43","modified_gmt":"2020-11-21T16:06:43","slug":"cina-fakenews-in-salsa-agrodolce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2020\/05\/cina-fakenews-in-salsa-agrodolce\/","title":{"rendered":"Cina: Fakenews in salsa agrodolce"},"content":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/economia\/\">Economia<\/a> \u00bb <strong>Maurizio Scarpari: Cina. Fakenews in salsa agrodolce e appetiti politici<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-59437\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Maurizio Scarpari: Cina. Fakenews in salsa agrodolce e appetiti politici\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/economia\/maurizio-scarpari-cina-fakenews-in-salsa-agrodolce-e-appetiti-politici\/\" rel=\"bookmark\">Maurizio Scarpari: Cina. Fakenews in salsa agrodolce e appetiti politici<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Maurizio Scarpari\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/maurizio-scarpari\/\" rel=\"author\">Maurizio Scarpari<\/a> | 28 Maggio 2020 | <a title=\"Comments for Maurizio Scarpari: Cina. Fakenews in salsa agrodolce e appetiti politici\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/economia\/maurizio-scarpari-cina-fakenews-in-salsa-agrodolce-e-appetiti-politici\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-59438\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cinaitalia.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (<em>Copasir<\/em>) appena votato pone l\u2019accento sulla diffusione da parte di Russia e Cina di notizie volte a manipolare l\u2019opinione pubblica italiana (e non solo) e denuncia l\u2019esistenza del progetto di entrambe le superpotenze di indebolire il fronte delle democrazie liberali, creando le condizioni per una revisione delle alleanze e una ridefinizione dello scacchiere geopolitico mondiale. Tale rapporto rappresenta una novit\u00e0 importante per il nostro Paese; a questo punto sarebbe importante disporre di un resoconto relativo alla contraffazione di informazioni anche sul versante occidentale, americano in particolare.<\/p>\n<p>Dunque non sono pi\u00f9 solo i media a denunciare la spregiudicatezza di chi, approfittando delle difficolt\u00e0 in cui il mondo \u00e8 precipitato, specula a proprio vantaggio, questa volta \u00e8 il Parlamento italiano, attraverso un suo organo specifico, a prendere posizione, chiara e netta. Il che pone altre, urgenti questioni.<\/p>\n<p>Il governo cinese tenta di riscrivere la storia per coprire le proprie responsabilit\u00e0, quantomeno nell\u2019aver permesso che l\u2019epidemia si trasformasse in pandemia, per definirsi non colpevole ma vittima e riscattarsi dal ruolo di vittima presentandosi come salvatore dell\u2019umanit\u00e0. Si tratta di un\u2019operazione finalizzata sia alla propaganda interna, viste le gravi difficolt\u00e0 sociali ed economiche che il governo si trova ad affrontare, sia alla manipolazione dell\u2019opinione pubblica all\u2019estero, visti i crescenti ostacoli politici incontrati dal progetto di espansione egemonica delle Nuove vie della seta, ora diventate Vie della seta sanitaria [sic!].<\/p>\n<p>Un esempio del lavoro capillare di disinformazione \u00e8 rappresentato dalla contraffazione di un filmato diffuso a met\u00e0 marzo nel quale compaiono numerosi cittadini italiani che si sporgono dalle finestre dei condomini di Torino e Roma per salutare e festeggiare il personale sanitario, cantando per farsi coraggio. Nella versione cinese l\u2019iniziativa \u00e8 stata fatta passare per il ringraziamento corale alla Cina per il suo aiuto \u201cautenticamente solidale\u201d (com\u2019era stato definito pochi giorni prima dal nostro ministro degli Esteri), tanto che in sottofondo si sentono le note dell\u2019inno nazionale cinese ad accompagnare i \u201cGrazie Cina!\u201d urlati dai balconi. Il falso, costruito ad arte, \u00e8 stato fatto prontamente rimbalzare via twitter, non da ignoti blogger, ma dalla direttrice del Dipartimento informazioni del Ministero degli Esteri Hua Chunying, e dal suo vicedirettore, Zhao Lijian, il \u201clupo guerriero\u201d che meglio di chiunque altro rappresenta la nuova tendenza, aggressiva e spregiudicata, della diplomazia cinese. Il video, divenuto subito virale soprattutto in Cina, ha contribuito a rafforzare il sentimento nazionalistico e patriottico della popolazione, provata da mesi di restrizioni e repressioni di una durezza inimmaginabile per noi. Nonostante la risonanza che la manipolazione del filmato ha avuto anche in Italia, il nostro ministro degli Esteri si \u00e8 ben guardato da ogni commento.<\/p>\n<p>Il ministro Di Maio si \u00e8 invece prestato fin dall\u2019inizio a fare da megafono alla propaganda cinese, dando risalto alla cosiddetta diplomazia \u201cdelle mascherine\u201d ed esaltando l\u2019arrivo degli aiuti cinesi (mostrando nelle televisioni nazionali l\u2019arrivo del primo aereo come fosse in diretta, in un filmato riproposto dal suo portatile personale) e sottolineando al tempo stesso la mancanza di tempestivit\u00e0 dei partner europei. Tale comportamento fin troppo ossequioso \u00e8 stato apprezzato dall\u2019ambasciata cinese in Italia, in una sorta di gioco delle parti. Quasi met\u00e0 delle migliaia di post pubblicati su Twitter tra l\u201911 e il 23 marzo con l\u2019hashtag #forzaCinaeItalia e #grazieCina a supporto della campagna di propaganda filo-cinese \u00e8 risultata essere opera di falsi profili automatizzati. Si \u00e8 inoltre creata una confusione tra le donazioni e gli ingenti acquisti di materiali sanitari, in parte voluta e in parte causata dalla richiesta avanzata dalle autorit\u00e0 e dalle aziende cinesi di sancire le fasi della consegna delle mascherine da cerimonie corredate da foto ufficiali da far avere ai media; ancor oggi credo che nessuno possa distinguere le une dagli altri; l\u2019unica cosa certa \u00e8 che le aziende hanno realizzato importanti guadagni vendendo merce non sempre di buona qualit\u00e0 e conforme alle normative europee (le aziende produttrici di mascherine sono passate in brevissimo tempo da 8 mila a oltre 40 mila, molte delle quali operano senza le necessarie autorizzazioni).<\/p>\n<p>Che il ministro avesse l\u2019intenzione di \u201cportare a casa\u201d come un proprio successo personale l\u2019aiuto offerto dai cinesi \u00e8 provato dalle sue dichiarazioni ai media (\u201cChi ci ha deriso sulla Via della Seta ora deve ammettere che investire in questa amicizia ci ha permesso di salvare vite in Italia\u201d; \u201cMi fanno sorridere quelli che ci contestavano di aver aperto la via della Seta. Avevamo ragione quando abbiamo inviato 40mila mascherine in Cina appena scoppiata l\u2019epidemia a Wuhan. \u00c8 stato importante anche il concerto organizzato al Quirinale con il pi\u00f9 importante artista cinese.\u201d). Nella stessa direzione \u00e8 andato il commento di Alessandro Di Battista: \u201cIl nostro Paese potrebbe giocarsi la carta del rapporto privilegiato con Pechino che, piaccia non piaccia, \u00e8 merito del lavoro di Di Maio\u2026 La Cina vincer\u00e0 la terza guerra mondiale senza sparare un colpo e l\u2019Italia pu\u00f2 mettere sul piatto delle contrattazioni europee tale relazione.\u201d Gli interventi umanitari sono per definizione impostati sul principio delle reciprocit\u00e0 e nessuno dovrebbe esibirli per fini di propaganda politica. La Cina ha ricevuto supporto da oltre cento paesi nel corso della prima fase dell\u2019epidemia, quando ancora non si era trasformata in pandemia, e nessuno se n\u2019\u00e8 mai vantato. Va anzi segnalato che le autorit\u00e0 cinesi hanno espressamente raccomandato ai paesi donatori di mantenere un certo riserbo.<\/p>\n<p>Il rapporto del Copasir pone all\u2019ordine del giorno una serie di interrogativi politici rilevanti per il futuro del governo e del Paese: quali sono i rapporti e gli interessi che legano alla Cina il M5S (attualmente il partito di maggioranza nel Parlamento e nel governo), Luigi di Maio e il suo entourage (primo fra tutti il sottosegretario Manlio Di Stefano), il garante Beppe Grillo e la Casaleggio Associati? E quanto \u00e8 radicata in Italia la rete di sostegno alla Cina creata in questi anni coinvolgendo politici, diplomatici, funzionari, imprenditori, professori universitari, ricercatori e faccendieri, attivando collaborazioni personali, finanziando fondazioni, istituzioni pubbliche e private, universit\u00e0 e centri culturali e di ricerca?<\/p>\n<p>Che Beppe Grillo nel suo blog sia passato dall\u2019essere fortemente anti-cinese (basti ricordare quando nel 2016 invitava i suoi followers a seguirlo a Bruxelles per sostenere la sua contrariet\u00e0 alla concessione alla Cina dello status di economia di mercato) a essere spudoratamente filo-cinese \u00e8 un fatto ampiamente documentato dal blog stesso. Sono stati soprattutto gli articoli di Michele Geraci, pubblicati nel 2018, a fornire il supporto ideologico e a tracciare il nuovo corso: da allora la Cina non \u00e8 pi\u00f9 la minaccia da arginare, ma il modello da seguire; l\u2019intervento cinese viene presentato come la soluzione di tutti i problemi italiani, da quelli economici e infrastrutturali a quelli legati all\u2019immigrazione. Un paio di giorni dopo aver pubblicato l\u2019ultimo articolo, Geraci divenne sottosegretario al Mise, il ministero guidato proprio da Di Maio. Si deve a Geraci l\u2019avvicinamento del capo politico pentastellato alla Cina, realt\u00e0 fino a quel momento a lui del tutto ignota (ricordate la gaffe del presidente Ping?), e soprattutto la firma nel settembre 2018, a Pechino, del Memorandum sulla collaborazione in Paesi Terzi, che avrebbe dovuto spalancare le porte a una collaborazione dell\u2019Italia con la Cina in Africa, e nel marzo 2019, a Roma, del controverso Memorandum sulla Via della seta che avrebbe dovuto far volare le nostre esportazioni. Tale iniziativa ha creato notevoli frizioni con i nostri alleati americani ed europei e si \u00e8 rivelata un fallimento completo: a fine 2019, ben prima quindi dello scoppio della pandemia, le nostre esportazioni erano diminuite (fatte salve le famose arance), mentre le importazioni dalla Cina, quelle s\u00ec, erano aumentate; nessun investimento di rilievo era stato effettuato dai cinesi in Italia e nessuna iniziativa comune era stata intrapresa in Africa, continente dal quale ora siamo praticamente scomparsi.<\/p>\n<p>Caduto il governo Conte 1, con il Conte 2 Di Maio si \u00e8 spostato agli Esteri e ha portato con s\u00e9 l\u2019intero comparto del commercio estero, compiendo un colpo di mano accettato senza la minima opposizione dal ministro che lo ha sostituito al Mise, ormai feudo del M5S, il fedele Stefano Patuanelli. Finita l\u2019epoca di Geraci, breve ma importante per gli interessi cinesi in Italia, ecco apparire sul blog di Grillo un nuovo ideologo, attivo anche su \u00abGlobal Times\u00bb, l\u2019organo di stampa in lingua inglese dell\u2019Ufficio propaganda del partico comunista cinese: Massimo Parenti, professore in Italia e soprattutto in Cina (Geraci era professore solo in Cina\u2026), il cui fervore e la cui devozione alla causa cinese sono documentati da una decina di articoli. Parenti, ancor pi\u00f9 filo-cinese del suo predecessore, \u00e8 noto per la sua posizione negazionista rispetto alla repressione della comunit\u00e0 musulmana uigura nello Xinjiang. A suo parere si tratta di una montatura, lui, che nel Xinjiang c\u2019\u00e8 stato \u201cin visita di studio\u201d dal 3 al 7 settembre dello scorso anno, garantisce: la presenza di un milione di uiguri nei campi di rieducazione \u00e8 un\u2019invenzione degli americani e della Nazioni Unite, quindi possiamo stare tranquilli.<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 parti sono state sollevate perplessit\u00e0 sui rapporti intrattenuti da Grillo con il governo e alcune aziende cinesi (ricordate le visite e i pranzi all\u2019ambasciata cinese a Roma?), da Luigi di Maio e da diversi esponenti del M5S, ma anche dalla Casaleggio Associati. Paola Pisano, a capo di un altro ministero chiave in mano al M5S, l\u2019Innovazione, a febbraio scorso, presentando tra lo sconcerto e l\u2019imbarazzo generale il Piano Innovazione \u00ab2025. Strategia per l\u2019innovazione tecnologica e digitale\u00bb, ringrazi\u00f2 per l\u2019aiuto datole la Casaleggio Associati e in particolare Davide Casaleggio, da lei nominato per l\u2019occasione \u201cprofessore di innovazione\u201d, titolo quello di professore che oramai non si nega a nessuno. Il progetto ricorda gi\u00e0 nel titolo il piano \u00abMade in China 2025\u00bb lanciato da Xi Jinping nel maggio del 2015 per stimolare il rinnovamento tecnologico e digitale del suo Paese. Vista l\u2019influenza rilevante, e mai del tutto chiarita, esercitata dalla Casaleggio Associati su una parte rilevante della compagine parlamentare, sarebbe opportuno che venisse resa nota la lista dei suoi clienti, per conoscere gli eventuali rapporti con gruppi industriali e commerciali cinesi.<\/p>\n<p>Le decisioni sull\u2019acquisizione di nuove tecnologie, non solo sul 5G (l\u2019Esercito popolare di liberazione sta gi\u00e0 studiando le potenzialit\u00e0 che il 6G di prossima generazione avr\u00e0 in ambito militare), saranno determinanti per la sicurezza nazionale e per prevedere la ricaduta delle scelte geopolitiche a cui andremo incontro. Le ripetute affermazioni dell\u2019appartenenza dell\u2019Italia allo schieramento atlantico e le continue rassicurazioni da parte di Di Maio e di Conte non sarebbero necessarie se venissero chiariti, una volta per tutte, gli interessi e i legami del M5S &amp; Co., ma anche di alcuni esponenti di altri partiti, con la Cina. Ora in ambito diplomatico il gioco si fa pi\u00f9 serrato, come dimostra l\u2019intervento censorio esercitato dalle autorit\u00e0 cinesi sull\u2019editoriale firmato dagli ambasciatori di 27 paesi europei e pubblicato dal \u00abChina Daily\u00bb in occasione del 45\u00b0 anniversario delle relazioni Europa e Cina: un vero disastro diplomatico destinato ad avere ripercussioni importanti nel prossimo futuro. Anche in ambito militare si registra un preoccupante aumento di attivit\u00e0 nel Mar cinese meridionale, lungo il confine con l\u2019India, a Hong Kong e nei confronti di Taiwan. Un\u2019assertivit\u00e0 crescente quanto scomposta, che sta avendo un effetto boomerang sul piano internazionale.<\/p>\n<p>Non rassicurano certo l\u2019annuncio dell\u2019incremento delle spese militari del 6,6% e le recenti dichiarazioni di Xi Jinping che, da capo supremo delle forze armate, ha esortato l\u2019Esercito popolare di liberazione a prepararsi a passare da mansioni di natura civile \u2013 come nel caso della pandemia \u2013 a compiti di natura strettamente militare, per essere pronti a operare in scenari di guerra. N\u00e9 si pu\u00f2 trascurare quanto affermato dal portavoce del ministero della Difesa, Wu Qian, che in riferimento alle crescenti minacce alla sicurezza nazionale implicite nelle richieste scissioniste provenienti da Hong Kong e da Taiwan considera ormai concluso l\u2019esperimento della politica \u201cun Paese, due sistemi\u201d, e ritiene inammissibili le ingerenze di chi dall\u2019estero sostiene quelle richieste.<\/p>\n<p>MAURIZIO SCARPARI<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here: Home \u00bb Economia \u00bb Maurizio<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75,1],"tags":[],"class_list":["post-41544","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41544"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41545,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41544\/revisions\/41545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}