{"id":41880,"date":"2022-12-14T12:14:56","date_gmt":"2022-12-14T11:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41880"},"modified":"2022-12-14T12:14:56","modified_gmt":"2022-12-14T11:14:56","slug":"massimo-canellail-partito-degli-influencer-di-stefano-feltri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2022\/12\/massimo-canellail-partito-degli-influencer-di-stefano-feltri\/","title":{"rendered":"Massimo Canella:&#8221;Il partito degli influencer&#8221; di Stefano Feltri"},"content":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/p>\n<div id=\"contentleft\" class=\"maincontent\">\n<div id=\"content\">\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/dibattiti\/\">Dibattiti<\/a> \u00bb <strong>Massimo Canella: Invito alla lettura 12.\u201dIl partito degli influencer\u201d di Stefano Feltri<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-63223\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Massimo Canella: Invito alla lettura 12.\u201dIl partito degli influencer\u201d di Stefano Feltri\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/dibattiti\/massimo-canella-invito-alla-lettura-12-il-partito-degli-influencer-di-stefano-feltri\/\" rel=\"bookmark\">Massimo Canella: Invito alla lettura 12.\u201dIl partito degli influencer\u201d di Stefano Feltri<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Massimo Canella\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/massimo-canella\/\" rel=\"author\">Massimo Canella<\/a> | 5 Dicembre 2022 | <a title=\"Comments for Massimo Canella: Invito alla lettura 12.\u201dIl partito degli influencer\u201d di Stefano Feltri\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/dibattiti\/massimo-canella-invito-alla-lettura-12-il-partito-degli-influencer-di-stefano-feltri\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63226\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/feltri-copertina-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Massimo Canella. Invito alla lettura 12. Stefano Feltri, \u201cIl partito degli influencer. Perch\u00e9 il potere dei social network \u00e8 una sfida per la democrazia\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cIn una fusione tra religione dell\u2019ego e capitalismo digitale, ai Ferragnez non serve comunicare quasi nulla: basta l\u2019ostensione. Chi li accusa di essere superficiali, non sa niente di teologia\u201d (Fabrizio Sinisi).<\/em><\/p>\n<p>Alessandra Gallocchio, Arianna Bertoncelli e Chiara Carcano, \u201cin una puntata del loro show, spiegano che \u2018L\u2019influencer \u00e8 la persona che riesce a spostare pensiero e opinione, cosa che \u00e8 lontanissima dall\u2019avere dei follower. I follower, cio\u00e8 il numero di persone che seguono la pagina, sono indici della popolarit\u00e0 dell\u2019account, ma non necessariamente della sua influenza, che si misura con altre metriche\u2019 \u201c (Stefano Feltri, \u201cIl partito degli influencer. Perch\u00e9 il potere dei social network \u00e8 una sfida per la democrazia\u201d, edito da Einaudi, Torino 2022, p. 13). \u201cL\u2019ascesa degli influencer come nuova forma di intrattenimento di massa segna una grande rivoluzione che, come tutti i cambiamenti epocali, offre enormi possibilit\u00e0 e altrettanto enormi rischi. Ogni utente di social media pu\u00f2 ormai diventare produttore di contenuti a livello professionale e competere con organizzazioni pi\u00f9 strutturate, complesse, costose e lente: che si tratti di produrre notizie, o pi\u00f9 spesso di intrattenere, chiunque \u00e8 un \u2018content creator\u2019 che cerca di accumulare la pi\u00f9 preziosa forma di capitale nel mondo (digitale e analogico) contemporaneo: la reputazione, che si pu\u00f2 misurare in termini di follower, reazioni,, condivisioni e molto altro\u201d (ibidem, p. 176). \u201cNella storia chi si \u00e8 lamentato dei cambiamenti tecnologici e ha invocato ritorni a un passato idealizzato \u00e8 sempre stato prima sconfitto e poi deriso. Ha molto pi\u00f9 senso chiederci cosa possiamo fare per rendere questa nascente sfera pubblica pi\u00f9 onesta e democratica, invece che dolerci per la sua esistenza. Il fenomeno degli influencer indica una trasformazione epocale delle nostre societ\u00e0, meglio governarla che subirla\u201d (ibidem, p. 182).<\/p>\n<p>Ripartiamo dall\u2019inizio. Il calciatore Cristiano Ronaldo \u00e8 una celebrit\u00e0 da 350 milioni di follower, pu\u00f2 essere associato ai marchi con grande profitto, ma non \u00e8 un influencer, perch\u00e9 non produce contenuti con la finalit\u00e0 di comunicare, interagire e condizionare. Quelli degli influencer \u201cdevono essere prodotti semiprofessionali: video con montaggio, musica e grafiche. Ci deve essere un investimento di tempo e creativit\u00e0\u201d e quindi ci sono costi da ristorare e in prospettiva pi\u00f9 o meno lontana guadagni da realizzare. Ogni canale pagina o spazio delle piattaforme social \u201cdiventa una piccola stazione audio-video, con i suoi inserzionisti che hanno una garanzia ]\u2026]che il loro investimento pubblicitario arriver\u00e0 esattamente alle persone con cui desiderano interagire\u201d. Gli aspiranti influencer, assai spesso ragazzini o giovani donne, devono saper creare una propria \u201cvoce\u201d e un gruppo omogeneo che lo ascolta; in caso positivo, hanno la speranza di essere avvicinati da una delle agenzie di comunicazione, \u201cinvisibili protagoniste del settore\u201d (pp. 13-14). L\u2019agenzia tratter\u00e0: con l\u2019influencer, posizionamento, format, linguaggio, strategia di crescita; con gli inserzionisti, individuazione dei percorsi migliori in vista dei loro obiettivi di mercato, indicazione degli influencer adatti e negoziazione del contratto. Influencer affermati cercano poi talvolta di monetizzare la propria reputazione social spingendo all\u2019acquisto di marchi associati al loro nome e non disdegnando di puntare pi\u00f9 in alto, come nel caso arcinoto dei Ferragnez, che Stefano Feltri ha studiato approfonditamente.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">I Ferragnez e il ddl Zan<\/span>. Il 17 giugno 2021, da un\u2019altra dimensione, la Segreteria di Stato vaticana ha segnalato ufficialmente e (finch\u00e9 ha potuto) riservatamente al Governo italiano che la criminalizzazione delle condotte discriminatorie per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull\u2019orientamento sessuale e sull\u2019identit\u00e0 di genere, previste dal disegno di legge presentato dall\u2019on. Alessandro Zan, avrebbe inciso negativamente sulle libert\u00e0 assicurate alla Chiesa dal vigente regime concordatario, dato che le espressioni in merito di magistero e scritture seguono \u201cuna prospettiva antropologica che la Chiesa non ritiene disponibile perch\u00e9 derivata dalla stessa Rivelazione divina\u201d. L\u2019ingerenza vaticana affonda nel mondo politico come una lama nel burro, facilitata da una certa imprecisione del testo. Il 6 luglio l\u2019avvenente signora Chiara Ferragni, influencer con 28,2 milioni di follower su Instagram nel novembre 2022 pi\u00f9 1,6 milioni per il suo brand di abbigliamento, evitando anche lei di prendere a partito il Vaticano, censura le dilatorie iniziative in merito di Matteo Renzi postandone, fra due spot dello shampoo Pantene, una foto col commento: \u201cChe schifo fate politici\u201d. Renzi all\u2019inizio pensa di difendersi e anzi di entrare nel magico mondo dei Ferragnez, dichiarandosi pronto al confronto. La risposta gli arriva dal marito di Ferragni, il signor Federico Lucia detto Fedez, a fine novembre 2022 14,6 milioni di follower su Instagram e 5,9 milioni su Tik Tok, i cui post raccolgono fra i 400.000 e i 900.000 like e i cui video raggiungono regolarmente tre o quattro milioni di visualizzazioni: \u201cStai sereno Matteo, oggi c\u2019\u00e8 la partita, c\u2019\u00e8 tempo per spiegare quanto sei bravo a fare la pip\u00ec sulla testa degli italiani dicendogli che \u00e8 pioggia\u201d. Renzi, saggiamente, desiste. Il 7 luglio Fedez organizza una diretta sull\u2019argomento via Instagram con Marco Cappato e Pippo Civati, indossando per l\u2019occasione una T shirt della collezione \u201cMuschio selvaggio\u201d, che \u00e8 il titolo di un suo podcast (trasmissione radio distribuita via Internet) ma anche un marchio di abbigliamento acquistabile on line. Feltri, direttore del quotidiano Domani, che nell\u2019occasione ha avuto con Fedez una polemica ad armi parimenti impari, commenta \u201csul filo del paradosso\u201d che \u201cc\u2019\u00e8 un concordato aggiornato nel 1984 che regola l\u2019ingerenza della Chiesa nella vita pubblica italiana, ma nessun concordato stabilisce l\u2019influenza dei Ferragnez nella politica\u201d (p. 20). Al di l\u00e0 di questo, chiara \u00e8 la strategia di occupare anche con attenzione alla politica un\u2019ampia nicchia di mercato giovanile di cui si sanno intercettare i gusti, le abitudini e i valori.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">I Ferragnez e il Primo Maggio<\/span>. Anche l\u20191 maggio 2021, in piazza San Giovanni a Roma, Cgil Cisl e Uil han promosso e finanziato il tradizionale concertone, che viene organizzato dall\u2019azienda specializzata iCompany e trasmesso dalla Rai. Fedez manda in visione il testo da lui preparato, in cui stigmatizza consiglieri leghisti che avrebbero asserito che se avessero avuto un figlio gay lo avrebbero bruciato nel forno. Il capo progetto di iCompany gli fa presente che \u00e8 uso non fare nomi in televisione se manca la possibilit\u00e0 del contradditorio e la vicedirettrice Rai trova inopportuno il contesto, negando comunque di voler imporre una censura, mentre Fedez, che sta registrando tutto, perora appassionamente la liberta di espressione. L\u2019intervento, che suscita modico scalpore, viene pronunciato da Fedez sul palco con un cappello che esibisce il marchio Nike, che peraltro non risulta in rapporti d\u2019affari coi Ferragnez (ma pu\u00f2 trattarsi di una forma di autopromozione nei confronti dei potenziali clienti). Una versione non integrale delle conversazioni intercorse viene poi presentata, come prova di un tentativo di censura, in un video su Instagram,\u00a0 in cui Fedez esibisce costantemente lo smartphone con vivavoce e uno smalto per unghie (nuova moda per giovani uomini) prodotto dalla ditta Layla Cosmetics, con cui aveva sottoscritto un contratto il 21 aprile. L\u2019amministratrice delegata della ditta ha poi dichiarato di aver scelto i Ferragnez perch\u00e9 sono in sintonia con un pubblico molto giovane, attento al tema dei diritti e anche alla moda, mentre loro finora erano stati solo \u201cfortissimi fra le nonne\u201d. Per Feltri, che riprende l\u2019analisi del podcaster Rick DuFer, Fedez in questa occasione, volontariamente, \u00a0\u201cfinisce per affermare una sorta di supremazia: la vera opinione pubblica \u00e8 quella che si costruisce sui social\u201d, mettendo in crisi il ruolo della Rai nel sancire, con le sue fiction, \u201ci costumi sociali accettati da tutti [\u2026] dove niente di perturbante \u00e8 ammesso\u201d (p. 36). A Fedez e al suo modello di marketing, sempre via Rai e questa volta nell\u2019interesse dell\u2019azienda,\u00a0 risponde poi con verve satirica, qualche tempo dopo, la coppia Pio &amp; Amedeo, nel corso di una manifestazione organizzata da Friends&amp;Partners che gestisce gran parte dei partecipanti a Sanremo. Alla fine comunque si giunge alla pace, con tanto di partecipazione di Fedez alla trasmissione di Fabio Fazio. Del resto anche la gestione RAI degli ultimi festival di Sanremo, importanti nella formazione della coscienza popolare, cui anche Fedez ha partecipato, ha promosso molto pi\u00f9 i valori e gli interessi che primeggiano sui social media, oltre che nelle menti che governano le multinazionali discografiche e della moda, che quelli \u201crassicuranti\u201d riflessi dalle fiction della Rai.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\">I Ferragnez e l\u2019intrattenimento<\/span>. Nel 2020 il podcast pi\u00f9 acclamato su Spotify risulta il gi\u00e0 citato \u201cMuschio selvaggio\u201d, \u201cformat semplice e sofisticato al tempo stesso, come gran parte delle produzioni costruite intorno a Fedez\u201d (p. 41); esso viene anche trasmesso come video su You Tube e a frammenti su Instagram e altri social. Nella trasmissione Fedez e Luis Sal interagiscono fluidamente sia con esponenti del mondo accademico e giornalistico in confidenza coi media, da Barbero a Mentana, sia con rappresentanti della galassia Mediaset, sia con artisti vari; l\u2019intervista a Chiara Ferragni in particolare ha contato oltre tre milioni di visualizzazioni. Interessanti gli episodi dedicati a storie aziendali e cultura dei brand, frequenti le interviste a esponenti del mondo della moda: Donatella Versace, le direttrici creative di Gucci e di Dior. I contenuti sono pregevolmente editoriali, ma \u201cinfluenzati dalla relazione con i brand di moda che viene poi monetizzata su altri canali\u201d (p. 43), cio\u00e8 con quelli intestati non a Fedez ma a Ferragni, fortunatissima imprenditrice nella produzione e nella distribuzione degli articoli del settore. La coppia gestisce tramite una societ\u00e0 la crescita professionale di molti cantanti di musica leggera e soprattutto si avvale della propria valenza come testimonial, trasmettendo in diretta tutto il mostrabile della propria vita quotidiana: cos\u00ec si pu\u00f2 incidentalmente promuovere la linea scuola Seven, i seggiolini per auto Recaro, i costumi da bagno Yamamay, e anche imprese collegate alla gestione domestica come Sorgenia \u2013 profittevoli attivit\u00e0 pubblicitarie dal costo marginale molto basso. Gucci e Versace han disegnato i vestiti per i tour di Fedez dal 2017, i Ferragnez in Instagram sono una Versace family vestita di tutto punto anche nel giorno del fotografatissimo matrimonio, Versace ha vestito Fedez anche nel fortunato video musicale estivo \u201cMille\u201d, costruito assieme a Orietta Berti (vestita Gdcs) e Achille Lauro (vestito Gucci, come a Sanremo) e soprattutto attorno alla r\u00e9clame della Coca-Cola (\u201clabbra Coca- Cola, dimmi un segreto rosso stasera\u201d): la hit estiva ha fatto infatti parte del lancio, in anteprima, del nuovissimo prodotto Coca-Cola Zero Zuccheri. Un salto di qualit\u00e0, alla fine del 2021, \u00e8 stato rappresentato dalla serie televisiva The Ferragnez, edita su Amazon Prime, che pu\u00f2 ricordare \u00a0fra l\u2019altro The Crown, la notissima serie sugli Windsor. A guardar bene gli Windsor hanno una analoga strategia, di mostrarsi mentre fanno altro, per avvalorare l\u2019istituzione, e han sempre pur con qualche sofferenza incoraggiato il gossip su loro stessi; anche se va osservato che tutto sommato il principino George sembra pi\u00f9 tutelato dagli occhi dei media dei figli dei Ferragnez, che vivono davanti all\u2019obiettivo, per ora senza patirne, dal giorno in cui sono nati.<\/p>\n<p>Il lettore del volume potr\u00e0 \u00a0scoprire la struttura finanziaria di questo piccolo ma articolato impero in espansione e le sue possibili proiezioni politiche. Caso che si presta ad essere raccontato con leggerezza, ma \u00e8 anche adatto a evidenziare con semplicit\u00e0 i meccanismi che presiedono a questo nuovo tipo di attivit\u00e0 e di potere, connesso con l\u2019esplosione dei social media. Nel libro del direttore Feltri, da non confondere con un paio di altri giornalisti omonimi, esso occupa trentacinque pagine su centoottantadue, supportate da una fitta bibliografia che ne occupa altre dodici. Le altre pagine son dedicate alla trattazione di problemi pi\u00f9 complicati e meno evidenti, che han meno a che fare con la gestione della futilit\u00e0 (questione peraltro culturalmente, in Italia anche economicamente, cruciale). Ne possiamo solo fare un sommario non esaustivo.<\/p>\n<p>Nel terzo capitolo si analizzano i casi aziendali di due ditte di cosmetici molto presenti in rete e il modo in cui han favorito a livello di opinione il sindaco di Venezia e un consigliere comunale di Milano senza che i loro retrostanti, legittimi rapporti fossero intellegibili agli utenti.<\/p>\n<p>Nel quarto capitolo si affronta il tema delle elezioni. Interessante la struttura della comunicazione del Movimento Cinque Stelle nel 2016, quale risulta da una indagine commissionata dalla fondazione Open di Renzi, che determin\u00f2 un tentativo non molto convinto di imitarla. Si tratta di una struttura gerarchica, una rete organizzata in cui da un numero limitato (180) di nodi sorgente, corrispondenti ai \u201cgenerali\u201d, viene definito ci\u00f2 che deve diventare virale attraverso l\u2019azione sincronizzata di \u201ctop mediator\u201d e di un numero elevato di attivisti, inseriti in \u201ccluster\u201d di utenti con interessi affini, in modo da diffonderne al massimo la lettura e la condivisione che l\u2019utente in buona fede accorda a chi sembra dargli un\u2019opinione disinteressata come quelle che lui esprime. Emerge anche dall\u2019esame delle attivit\u00e0 per le elezioni americane l\u2019importanza del <span style=\"text-decoration: underline\">micro-targeting<\/span>, ossia della profilazione estrema che consente di sponsorizzare contenuti per un segmento di pubblico molto definito: \u201ci dirigenti di una rete (televisiva) possono osservare quando ci sono gli ascolti migliori, quale candidato trattiene il pubblico e quale lo fa fuggire [\u2026] Nella politica digitale, invece, soltanto Facebook ha tutti i dati e gli strumenti di analisi per sapere se autorizzare o bloccare meme, micro-targeting o altre forme sperimentali di comunicazione favorisce un candidato o l\u2019altro. Se Facebook avesse vietato il micro-targeting nel 2016, alla Casa Bianca forse sarebbe arrivata Hillary Clinton, visto che la campagna di Donald Trump era molto pi\u00f9 efficace in quella specifica tattica di propaganda ma aveva meno risorse da investire per il tradizionale acquisto di spazi televisivi\u201d (pp. 79-80). Fra gli errori istruttivi esaminati c\u2019\u00e8 quello della stessa Hillary di servirsi dei nuovi mezzi di comunicazione per travasarvi le modalit\u00e0 e i linguaggi della propaganda politica tradizionale, come \u00e8 successo anche in qualche caso per le ultime elezioni italiane.<\/p>\n<p>Nel quinto capitolo si affronta il problema delle manipolazioni di vario genere effettuate dai governi autoritari, per il controllo delle opinioni e per dare all\u2019interno e all\u2019estero una determinata versione delle cose per il tramite di soggetti che appaiono disinteressati: la Cina, naturalmente, ma anche l\u2019Arabia Saudita e l\u2019Egitto. Si passa poi al noto problema delle interferenze russe, che sono avvenute sia nella forma consueta del legittimo inserimento di proprie testate nel panorama informativo degli altri Paesi, sia mediante l\u2019azione di una Internet Research Agency riservata con la quale \u201cattraverso il microtargeting [\u2026] i servizi segreti russi hanno ad esempio diffuso contenuti polarizzanti su questioni razziali, diritti civili e armi in modo da spingere gli elettori a rifiutare ipotesi di compromesso e a schierarsi in modo netto a favore di Trump\u201d (p. 119) \u2013 ma son documentati anche casi di suggerimento di ipotesi contrapposte, purch\u00e9 estreme, al target dei potenziali elettori repubblicani e a quello dei democratici. C\u2019\u00e8 stata poi nel corso della pandemia l\u2019introduzione, da parte russa ma non solo, dell\u2019uso degli influencer nell\u2019attivit\u00e0 di disinformazione, generalmente condita da affermazioni veritiere. \u201c\u201dCerto pu\u00f2 sollevare qualche legittima preoccupazione il fatto che soggetti stranieri usino la sfera pubblica digitale per manipolare una conversazione cos\u00ec delicata [\u2026] In molti casi [\u2026] alla diffusione a pagamento di contenuti alterati non si \u00e8 risposto con una informazione indipendente e trasparente, ma con azioni di manipolazione del dibattito di segno contrario\u201d (p. 122). Segue la discussione delle problematiche in campo sanitario, in cui al di l\u00e0 dei retroscena \u00e8 inquietante gi\u00e0 il solo fatto che informazioni in un campo cos\u00ec sensibile vengano gestite e ammannite strumentalmente da soggetti privi di competenze scientifiche riconosciute dalle comunit\u00e0 professionali.<\/p>\n<p>Negli ultimi due capitoli si abbozzano risposte agli interrogativi che i capitoli precedenti dovrebbero aver suggerito: se gli influencer e i social \u201csono davvero capaci di condizionare il comportamento delle persone\u201d e \u201cse\u00a0 e come si possono regolare per tutelare l\u2019integrit\u00e0 della sfera pubblica social dai comportamenti scorretti\u201d (p. 8). La certezza sulla capacit\u00e0 di condizionare i comportamenti specifici, e non solo gli atteggiamenti generali, \u00e8 molto cresciuta a seguito dell\u2019affinamento del microtargeting. \u201cSi costruisce un insieme di dati quanto pi\u00f9 dettagliati su un congruo numero di soggetti e poi si \u2018allena\u2019 un algoritmo a capire quali sono le relazioni fra i diversi spertti che compongono l\u2019identit\u00e0 digitale di un individuo, dai suoi gusti musicali a quelli alimentari, dai suoi interessi culturali alle preferenze sessuali o politiche. Con il dataset di allenamento, l\u2019algoritmo impara a stabilire quanto \u00e8 probabile che un aspetto sia associato a un altro [\u2026] \u00e8 in grado di fare anche il lavoro inverso. Cio\u00e8 di calcolare la probabilit\u00e0 che chi guarda un video di sport estremi sia anche un tifoso dell\u2019Inter o voti per la Lega [\u2026] Con alcuni metodi di machine-learning, cio\u00e8 con algoritmi che agiscono in modo continuo, migliorando ad ogni tentativo la capacit\u00e0 di interpretare i dati, non c\u2019\u00e8 neppure bisogno di elaborare una teoria o cercare di capire perch\u00e9 certe caratteristiche si abbinino ad altre: ci pensa l\u2019algoritmo, senza supervisione, come si dice in gergo, a cercare regolarit\u00e0 e a stabilire relazioni tra le informazioni su di noi che,pi\u00f9 o meno consapevolmente, abbiamo lasciato in giro per la rete e soprattutto sui social\u201d (pp. 143-144). Per esemplificare questa tematica viene analizzato il noto caso di Cambridge Analytica.<\/p>\n<p>Nell\u2019esame delle possibilit\u00e0 di imporre a questo mondo di sette miliardi di potenziali produttori, divisi in 190 paesi, regole minime di comportamento del tipo di quello che sono state adottate per Rai, Mediaset e televisioni locali, viene in evidenza il gi\u00e0 citato fenomeno dei <span style=\"text-decoration: underline\">micro-influencer<\/span>: donne e giovani, in genere, che han cominciato a gestire un loro spazio di influenza anzi tutto per socializzare, spesso sviluppando simpaticamente la propria creativit\u00e0, e sono disponibili a prestare i propri servizi nella speranza di poter fare il salto di qualit\u00e0. Nel 2019, su segnalazione, l\u2019Antitrust italiano ha indagato sulla pubblicit\u00e0 della nuova Crema Pan di Stelle del Mulino Bianco (Barilla), nuova versione dei celebri biscotti. L\u2019indagine principale ha dato esito negativo, ma incidentalmente si \u00e8 venuti a scoprire che eran stati concordati messaggi con nove micro-influencer con poche migliaia di follower, alcuni dei quali regolarmente commissionati, e altri di contenuto identico replicati senza compenso per ragioni editoriali (affinit\u00e0 di contenuto) e probabilmente volont\u00e0 di conservare un rapporto col committente. \u201cSe un influencer si riprende tutte le mattine mentre mangia Pan di Stelle ma non dichiara alcuna collaborazione passata o presente con Barilla, allora potremo dedurne che \u00e8 sinceramente un amante dei biscotti al cioccolato. Se invece, dopo tutti quei video ad alto contenuto calorico, inizia una collaborazione con l\u2019azienda, allora ci costringer\u00e0 a rileggere tutti i contenuti postati in precedenza come tentativi di farsi notare dal marchio da cui voleva essere remunerato\u201d (pp. 179-180). Altro fenomeno da segnalare \u00e8 il rischio della <span style=\"text-decoration: underline\">bolla informativa<\/span>, in quanto la logica degli algoritmi e quella dell\u2019attivit\u00e0 editoriale degli influencer portano l\u2019utente, un po\u2019 come in certi circoli progressisti di qualche anno fa, a ricevere messaggi conformi ai suoi pregiudizi e adattati ai suoi gusti e a quelli affermati dai suoi corrispondenti residenti un po\u2019 ovunque, ma tutti affini, e a perdere quindi la nozione di come gira effettivamente il mondo.<\/p>\n<p>Le conclusioni pi\u00f9 immediatamente \u201cpolitiche\u201d, i cenni al \u201cche fare\u201d rispetto ai problemi di trasparenza del mercato e soprattutto di rischi di ulteriore grave intorbidamento della vita democratica che questa realt\u00e0 indubbiamente presenta, andran scoperte dagli eventuali lettori. Forse \u00e8 meglio concludere sottolineando le note positive. Il livello intellettuale e a volte culturale espresso in questa marea di messaggi, almeno se uno attraversa le bolle giuste, non \u00e8 affatto basso, anche perch\u00e9 per fare il creator di contenuti occorrono capacit\u00e0. C\u2019\u00e8 buon gusto e allenata creativit\u00e0 audio visuale. Si sono costituiti tramite Tik Tok moltissimi circoli di lettura (di libri, non di schermate), generalisti o di appassionati a determinati generi o materie. Anche sacerdoti o aspiranti tali sono scesi in campo per riproporre i loro contenuti, sempre tradizionali, in modo pi\u00f9 o meno spiritoso, ma comunque intelligente \u2013 contrastati da informati e polemici giovani laicisti che hanno una certa, a volte immatura, confidenza con le scritture e la storia della Chiesa e delle religioni in generale. Passa nel complesso una visione della vita certamente edonistica e consumistica, spregiudicata, ma anche largamente tollerante nei confronti delle diversit\u00e0 materiali e culturali. E soprattutto, si tratta di attivit\u00e0 saldamente in mano alle giovani generazioni, cui \u00e8 affidato il futuro, che vi sono cresciute dentro e non hanno le nostre difficolt\u00e0 di approccio. Difficolt\u00e0 che a parer mio vale la pena di affrontare, perch\u00e9 fan parte di una serie di cambiamenti stupefacenti in corso di cui vale la pena di restare curiosi fino all\u2019ultimo giorno. Per finire con una citazione di Brecht, al modo e alla moda degli anni Sessanta, \u201csolo la morte non mi insegner\u00e0 pi\u00f9 niente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are here: Home \u00bb Dibattiti \u00bb Massimo Canella: Invito<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41880","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41880"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41880\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41881,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41880\/revisions\/41881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}