{"id":41803,"date":"2022-02-13T11:23:09","date_gmt":"2022-02-13T10:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41803"},"modified":"2022-02-13T11:23:09","modified_gmt":"2022-02-13T10:23:09","slug":"unione-europea-e-cina-nella-nuova-era-di-xi-jinping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2022\/02\/unione-europea-e-cina-nella-nuova-era-di-xi-jinping\/","title":{"rendered":"Unione Europea e Cina nella &#8220;nuova era&#8221; di Xi Jinping"},"content":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/p>\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/cina-politica-lavori-diritti\/\">Osservatorio Cina<\/a> \u00bb <strong>Maurizio Scarpari: Unione europea e Cina nella \u201cnuova era\u201d di Xi Jinping<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-62355\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Maurizio Scarpari: Unione europea e Cina nella \u201cnuova era\u201d di Xi Jinping\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-unione-europea-e-cina-nella-nuova-era-di-xi-jinping\/\" rel=\"bookmark\">Maurizio Scarpari: Unione europea e Cina nella \u201cnuova era\u201d di Xi Jinping<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Maurizio Scarpari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/maurizio-scarpari\/\" rel=\"author\">Maurizio Scarpari<\/a> | 12 Febbraio 2022 | <a title=\"Comments for Maurizio Scarpari: Unione europea e Cina nella \u201cnuova era\u201d di Xi Jinping\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-unione-europea-e-cina-nella-nuova-era-di-xi-jinping\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-62356\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/UE-Cina-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Maurizio Scarpari:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Unione europea e Cina nella \u201cNuova Era\u201d di Xi Jinping<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019atteggiamento dell\u2019Unione europea nei confronti della Cina \u00e8 cambiato in modo significativo, soprattutto dopo lo scossone, evidentemente benefico, del marzo 2021, quando il governo cinese sanzion\u00f2 dieci tra parlamentari, accademici, ricercatori ed enti di ricerca europei come ritorsione alle sanzioni imposte da Bruxelles a un\u2019istituzione politica e a quattro funzionari cinesi per le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang. Il cambiamento trova conferma nel susseguirsi di iniziative volte a creare strumenti efficaci per contrastare le pratiche scorrette e malevoli e i continui attacchi ai processi democratici all\u2019interno dell\u2019Unione. L\u2019istituto stesso della democrazia, non sempre in grado di reggere l\u2019urto generato dai cambiamenti geopolitici in corso, \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso nel mirino dei regimi autocratici, Cina e Russia in testa. Sembra dunque che si stia superando quell\u2019atteggiamento altalenante, per certi versi ambiguo, dominato dal dilemma se sia giusto, e se s\u00ec, fino a che punto, sacrificare i valori fondanti delle democrazie in nome di interessi personali o di gruppi politici, economici o commerciali, che ha condizionato a lungo la politica dell\u2019Unione e di molti suoi stati membri. Non \u00e8 facile operare un bilanciamento, soprattutto in considerazione degli interessi nazionali spesso prevalenti, sui quali Russia e Cina trovano ampi spazi di convergenza e di manovra. Di certo si \u00e8 rafforzata la consapevolezza della natura egemonica delle ambizioni cinesi e della natura corrosiva della propaganda e di certe pratiche, divenute sempre pi\u00f9 insidiose e assertive. Si rende necessaria una maggiore presa di coscienza circa l\u2019urgenza di uscire quanto prima dall\u2019impasse e di imboccare senza ulteriori esitazioni una strada che, pur mantenendo aperte linee di dialogo e di collaborazione, ponga l\u2019Unione e i paesi membri in condizione di affrontare in modo coerente e unitario, nell\u2019interesse comunitario e non solo dei singoli stati, problemi sui quali l\u2019Unione segna un ritardo di non poco conto.<\/p>\n<p>Esempi recenti di questa tendenza sono l\u2019avvio, deciso dalla Commissione europea, di iniziative volte a sviluppare e rafforzare il sistema di standardizzazione delle norme che regolano settori ritenuti strategici, specie nel campo delle tecnologie digitali e verdi, e l\u2019apertura di un procedimento presso l\u2019Organizzazione mondiale del commercio (Omc\/Wto) per presunte pratiche commerciali discriminatorie e contrarie a norme dell\u2019Omc messe in atto dalle autorit\u00e0 cinesi nei confronti della Lituania, come ritorsione per l\u2019apertura a Vilnius di un ufficio di rappresentanza di Taiwan. Tali pratiche rappresentano una minaccia non solo per quel paese ma anche per il mercato unico europeo, come ha dichiarato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione e Commissario per il commercio.1 Il procedimento non ha precedenti ed \u00e8 stato formalizzato a fine gennaio dopo che ogni tentativo di risolvere la questione tra Vilnius e Pechino era fallito. Dombrovskis ha inoltre sollecitato l\u2019Europarlamento e il Consiglio dell\u2019Unione ad accelerare l\u2019esame della proposta di creare strumenti efficaci contro la \u201ccoercizione economica\u201d esercitata da paesi terzi nei confronti di paesi membri dell\u2019Unione, presentata dalla Commissione alla fine dello scorso anno proprio per consentire alle istituzioni europee di rispondere con prontezza, fermezza e, possibilmente, con voce corale ai continui tentativi di utilizzare le restrizioni commerciali a fini politici.2<\/p>\n<p>Queste sono solo le ultime di una serie di iniziative rilevanti, a riprova del cambiamento di passo in atto. Tra le pi\u00f9 interessanti, ne vorrei segnalare tre, avviate da diverse istituzioni dell\u2019Unione europea. La prima, promossa dalla Commissione europea e denominata <em>L\u2019approccio globale alla ricerca e all\u2019innovazione. La strategia dell\u2019Europa per la cooperazione internazionale in un mondo che cambia<\/em>, riguarda un nuovo <em>modus operandi<\/em>, ritenuto strategico, da mettere in pratica nel campo della cooperazione internazionale in scienza e innovazione, una sorta di guida per l\u2019attuazione della dimensione internazionale del nuovo programma dell\u2019Unione per la ricerca e l\u2019innovazione a scopi civili, Horizon Europe, e delle sue sinergie con altri programmi dell\u2019Unione, in particolare lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale, Global Europe.3 Nel riaffermare l\u2019apertura globale dell\u2019Europa alla collaborazione internazionale su temi fondamentali per lo sviluppo e la sicurezza, la Commissione intende altres\u00ec porre l\u2019accento su alcuni punti chiave, che ritiene imprescindibili per tracciare un nuovo assetto geopolitico, e delineare nel contempo delle linee guida necessarie per monitorare e regolamentare le interferenze di paesi terzi miranti a destabilizzare le organizzazioni di ricerca e gli istituti di educazione superiore all\u2019interno dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Le altre due iniziative sono, di fatto, correlate alla prima. La pi\u00f9 recente, ad opera della Direzione generale della Commissione, responsabile principale della politica dell\u2019Unione in materia di ricerca, scienza e innovazione, ha prodotto una relazione assai articolata, pubblicata per ora in forma di <em>staff working document<\/em>, denominata <em>\u201cTackling R&amp;I Foreign Interfererence\u201d<\/em>, incentrata proprio sulla necessit\u00e0 di mitigare l\u2019interferenza straniera, le coercizioni e le pratiche di disinformazione in ambito accademico e della ricerca.4 La relazione indica i principi da considerare irrinunciabili, come ad esempio il valore universale della libert\u00e0 accademica, e i rischi in cui si incorrer\u00e0 se non si metteranno in pratica adeguate misure di controllo, contenimento e contrasto.<\/p>\n<p>A uno stadio pi\u00f9 avanzato \u00e8 la terza iniziativa, promossa dalla Commissione speciale sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici dell\u2019Unione europea, inclusa la disinformazione (Inge), presieduta da Rapha\u00ebl Glucksmann. Dopo un anno e mezzo di lavoro, infatti, il 25 gennaio 2022, la Commissione ha approvato il <em>draft report<\/em> presentato il 18 ottobre 20215 e i 195 emendamenti di compromesso risultanti dalla sintesi dei 1210 emendamenti predisposti tra novembre e gennaio.6<\/p>\n<p>Il testo verr\u00e0 sottoposto all\u2019esame del Parlamento a Strasburgo per l\u2019approvazione finale nel prossimo mese di marzo. Sar\u00e0 interessante vedere quali ulteriori modifiche subir\u00e0 in sede di approvazione finale e, soprattutto, quale sar\u00e0 la sua effettiva efficacia nel determinare le politiche future dell\u2019Unione e, come inevitabile ricaduta, dei singoli stati membri. Ed \u00e8 proprio in virt\u00f9 dell\u2019avanzato grado di elaborazione, che mi soffermer\u00f2 su questo documento, illustrandone pi\u00f9 in dettaglio i contenuti.<\/p>\n<p>Come ha affermato la relatrice del rapporto, la lettone Sandra Kalniete, nel corso della presentazione, si tratta di un \u201ctesto molto ambizioso che copre un\u2019ampia gamma di argomenti\u201d.7 Il documento iniziale, gi\u00e0 notevole per i principi che enuncia e per alcune prese di posizione nette contro ogni forma di ingerenza, \u00e8 stato molto migliorato sia per quanto riguarda la sua articolazione e consistenza sia per quanto attiene alla qualit\u00e0 delle proposte avanzate. La Commissione, insediatasi nel 2020, \u00e8 nata proprio dalla necessit\u00e0 di colmare dei vuoti che non potevano pi\u00f9 essere ignorati: si rende infatti urgente una presa d\u2019atto dell\u2019entit\u00e0 di un fenomeno in rapida ascesa che sta assumendo una rilevanza inimmaginabile fino a pochi anni fa; bisogna sopperire alla scarsit\u00e0 di conoscenze e alla mancanza di consapevolezza del fenomeno stesso, sia tra la popolazione sia tra i responsabili di governo, talvolta persino tra coloro che si occupano professionalmente di Cina, e rimediare all\u2019assenza di strumenti legislativi adeguati a fronteggiare situazioni inedite che minacciano l\u2019integrit\u00e0 di istituzioni e imprese sia a livello europeo sia di singoli paesi membri. Si rendono necessarie soluzioni valide, incisive e facilmente condivisibili da far scattare in difesa della sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 dell\u2019Unione e dei paesi membri. Il rapporto si muove lungo traiettorie distinte ma intersecantesi, avendo come riferimento principale Russia, Cina e altri regimi autoritari, questi ultimi identificati di volta in volta nella Turchia, in alcuni paesi balcanici, principalmente Ungheria e Serbia, nell\u2019Arabia Saudita e altri paesi del Golfo, in particolare Qatar ed Emirati Arabi. Russia e Cina fanno comunque la parte del leone, apparendo quasi ovunque nel testo, sia abbinate l\u2019una all\u2019altra sia separatamente.<\/p>\n<p>Gli ambiti di maggior intervento riguardano: manipolazione dell\u2019informazione e condizionamento dell\u2019opinione pubblica attraverso attivit\u00e0 di propaganda e disinformazione, diffusione di fake news su temi rilevanti condotte da agenzie, quotidiani, siti internet e blog controllati direttamente da partiti o da governi di paesi \u201costili\u201d (nel caso cinese, vengono indicati l\u2019organo in lingua inglese del Pcc <em>Global Times<\/em> e l\u2019agenzia <em>Xinhua<\/em>, che in Italia ha stretto un controverso accordo con Ansa, Adnkronos, Agi e con altri gruppi editoriali italiani)8, attacchi informatici, finalizzati al furto o ad alterazione di banche dati o a ingerenze su elezioni e referendum all\u2019interno dell\u2019Unione al fine di destabilizzarla, condizionamento di istituti religiosi (in particolare a opera di Russia e Turchia) e dei sistemi politici degli stati membri dell\u2019Unione attraverso finanziamenti diretti o indiretti a partiti e organizzazioni varie, ma anche a leader politici, spesso cooptati da enti, aziende e universit\u00e0, soprattutto cinesi o russe.<\/p>\n<p>L\u2019influenza cinese sul mondo accademico e culturale, argomento sul quale siamo pi\u00f9 volte intervenuti anche in questa rivista, occupa una parte rilevante del rapporto. La Commissione esprime preoccupazione per le pressioni e i ripetuti tentativi di censura sulle iniziative culturali e per l\u2019alto numero di \u201cuniversit\u00e0 europee, scuole e centri culturali che hanno rapporti di collaborazione con enti cinesi, inclusi gli Istituti Confucio, che favoriscono il furto di conoscenze scientifiche ed esercitano un controllo stretto sui temi relativi alla Cina nel campo della ricerca e dell\u2019insegnamento, costituendo in questo una violazione della libert\u00e0 e dell\u2019autonomia accademica garantite a livello costituzionale\u201d.9 Inoltre, condizionando le scelte delle attivit\u00e0 intellettuali relative alla Cina, causano una perdita o una mancata acquisizione di conoscenze su temi importanti, privando cos\u00ec l\u2019Unione di competenze necessarie.<\/p>\n<p>Il Center for language education and cooperation affiliato al Ministero degli esteri cinese, che ha sostituito lo Hanban, l\u2019Ufficio nazionale per l\u2019insegnamento del cinese come lingua straniera, nella gestione degli Istituti Confucio (IC), viene definito senza mezzi termini \u201cparte del sistema di propaganda del Partito-Stato cinese\u201d. Gli IC sono indicati come \u201cstrumento di interferenza all\u2019interno dell\u2019Unione, causa di gravi limitazioni della libert\u00e0 accademica\u201d, vere e proprie \u201cpiattaforme di lobbying per gli interessi economici cinesi, di spionaggio e di reclutamento di agenti e spie\u201d (il caso del co-direttore cinese dell\u2019Istituto Confucio di Bruxelles accusato di essere un reclutatore di spie, che ha determinato la chiusura immediata dell\u2019Istituto, non viene menzionato, ma il riferimento \u00e8 evidente). Ricordando le molte universit\u00e0 europee che hanno chiuso ogni forma di collaborazione con gli IC, la Commissione raccomanda ai governi degli stati membri di assicurarsi che la loro presenza all\u2019interno delle universit\u00e0 non rappresenti una pericolosa minaccia per la libert\u00e0 accademica, e li esorta a monitorare costantemente l\u2019insegnamento e le attivit\u00e0 svolte dagli IC e di intervenire prontamente e con determinazione per salvaguardare la sovranit\u00e0 politica ed economica dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>La Commissione esprime inoltre grande preoccupazione per i rischi che dati sensibili e ricerche finiscano in mani sbagliate e che venga meno la libert\u00e0 accademica a causa della sempre maggiore dipendenza finanziaria delle universit\u00e0 europee dall\u2019estero, in particolare dalla Cina; di conseguenza, chiede ai governi degli stati membri di esercitare maggiori controlli sui finanziamenti e sulle donazioni elargite da paesi stranieri, emanando leggi e sanzioni adeguate a tale scopo, di agevolare il finanziamento con fondi europei delle ricerche pi\u00f9 delicate dal punto di vista geopolitico e di sostenere corsi di lingua cinese indipendenti che non coinvolgano lo stato cinese o le organizzazioni a esso affiliate. La necessit\u00e0 di creare un\u2019indipendenza finanziaria delle universit\u00e0 europee garantendo la libert\u00e0 accademica su base di reciprocit\u00e0 \u00e8 un punto cruciale sul quale la Commissione pone con insistenza l\u2019accento, coerentemente con le politiche previste dai programmi Horizon e Next Generation UE. Forti critiche vengono espresse al progetto, sostenuto dal primo ministro ungherese Viktor Orb\u00e1n, che prevede l\u2019apertura di una sede dell\u2019Universit\u00e0 Fudan di Shanghai a Budapest e la contestuale chiusura della Central European University.10 La Commissione indica invece nel Swedish<\/p>\n<p>National China Centre creato dal governo svedese nel gennaio 2021, dopo la chiusura di tutti gli IC presenti nelle universit\u00e0 del paese, il modello di istituzione in grado di operare in modo indipendente senza per questo dover rinunciare a migliore le proprie competenze sulla Cina.<\/p>\n<p>Alcuni emendamenti hanno posto all\u2019attenzione del Parlamento la questione di Taiwan, il paese pi\u00f9 esposto agli attacchi cinesi, sottolineando la necessit\u00e0 di una maggiore cooperazione tra le istituzioni europee e quelle taiwanesi, alla luce dell\u2019ottimo sistema di controllo e di difesa e delle \u201cmigliori pratiche\u201d di cui si \u00e8 dotato il governo dell\u2019isola per fronteggiare le continue interferenze, minacce e attacchi informatici cinesi.11 La Commissione propone infine l\u2019istituzione di uno Strategic communication hub europeo con base a Taipei per stabilire una collaborazione strutturale su temi connessi alla lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere nei paesi democratici. Vengono anche proposte la costituzione di una task-force all\u2019interno della Commissione europea da affidare alla vice-presidente V\u011bra Jourov\u00e0, gi\u00e0 responsabile per Valori e Trasparenza, e l\u2019istituzione di un <em>European centre for interference threats and information integrity,<\/em> indipendente e interamente finanziato dall\u2019Unione.<\/p>\n<p>Il rapporto fornisce un quadro d\u2019insieme chiaro e autorevole della situazione e per la prima volta a livello europeo propone soluzioni legislative, finanziarie e organizzative, ma anche sanzioni qualora fosse necessario, per consentire all\u2019Unione e ai paesi membri di attrezzarsi adeguatamente per fronteggiare i rischi di condizionamento, manipolazione e infiltrazione in settori strategici. Ma soprattutto, insiste sull\u2019urgenza, pi\u00f9 volte ribadita in questa rivista, di rendere edotti e consapevoli i cittadini e le istituzioni dei paesi europei dei rischi di un temporaggiamento nell\u2019affrontare problemi che richiedono competenza e ragionevolezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p>1 Commissione europea, \u201cL\u2019UE ricorre all\u2019OMC per le relazioni commerciali della Cina nei confronti della Lituania\u201d, Comunicato stampa del 27 gennaio 2022 (https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/it\/IP_22_627).<\/p>\n<p>2 Sulla necessit\u00e0 di dotarsi quanto prima di uno strumento anti-coercizione che funga da potente deterrente economico si veda Jonathan Hackenbroich, Filip Medunic e Pawel Zerka, <em>Tough trade: The hidden costs of economic coercion,<\/em> European council on foreign relations, Bruxelles, febbraio 2022 (https:\/\/ecfr.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Tough-trade-The-hidden-costs-of-economic-coercion_Hackenbroich.pdf).<\/p>\n<p>3 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, <em>L\u2019approccio globale alla ricerca e all\u2019innovazione. La strategia dell\u2019Europa per la cooperazione internazionale in un mondo che cambia<\/em>, Bruxelles, 18.5.2021 (https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/HTML\/?uri=CELEX:52021DC0252&amp;from=EN). Nell\u2019ambito del programma <em>Horizon Europa, the EU framework progranmme for research and innovativation, 2021-2027<\/em> si segnala <em>Horizon Europe. A practical guide for China<\/em>, Bruxelles, June 2021 (https:\/\/op.europa.eu\/en\/web\/eu-law-and-publications\/publication-detail\/-\/publication\/3f5d8bd9-d358-11eb-ac72-01aa75ed71a1).<\/p>\n<p>4 European Commission, Directorate-General for research and innovation, <em>Tackling R&amp;I foreign interference: Staff working document<\/em>, Bruxelles, 18 gennaio 2022 (https:\/\/data.europa.eu\/doi\/10.2777\/513746).<\/p>\n<p>5 Sandra Kalniete (rapporteur), Special committee on foreign interference in all democratic processes in the European Union, including disinformation, <em>Draft Report on foreign interference in all democratic porcesses in the European Union, including disinformation<\/em>, Bruxelles, 18.11.2021 (https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/INGE-PR-695147_EN.pdf). Sul tema della disinformazione l\u2019European External Action Service (EEAS) opera dal 2015, Cina inclusa (si veda EEAS, Tackling disinformation: Information on the work of the EEAS strategic communication division and its task forces (SG.STRAT.2), Bruxelles, 12.10.2021 (https:\/\/eeas.europa.eu\/topics\/countering-disinformation\/105460\/tackling-disinformation-information-work-eeas-strategic-communication-division-and-its-task_en); si veda anche ID., EEAS special report update: Short assessment of narratives and disinformation around the Convid-19 pandemic (update: December 2020 \u2013 April 2021), Bruxelles, April 28 2021 (https:\/\/euvsdisinfo.eu\/eeas-special-report-update-short-assessment-of-narratives-and-disinformation-around-the-covid-19-pandemic-update-december-2020-april-2021).<\/p>\n<p>6 Special committee on foreign interference in all democratic processes in the European Union, including disinformation, <em>Inge report. Compromise amendments<\/em> (https:\/\/www.europarl.europa.eu\/meetdocs\/2014_2019\/plmrep\/COMMITTEES\/INGE\/DV\/2022\/01-25\/INGEcompromiseamendments_clean_210122_EN.pdf). Il rapporto \u00e8 stato approvato a larga maggioranza: 25 voti favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto. Oltre ai 34 votanti (presidente, vice-presidenti e membri titolari), avevano titolo a partecipare ai lavori, ma non alla votazione se non per supplire un membro titolare assente (accaduto in 2 casi), anche i 37 membri supplenti.<\/p>\n<p>7 Special committee on foreign interference in all democratic processes in the European Union, including disinformation, <em>Webstreaming<\/em> (https:\/\/multimedia.europarl.europa.eu\/en\/webstreaming\/inge-committee-meeting_20220125-0900-COMMITTEE-INGE).<\/p>\n<p>8 Sull\u2019influenza cinese nei media in generale si veda Emma Lupano, \u201cL\u2019evoluzione dell\u2019ambiente mediatico in Cina e la proiezione internazionale della narrazione cinese\u201d, in Giovanni B. Andornino, <em>Cina. Prospettive di un paese in trasformazione<\/em>, il Mulino, Bologna, 2021, pp. 169-182. Sulla situazione italiana, con riferimento alla convenzione tra Xinhua e diverse agenzie giornalistiche e il gruppo editoriale Class, quest\u2019ultimo partner anche di Media China Group, si veda Francesca Ghiretti e Lorenzo Mariani, <em>One Belt one Voice: i media cinesi in Italia<\/em>, Istituto Affari Internazionali, Roma, ottobre 2021.<\/p>\n<p>9 Un aspetto trascurato dal rapporto, ma di primaria importanza per comprendere come si esprime il controllo e la censura, riguarda il ruolo paralizzante dell\u2019autocensura, sul quale si veda Maurizio Scarpari, \u201cAll\u2019ombra dell\u2019anaconda. Considerazioni sinologiche\u201d, <em>Sinosfere<\/em>, 13 gennaio 2021.<\/p>\n<p>10 Preoccupazioni simili, con riferimento all\u2019Italia, sono espresse da Federico Roberto Antonelli, docente di Sistemi giuridici comparati e Storia dell\u2019Asia Orientale all\u2019Universit\u00e0 Roma Tre nel suo intervento al convegno dell\u2019Associazione italiana di studi cinesi, tenutosi a Torino nel novembre 2021, dal titolo \u201cSfide della sinologia oggi: la questione della reciprocit\u00e0 per gli investimenti delle universit\u00e0 in Europa e per lo svolgimento dei tirocini in Cina\u201d (https:\/\/aisc-org.it\/sfide-alla-sinologia-oggi-la-questione-della-reciprocita-per-gli-investimenti-delle-universita-in-europa-e-per-lo-svolgimento-dei-tirocini-in-cina).<\/p>\n<p>11 Il presidente e sei membri della Commissione si sono recati a Taipei dal 3 al 5 novembre 2021 per rendersi conto di persona della situazione e prendere contatto diretto con le istituzioni coinvolte. Si veda al riguardo l\u2019interessante <em>Resoconto di Missione<\/em> pubblicato il 6.12.2021 (https:\/\/www.europarl.europa.eu\/doceo\/document\/INGE-CR-700443_IT.pdf).<\/p>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-arrow shareaholic-share-arrow-version-1 \"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading-text\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI (in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are here: Home \u00bb Osservatorio Cina<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41803","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41803"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41803\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41804,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41803\/revisions\/41804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}