{"id":41919,"date":"2023-06-12T22:06:56","date_gmt":"2023-06-12T20:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41919"},"modified":"2023-06-12T22:06:56","modified_gmt":"2023-06-12T20:06:56","slug":"vamos-a-la-plaja-e-la-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2023\/06\/vamos-a-la-plaja-e-la-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Vamos a la plaja e la sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente ho avuto modo di partecipare a una interessante iniziativa pubblica del Comune di Sovicille (Si) nella quale sono stati presentati alcuni risultati di una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell\u2019Ambiente Ecodynamics Group. il Comune di Sovicille \u00e8 divenuto il caso studio della tesi di laurea sperimentale del dottore in Economia per l\u2019Ambiente e la Sostenibilit\u00e0 Riccardo Sarti, dal titolo \u201c<em>Valutazione e monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) a livello comunale: il caso studio del Comune di Sovicille<\/em>\u201d. Si tratta della prima esperienza per un Comune in Italia d\u2019implementazione di alcuni degli obiettivi di sostenibilit\u00e0 sanciti dall\u2019ONU.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/e-round.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41920\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/e-round-150x150.jpg\" alt=\"e round\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/e-round-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/e-round-50x50.jpg 50w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/e-round.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tornato a casa ripensavo all\u2019 iniziativa quando mi ha colpito una trasmissione di musica alla radio dove si \u00a0analizzava il tormentone estivo del 1983 del gruppo musicale dei Righeira \u201cVamos a la Playa\u201d \u00a0<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi sono chiesto che hanno a che vedere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell\u2019ONU, varati nel 2015, con il tormentone del gruppo Righeira?\u00a0 Apparentemente nulla, la canzone affronta ironicamente il tema scottante del conflitto nucleare, gli SDGs sono un tentativo di governare lo sviluppo mondiale, due realt\u00e0 molto diverse ma accomunate \u00a0dall\u2019 incertezza sul futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tormentone estivo degli anni \u201980 secondo quanto afferma Stefano Righi del gruppo Righeira \u201c<em>era la canzone da spiaggia post-atomica,(\u2026) si avvertiva questa\u00a0minaccia\u00a0tra\u00a0Unione Sovietica\u00a0e\u00a0Stati Uniti. C\u2019era un po\u2019 questa\u00a0spada di Damocle\u00a0che sembrava incombere su tutti noi. Non l\u2019avvertivo ma scrissi questa canzone che parlava appunto di bombe che esplodevano, di radiazioni che invece di abbronzare normalmente abbronzavano di blu, ma tanto chi se ne frega, ci sar\u00e0 il mare fluorescente e non ci saranno pi\u00f9 i pesci puzzolenti. Sar\u00e0 fighissimo, dei colori nuov<\/em>i\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai primi anni \u201980 permaneva \u00a0questo senso di precariet\u00e0 e di tensione nei rapporti geopolitici internazionali che aveva avuto origine nella crisi dei missili di Cuba di inizio anni \u201960. Ne era seguito un lungo periodo di guerra fredda USA &#8211; URSS parzialmente risolto con la caduta del muro di Berlino nel novembre \u201989 e con l\u2019entrata della Cina nel WTO nel dicembre 2001, voluta dal presidente Clinton e dai repubblicani USA.<\/p>\n<p>Come noto l\u2019uno e l\u2019altro evento dettero luogo ad un allargamento\u00a0 ad est dei confini europei, il ritorno della Russia nell\u2019alveo economico occidentale e l\u2019avvio di un processo di globalizzazione imperniato sulla liberalizzazione dei movimenti di capitali e merci (marginale di persone).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il risultato nel tempo \u00e8 stato un forte incremento degli scambi commerciali internazionali di cui hanno particolarmente beneficiato alcune economie emergenti. Negli ultimi vent\u2019anni, i paesi BRICS\u00a0(Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) sono cresciuti a una velocit\u00e0 media-annua ben superiore rispetto al sistema economico occidentale, rappresentato principalmente da Europa e Stati Uniti. Dati recenti indicano come tali paesi comprendano oltre il 41% della popolazione del globo, il 24% del PIL mondiale e circa il 16% del commercio internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per\u00f2, se da un lato la globalizzazione ha assicurato migliori prospettive economiche \u00a0ad alcuni paesi come Cina e India, allo stesso tempo ha significato un indebolimento strutturale delle economie occidentali a seguito del fenomeno della delocalizzazione produttiva \u00a0e dei vantaggi comparati di cui godono i paesi terzi. Alla lunga per i paesi avanzati i costi della globalizzazione in termini di tenuta economica\u00a0 e occupazionale hanno superato i benefici connessi all\u2019 ampliamento dei mercati di sbocco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La reazione a questo stato di cose \u00e8 stata un ritorno al protezionismo (in USA con Trump) alla regionalizzazione, alla chiusura nazionalista (Brexit in UK) e una potenziale separazione tra Occidente e Oriente. Oggi l\u2019economia globale \u00e8 organizzata intorno a tre grandi blocchi (USA, Europa e BRICS). La guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica\/alimentare hanno accentuato tale fenomeno con forti tensioni tra i blocchi,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli organismi istituzionali internazionali, dal canto loro, negli anni dello sviluppo globale, hanno mostrato una crescente preoccupazione circa la sostenibilit\u00e0 economico, sociale e ambientale di uno sviluppo ispirato unicamente alla deregolamentazione e al neoliberismo di fronte a progressivo peggioramento della crisi climatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tali organismi, in primis l\u2019ONU, hanno elaborato per fasi successive un modello di sviluppo globale che promuovesse il benessere umano, proteggesse l\u2019ambiente e i diritti delle persone. E\u2019 stato coniato il termine sostenibilit\u00e0 inteso come limite al soddisfacimento dei bisogni di oggi che non precluda quello delle generazioni future. Ci\u00f2 ha portato nel 2015 \u00a0l\u2019Assemblea dell\u2019ONU ad approvare l\u2019agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile i cui elementi essenziali sono costituiti da 17 obiettivi e 169 traguardi (v.sotto).<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Agenda fissa alcune linee guida d\u2019intervento, dal 2015 al 2030, cui dovrebbero attenersi sia le autorit\u00e0 centrali che le amministrazioni locali <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a> sia nei paesi emergenti che in quelli avanzati. Come stabilisce il testo della risoluzione ONU \u201c <em>questa Agenda \u00e8 un <\/em><em>programma d\u2019azione per le persone, il pianeta e la prosperit\u00e0. Essa persegue inoltre il rafforzamento della pace universale in una maggiore libert\u00e0. Riconosciamo che sradicare la povert\u00e0 in tutte le sue forme e dimensioni, inclusa la povert\u00e0 estrema, \u00e8 la pi\u00f9 grande sfida globale ed un requisito indispensabile per lo sviluppo sostenibile<\/em> (cit,)\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un interessante e meritorio intervento che fissa indiscutibili e per ora iipotetici obiettivi di trasformazione del mondo, ma rischia di rimanere un ambizioso progetto di speculazione teorica. Gli interessi economici e di prevaricazione di un blocco geopolitico sull\u2019altro, finalizzati oggi al controllo del mercato delle risorse (idrocarburi, terre rare) e della produzione di semiconduttori, generano conflitti in varie parti del mondo, \u00a0ponendo \u00a0in secondo piano il valore delle persone, del pianeta e della prosperit\u00e0. Secondo\u00a0 la ong International Crisis Group attualmente ci sono almeno dieci situazioni di conflitto da monitorare a livello mondiale<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>, scenario vantaggioso per \u00a0l\u2019industria delle armi in continua crescita .<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uso della parola sostenibilit\u00e0 \u00e8 ricorrente nelle campagne pubblicitarie ma di fatto nasconde ci\u00f2 che avviene nella realt\u00e0: difendere con ogni mezzo la fortezza capitalistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo sviluppo sostenibile non trova alcun elemento di comunanza con la guerra e la distruzione dell\u2019ambiente. Le nuove generazioni sono consapevoli del rischio che corrono mentre\u00a0 i padri utilizzano parte dei fondi a loro destinati (next generation EU) per la produzione di armamenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/the-ust.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41921\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/the-ust-150x150.jpg\" alt=\"the ust\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/the-ust-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/the-ust-50x50.jpg 50w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/the-ust.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante i tentativi degli organismi internazionali di progettare uno sviluppo globale, fondato sul partenariato collettivo di valori etici ed umani fortemente condivisi, in questa fase storica prevale un pensiero debole ed egoistico di breve periodo che mina le prospettive delle generazioni future, genera vecchie e nuove paure collettive e speriamo non riporti ciclicamente in auge il tormentone dei\u00a0 Righeira.<\/p>\n<p>di Luciano Fiordoni<\/p>\n<p>Sovicille 12 giugno 2023<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0 (\u2026) Vamos a la playa<br \/>\nLa bomba estall\u00f3<br \/>\nLas radiaciones tostan<br \/>\nY matizan de azul<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Per maggiori informazioni vedi studio Unisi Ecodynamics group\u00a0 \u00a0https:\/\/www.ecodynamics.unisi.it\/sdgs-obiettivi-di-sviluppo-sostenibile\/ \u00a0e la Risoluzione dell\u2019Assemblea Generale\u00a0 ONU del 25 settembre 2015 https:\/\/unric.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2019\/11\/Agenda-2030-Onu-italia.pdf<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Nel Sito del Comune di Sovicille viene riportata l\u2019iniziativa attuata in collaborazione con l\u2019universit\u00e0 di Siena<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Ucraina, Armenia e Azerbaigian, Iran, Yemen, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Grandi Laghi, Sahel, Haiti, Pakistan, Taiwan.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0 Nel 2022 le principali aziende statunitensi hanno venduto materiale bellico per un totale di 300 miliardi di dollari, pari al 51% del giro d\u2019affari delle prime 100 multinazionali produttori di armi ( dati diffusi il 5 dicembre 2022 dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sipri.org\/\">Sipri<\/a>, l\u2019Istituto indipendente di ricerca sulla pace di Stoccolma)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente ho avuto modo di partecipare a una interessante iniziativa pubblica del Comune di Sovicille<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":41920,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,15,1],"tags":[1131,1167,1129,1130,1109],"class_list":["post-41919","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-lavoro-ed-economia","category-primo-piano","tag-agenda-per-lo-svilpuppo-sostenibile","tag-ambiente","tag-guerra","tag-onu","tag-sostenibilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41919","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41919"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41919\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41922,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41919\/revisions\/41922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41920"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41919"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41919"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41919"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}