{"id":41789,"date":"2021-12-27T10:18:48","date_gmt":"2021-12-27T09:18:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41789"},"modified":"2021-12-27T10:18:48","modified_gmt":"2021-12-27T09:18:48","slug":"hongkongdemocraziacon-caratteristiche-cinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2021\/12\/hongkongdemocraziacon-caratteristiche-cinesi\/","title":{"rendered":"HongKong,democrazia&#8221;con caratteristiche cinesi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MAURIZIO SCARPARI<\/strong><\/p>\n<p>(<strong>in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/strong><\/p>\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/culture-e-religioni\/\">Culture e Religioni<\/a> \u00bb <strong>Maurizio Scarpari: Hong Kong. Democrazia con caratteristiche cinesi at work.<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-62023\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Maurizio Scarpari: Hong Kong. Democrazia con caratteristiche cinesi at work.\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-hong-kong-democrazia-con-caratteristiche-cinesi-at-work\/\" rel=\"bookmark\">Maurizio Scarpari: Hong Kong. Democrazia con caratteristiche cinesi at work.<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Maurizio Scarpari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/maurizio-scarpari\/\" rel=\"author\">Maurizio Scarpari<\/a> | 26 Dicembre 2021 | <a title=\"Comments for Maurizio Scarpari: Hong Kong. Democrazia con caratteristiche cinesi at work.\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-hong-kong-democrazia-con-caratteristiche-cinesi-at-work\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62024\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/statua-kong-hong-tienanmen-rphx-413x413-custom.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"413\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62030\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Statua-due-410x198-custom.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"198\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-62031\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/SCARPARI-TRE-424x239-custom.jpg\" alt=\"\" width=\"424\" height=\"239\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Maurizio Scarpari: Hong Kong.<\/strong> <strong>Democrazia<\/strong><strong> con caratteristiche cinesi <em>at work<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCina e Russia hanno adempiuto attivamente alle loro responsabilit\u00e0, hanno promosso una risposta unitaria e globale contro il Covid, <em>hanno comunicato il vero significato della democrazia e dei diritti umani<\/em> e hanno agito come baluardo per seguire il vero multilateralismo e sostenere l\u2019equit\u00e0 e la giustizia nel mondo. Attualmente alcune forze, con il pretesto della democrazia e dei diritti umani, stanno interferendo nei nostri affari interni, calpestando brutalmente il diritto internazionale.\u201d [mio il corsivo]<\/p>\n<p>Cos\u00ec si \u00e8 espresso Xi Jinping all\u2019inizio di dicembre, nel corso di un lungo colloquio telefonico con Vladimir Putin dopo che entrambi erano stati esclusi dal vertice sulla democrazia organizzato da Joe Biden. Sul \u201cvero significato della democrazia e dei diritti umani\u201d Pechino aveva, in effetti, diffuso in quegli stessi giorni un libro bianco dal titolo <em>China: Democracy That Works (Cina: una democrazia che funziona)<\/em> realizzato dal Consiglio di Stato della Repubblica popolare cinese. L\u2019obiettivo era contrapporre all\u2019idea occidentale di democrazia, ritenuta superata e inadeguata ad affrontare le sfide geopolitiche del momento, il proprio modello di \u201cdemocrazia con caratteristiche cinesi\u201d essenziale per \u201ccostruire una comunit\u00e0 umana dal futuro condiviso\u201d, il nuovo orizzonte a cui guarda il \u201csocialismo con caratteristiche cinesi della nuova era\u201d, contributo ideologico di Xi Jinping iscritto nello statuto del Partito comunista cinese.<\/p>\n<p>Ma in cosa consiste, al di l\u00e0 della retorica del linguaggio politico alla quale siamo stati abituati leggendo i documenti ufficiali cinesi, questa nuova declinazione del concetto di democrazia? Passando dalla teoria a una dimostrazione pratica, la \u201cdemocrazia con caratteristiche cinesi della nuova era\u201d la si \u00e8 vista <em>at work<\/em> in occasione delle elezioni tenutesi qualche giorno fa a Hong Kong. Dopo aver represso le dimostrazioni pro-democrazia scoppiate nell\u2019ex-colonia britannica tra il 2019 e il 2020; dopo aver cambiato le regole del gioco promulgando una legge sulla sicurezza nazionale volta a eliminare ogni forma di dissenso e una legge elettorale che modifica radicalmente il metodo di selezione del capo esecutivo di Hong Kong (la massima autorit\u00e0 cittadina), il metodo di formazione del Consiglio Legislativo (il mini-parlamento locale) e le procedure di voto (che riguardano un numero limitato di seggi, essendo la gran parte assegnati per nomina, pi\u00f9 o meno diretta, da organismi controllati dall\u2019alto); dopo aver istituito una Commissione speciale con il compito di valutare e giudicare la lealt\u00e0 \u201cpatriottica\u201d di ogni aspirante candidato, il tutto in netto contrasto con il principio \u201cun paese, due sistemi\u201d che avrebbe dovuto garantire un alto grado di autonomia all\u2019isola anche una volta tornata sotto la giurisdizione cinese; dopo aver eliminato dalla competizione elettorale i leader dei partiti che a vario titolo si battevano per ottenere forme di governo democratiche nel rispetto dei diritti e delle libert\u00e0 che avevano caratterizzato fino a pochi anni fa la politica di Hong Kong, imprigionandoli per reati che in un paese democratico coinciderebbero con le normali attivit\u00e0 pre-elettorali, o inducendoli ad abbandonare l\u2019isola per evitare la carcerazione; dopo tutto ci\u00f2, e altre forme di intimidazione, si sono finalmente tenute le \u201celezioni patriottiche\u201d. Inutile riportarne l\u2019esito, l\u2019unico elemento di qualche interesse \u00e8 stato l\u2019affluenza alle urne, praticamente dimezzata rispetto alla tornata del 2016, dal momento che ha votato solo il 30,2% degli aventi diritto.<\/p>\n<p>A poco \u00e8 servita la reazione immediata del mondo democratico: i ministri degli Esteri dei Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti) e l\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Unione europea per la politica e la sicurezza, Josep Borrel, hanno espresso sdegno e preoccupazione e chiesto \u201calla Cina e alle autorit\u00e0 di Hong Kong di ripristinare la fiducia nelle istituzioni politiche di Hong Kong e di porre fine all\u2019oppressione ingiustificata di coloro che promuovono i valori democratici e la difesa dei diritti e delle libert\u00e0\u201d. E dunque? Un altro tassello si aggiunge alla difficolt\u00e0 di trovare linguaggi comuni e forme di gestione delle relazioni credibili e condivisibili\u2026<\/p>\n<p>Nel frattempo, nel campus dell\u2019Universit\u00e0 di Hong Kong che l\u2019ospitava, \u00e8 stato rimosso il \u201cmemoriale della democrazia negata\u201d noto come \u201cpilastro della vergogna\u201d, la statua di rame che ricordava la violenta repressione delle proteste scoppiate nella primavera del 1989 a Piazza Tiananmen a Pechino che portarono il 4 giugno di quell\u2019anno al massacro di migliaia di studenti e cittadini accorsi in massa a sostenere il desiderio di libert\u00e0 e democrazia (il numero esatto delle vittime non \u00e8 mai stato reso noto). La statua, una sorta di torre umana alta otto metri formata da cinquanta corpi, contorti per le torture, avvinghiati gli uni agli altri, ammucchiati alla rinfusa, i volti angosciati dall\u2019orrore che andavano subendo, \u00e8 stata sottratta alla vista delle decine di migliaia di persone che ogni anno, puntualmente, si raccoglievano intorno ad essa, per non dimenticare. Da tempo il Museo dedicato alle vittime di Piazza Tiananmen era stato costretto alla chiusura e la stessa Hong Kong Alliance in Support of Patriotic Democratic Movements of China, a cui la statua era stata donata nel 1997 dallo scultore danese Jens Galschiot poco prima che la ex-colonia tornasse sotto la giurisdizione cinese, era stata sciolta dopo l\u2019arresto dei suoi dirigenti e le continue pressioni da parte delle autorit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Queste \u201celezioni patriottiche\u201d cambieranno per sempre la Hong Kong che abbiamo conosciuto, ed \u00e8 bene che vengano ricordate come un esempio di \u201cdemocrazia con caratteristiche cinesi <em>at work<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Le immagini in alto sono relative alla statua donata all\u2019Universit\u00e0 di Hong Kong nel 1997 dallo scultore danese Jens Galschiot. La statua rappresenta una torre umana alta 8 metri in cui sono raffigurati volti in preda al terrore, e ricorda la repressione antistudentesca del 1989 nella piazza Tiananmen. Il 22 dicembre 2021 le autorit\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 di Hong Kong hanno deciso di rimuoverla per \u201cuna valutazione del rischio per il miglior interesse dell\u2019Universit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-arrow shareaholic-share-arrow-version-1 \"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading-text\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here: Home \u00bb Culture e Religioni<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41789","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41789"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41790,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41789\/revisions\/41790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}