{"id":41591,"date":"2020-10-30T17:52:23","date_gmt":"2020-10-30T16:52:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41591"},"modified":"2020-11-14T18:12:00","modified_gmt":"2020-11-14T17:12:00","slug":"il-puzzle-cinese-e-gli-spunti-di-angela-pascucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2020\/10\/il-puzzle-cinese-e-gli-spunti-di-angela-pascucci\/","title":{"rendered":"Il puzzle cinese e gli spunti di Angela Pascucci"},"content":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it, a cura di Amina Crisma)<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/editoriali\/\">Editoriali<\/a> \u00bb <strong>Federico Picerni: Il puzzle cinese e gli spunti di Angela Pascucci<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-59969\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Federico Picerni: Il puzzle cinese e gli spunti di Angela Pascucci\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/editoriali\/federico-picerni-il-puzzle-cinese-e-gli-spunti-di-angela-pascucci\/\" rel=\"bookmark\">Federico Picerni: Il puzzle cinese e gli spunti di Angela Pascucci<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da: Federico Picerni\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/federico-picerni\/\" rel=\"author\">Federico Picerni<\/a> | 24 Ottobre 2020 | <a title=\"Comments for Federico Picerni: Il puzzle cinese e gli spunti di Angela Pascucci\" href=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/editoriali\/federico-picerni-il-puzzle-cinese-e-gli-spunti-di-angela-pascucci\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-ui shareaholic-resolved-canvas\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-59970\" src=\"http:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pascucci.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"210\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL PUZZLE CINESE E GLI SPUNTI DI ANGELA PASCUCCI<\/p>\n<p>Contributo alla giornata di dialogo sul \u201cPianeta Cina\u201d del 10 ottobre 2020 a Bologna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Data la presenza sempre pi\u00f9 intensa e pervasiva della Cina nelle nostre vite, \u00e8 importante che iniziative di confronto, aperte a un pubblico pi\u00f9 vasto e non specialistico, come quella promossa dalla Fondazione Claudio Sabattini e dall\u2019Associazione Ilmanifestoinrete a Bologna sabato 11 ottobre (peraltro con ottima organizzazione nonostante i tempi avversi). La sinologia si sta muovendo, e vale qui la pena di richiamare il recente appello di Marco Fumian a favore di \u201cun sapere sulla Cina pi\u00f9 obiettivo e nello stesso tempo, proprio in virt\u00f9 della sua maggiore obiettivit\u00e0, pi\u00f9 coscientemente critico\u201d (\u201cSinologi nella Nuova Era\u201d, Sinosfere, 1 ottobre 2020). Tuttavia \u00e8 fondamentale che la discussione non resti confinata all\u2019accademia ma coinvolga il resto della societ\u00e0, a partire dal giornalismo.<\/p>\n<p>La sessione pomeridiana della giornata bolognese aveva per tema \u201cLa Cina del Manifesto e di Angela Pascucci\u201d. Gi\u00e0 il titolo ci offre uno spunto di analisi. La \u201cCina del Manifesto\u201d, intendendo quella a cui il giornale di Parlato, Pintor e Rossanda guardava con critico interesse a cavallo degli anni \u201960 e \u201970 \u2013 insieme peraltro alla gran parte dei movimenti che animarono l\u2019onda lunga del Sessantotto \u2013, si poneva come un modello di societ\u00e0 alternativo ed equidistante rispetto sia all\u2019imperialismo statunitense sia alla forma degenerata e burocratizzata di socialismo prevalsa nell\u2019Unione Sovietica. Il caposaldo della Cina di allora era un progetto di riduzione delle diseguaglianze, non solo quelle generali di classe, ma anche fra citt\u00e0 e campagna, fra lavoro manuale e intellettuale (indubbiamente accompagnato anche da molte ombre e pesanti limiti che richiedono per\u00f2 analisi approfondite e non ideologiche).<\/p>\n<p>La Cina esplorata e raccontata da Angela Pascucci [nella foto in alto] \u00e8 tutto un altro \u201cpianeta\u201d. Anzitutto, \u00e8 pienamente inserita nel capitalismo globale, si giostra nelle sue dinamiche e competizioni egemoniche e addirittura si candida alla sua guida (vedi il famoso discorso di Xi Jinping a Davos, ben analizzato da Gabriele Battaglia in \u201cLa globalizzazione prudente di Pechino\u201d, Internazionale, 30 gennaio 2017). In secondo luogo, questa sua avanzata \u00e8 stata resa possibile proprio poggiandosi sulle diseguaglianze: mai il \u201cmiracolo economico\u201d sarebbe stato possibile senza il feroce sfruttamento di una sterminata manodopera a basso costo e alta intensit\u00e0 composta da centinaia di milioni di lavoratori migranti, dalle campagne alle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Questo aveva portato Angela Pascucci a sostenere che, nel soggetto Cina: \u201cl\u2019Occidente, con il suo modello di sviluppo, [\u00e8] riflesso in un enorme specchio, che ingrandisce e rivela anche quello che molti, troppi, ancora non vogliono vedere\u201d (\u201cLa lunga corsa della Cina\u201d)<\/p>\n<p>Eppure oggi il dibattito sembra dominato da una nuova contrapposizione stile guerra fredda, in ritardo di trent\u2019anni. Lo scoppio della pandemia non ha fatto che polarizzare ulteriormente le opinioni. Da una parte abbiamo la vulgata massmediatica che demonizza la Cina dando una visione parziale e faziosa dei fatti. Dall\u2019altra parte vi \u00e8 chi tende verso posizioni sempre pi\u00f9 apertamente filocinesi, nella convinzione che il sistema sociopolitico cinese possa costituire una valida alternativa a quello cosiddetto \u201coccidentale\u201d. Resta quindi una sola scelta: o USA o Cina; o democrazia senza diritti sociali (USA), o sacrificio delle libert\u00e0 per la giustizia sociale (Cina).<\/p>\n<p>A parte il notevole sforzo di immaginazione richiesto per vedere nel \u201cmodello americano\u201d il trionfo delle libert\u00e0, cos\u00ec come il regno della giustizia sociale nel \u201cmodello cinese\u201d, il rischio di questa contrapposizione \u00e8 di delineare un binomio \u201cnoi\u201d\/\u201cloro\u201d che finisce paradossalmente per dare credito alla narrazione secondo la Cina sarebbe un unico blocco monolitico unito a ranghi serrati dietro il suo partito-stato (a prescindere che questo venga considerato un bene o un male). Il lavoro di Angela Pascucci resta prezioso perch\u00e9 contribuisce concretamente, fra le altre cose, a scardinare queste interpretazioni semplicistiche e dicotomiche. Vorrei quindi condividere alcuni spunti di riflessione che ritengo utili non soltanto per chi si occupa di Cina, ma in generale per chi se ne interessa.<\/p>\n<p>Punto di partenza e punta di diamante del lavoro di Angela \u00e8 costituito dalle microstorie, raccolte durante le sue numerose inchieste e ora condensate nei due volumi Talkin\u2019 China (Manifestolibri, 2008) e Potere e societ\u00e0 in Cina (Edizioni dell\u2019asino, 2013), nonch\u00e9 in una mole di articoli che il sito angelapascucci.eu ha cominciato a raccogliere e archiviare. Questo suo intenso lavoro di inchiesta, andato a coinvolgere persone di fasce anche diversissime \u2013 contadini, operai, avvocati, intellettuali, animatori di progetti comunitari e sperimentali \u2013, restituisce una polifonia estremamente ricca e variegata di realt\u00e0 e soggettivit\u00e0. L\u2019immagine che emerge \u00e8 quella semmai di un puzzle, composto da tanti tasselli diversi seppur legati l\u2019uno all\u2019altro. Questo, certo, \u00e8 valido praticamente per ogni contesto, ma nel caso cinese \u00e8 particolarmente urgente per via delle tante semplificazioni che ci impediscono di avere un quadro pi\u00f9 autentico di quella realt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019ascolto di queste microstorie si presenta senza pregiudizi, \u201cumile e attento\u201d (nelle parole usate da Claudia Pozzana e Alessandro Russo), che d\u00e0 ai propri interlocutori la dignit\u00e0 delle loro opinioni, senza ridurli a vittime passive del potere e di vari \u201clavaggi del cervello\u201d. Cos\u00ec facendo evita la trappola di credere che fra il regime politico si imponga nella societ\u00e0 civile solo con metodi dittatoriali e non anche (soprattutto) costruendovi la propria egemonia; trappola, questa, in cui cadono spesso i critici da destra del sistema cinese. Al contrario, potere e societ\u00e0 (per usare i termini dell\u2019ultimo libro di Angela) non sono dimensioni opposte e impermeabili, ma anzi tendono a compenetrarsi l\u2019un l\u2019altra, dando vita a una realt\u00e0 molto pi\u00f9 complessa. Lo abbiamo visto anche molto di recente con gli innumerevoli racconti di esperienze individuali durante l\u2019epidemia da COVID-19, proliferati sul web cinese grazie a blog, laboratori di scrittura e altri progetti, di cui il famoso diario di Fang Fang (Wuhan: Diari da una citt\u00e0 chiusa, Rizzoli, 2020) \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg: storie pregne di problemi quotidiani, come essere donna e ritrovarsi improvvisamente costretti a convivere con la mentalit\u00e0 arretrata del proprio villaggio natio a causa del lockdown (vedi \u201cLettera dalla campagna cinese alle sorelle lavoratrici domestiche\u201d), di operai che si arrabattano con ogni mezzo per tornare in citt\u00e0 al proprio posto di lavoro, di infermiere dipinte come indomite guerriere e che in realt\u00e0 desiderano solo poter sopravvivere per riabbracciare i propri figli (se mi si perdona l\u2019atto di hubris, rimanderei al mio articolo \u201c(Auto)narrazioni in Cina ai tempi del coronavirus\u201d, Sinosfere, 28 marzo 2020).<\/p>\n<p>L\u2019importanza del metodo di Angela sta inoltre nel portare a sintesi questa polifonia: non si tratta di raccontare le microstorie per il semplice gusto di raccontarle, ma piuttosto per metterle in relazione alla macrostoria e valutare come i cinismi della geopolitica e i nudi dati delle statistiche si trasformino concretamente in possibilit\u00e0 o esclusioni, e per chi.<\/p>\n<p>Tutto questo comunque non esaurisce lo sforzo di Angela per orientarsi \u2013 e orientarci \u2013 nel \u201clabirinto cinese\u201d. Ci ha infatti lasciato contributi significativi anche per quanto riguarda l\u2019analisi della politica, preoccupandosi sempre di grattare la superficie per andare ad analizzare le politiche interne ed estere della Cina a partire dai rapporti di forza di cui tali politiche erano espressione. Ne sono espressione, per esempio, gli articoli preliminari sul gruppo di Xi Jinping appena giunto al potere (fu tra le prime e le poche a identificarlo come una virata a destra della politica cinese anzich\u00e9 come fantomatico \u201critorno del maoismo\u201d) e, soprattutto, la lunga \u2013 e forse insuperata \u2013 analisi della politica energetica della Cina, in realt\u00e0 un esame a tutto tondo degli indirizzi politici di Pechino e dei limiti strutturali dello \u201csviluppismo\u201d con caratteristiche cinesi e non (vedi \u201c1. La politica energetica interna\u201d e \u201c2. Sicurezza energetica e politica estera\u201d).<\/p>\n<p>Insomma: la Cina viene sovente presentata in qualit\u00e0 di attore sullo scacchiere internazionale, ma c\u2019\u00e8 vita oltre \u2013 o nonostante \u2013 la geopolitica. Non trovo conclusione migliore che riproporre quanto Angela Pascucci scriveva in chiusura di <em>Potere e societ\u00e0<\/em>, poich\u00e9 sono parole ancora fresche e attuali, ben pi\u00f9 di certi approcci unilaterali:<\/p>\n<p>\u201cIl dibattito \u00e8 aperto sui connotati assunti oggi dalla Cina, la cui mutazione senza precedenti, per entit\u00e0 e velocit\u00e0, continua ad affastellare contraddizioni paradossali: partito unico, sedicente comunista, e capitalismo selvaggio; onnipresenza dello stato e individualismo sregolato;<\/p>\n<p>sorveglianza capillare e censoria e una comunit\u00e0 ribollente di 570 milioni di internauti; crescita della ricchezza e ineguaglianze abissali di reddito, conflitti sociali, economici e ambientali fortissimi e tenuta del sistema stato-partito; disillusione, scontento, quando non disprezzo, verso i governanti e la corruzione che li pervade e identificazione forte con la potenza della nazione. La seconda economia mondiale, ormai prossima a diventare prima, \u00e8 un ircocervo, un ibrido che sfida tutte le categorie di interpretazione e continua a smentire ogni previsione, prima fra tutte quella che il libero mercato avrebbe portato inevitabilmente alla democrazia in senso occidentale. E ci sarebbe da riflettere su quella previsione, ora che la democrazia occidentale annaspa sotto i colpi dell\u2019economicismo fuori controllo e del profitto \u00fcber alles, che svuotano il senso della politica. In questo la Repubblica popolare non \u00e8 una terra straniera e ancor pi\u00f9 oggi appare come uno specchio che ingrandisce a dismisura un modello, anche nostro, portandolo ai suoi limiti estremi. Quindi la Cina ci riguarda profondamente, ma, non riuscendo a osservare lucidamente noi stessi, non riusciamo a decifrare neppure quello che in definitiva \u00e8 il frutto pi\u00f9 compiuto dell\u2019attuale modernit\u00e0 [corsivo mio, F.P.]\u201d<\/p>\n<p>(<em>Potere e societ\u00e0 in Cina<\/em>, pp. 130-131).<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it, a cura di Amina Crisma)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it, a cura di Amina Crisma) You are here: Home \u00bb Editoriali<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75,1],"tags":[],"class_list":["post-41591","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41592,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41591\/revisions\/41592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}