{"id":41645,"date":"2021-01-18T09:17:24","date_gmt":"2021-01-18T08:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41645"},"modified":"2021-01-18T09:17:24","modified_gmt":"2021-01-18T08:17:24","slug":"impoverimento-e-pandemia-contrastare-i-rischi-di-esclusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2021\/01\/impoverimento-e-pandemia-contrastare-i-rischi-di-esclusione\/","title":{"rendered":"Impoverimento e pandemia: contrastare i rischi di esclusione"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_40632\" aria-describedby=\"caption-attachment-40632\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/256-yarmouth-sands.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-40632\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/256-yarmouth-sands-150x150.jpg\" alt=\"Yarmouth Sands - William Turner \" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/256-yarmouth-sands-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/256-yarmouth-sands-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-40632\" class=\"wp-caption-text\">Yarmouth Sands &#8211; William Turner<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pandemia che continua a sconvolgere le nostre vite ha determinato un aggravarsi dei rischi di impoverimento di grande portata e complessit\u00e0. La crisi sanitaria, che non riguarda solo le persone colpite dal virus ma anche chi soffre di altre gravi patologie, ha infatti provocato un intenso e prolungato deterioramento di molti aspetti fondamentali delle condizioni sociali ed economiche di parti rilevanti della popolazione. Analizzare i processi di impoverimento richiede quindi una visione di ampio respiro, che vada oltre la sequenza negativa dei dati congiunturali e tenti di cogliere gli effetti di medio e lungo periodo della rottura d\u2019epoca provocata dal diffondersi del virus Sars-CoV-2 e dalla correlata patologia Covid-19.<\/p>\n<p>La prima fondamentale dimensione del capitale umano che viene messa in pericolo dalla pandemia \u00e8 naturalmente quella della salute. In Italia le persone decedute con sintomi di Covid-19 si avvicinano alle 77.000 unit\u00e0, di cui pi\u00f9 di 8.000 in Emilia-Romagna. I dati disponibili evidenziano una forte concentrazione dei decessi nella fascia pi\u00f9 anziana della popolazione: circa l\u201986% delle morti ha infatti colpito persone con pi\u00f9 di 69 anni. Se allarghiamo lo sguardo alla condizione sanitaria complessiva iniziano a emergere i rischi di ritardata presa in carico o di insufficienti cure nei confronti di individui colpiti da altre gravi patologie; anche in questo caso \u00e8 molto probabile riscontrare un\u2019elevata presenza di donne e uomini in et\u00e0 avanzata.<\/p>\n<p>Queste evidenze giustificano la scelta di inserire le persone pi\u00f9 anziane (a partire da quelle ricoverate nelle strutture assistenziali) fra le categorie a cui proporre in via prioritaria la vaccinazione contro il virus. Una volta superata questa emergenza bisogner\u00e0 per\u00f2 affrontare in modo permanente e lungimirante quella che si pu\u00f2 definire la sfida della longevit\u00e0 avanzata. Le previsioni demografiche di medio e lungo periodo individuano infatti come una tendenza fondamentale il forte incremento assoluto e relativo delle persone in et\u00e0 superiore a 79 anni, che al momento attuale vedono una presenza femminile largamente maggioritaria. La pandemia ci ha rivelato crudelmente che molto spesso al sensibile allungamento della durata della vita si associa una condizione di salute precaria, caratterizzata dalla presenza di una pluralit\u00e0 di patologie e in alcuni casi da pesanti condizioni di solitudine. Il nostro sistema sanitario e pi\u00f9 in generale l\u2019organizzazione delle relazioni sociali e della vita economica dovranno confrontarsi nei prossimi decenni con questo accentuato invecchiamento della popolazione, che richieder\u00e0 nuove politiche e ingenti risorse economiche, relazionali e tecnologiche.<\/p>\n<p>Una dimensione essenziale della risposta alla sfida della longevit\u00e0 avanzata dovr\u00e0 essere garantire pienamente anche a questa fascia di popolazione il diritto alla connessione. La pandemia ha rivelato l\u2019importanza decisiva delle tecnologie per continuare la vita economica e mantenere le relazioni sociali; ha purtroppo reso evidente anche la sostanziale esclusione dalle risorse e dai legami offerti dalla Rete di una parte dei bambini e dei ragazzi e soprattutto di un\u2019ampia quota delle persone pi\u00f9 anziane. Affrontare questo problema significa intervenire con urgenza su tre dimensioni: diffondere possibilit\u00e0 adeguate di connessione in tutti i territori; sostenere economicamente le famiglie pi\u00f9 fragili per affrontare i costi legati all\u2019utilizzo degli strumenti digitali; realizzare un grande piano di formazione e assistenza all\u2019utilizzo delle nuove tecnologie rivolto alle fasce di popolazione oggi escluse. In questa prospettiva avrebbe un importante significato simbolico di un nuovo patto generazionale il lancio di un progetto di servizio civile di inclusione digitale, che veda decine di migliaia di giovani accompagnare nella Rete i ragazzi e le persone in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata.<\/p>\n<p>Il tema delle connessioni digitali richiama immediatamente l\u2019esperienza della didattica a distanza, che ha segnato l\u2019esperienza di milioni di docenti e studenti per una parte significativa dei due ultimi anni scolastici. Tutte le ricerche disponibili segnalano il rischio di un forte aggravamento delle povert\u00e0 e delle disuguaglianze educative presenti prima della pandemia. L\u2019Istat ha recentemente documentato l\u2019esclusione di una quota significativa degli studenti con disabilit\u00e0 dalla vita scolastica; pi\u00f9 in generale il rischio di abbandono totale o parziale coinvolge una parte significativa dei ragazzi e dei giovani. Non possiamo rassegnarci a questa grave perdita di capacit\u00e0 cognitive e di relazioni sociali; bisogna quindi immaginare in una prospettiva di medio e lungo periodo azioni che si potrebbero definire di \u201cristoro educativo\u201d, che abbiano la stessa intensit\u00e0 e centralit\u00e0 delle misure giustamente messe in campo in questi mesi per sostenere la condizione economica delle famiglie e gli equilibri delle imprese.<\/p>\n<p>La pandemia ha quindi colpito in modo grave due fondamentali dimensioni del capitale umano e della nostra civilt\u00e0: la salute e l\u2019istruzione. Ha anche determinato uno sconvolgimento delle relazioni umane, dove tutti i gesti che prima erano desiderabili e auspicabili (incontrarsi, abbracciarsi, conversare) sono diventati all\u2019improvviso pericolosi individualmente e socialmente. Le conseguenze di questa radicale inversione delle preferenze e dei comportamenti sulle condizioni psicologiche e sugli atteggiamenti futuri di tutti noi sono difficili da ipotizzare. Nel programma di ricostruzione e rinnovata ripartenza della vita sociale ed economica bisogner\u00e0 dedicare attenzione e risorse a questo aspetto di graduale ripresa delle relazioni sociali, oltre gli schermi dei nostri telefoni cellulari e computer. Anche in questo caso la pandemia non ha colpito tutti nello stesso modo e i danni pi\u00f9 pesanti sono stati subiti dalle persone pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>Veniamo ora, in conclusione, al tema che normalmente assorbe la maggiore attenzione nell\u2019analisi dei processi di impoverimento: la condizione economica degli individui e delle famiglie e le prospettive delle imprese e delle altre organizzazioni economiche. Il carattere asimmetrico dei danni inferti dalla pandemia \u00e8 apparso immediatamente con grande evidenza: alla forte concentrazione del rischio sanitario nella popolazione pi\u00f9 anziana si \u00e8 infatti associato un deterioramento della condizione economica pi\u00f9 marcato nella fascia giovanile della popolazione. Tutte le analisi disponibili mostrano che la perdita delle possibilit\u00e0 occupazionali ha interessato i dipendenti con contratti a tempo determinato e i lavoratori autonomi impegnati nei settori pi\u00f9 colpiti dalle restrizioni imposte dalla pandemia (quali, ad esempio, il commercio, la ristorazione, il turismo e in generale tutte le attivit\u00e0 economiche dove la dimensione del contatto umano \u00e8 prevalente). Per comprendere l\u2019intensit\u00e0 e la durata dei danni apportati dalla pandemia alla condizione economica delle persone e delle imprese \u00e8 necessario attendere: i dati attuali sono infatti condizionati dal ricorso eccezionale a diverse forme di ammortizzatori sociali, dalla cassa integrazione al blocco dei licenziamenti, che contengono la gravit\u00e0 del deterioramento della condizione occupazionale.<\/p>\n<p>Oltre il succedersi dei dati congiunturali appare comunque consolidato un aspetto, che deve essere valutato con estrema preoccupazione: i danni pi\u00f9 pesanti nelle prospettive di vita sociale ed economica futura vengono subiti dai giovani e dalle donne, aggravando la situazione di un Paese come l\u2019Italia che gi\u00e0 era caratterizzato da livelli di partecipazione al mondo del lavoro di queste persone nettamente inferiori in molte regioni alla media europea. La condivisione di questa analisi deve portare tutti coloro che hanno responsabilit\u00e0 nel disegno di rinnovata ripartenza dell\u2019Italia a un obbligo di coerenza: ogni provvedimento finanziato da fondi europei o nazionali deve porsi come obiettivo prioritario riaprire possibilit\u00e0 di protagonismo economico e sociale alle persone pi\u00f9 colpite dalla crisi, che sono appunto i giovani e le donne.<\/p>\n<p>Se questa deve essere la bussola che guida e conferisce senso e una direzione di marcia ai diversi interventi emergono alcuni rischi. Ne evidenzio uno: i provvedimenti, che ritengo giusti e necessari, di forte incentivazione dell\u2019attivit\u00e0 edilizia attraverso il Superbonus del 110% rilanciano un settore con una forte dominanza dell\u2019occupazione maschile. Bisogna quindi accompagnare a questa priorit\u00e0 un intervento di analogo rilievo simbolico ed economico finalizzato alla promozione e innovazione delle fondamentali reti di welfare, che vedono una maggiore intensit\u00e0 dell\u2019occupazione giovanile e femminile. Dobbiamo sicuramente riqualificare il patrimonio edilizio da un punto di vista energetico, sismico e dell\u2019accessibilit\u00e0. Nello stesso tempo bisogna per\u00f2 potenziare e rinnovare profondamente l\u2019insieme dei servizi di educazione, assistenza e cura, che in questa pandemia si sono rivelati come non mai decisivi per le nostre vite. In questo sforzo di ricostruzione dobbiamo essere capaci di utilizzare al meglio tutte le opportunit\u00e0 offerte dalle nuove tecnologie, assicurando come affermato in precedenza il loro potenziale di maggiore inclusione sociale. La modifica pi\u00f9 importante riguarda per\u00f2 il nostro \u201csoftware\u201d, le intelligenze individuali e collettive: non dobbiamo farci guidare dalla nostalgia per il passato, che presentava aspetti non pi\u00f9 sostenibili e che hanno contribuito al dramma pandemico; dobbiamo invece cogliere l\u2019occasione del cambiamento rimbalzando in avanti, nella direzione dello sviluppo sostenibile che l\u2019<a href=\"https:\/\/asvis.it\/agenda-2030\/\">Agenda 2030 approvata nel 2015 dalle Nazioni Unite<\/a> aveva indicato con lungimiranza.<\/p>\n<p>Pubblicato sulla rivista &#8220;Pandora&#8221; \u00a0www.pandorarivista.it il 16 gennaio e ripreso con autorizzazione dell&#8217;autore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pandorarivista.it\/author\/g-bovini\/\"><b>Gianluigi Bovini<\/b><\/a><\/p>\n<p>Statistico e demografo, ha lavorato per il Comune di Bologna, dirigendo dal 1994 al 2016 l\u2019Area Programmazione, controlli e statistica. Dal 2017 collabora con ASviS e Fondazione Unipolis sui temi dello sviluppo sostenibile e dell\u2019attuazione in sede locale dell\u2019Agenda 2030. Autore di \u201cBologna oltre il Pil. Lo sviluppo sostenibile in Emilia-Romagna e nella citt\u00e0 metropolitana\u201d (il Mulino 2019).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La pandemia che continua a sconvolgere le nostre vite<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1092,1,13],"tags":[1099,1095,1097,1098,1096,1048,312],"class_list":["post-41645","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bologna-domani","category-primo-piano","category-sportello","tag-agenda-2030","tag-capitale-umano","tag-connessione-digitale","tag-istruzione","tag-longevita","tag-pandemia","tag-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41645"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41646,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41645\/revisions\/41646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}