{"id":41814,"date":"2022-03-07T11:55:48","date_gmt":"2022-03-07T10:55:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41814"},"modified":"2022-03-07T11:55:48","modified_gmt":"2022-03-07T10:55:48","slug":"ucraina-e-cinaper-una-rapida-soluzione-del-conflitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2022\/03\/ucraina-e-cinaper-una-rapida-soluzione-del-conflitto\/","title":{"rendered":"Ucraina e Cina,per una rapida soluzione del conflitto"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MAURIZIO SCARPARI<\/strong><\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it)<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/dibattiti\/\">Dibattiti<\/a> \u00bb <strong>Maurizio Scarpari: Ucraina e Cina, per una soluzione rapida del conflitto.<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-62473\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Maurizio Scarpari: Ucraina e Cina, per una soluzione rapida del conflitto.\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-ucraina-e-cina-per-una-soluzione-rapida-del-conflitto\/\" rel=\"bookmark\">Maurizio Scarpari: Ucraina e Cina, per una soluzione rapida del conflitto.<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Maurizio Scarpari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/maurizio-scarpari\/\" rel=\"author\">Maurizio Scarpari<\/a> | 6 Marzo 2022 | <a title=\"Comments for Maurizio Scarpari: Ucraina e Cina, per una soluzione rapida del conflitto.\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/osservatorio-internazionale\/maurizio-scarpari-ucraina-e-cina-per-una-soluzione-rapida-del-conflitto\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-62476\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/GUERRA-1-405x228-custom.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"228\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>L\u2019invasione dell\u2019Ucraina da parte dell\u2019esercito russo rappresenta una tragedia per milioni di persone, con un potenziale distruttivo che potrebbe sfociare, se non fermato in tempo, in un conflitto pi\u00f9 esteso che coinvolgerebbe non solo l\u2019Europa e la Nato, ma il mondo intero. Comunque andranno le cose, nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima, si creeranno ulteriori divisioni e si rinfocoleranno rancori che il tempo difficilmente riuscir\u00e0 a lenire.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle motivazioni che hanno spinto Vladimir Putin a sferrare un attacco che si \u00e8 rivelato ben pi\u00f9 complesso di quanto lui stesso potesse immaginare, e al di l\u00e0 anche delle diverse valutazioni, interpretazioni e prese di posizione, \u00e8 urgente che tutti facciano un passo indietro e che intervenga con determinazione qualcuno in grado di far tacere le armi prima che la situazione degeneri ancor di pi\u00f9 e sfugga a ogni controllo.<\/p>\n<p>E chi potrebbe essere pi\u00f9 determinante della Cina, visto il suo peso internazionale? Ha un rapporto privilegiato con la Russia (\u201camicizia senza limiti\u201d la loro) e buone relazioni con l\u2019Europa e i suoi membri, ha l\u2019ambizione di svolgere un ruolo da grande potenza responsabile e di essere riconosciuta come tale, ed \u00e8 al centro di enormi interessi politici, economici e commerciali. Non c\u2019\u00e8 candidato migliore nella mediazione, anche alla luce di quei principi di armonia e di pace che sono alla base della dottrina della \u201ccomunit\u00e0 umana dal futuro condiviso\u201d a cui tutti dovrebbero aspirare, reinterpretazione in chiave moderna di quel cosmopolitismo etico e umanistico di stampo confuciano che rappresenta uno dei maggiori contributi della cultura cinese alla civilt\u00e0 mondiale. Il concetto di \u201ccomunit\u00e0 umana dal futuro condiviso\u201d rappresenta, nelle parole di Xi Jinping, il fulcro ideale della politica internazionale della Cina, mirando a \u201ccreare un mondo migliore\u201d e a \u201coffrire vite migliori ai nostri popoli\u201d.<\/p>\n<p>Dopo i numerosi avvertimenti della diplomazia statunitense alle autorit\u00e0 cinesi nei tre mesi che hanno preceduto l\u2019invasione, caduti tutti nel vuoto, e dopo l\u2019incontro amichevole e solidale con Putin del 4 febbraio scorso, avvenuto a Pechino in occasione dell\u2019apertura dei Giochi olimpici invernali, \u00e8 di tutta evidenza che il governo cinese non poteva essere all\u2019oscuro dei progetti di Putin. Ci\u00f2 nonostante Xi Jinping ha siglato importanti commesse per l\u2019acquisto di gas e di grano, essenziali per sostenere l\u2019economia russa e compensare le forti perdite derivanti dalle sanzioni che, giuste o sbagliate che siano, sarebbero inevitabilmente arrivate, colpendo duramente la gi\u00e0 debole struttura economica della Russia e rischiando di creare un\u2019ulteriore emergenza umanitaria. Fin dall\u2019inizio delle operazioni militari, non a caso avviate subito dopo la conclusione dei Giochi, la Cina ha deciso di tenere una posizione distaccata, astenendosi nelle votazioni di condanna tenutesi all\u2019Onu, glissando nelle due telefonate che il ministro degli affari esteri Wang Yi ha avuto con il segretario di stato americano Antony Blinken e restando sostanzialmente in silenzio, fatta eccezione per alcune dichiarazioni generiche e perlopi\u00f9 contraddittorie che affermano l\u2019auspicio del governo cinese per una rapida ricomposizione del conflitto e il rispetto del principio di sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale dei paesi sovrani, ma che esprimono, al tempo stesso, grande comprensione per le ragioni avanzate da Putin e dalla diplomazia russa a giustificazione dell\u2019invasione, con imbarazzanti disquisizioni semantiche sui termini \u201cinvasione\u201d e \u201cguerra\u201d. Tale ambiguo atteggiamento \u00e8 stato mantenuto anche dopo la telefonata del 25 febbraio scorso tra Xi e Putin che, in un primo momento, sembrava aprire la possibilit\u00e0 che il presidente cinese si assumesse un ruolo di mediatore, aspettativa che presto si \u00e8 rivelata essere una pia illusione, per ragioni che sfuggono alla nostra comprensione. Evidentemente per entrare in campo nel ruolo di Grande Mediatore sembra esserci ancora tempo.<\/p>\n<p>Xi ha perso cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di dimostrare al mondo ora, nel momento in cui la tragedia di un popolo si va consumando, che le \u201cparole non sono semplici cinguettii\u201d, come avrebbe detto Zhuangzi, uno dei padri del daoismo filosofico classico, ma che al contrario hanno un peso reale, soprattutto se in gioco ci sono vite umane, anche di civili, donne e bambini inclusi, e valori come la pace e l\u2019armonia. Sarebbe stata quella l\u2019occasione ideale per porre in una dimensione diversa la \u201calleanza strategica\u201d siglata il 4 febbraio in funzione ostentatamente anti-occidentale e anti-democratica, risposta inevitabile al \u201cSummit per la democrazia\u201d del dicembre 2021 voluto da Joe Biden, che ha, di fatto, formalizzato la polarizzazione del mondo in blocchi, democrazie versus autarchie. Sarebbe stata anche l\u2019occasione per dare valore e significato alla \u201camicizia senza limiti\u201d tra i due leader e agli accordi siglati a margine dell\u2019incontro. E come non rilevare che all\u2019interno del paese il vigile e onnipresente dipartimento della propaganda del partito comunista ha limitato al massimo l\u2019informazione sui media, accreditando la narrazione russa della \u201coperazione militare speciale\u201d in Ucraina a difesa del Donbass, riservando pochissimo spazio anche nella principale televisione di stato all\u2019evolversi della situazione, incoraggiando piuttosto le manifestazioni di sostegno, soprattutto nei social, nei confronti di Putin e dell\u2019invasione da lui intrapresa, censurando con prontezza ogni tipo di intervento contrario al leader russo e alla guerra: l\u2019oscuramento dopo meno di tre ore dalla sua pubblicazione della lettera a firma di cinque autorevoli professori universitari, un vero e proprio manifesto per la pace che chiedeva l\u2019immediato cessate il fuoco, ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 lampante (v. \u201cUcraina, cosa fa la Cina? Manifesto cinese (subito oscurato) contro la guerra\u201d in questa rivista).<\/p>\n<p>Rimanere alla finestra a guardare in nome di principi, ideologie e interessi di parte non fa onore al leader di una potenza del calibro della Cina, n\u00e9 al suo popolo, che in passato ha vissuto immani tragedie a causa di invasioni e di politiche economiche rovinose, e che quindi pu\u00f2 capire meglio di tanti altri il valore della vita, della pace e della stabilit\u00e0 politica e sociale. Non si permetta che, ancora una volta, vengano riproposti i momenti peggiori della storia e che a parlare siano le armi, non si perda l\u2019occasione di dare concretezza alle belle parole, intervenga subito Xi Jinping, con tutta l\u2019autorevolezza e il peso politico ed economico che pu\u00f2 mettere sul piatto della bilancia, per riportare il suo \u201cmigliore amico\u201d alla ragionevolezza, ponendo fine, lui che davvero potrebbe, a questa immane tragedia, prima che la situazione sfugga del tutto a ogni controllo, anche al suo, e prima che si affermi la convinzione che Putin non avrebbe mai potuto invadere l\u2019Ucraina e creare l\u2019emergenza umanitaria e i rischi di destabilizzazione che sono sotto gli occhi di tutti senza essersi assicurato per tempo la compiacente, e se cos\u00ec fosse non disinteressata, copertura di Pechino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MAURIZIO SCARPARI (in collaborazione con www.inchiestaonline.it) You are here: Home \u00bb Dibattiti \u00bb Maurizio<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41814","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41814"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41815,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41814\/revisions\/41815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}