{"id":41926,"date":"2023-06-13T17:27:12","date_gmt":"2023-06-13T15:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41926"},"modified":"2023-06-13T17:27:12","modified_gmt":"2023-06-13T15:27:12","slug":"attualita-di-don-milani-conversazione-con-riccardo-cesari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2023\/06\/attualita-di-don-milani-conversazione-con-riccardo-cesari\/","title":{"rendered":"Attualit\u00e0 di don Milani: conversazione con Riccardo Cesari"},"content":{"rendered":"<p>di VITTORIO CAPECCHI e AMINA CRISMA<\/p>\n<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/dibattiti\/\">Dibattiti<\/a> \u00bb <strong>Vittorio Capecchi, Amina Crisma: Attualit\u00e0 di don Milani. Conversazione con Riccardo Cesari<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-63718\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Vittorio Capecchi, Amina Crisma: Attualit\u00e0 di don Milani. Conversazione con Riccardo Cesari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/dibattiti\/vittorio-capecchi-amina-crisma-attualita-di-don-milani-conversazione-con-riccardo-cesari\/\" rel=\"bookmark\">Vittorio Capecchi, Amina Crisma: Attualit\u00e0 di don Milani. Conversazione con Riccardo Cesari<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Vittorio Capecchi\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/vittorio-capecchi\/\" rel=\"author\">Vittorio Capecchi<\/a> | 13 Giugno 2023 | <a title=\"Comments for Vittorio Capecchi, Amina Crisma: Attualit\u00e0 di don Milani. Conversazione con Riccardo Cesari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/dibattiti\/vittorio-capecchi-amina-crisma-attualita-di-don-milani-conversazione-con-riccardo-cesari\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63722\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/cesari-copertina-1-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>Hai nascosto queste cose ai sapienti. Don Lorenzo Milani, vita e parole per spiriti liberi<\/em><\/strong>\u201d si intitola il denso e documentatissimo volume di Riccardo Cesari che esce ora da Giunti, e che sar\u00e0 presentato il 21 giugno alle 18 a Bologna in Biblioteca Sala Borsa, piazza Nettuno 3, dal cardinale arcivescovo Matteo Zuppi e da Romano Prodi.<\/p>\n<p>Ne parlano con l\u2019autore il direttore di Inchiesta Vittorio Capecchi, di cui \u00e8 stato ripubblicato in questi giorni l\u2019articolo \u201cIl messaggio di don Milani\u201d apparso nel 1967 sulla rivista Il Mulino (<a href=\"http:\/\/www.rivistailmulino.it\">www.rivistailmulino.it<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">www.inchiestaonline.it<\/a> ), e Amina Crisma.<\/p>\n<p>Vittorio: <em>L\u2019occasione di entrare in contatto con l\u2019esperienza di don Milani mi \u00e8 stata data dai suoi scritti: sono state quelle letture a motivarmi a cercare il suo confessore e direttore spirituale, don Raffaele Bensi, che ho incontrato allora a Firenze e che mi ha dato molte dettagliate notizie su di lui, sulla storia della sua famiglia e della sua formazione, che ho puntualmente riportato nel mio articolo del \u201967. E per te, quale \u00e8 stata l\u2019occasione? In altri termini, qual \u00e8 la tua storia con don Milani? Nel tuo volume, ad esempio, ricordi un ruolo in questo senso importante di tuo padre: ce ne vuoi parlare?<\/em><\/p>\n<p>Riccardo: Pap\u00e0, nato nel 1926, era un semplice falegname, un artigiano (ma lui preferiva dire \u201cartista\u201d) attento alle vicende del suo tempo e quindi \u201cpresente\u201d, credo, durante le due grandi polemiche legate al nome di Don Milani, la condanna di <em>Esperienze Pastorali<\/em>, nel 1958, e l\u2019uscita di <em>Lettera a una professoressa<\/em>, nel 1967. Sebbene fosse un uomo di grande intelligenza, non aveva potuto studiare. Finite le scuole elementari aveva dovuto lavorare (e duramente) nella falegnameria del nonno. Solo a 20 anni si prese, da solo, la licenza di avviamento commerciale, studiando la sera in una scuola che si chiamava \u201cArs et Labor\u201d a Bologna in via San Felice, tre anni in uno. Conosco tutti i particolari di quella vicenda perch\u00e9 me l\u2019ha raccontata migliaia di volte. Ho spesso pensato ai suoi soli 6 anni di studio contro i miei 60 (si pu\u00f2 dire che non ho mai smesso!). Pap\u00e0 poteva essere uno dei ragazzi a cui Don Milani aveva dato una via di riscatto.<\/p>\n<p>V.: <em>E veniamo al tuo libro. Il tuo volume ripercorre in oltre 600 dense e documentatissime pagine i vari aspetti dell\u2019esperienza umana e intellettuale di don Milani. Ne emergono tutte le tematiche salienti: la visione della Chiesa, la concezione della scuola, l\u2019opposizione al militarismo e alla guerra, l\u2019obiezione di coscienza\u2026 Vorresti sintetizzare per i nostri lettori (soprattutto per i pi\u00f9 giovani, fra i quali verosimilmente non sono molti ad averne un\u2019idea precisa) gli elementi a cui hai dato pi\u00f9 attenzione nella tua circostanziata ricostruzione?<\/em><\/p>\n<p>R.: E\u2019 stato un lavoro lungo e appassionante, cominciato dopo che per decenni, da quando ero ragazzo, ho accumulato tanti scritti di e su Don Milani. Ho ripercorso tutta la sua vita: bambino di ottima e illuminata famiglia fiorentina, ragazzo inquieto e agnostico che si dedica alla pittura, giovane che, di colpo, si converte e si fa sacerdote, portando dentro la Chiesa un ricchissimo bagaglio di cultura, razionalit\u00e0, moralit\u00e0, fede. Ho analizzato i suoi densissimi scritti: le lettere ai giornali e quelle agli amici, il libro del 1958, \u201cEsperienze Pastorali\u201d, il suo capolavoro, prontamente condannato dal Vaticano e ritirato dal commercio, la polemica sull\u2019obiezione di coscienza, a met\u00e0 degli anni \u201960, con quel testo-simbolo del pacifismo che fu la Lettera ai Giudici ne \u201cL\u2019obbedienza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9\u201d, fino alla <em>Lettera a una professoressa<\/em>, del 1967, un mese prima di morire, testo, come molto del Priore di Barbiana, pi\u00f9 citato che letto, pi\u00f9 sventolato che capito, tanto dai detrattori quanto dai sostenitori.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle singole indicazioni, sulla scuola, la societ\u00e0, il lavoro, il sindacato, molte ancora attualissime e preziose, per me Don Milani rappresenta l\u2019esortazione all\u2019indipendenza e al pensiero critico, al dubbio metodico e al dono di s\u00e9 per gli altri, quelli che ti stanno vicino e che sono gli ultimi e i marginalizzati da una societ\u00e0 che \u201ctrascura\u201d e non ha cura.<\/p>\n<p>V.: <em>Fra le tante tue pagine illuminanti, ve ne sono alcune che hanno per me una risonanza speciale: quelle sulla dimensione profetica che accomuna don Milani e Simone Weil (e a proposito di quest\u2019ultima voglio ricordare quanto siano state fondamentali, per me come per molti altri, le conversazioni con l\u2019amico e maestro Pier Cesare Bori), e quelle sull\u2019economia come scienza etica, da Keynes a La Pira. L\u2019una e l\u2019altra rappresentano da sempre temi particolarmente cari a Inchiesta. Potresti dircene qualcosa?<\/em><\/p>\n<p>R.: Quella di Simone Weil, anche lei ebrea come Don Lorenzo, \u00e8 stata una figura per lui molto formativa. Ne conosceva la vicenda e citava spesso la sua indifferenza al potere e alla carriera. Gli piaceva quella frase \u201cHo sempre considerato la destituzione il naturale coronamento della mia carriera scolastica\u201d. Con questo spirito Don Milani affront\u00f2 la cacciata da San Donato di Calenzano e l\u2019esilio a Sant\u2019Andrea di Barbiana, un \u201cpenitenziario ecclesiastico\u201d come l\u2019aveva chiamato il suo amico Meucci.<\/p>\n<p>Sull\u2019economia ho messo in evidenza, forse per la prima volta, la figura eminente di un Don Milani economista, capace di analisi anche sofisticate, con pagine (in <em>Esperienze pastorali<\/em>) sul lavoro minorile e lo sfruttamento senza scrupoli degne del migliore Marx. Ma non dimentichiamo che la sua \u00e8 una prospettiva evangelica, diciamo tra La Pira e Dossetti per citare due grandi riferimenti di quegli anni.<\/p>\n<p>V.: <em>Nella riflessione e nell\u2019esperienza di don Milani, quale ruolo si configura per la donna e per il femminile?<\/em><\/p>\n<p>R.: Contro una stupida disinformazione che vuole vedere un Don Milani misogino, ci sono tantissime pagine in cui egli mette in evidenza il ruolo, diverso ma tutt\u2019altro che sottomesso, della donna e delle ragazze, che frequentavano la scuola di Barbiana non meno dei ragazzi, compatibilmente con il luogo e i tempi.<\/p>\n<p>Ricordo due frasi del Priore che esaltano l\u2019intelligenza (direi quasi la superiorit\u00e0) della donna. Una dice: \u201cI convegni riescono solo quando c\u2019\u00e8 le donne perch\u00e9 le donne sanno anche tacere e ascoltare e imparare a farsi conquistare dalle idee d\u2019un altro.\u201d L\u2019altra ancora pi\u00f9 graffiante (nei nostri confronti\u2026): \u201cl\u2019unica differenza tra i maschi e le femmine \u00e8 che le femmine capiscono qualcosa nei fatti altrui mentre i maschi capiscono solo nei propri\u201d.<\/p>\n<p>V.: <em>Una dichiarata esigenza a cui d\u00e0 voce il tuo libro \u00e8 quella di liberare la figura e l\u2019opera di don Milani \u201cdalle incrostazioni ideologiche che da pi\u00f9 parti l\u2019hanno avvolta\u201d: potresti dirci a che cosa, specificamente, ti riferisci?<\/em><\/p>\n<p>R.: Don Milani \u00e8 stato in vita, ma anche in morte, una figura divisiva e discussa. C\u2019\u00e8 una sua frase, come sempre efficacissima (Don Milani aveva una dote naturale di scrittura, i suoi testi sono bellissimi) che dice: \u201cIo al mio popolo gli ho tolto la pace. Non ho seminato che contrasti, discussioni, contrapposti schieramenti di pensiero. Ho sempre affrontato le anime e le situazioni con la durezza che si addice al maestro. Non ho avuto n\u00e9 educazione, n\u00e9 riguardo, n\u00e9 tatto. Mi sono attirato contro un mucchio d\u2019odio, ma non si pu\u00f2 negare che tutto questo ha elevato il livello degli argomenti di conversazione e di passione del mio popolo. Ho seminato zizzania, ma insegno anche a chi mi darebbe fuoco\u201d. C\u2019\u00e8 uno spirito missionario ed educativo molto forte nelle sue parole e nelle sue opere su cui ha speso tutte le sue forze, fino all\u2019ultimo. Il suo messaggio non \u00e8 banalmente di parte, \u00e8 universale e profondo. Pochi l\u2019hanno capito. C\u2019\u00e8 chi dice che ha l\u2019aura dell\u2019eversore mentre oggi (un po\u2019 in ritardo, in verit\u00e0) \u00e8 omaggiato tanto dalla Chiesa quanto dallo Stato: da Papa Francesco (che and\u00f2 sulla sua tomba nel giugno del 2017 in occasione dei 50 anni dalla morte) e dal Presidente Mattarella (che \u00e8 salito a Barbiana a fine maggio, in occasione del primo centenario della nascita). Due grandi personalit\u00e0, anche in questo loro generoso omaggio. Ma il messaggio di Don Milani \u00e8 ad un tempo istituzionale ed \u201ceversivo\u201d esattamente come lo \u00e8 la nostra Carta costituzionale, l\u00e0 dove \u2013 come spiegava bene Piero Calamandrei \u2013 entra in \u201cpolemica\u201d non solo contro il passato liberticida ma anche contro il presente delle grandi diseguaglianze e degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana (l\u2019art. 3).<\/p>\n<p>V.: <em>Rileggendo oggi gli scritti di don Milani si resta colpiti dalla straordinaria attualit\u00e0 dei suoi insegnamenti, come giustamente rilevi sin dalle prime pagine del libro. Un\u2019attualit\u00e0 che, a tuo avviso, si evidenzia soprattutto su quali versanti di questo nostro problematico presente?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>R.: A mio avviso l\u2019attualit\u00e0 di Don Milani \u00e8 su tanti fronti: nella denuncia (documentata, scientifica, quantitativa) delle disuguaglianze e dello sfruttamento dei lavoratori; nelle proposte sulla scuola, ad un tempo severa, aperta, aggiornata, attenta agli ultimi, cooperativa. Una scuola aperta tutto il giorno e tutto l\u2019anno per dare la cultura, prima ancora delle tecniche. Una scuola che, negli anni dell\u2019obbligo, non boccia \u201cperch\u00e9 il tornitore non pu\u00f2 consegnare solo i pezzi riusciti\u201d. C\u2019\u00e8 una pagina bellissima sul dramma delle bocciature e dell\u2019abbandono scolastico. Dice che da un lato c\u2019\u00e8 il dramma della mamma che si vede cacciato indietro il suo figliolo; dall\u2019altro la maestra nel suo frettoloso attivismo: \u201cLa maestra \u00e8 difesa dalla sua smemoratezza di mamma a mezzo servizio. Chi manca ha il difetto che non si vede. Ci vorrebbe una croce o una bara sul suo banco per ricordarlo. Invece al suo posto c\u2019\u00e8 un ragazzo nuovo. Un disgraziato come lui. La maestra gli s\u2019\u00e8 gi\u00e0 affezionata.<\/p>\n<p>Le maestre son come i preti e le puttane. Si innamorano alla svelta delle creature. Se poi le perdono non hanno tempo di piangere. Il mondo \u00e8 una famiglia immensa. C\u2019\u00e8 tante altre creature da servire.\u201d Parole che non lasciano indifferenti. Molto attuale, secondo me, anche il suo messaggio alla Chiesa per un annuncio evangelico fatto non solo per i poveri ma accanto ai poveri, \u201cdalla cattedra ineccepibile della povert\u00e0\u201d come diceva. La forza del suo messaggio \u00e8 ancora \u201cla parola e l\u2019esempio\u201d che ci ha dato nella sua breve ma intensissima vita.<\/p>\n<p>Amina: <em>Puoi dirci due parole sulla speciale qualit\u00e0 della scrittura di don Milani? Non si pu\u00f2 non restare impressionati dall\u2019icastica forza di certe sue espressioni, come il detto memorabile \u201cL\u2019obbedienza non \u00e8 una virt\u00f9\u2026\u201d<\/em><\/p>\n<p>R.: Hai ragione. Da un lato c\u2019\u00e8 una dote naturale, fatta di razionalit\u00e0 intellettuale, di sensibilit\u00e0 (il famoso <em>I care<\/em>) e di chiarezza di pensiero e di linguaggio: verrebbe da dire, parafrasando gli antichi, verba sunt consequentia rerum. E\u2019 vero che meditava e rimeditava i suoi scritti per mesi ma \u00e8 anche vero che sono altrettanto belle anche le lettere scritte di getto, all\u2019impronta, negli ultimi giorni persino piegato dal dolore per il linfoma che lo stava uccidendo (si pensi alla lettera a Nadia Neri del 1966). Naturalmente non ha mai cercato l\u2019effetto estetico della bella frase, che anzi odiava. Cercava invece la precisone scarna del linguaggio che definisce e cattura un concetto per poterlo trasmettere nella sua essenza inequivocabile. \u00a0Ma c\u2019\u00e8 anche un lato \u201cdidattico\u201d della scrittura. Grazie all\u2019incontro con Mario Lodi, Don Milani e i suoi ragazzi misero a punto una tecnica di scrittura collettiva che \u00e8 un sistema ben strutturato e ben illustrato in tutte le sue fasi grazie al quale un gruppo di adolescenti, montanari e illetterati, con pi\u00f9 orecchio che parola, seppero produrre in meno di 9 mesi un piccolo capolavoro come <em>Lettera a una professoressa<\/em>. Naturalmente i detrattori, facendogli l\u2019ultimo torto, negano che sia un lavoro collettivo e lo considerano opera del solo Priore. In realt\u00e0, allora era cos\u00ec malconcio che riusciva a malapena a coordinare il lavoro dei suoi ragazzi. La scrittura diventava cos\u00ec un\u2019opera collettiva come un film o un\u2019architettura; un lavoro che si realizza e si impara mettendo in comune le diverse abilit\u00e0 e sensibilit\u00e0 di ciascuno. Notava che anche se usi poche parole, ne capisci molte di pi\u00f9 e per molte di pi\u00f9 intuisci se rendono o non rendono l\u2019idea. Alla fine di questo lungo sforzo collettivo, scrivevano i ragazzi con ironia, ci sar\u00e0 sempre \u201cl\u2019intellettuale cretino\u201d che ci vede \u201cuno stile personalissimo\u201d. Lettera a una professoressa \u00e8 firmato Scuola di Barbiana proprio perch\u00e9 \u00e8 il frutto del lavoro di tutti i ragazzi e ragazze (otto in particolare) che ci hanno lavorato col metodo indicato.<\/p>\n<p>A.: <em>Fra i tanti fatti significativi che narri, c\u2019\u00e8 l\u2019episodio di un incontro (fallito) fra \u201cmontanini\u201d e intellettuali\u2026 Vorresti raccontarci come and\u00f2?<\/em><\/p>\n<p>R.: Ne parlo nel libro perch\u00e9 \u00e8 un episodio significativo. Era stata appena pubblicata la <em>Lettera<\/em>, il Priore era morto da poco e la Casa della Cultura di Milano aveva organizzato un incontro tra alcuni dei suoi giovani autori e un gruppo di importanti intellettuali italiani: Dorigo, Forcella, Bini, Cancogni, Musatti, Pasolini, \u201cvenuto apposta da Roma col cuore gonfio d\u2019emozione e una copia del libro gonfia di appunti\u201d. Tutti ammiratori di quel libretto. Giorgio Pecorini, grande giornalista amico del Priore, scrisse la cronaca (abbastanza esilarante) dell\u2019incontro. \u201cIl meglio dell\u2019intellettualit\u00e0 impegnata s\u2019aggrappava alle 162 pagine del volumetto messo insieme quasi per gioco da un gruppo di ragazzetti montanari e contadini sotto la regia di un prete, lo difendeva come cosa propria, reclamava il diritto di usarne liberamente, anche contro la volont\u00e0 e gli interessi di chi l\u2019aveva scritto. Anzi pretendeva di spiegar loro perch\u00e9 lo avevano scritto e con quali inconsce intenzioni. Non solo: pi\u00f9 forte e onesto era l\u2019impegno, pi\u00f9 aggressiva diventava l\u2019opera di persuasione. Alla fine, per liberarsi dalla soffocante tutela, non restava davvero che mettere i piedi nel piatto e gridarglielo in faccia agli intellettuali di mestiere: i vostri elogi, le vostre spiegazioni e i vostri consigli ci servono ancora meno dei vostri libri e della vostra cultura. E glielo hanno gridato in faccia, a rischio di passare da pazzi o da ingenerosi.\u201d. Erano davvero gli scolari del Priore.<\/p>\n<p>A.: <em>\u00a0La documentazione concernente don Milani \u00e8 oggi per la maggior parte pubblicata e\/o divulgata, o quantomeno resa accessibile agli studiosi? Oppure ci sono ancora documenti significativi (penso a lettere, carteggi, appunti, diari e simili) che restano tuttora preclusi e inaccessibili all\u2019indagine?<\/em><\/p>\n<p>R.: Questo \u00e8 l\u2019aspetto meno edificante di tutta la vicenda. Si sa per certo che a Barbiana, alla morte del Priore, erano rimasti molti documenti, lettere, appunti, stesure iniziali. Michele Gesualdi, uno dei suoi ragazzi, vissuto col Priore, ne ha fatto per lunghi anni una gestione solitaria e personalistica, pubblicando a pezzi e bocconi, con scarsa attenzione filologica e documentale. \u00a0Ogni tanto emergevano ed emergono tuttora \u201cinediti\u201d mentre dal 1974 la madre Alice Weiss e i fratelli Adriano ed Elena Milani hanno fatto un appello a tutti perch\u00e9 tutte le carte riguardati le vicende del Priore, almeno in copia, fossero raccolte, conservate, messe a disposizione presso la Fondazione per le Scienze Religiose (FSCIRE) di Bologna, quella che ha curato i due bellissimi volumi dei Meridiani Mondadori contenenti quanto finora \u00e8 emerso. Ma, purtroppo, non \u00e8 ancora tutto e la vicenda non fa onore agli \u201ceredi\u201d del Priore.<\/p>\n<p>V.: <em>\u201cUn santo o un santino?\u201d \u00e8 il pregnante interrogativo che proponi nell\u2019epilogo.<\/em><\/p>\n<p><em>Come rispondi a questa domanda?<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>R.: Io non ho dubbi. Come non hanno avuto dubbi tanti che l\u2019hanno conosciuto davvero: Padre Turoldo, don Bensi, Enriquez Agnoletti e tanti altri. Lo stesso Montanelli si chiedeva \u201cCosa aspetta la Chiesa a farlo Santo?\u201d. Se la santit\u00e0 richiede la prova dei miracoli, Don Milani ne ha fatti tanti: ha dato la vista ai ciechi e ha fatto parlare i muti, i ragazzi, ultimi fra gli ultimi, destinati a un futuro di stenti, di povert\u00e0, abiezione ed esclusione sociale, che grazie alla sua opera di totale donazione hanno trovato la possibilit\u00e0 del riscatto sociale, culturale e anche di fede, ma come scelta libera e pienamente consapevole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63723\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/cesari-SalaBorsa-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" \/><\/p>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-arrow shareaholic-share-arrow-version-1 \"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading-text\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VITTORIO CAPECCHI e AMINA CRISMA (in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are here: Home<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-41926","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41927,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41926\/revisions\/41927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}