{"id":41632,"date":"2020-12-22T12:32:36","date_gmt":"2020-12-22T11:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41632"},"modified":"2020-12-24T15:28:08","modified_gmt":"2020-12-24T14:28:08","slug":"la-trappola-del-lavoro-liquido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2020\/12\/la-trappola-del-lavoro-liquido\/","title":{"rendered":"La trappola del lavoro liquido"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_40672\" aria-describedby=\"caption-attachment-40672\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/295-the-iveagh-seapiece.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-40672\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/295-the-iveagh-seapiece-150x150.jpg\" alt=\"The Iveagh Seapiece, or Coast Scene of Fisherman Hauling a Boat Ashore - \" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/295-the-iveagh-seapiece-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/295-the-iveagh-seapiece-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40672\" class=\"wp-caption-text\">The Iveagh Seapiece, or Coast Scene of Fisherman Hauling a Boat Ashore &#8211;<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Luciano Fiordoni<\/p>\n<p>Il presente articolo si compone di due parti, una prima che riguarda l\u2019economia italiana pre-integrazione EU e la seconda da tale ingresso in Europa ai giorni nostri.<\/p>\n<p><b>1) L\u2019economia italiana da Bretton Woods all\u2019integrazione nell\u2019area EU<\/b><\/p>\n<p>L\u2019analisi riassume nelle linee principali uno studio del 2001 a firma congiunta Vercelli \u2013Fiordoni gi\u00e0 apparso in \u201cthe Italian Economy at the Dawn of 21st Century\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>(2003<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>a cura di M. Di Matteo e P.Piacentini ed. Routledge )<\/p>\n<p>Fig.1 periodo 1952-2001<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IMG_69901.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41639\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IMG_69901-150x142.jpg\" alt=\"IMG_6990\" width=\"150\" height=\"142\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>nota:<\/p>\n<p>i<b>nflazione<\/b> dati mensili nella variazione annuale dei prezzi al consumo per tutti i beni e servizi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>disoccupazione<\/b> dati mensili in % pop.attiva<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>fonte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Eurostat<\/p>\n<p>Il lavoro analizzava l\u2019evoluzione macroeconomica italiana durante le ultime tre decadi del ventesimo secolo partendo idealmente dalla fine dell\u2019era di Bretton Woods. L\u2019attenzione era riposta sulle relazioni esistenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>tra l\u2019andamento del valore medio dell\u2019inflazione e della disoccupazione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tralasciando il boom economico degli anni 1952-71<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che fu caratterizzato dalla diminuzione della disoccupazione e dall\u2019assenza di spinte inflazionistiche, venivano convenzionalmente distinti tre macro-periodi o fasi di ciclo economico (fig.1)<\/p>\n<ul>\n<li>&#8211; stagflazione 1971-1980 rapido aumento dell\u2019inflazione e della disoccupazione,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>l\u2019anno di svolta di tale ciclo era identificato con il 1980;<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>&#8211; disinflazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>1980-1993 l\u2019inflazione decelera a fronte di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>un cospicuo e progressivo aumento della disoccupazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>&#8211; integrazione nell\u2019area Euro 1993-2001 consolidamento della stabilit\u00e0 economica. La disoccupazione si riduce bench\u00e8 il trend sia lento e abbastanza fragile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si osserva come la stabilizzazione dell\u2019economia italiana fosse avvenuta con forti pressioni sul livello dei prezzi, spesso funzionali a strategie di svalutazione competitiva, e soprattutto a spese del lavoro. In particolare il settore manifatturiero dall\u2019inizio degli anni \u201980 sub\u00ec profondi cambiamenti strutturali volti ad una maggiore flessibilit\u00e0 nella gestione della forza lavoro. La caduta del tasso di crescita<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>(valore minimo nel 1983) e il processo di disinflazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>causarono una forte riduzione della occupazione.<\/p>\n<p>Lo scenario muta nella fase di integrazione europea (1993-2001). Il paese reag\u00ec ai forti disequilibri causati dalle crisi valutarie dei primi anni \u201990 con rigorose politiche monetarie e di bilancio (consolidamento fiscale) finalizzate alla convergenza verso i parametri di Maastrict : si susseguirono terapie shock finalizzate al controllo dell\u2019inflazione ma con importanti effetti collaterali di tipo recessivo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>2) Dall\u2019integrazione nell\u2019area EU ad oggi<\/b><\/p>\n<p>Partendo dalle considerazioni fatte nellla prima parte ritengo utile proseguire nell\u2019analisi dal periodo di post-integrazione fino ai giorni nostri (v. fig.2).<\/p>\n<p>Fig.2 periodo 2001-2020<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IMG_69851-e1608819728849.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41640\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/IMG_69851-150x142.jpg\" alt=\"IMG_6985\" width=\"150\" height=\"142\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>nota:<\/p>\n<p>i<b>nflazione<\/b> dati mensili nella variazione annuale dei prezzi al consumo per tutti i beni e servizi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>disoccupazione<\/b> dati mensili in % pop.attiva<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>fonte<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Eurostat<\/p>\n<p>Gli anni dal 2001 fino al 2007 (v. fig.2)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sembrano ripetere la fase di miracolo economico avviata con l\u2019integrazione EU (boom economico 1952-71 v. fig1):<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Inflazione contenuta e consistente riduzione del tasso di disoccupazione. Tuttavia il paese \u00e8 indubbiamente appesantito dal debito e con ridotti margini di manovra per i vincoli imposti dall\u2019appartenenza all\u2019Europa e dal crescente processo di globalizzazione. L\u2019economia italiana resta in una condizione subalterna alle economie europee, sia sul piano della competitivit\u00e0 e della innovazione di prodotto e di processo.<\/p>\n<p>Le speranze di proseguire la fase ciclica positiva di fatto tramontano nel 2007 con la crisi globale dei mercati finanziari (mutui sub-prime<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>USA e fallimento Lehman Brothers) che produce un forte impatto sulla stabilit\u00e0 economica italiana per la sua particolare condizione di fragilit\u00e0 finanziaria.<\/p>\n<p>In tale scenario l\u2019Italia al pari dei maggiori paesi avanzati risente dei rincari delle materie prime che inducono una impennata nel livello dei prezzi al consumo.<\/p>\n<p>Successivamente Il pronto intervento delle banche centrali con consistenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>iniezioni di liquidit\u00e0, unitamente al ribasso dei corsi petroliferi e alla debolezza della domanda, inducono una progressiva riduzione della spirale inflazionistica che raggiunge un minimo nel 2010.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tuttavia la produttivit\u00e0, che riflette le insufficienze strutturali della nostra economia, risente del ripiegamento ciclico e della mancanza di un ruolo propulsivo da parte degli investimenti. A farne le spese \u00e8 nuovamente il mondo del lavoro: la caduta dell\u2019occupazione dal 2008 al 2015 far\u00e0 regredire il tasso a livelli storici pre-ingresso EU (oltre il 13%) quasi due punti superiore al livello medio della Zona euro a 19. Tale scarto con l\u2019Europa si manterr\u00e0 anche nella fase di ripresa dell\u2019economia mondiale.<\/p>\n<p>Come evidenziato<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in fig 2 nel periodo considerato l\u2019inflazione dopo le punte toccate nel 2008 e 2012 tende a ricomporsi verso lo zero diventando anche negativa. Di contro il tasso di disoccupazione registra forti oscillazioni assorbendo gli shock da domanda.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Al momento attuale l\u2019andamento del mercato del lavoro resta particolarmente incerto e le prospettive sono complicate dalla crisi economica indotta dalla pandemia Covid 19. Un dato recente Istat (11 dicembre 2020) indica come il numero dei disoccupati<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sia di nuovo in ascesa (+202 mila in un anno +8,6%) collocandosi a 2 milioni 564 mila unit\u00e0.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Fig.3 Ore lavorate, occupati, occupati a tempo pieno (Rfl). Anni 1992-2002 e 2008-2018<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ore-lavoro.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41635\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ore-lavoro-150x150.png\" alt=\"ore lavoro\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ore-lavoro-150x150.png 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/ore-lavoro-50x50.png 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(numeri indici1992=100 e 2008=100)<\/p>\n<p>fonte: Rapporto Il Mercato del Lavoro (Il Rapporto \u00e8 frutto del lavoro congiunto del Gruppo di lavoro tecnico e del Comitato d\u2019Indirizzo dell\u2019Accordo fra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal).<\/p>\n<p>In fig. 3<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>si pongono a confronto due fasi cicliche successive alle crisi recessive del 1992-1993 e del 2008-2009 e bench\u00e8 diverse in termini di ampiezza e durata dell\u2019episodio recessivo, evidenziano una diversa modalit\u00e0 di reazione del mercato del lavoro a fronte di una caduta recessiva. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il Rapporto pone in evidenza una condizione strutturale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che \u201c<i>ha portato a una riduzione della quantit\u00e0 di lavoro a parit\u00e0 di occupati, manifestatosi in pieno durante la crisi ma che non ha poi trovato correzione. Il perdurare anche nella fase di ripresa di una bassa intensit\u00e0 lavorativa per occupato non dipende pi\u00f9 dall\u2019uso della Cig \u2013 ridottasi drasticamente tornando ai livelli del 2008 nonostante il leggero aumento nel 2019 \u2013 bens\u00ec dalla diffusione di rapporti di lavoro a orari ridotti e con carattere discontinuo, soprattutto a tempo determinato e di breve durata\u201d<\/i> .<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L\u2019emergenza del lavoro interinale, dell \u201cpopolo delle partite IVA\u201d e dell\u2019impiego a tempo determinato connota un lavoratore sempre pi\u00f9 liquido, soggetto alle fluttuazioni cicliche e alle mutevoli strategie<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di convenienza economica del capitale.<\/p>\n<p><b>Considerazioni finali<\/b>.<\/p>\n<p>In linea generale l\u2019attuale fase ciclica sembra rispecchiare la classica situazione da trappola della liquidit\u00e0 keynesiana: tassi d\u2019interesse negativi<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>generano effetti deprimenti sull\u00ecofferta monetaria e quindi sull\u2019economia reale ed occupazione.<\/p>\n<p>Ma non solo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Come gi\u00e0 osservato nelle economie avanzate il mercato del lavoro si \u00e8 fatto liquido (cfr. Zygmunt Bauman in Modernit\u00e0 Liquida).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se in passato il lavoro aveva una connotazione solida in quanto strettamente legato all\u2019economia reale oggi,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in questa fase di modernizzazione del rapporto capitale lavoro,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>per il lavoratore l\u2019unica certezza \u00e8 l\u2019incertezza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il capitale<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e le decisioni delle imprese sinora sono state orientate allo sfruttamento dei vantaggi comparati assicurati dalla delocalizzazione piuttosto che dal legame solido con i fattori di produzione e le comunit\u00e0 locali. Le scelte d\u2019investimento prescindono dai legami di spazio, se un luogo offre margini di profitto pi\u00f9 elevati di un altro. L\u2019economia reale ha assunto i connotati tipici dell\u2019economia finanziaria: Immaterialit\u00e0 e anonimato del lavoratore.<\/p>\n<p>Se permane tale logica di profitto le prospettive future per il mondo del lavoro non appaiono rosee.<\/p>\n<p>Circa l\u2019economia italiana possiamo osservare come la attesa importante iniezione di liquidit\u00e0 (209 mld Euro) prevista dal programma europeo Next generation EU con molta probabilit\u00e0 difficilmente produrr\u00e0 un auspicabile terzo miracolo economico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le ragioni a sostegno di questa mia osservazione sono:<\/p>\n<p>i) debolezza cronica della domanda di beni e servizi a fronte di un eccesso di offerta e di un invecchiamento della popolazione che accentua la propensione al risparmio;<\/p>\n<p>ii) il crescente peso del debito pubblico. Grazie al sostegno della BCE sono state fatte manovre espansive<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di 110 mld.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>che, una volta concluso il programma, portano il debito pubblico italiano su valori superiori al 160% del Pil.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Questa rappresenta una condizione di fragilit\u00e0 finanziaria di fondo, che si presta ad attacchi speculativi esterni. Sul debito come in passato aleggia il rischio di manovre draconiane di riduzione che condizionerebbero la ripresa;<\/p>\n<p>iii) il disallineamento temporale tra l\u2019afflusso di fondi NGEU e la reale capacit\u00e0\/tempestivit\u00e0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del paese di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>avviare una pronta politica industriale in settori strategici quali l\u2019economia verde e digitale. D\u2019altronde la storia recente ci mostra come l\u2019Italia sia affetta da deficienze endemiche quali la inefficienza burocratica \u2013amministrativa e carenti investimenti in ricerca<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>e sviluppo che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>hanno inciso sulla reattivit\u00e0 ciclica.<\/p>\n<p>iv) la trappola del lavoro liquido: nel breve medio termine la condizione di abbondanza di mezzi da spendere a fronte di una<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>ridotta ripresa economica rischia di generare una condizione di stagflazione con crescita contenuta e<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pressioni sul fronte dei prezzi. La modesta ripresa del lavoro a malapena potr\u00e0 assorbire le attuali cadute occupazionali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sovicille 19 Dicembre 2020<\/p>\n<p>Email: luciano.fiordoni@libero.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; di Luciano Fiordoni Il presente articolo si compone di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,15,1],"tags":[1061,1094,31],"class_list":["post-41632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-innovazione-politica","category-lavoro-ed-economia","category-primo-piano","tag-disoccupazione","tag-programma-next-generation-ue","tag-unione-europea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41632"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41643,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41632\/revisions\/41643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}