{"id":41763,"date":"2021-11-05T12:30:46","date_gmt":"2021-11-05T11:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41763"},"modified":"2021-11-22T17:17:13","modified_gmt":"2021-11-22T16:17:13","slug":"piercesare-bori-interculturalita-e-diritti-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2021\/11\/piercesare-bori-interculturalita-e-diritti-umani\/","title":{"rendered":"PierCesare Bori, interculturalit\u00e0 e diritti umani"},"content":{"rendered":"<p>di AMINA CRISMA<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/culture-e-religioni\/\">Culture e Religioni<\/a> \u00bb <strong>Amina Crisma: il 4 novembre 2012 moriva Pier Cesare Bori. Un ricordo sulla sua prospettiva interculturale<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-61853\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Amina Crisma: il 4 novembre 2012 moriva Pier Cesare Bori. Un ricordo sulla sua prospettiva interculturale\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/welfare-e-salute\/amina-crisma-il-4-novembre-2012-moriva-pier-cesare-bori-un-ricordo-sulla-sua-prospettiva-interculturale-2\/\" rel=\"bookmark\">Amina Crisma: il 4 novembre 2012 moriva Pier Cesare Bori. Un ricordo sulla sua prospettiva interculturale<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Amina Crisma\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/amina-crisma\/\" rel=\"author\">Amina Crisma<\/a> | 4 Novembre 2021 | <a title=\"Comments for Amina Crisma: il 4 novembre 2012 moriva Pier Cesare Bori. Un ricordo sulla sua prospettiva interculturale\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/welfare-e-salute\/amina-crisma-il-4-novembre-2012-moriva-pier-cesare-bori-un-ricordo-sulla-sua-prospettiva-interculturale-2\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-60099\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Pier-Cesare.jpg\" alt=\"\" width=\"626\" height=\"417\" \/><\/p>\n<p><strong><em>Questo testo \u00e8 stato pubblicato su www. inchiestaonline.it per ricordare Pier Cesare Bori<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Una caratteristica singolare di Pier Cesare Bori, fra le tante che fanno di lui una figura davvero eccezionale nel panorama intellettuale contemporaneo, \u00e8 la straordinaria vastit\u00e0 delle sue letture, che alimentano un peculiare stile di pensiero spaziando in ambiti e linguaggi diversi \u2013 arabo e cinese inclusi \u2013 e che esplorano in profondit\u00e0 luoghi molteplici d\u2019Occidente e d\u2019Oriente, da Gregorio Nisseno a Dostoevskij, da Freud a Simone Weil, da George Fox a Ibn Tufayl, da Tolstoj al Laozi, da Pico alla Bhagavadg\u00eet\u00e2 ai testi pali buddhisti (ne offre un significativo specimen un suo libro del 2005, <em>Incipit, Cinquant\u2019anni cinquanta libri<\/em>).1 Un\u2019altra \u00e8 l\u2019internazionalit\u00e0 di un\u2019esperienza di animazione culturale che ha incluso Giappone, Russia, Stati Uniti, e che negli ultimi anni si \u00e8 snodata fra l\u2019altro da Tunisi a Pechino. Un\u2019altra ancora \u00e8 il suo radicale rifiuto di qualsiasi retorica: un rifiuto decisamente anomalo negli scenari d\u2019oggi, e che lo accomuna piuttosto ai maestri delle tradizioni sapienziali a lui care di cui si \u00e8 nutrito nel corso degli anni il suo fertile itinerario ermeneutico. Bori \u00e8 morto di mesotelioma da amianto il 4 novembre 2012 a Bologna, dove ha insegnato dal 1970 Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Filosofia Morale e Diritti Umani alla Facolt\u00e0 di Scienze Politiche dell\u2019Alma Mater. Da qualche giorno era stato nominato titolare della cattedra UNESCO per il pluralismo religioso e la pace. Poco prima, aveva affidato a un breve testo pubblicato dal Mulino e intitolato<em> CV 1937-2012<\/em>, il suo curriculum vitae, una sintesi della sua formazione e della sua storia che configura un autoritratto sobrio e autoironico, e che \u00e8 anche un messaggio di congedo.2 <em>Inchiesta,<\/em> a cui egli ha sovente collaborato fin dall\u2019inizio, gli ha dedicato un\u2019ampia rubrica che raccoglie sia molti suoi contributi sia vari scritti su di lui, tutti accessibili nella versione online: a tali luoghi rinviamo il lettore che non ne conosca la vicenda, e che voglia farsi un\u2019immagine almeno parziale e approssimativa di un originale quanto rigoroso percorso umano e intellettuale, schivo e appartato dai clamori della ribalta.3<\/p>\n<p>Tutte queste connotazioni del suo lavoro, ivi incluso l\u2019atteggiamento antiretorico, distante da ogni usuale magniloquenza, si riscontrano anche nelle sue pregnanti tematizzazioni della questione dei diritti umani: a un\u2019articolata e approfondita riflessione sui loro fondamenti egli si dedica a far tempo dagli anni Ottanta e Novanta, e tale attivit\u00e0 teorica si accompagna a un concreto impegno con Amnesty International. Come sottolinea Dino Buzzetti in una bella nota biografica, nella prospettiva di Bori tale questione non \u00e8 circoscrivibile entro i limiti di un dibattito puramente giuridico, ma postula un pi\u00f9 profondo confronto sul piano delle motivazioni.4 E\u2019 possibile una formulazione transculturale dei diritti umani, tale cio\u00e8 da sottrarli all\u2019accusa di essere merely western? E quale rapporto si pu\u00f2 configurare fra tradizioni antiche e moderno linguaggio dei diritti?<\/p>\n<p>La risposta a queste domande \u00e8 offerta da Bori in <em>Per un consenso etico tra culture<\/em> (1991), che individua nel tema della compassione una risorsa in tal senso essenziale e che, sfatando il luogo comune secondo il quale la Dichiarazione dei diritti sarebbe frutto di un\u2019elaborazione meramente eurocentrica, ne pone in luce l\u2019intrinseca dialettica interculturale, ascrivibile a diverse ascendenze, e non certo riconducibile al presunto monopolio esclusivo di una singola tradizione:.<\/p>\n<p>L\u2019universalit\u00e0 dei diritti dell\u2019uomo non suppone una concezione definita e costante della natura umana, ma piuttosto una idea di natura come attitudine tendenzialmente universale a partecipare al bisogno e alla sofferenza dell\u2019altro (nelle diverse tradizioni: \u201cumanit\u00e0\u201d, \u201cmisericordia\u201d, nella Dichiarazione dei diritti umani: \u201cragione e coscienza\u201d).5<\/p>\n<p>In particolare, in base ai documenti delle discussioni preparatorie della Dichiarazione del 1948, Bori pone in rilievo un aspetto sorprendente, e generalmente sottovalutato, quando non totalmente ignorato: \u00e8 <em>ren,<\/em> il \u201csenso dell\u2019umanit\u00e0\u201d confuciano a tradursi nel termine \u201ccoscienza\u201d. Come spieg\u00f2 il delegato cinese Peng Chun Chang (Zhang Pengchun) che ne propose l\u2019introduzione, si tratta del senso profondo della reciprocit\u00e0, del \u201csentimento che esistono gli altri esseri umani\u201d ossia della consapevolezza del vincolo solidale e fraterno che li lega indissolubilmente, e che si deve tradurre in comportamenti ad essa conformi, in termini di sollecitudine verso ciascuno e di assunzione di responsabilit\u00e0 verso l\u2019intera comunit\u00e0 umana nella sua globalit\u00e0.6<\/p>\n<p>I diritti umani, dunque, si radicano in aspetti basilari di consenso etico fra culture diverse e in un senso della <em>religio<\/em> concepita come pluralit\u00e0 delle vie: direttrici che continueranno ad attraversare la riflessione di Bori negli anni seguenti, concretandosi ad esempio nel suo lavoro su Pico e sull\u2019<em>Oratio de hominis dignitate<\/em> \u2013 di cui egli ha fra l\u2019altro promosso la traduzione in cinese e in arabo (2010)7 \u2013 e nella sua ricerca sul tema dell\u2019Imago Dei, intorno alla quale ha animato un largo confronto interdisciplinare e interculturale che ha avuto fra i suoi momenti salienti il convegno internazionale del 2009 <em>In the Image of God: Foundations and Objections within the Discourse of the Human Dignity<\/em>.8<\/p>\n<p>Ma anche ulteriori ambiti della sua esperienza vi sono legati, come il gruppo di lettura \u201cUna Via\u201d da lui animato, che si svolgeva su testi di varie tradizioni occidentali e orientali, e come la sua attivit\u00e0 di insegnamento in carcere, alla \u201cDozza\u201d di Bologna, iniziata nel \u201998.9 Cos\u00ec ne parla in \u201cEssere ghar\u00eeb in questo mondo\u201d apparso su <em>Inchiesta<\/em> nel 2004:<\/p>\n<p>Ho cercato questa esperienza non come una iniziativa umanitaria, ma come una verifica di ipotesi culturali e pedagogiche gi\u00e0 in precedenza formulate e messe alla prova: la possibilit\u00e0 di un discorso etico e di una formazione etica che potessero reggere alla prova della differenza culturale. (\u2026) Le nostre attivit\u00e0 si possono cos\u00ec riassumere: insegnamento: \u201cFilosofia morale d\u2019Oriente e d\u2019Occidente\u201d basata su una sequenza di testi; \u201cPassi verso un ethos condiviso\u201d (\u2026). Laicit\u00e0, quindi, ma non nel senso di agnosticismo, ma nel senso del \u201cpluralismo delle vie\u201d (\u2026) Si tratta di mostrare che esistono molte vie spirituali, che in tutte occorre perseguire \u201cvirt\u00f9 e conoscenza\u201d (\u2026) In terzo luogo, fiducia nella possibilit\u00e0 di una liberazione attraverso il sapere, fiducia nella \u201cluce che illumina ogni uomo\u201d, fiducia nella pratica della consapevolezza, fiducia nella pedagogia della lettura di grandi testi. (\u2026) Non sappiamo se la prigione sia riformabile, le persone lo sono sempre (e non si parla solo dei detenuti).10<\/p>\n<p>La questione dei diritti umani per Bori dunque non \u00e8 riducibile a slogan semplicistico n\u00e9 \u00e8 astratta petizione di principio, ma \u00e8 inscindibile da un\u2019integrale prassi etica e politica, da un discorso condiviso che trasfonde la consapevolezza intellettuale in esperienza relazionale, e che cerca di costruire spazi liberi e redenti di umanit\u00e0, in adesione a un\u2019idea di spiritualit\u00e0 antiautoritaria concretamente e fattivamente impegnata nel mondo, fra i cui molteplici esempi si annoverano autori a lui cari e da lui assai frequentati come Tolstoj e Simone Weil, e come i fondatori della Societ\u00e0 degli Amici George Fox e Margaret Fell, a cui si ascrivono, oltre che le origini delle istanze di libert\u00e0 religiosa e di tolleranza, le premesse dei movimenti antischiavisti e di emancipazione femminile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, \u00e8 un duplice versante che si dispiega nella prospettiva di Bori. Per un verso i diritti umani nella formula del dover \u201cagire gli uni verso gli altri in spirito di fraternit\u00e0\u201d contengono un richiamo a quello sfondo condiviso di solidariet\u00e0, di responsabilit\u00e0 verso gli altri, di \u201cdoveri verso le creature umane\u201d concordemente tematizzato da antiche culture d\u2019Occidente e d\u2019Oriente e ricordato da Simone Weil ne <em>L\u2019enracinement<\/em>11. Se essi sono dunque in tal senso preparati dalla tradizione etico-giuridica precedente, d\u2019altro canto si configurano come originali nei suoi confronti, poich\u00e9 la loro genesi ha luogo in un contesto specifico, quello del radicalismo religioso del Seicento, con le sue istanze insopprimibili di protezione del soggetto, a partire dal diritto di libert\u00e0 religiosa, contro i poteri forti \u2013 la famiglia, lo Stato, la Chiesa \u2013 che saranno fatte proprie e rilanciate dalla cultura laica dell\u2019illuminismo con Locke, Bayle, Voltaire. Questa specifica connotazione dei diritti umani nel senso di protezione del singolo rispetto al gruppo \u00e8 la specificit\u00e0 che, a parere di Bori, non va diluita a favore di un richiamo ad aspetti comunitari, ma \u00e8 precisamente ci\u00f2 che li rende interessanti, come conferma l\u2019appellarsi ad essi in culture e mondi diversi dall\u2019Occidente (si pensi, in questo senso, alla condizione delle donne in molteplici scenari che oggi pi\u00f9 che mai esibiscono forme estreme di violenza misogina e patriarcale).<\/p>\n<p>La matrice dei diritti umani si lega dunque ai protagonisti e alle vicende che ne hanno costituito il concreto processo di gestazione, e che non ne consentono una lettura in chiave di <em>reductio ad unum<\/em> astrattamente ideologica: in questo senso Bori, come gi\u00e0 Giovanni Filoramo, rifiuta l\u2019alternativa fra una concezione puramente secolare dei diritti umani, e una loro versione teologicamente orientata, che privilegi implicitamente un modello legato al prevalere di una verit\u00e0 fra le altre,12 e si pronuncia invece per una loro fondazione \u201cnon razionalistica, n\u00e9 strettamente teologica, ma spirituale\u201d:<\/p>\n<p>I diritti umani hanno certo una radice religiosa, una radice anche cristiana quanto alla genesi, ma si tratta di un Cristianesimo trasformato e universalizzato per l\u2019enfasi posta sullo spirito, sulla soggettivit\u00e0, sulla libert\u00e0 (\u2026) un Cristianesimo capace di accogliere e sostenere Spinoza, quando annuncia nel suo Tractatus di voler dimostrare che \u201cin una libera Repubblica \u00e8 lecito a chiunque di pensare quello che vuole e di dire quello che pensa\u201d.<\/p>\n<p>Se questa tesi sull\u2019origine dei diritti umani \u00e8 corretta, afferma Bori, \u201callora l\u2019universalizzazione dei diritti umani non deve necessariamente attuarsi attraverso il razionalismo agnostico, oppure il liberalismo di matrice cristiana: pu\u00f2 anche e meglio passare e crescere attraverso risorse che rientrino nella categoria dell\u2019individualismo religioso, di cui sono esempi espressioni del sufismo in ambiente islamico e il buddhismo attivo di Thich Nhat Hanh\u201d.13 Un repertorio anticonformista, si pu\u00f2 aggiungere, a cui anche le antiche tradizioni cinesi hanno a loro volta offerto dei significativi contributi, che gli apologeti in chiave autoritaria dei \u201cvalori asiatici\u201d rifiutano di considerare: e non si tratta solo di celebri figure taoiste di \u201csanti maledetti\u201d come Xi Kang (223-262), esponente di spicco del gruppo dei Sette Saggi del boschetto di bamb\u00f9, ma anche di tutto un versante di letterati confuciani che nel corso della storia dell\u2019impero opposero un coraggioso esercizio del dissenso a un potere fattosi tirannico arbitrio, e riaffermarono energicamente che la sola autentica legittimazione del potere sovrano consiste nell\u2019adesione al senso dell\u2019umanit\u00e0 e al senso della giustizia (<em>renyi<\/em>).14<\/p>\n<p>Nel suo scritto del 2010 \u201cLibert\u00e0 per s\u00e9, libert\u00e0 per gli altri\u201d, Bori dichiara che la sua ricerca sui diritti umani era cominciata tanti anni prima quando gli era apparsa \u201ccome l\u2019unica via d\u2019uscita dagli anni di piombo\u201d. Oggi, in questa temperie che vede pi\u00f9 che mai prosperare vecchie e nuove forme di prevaricazione e di autoritarismo, e in cui sulla scena pubblica retoriche aggressive e fragorose sembrano voler obliterare in nome di sciovinismi ostentati di varia matrice fin la minima percezione dell\u2019unit\u00e0 della specie, credo abbia uno speciale senso riprenderne sommessamente ed operosamente il filo, sul duplice versante che ci ha indicato, quello della costruzione del consenso etico fra culture e del legame responsabile e solidale con i nostri fratelli umani, e quello della difesa del singolo \u2013 e della singola \u2013 da qualsiasi forma di prepotenza arrogante \u2013 istituzionale, di gruppo, di clan, di famiglia, di comunit\u00e0 \u2013 che lo voglia o che la voglia schiacciare.<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p>1 Pier Cesare Bori, <em>Incipit, Cinquant\u2019anni cinquanta libri,<\/em> Marietti 2005. Della modalit\u00e0 commentariale del pensiero come stile intellettuale caratteristico di Bori e come metodo filosofico a mio avviso particolarmente fecondo ho trattato in Amina Crisma, \u201cSinologia e filosofia, confronto con la Cina e riflessione interculturale\u201d, in E. Magno e M. Ghilardi (a cora di), <em>La filosofia e l\u2019Altrove<\/em>, Mimesis 2016, pp. 189-205.<\/p>\n<p>2 Pier Cesare Bori, <em>CV 1937-2012<\/em>, Il Mulino 2012.<\/p>\n<p>3 \u201cPier Cesare Bori e la rivista <em>Inchiesta<\/em>, www.inchiestaonline.it ; Amina Crisma, \u201cIl silenzio e le parole: in memoria di PierCesare Bori\u201d, <em>Inchiesta<\/em> n. 178, ottobre\/dicembre 2012, pp. 40-44.<\/p>\n<p>4 Dino Buzzetti, \u201cPier Cesare Bori\u201d, in Alberto Melloni, Riccardo Saccenti eds., In <em>The Image of God. Foundations and Objections within the Discourse on Human Dignity. In Honour of PierCesare Bori<\/em>, Berlin, LIT Verlag 2010, pp. 5-8.<\/p>\n<p>5 Pier Cesare Bori, <em>Per un consenso etico fra culture<\/em>, Marietti 1991. p. 89.<\/p>\n<p>6 Amina Crisma, \u201cI problemi dei diritti umani in Cina in un orizzonte di universalismo contestuale\u201d, in S. Mattarelli (a cura di), <em>Il senso della Repubblica.<\/em> Doveri, Franco Angeli 2007, pp 179-190.<\/p>\n<p>7Pier Cesare Bori, Fei Wu (eds.), <em>Pico della Mirandola, Lunwende zunyan, trad. cinese della Oratio de hominis dignitate<\/em>, Beijing, Beijing Daxue Chubanshe 2010.<\/p>\n<p>8 Alberto Melloni, Riccardo Saccenti (eds.), <em>In The Image of God. Foundations and Objections within the Discourse on Human Dignity. In Honour of Pier Cesare Bori<\/em>, Berlin, LIT Verlag 2010.<\/p>\n<p>9 Pier Cesare Bori, <em>Lampada a se stessi: Letture fra universit\u00e0 e carcere<\/em>, Genova-Milano, Marietti 2008; \u201cQuando il silenzio \u00e8 una cosa concreta. L\u2019esperienza delle carceri\u201d, 17 giugno 2012, www.inchiestaonline.it.<\/p>\n<p>10 Pier Cesare Bori, \u201cEssere ghar\u00eeb in questo mondo\u201d, <em>Inchiesta<\/em> 144-145, aprile-settembre 2004 (riprodotto in www.inchiestaonline.it).<\/p>\n<p>11 Simone Weil, <em>La prima radice<\/em> (1943), Ed. di Comunit\u00e0 1954.<\/p>\n<p>12 G. Filoramo, \u201cIndividualismo mistico e radici della dignit\u00e0 umana\u201d, <em>Humanitas<\/em>, LXIII, 2008, 3, p.473-479.<\/p>\n<p>13 Pier Cesare Bori, \u201cLibert\u00e0 per s\u00e9, libert\u00e0 per gli altri\u201d, in V. Possenti, <em>Diritti umani e libert\u00e0 religiosa<\/em>, Rubbettino 2010, pp. 11-16.<\/p>\n<p>14 Amina Crisma,<em> Confucianesimo e taoismo<\/em>, EMI 2016, pp.101 sgg.; Ead., \u201cCuore di tenebra e anticonformistica saggezza nella cultura cinese\u201d, in <em>Sinosfere<\/em> (www.sinosfere.com ) 12 novembre 2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di AMINA CRISMA (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here: Home \u00bb Culture e Religioni<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[105,75,1],"tags":[],"class_list":["post-41763","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-internazionale","category-osservatorio-cina","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41764,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41763\/revisions\/41764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}