{"id":41955,"date":"2023-07-17T09:21:16","date_gmt":"2023-07-17T07:21:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41955"},"modified":"2023-07-17T09:21:16","modified_gmt":"2023-07-17T07:21:16","slug":"tra-diversita-e-uguaglianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2023\/07\/tra-diversita-e-uguaglianza\/","title":{"rendered":"Tra diversit\u00e0 e uguaglianza"},"content":{"rendered":"<p>di Silvia Napoli<\/p>\n<p>Il talk \u00e8 stato\u00a0 un primo appuntamento con nuovi lavori e rappresentazione delle nuove professioni e\/o imprese, la scelta di una diretta radio e la presenza di podcast. Un\u2019analisi delle iniziative promosse all\u2019interno del Piano per l\u2019Uguaglianza delle istituzioni bolognesi. I nuovi linguaggi della politica e i progetti personali come chiave di lettura della realt\u00e0 non virtuale. Dove la rappresentanza del lavoro, partiti e sindacati, trovano spazio e progetti politici nel contesto di nuove realt\u00e0 compositi e creative.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Stories-1-e1688141942154.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41947\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Stories-1-150x150.png\" alt=\"Stories (1)\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di commentare una serata particolare come quella generatasi dal talk Sorprendente titolato di Necessit\u00e0 Virt\u00f9, andata in scena all\u2019Arena Orfeonica di Bologna gioved\u00ec 6 luglio e scaturita dalla proficua collaborazione armonica di diverse realt\u00e0 di base con l\u2019Associazione Valore Lavoro, mi piace partire un po\u2019 obliquamente dalla ancor pi\u00f9 recente presentazione, per la seconda edizione, del Piano per l\u2019Uguaglianza del Comune e dell\u2019area metropolitana di Bologna.<\/p>\n<p>Ovvero una iniziativa, se vogliamo una sorta di festival monstre, nell\u2019esporre e proporre alla cittadinanza quanto di meglio si prova a fare nell\u2019ambito della pubblica amministrazione, delle public companies e del gotha della produzione industriale, curiosamente legato ancora a modelli metallurgici e automobilistici che peraltro non vengono messi in discussione, per favorire la piena inclusione lavorativa e la piena ascensione sociale delle Donne. Una tre giorni densa compatta, che pi\u00f9 che di narrazioni personali si nutre di cifre , dati quantitativi, letture qualitative dei medesimi , comparazioni erudite tra sistemi e mondi anche diversi e molto lontani e quello che la nostra \u00a0territorialit\u00e0 e la Regione \u00a0tutta offrono \u00a0in termini di progettualit\u00e0 innovative, ricerche mirate, tutela dei diritti e delle narrazioni che coinvolgono minoranze e diversit\u00e0. La cosa che salta agli occhi \u00e8 che tutte le fonti principali di ricerca e monitoraggio fanno capo a potentissime entit\u00e0 fondiarie, bancarie, o legate\u00a0 a grandi forme di potere economico comunque , come a dire che un sistema produttore di disuguaglianze ha\u00a0 tutte le capacit\u00e0 in se di monitorare i fenomeni e indirizzare i discorsi in merito. I dati che fotografano dunque anche la condizione femminile italiana in base alla sua oggettiva\u00a0 situazione economica e lavorativa, al suo potere d\u2019acquisto, alla sua capacit\u00e0 di sfondare il tetto di cristallo sono impietosi anche agli occhi di potentati tutt\u2019altro che definibili di attivismo transfemminista. Si sa comunque, che alimentare forti disuguaglianze diffuse\u00a0 considerando il fatto che la popolazione femminile non \u00e8 certo statisticamente equiparabile ai panda in via di estinzione , finisce per essere una vulnerabilit\u00e0 di tenuta sistemica , una incapacit\u00e0 a produrre innovazioni,\u00a0 a incentivare forme di consumo ulteriore, che seppur in senso non progressista, bens\u00ec sviluppista, sono un\u2019anima del liberismo estremo.<\/p>\n<p>In base ai diversi indicatori presi in considerazione, il nostro paese, che gi\u00e0 non faceva bella figura in merito lo scorso anno, collocandosi al 63esimo posto, stavolta scivola ignominiosamente al 79 posto, oltretutto nel silenzio istituzionale pi\u00f9 assordante, fa notare Lembi, madrina dell\u2019iniziativa nonch\u00e9\u2026.<\/p>\n<p>Durante la prima giornata delle relazioni , viene sottolineato con forza come il tema del Lavoro, \u00a0in questa specifica sede ,poco scalfito dall\u2019altro dilagante tema delle grandi dimissioni, sia cruciale per un delinearsi di una piena cittadinanza e autonomia femminile e come in buona sostanza l\u2019inferiorit\u00e0 economico-sociale femminile alimenti anche il circuito della violenza e discriminazione di genere. \u00a0Le donne italiane complessivamente lavorano ancora troppo poco per una endemica carenza di servizi e persino certi stati molto meno sviluppati di noi ci battono su alcuni terreni, se evidentemente riescono ad essere in posizioni pi\u00f9 elevate in classifica , anche se poi disaggregando i dati e leggendo meglio certi contesti scopriamo come non tutto \u00a0sia oro quel che sembra luccicare.<\/p>\n<p>Ma a fronte di questo drammatico status quo, \u00e8 poi vero\u00a0 che non si lavori? E perch\u00e9 casomai, se una donna lavora \u00e8 quasi sempre troppo? Soltanto nel senso dei lavori di cura? Ma quali fasce anagrafiche riguardano questi lavori di cura? E si tratta poi sempre di accudimento di prole in un paese dalla natalit\u00e0 media bassissima come il nostro?<\/p>\n<p>Se anche in contesti come questo, si sceglie di non adoperare, visto che il linguaggio in una politica di donne in favore di donne \u00e8 pur sempre importantissimo, termini come precariet\u00e0, conflitto , resilienza, ma si cercano risorse concettuali\u00a0 non tanto nei gender studies, quanto nel campo del diversity management, vuol dire che qualcosa sta accadendo nel senso di slittamenti di percezione comuni e che comunque pare difficile pensare ad una riorganizzazione globale e trasversale della conciliazione dei tempi di esistenza di tutte e tutti . Insomma, il Lavoro o c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u0117. Che non ci sia \u00e8 sempre un guaio e dati sull\u2019incidenza femminile nella assegnazione di basic incomes non sembrano essere presenti . Discutere se non in termini di flessibilit\u00e0 e razionalizzazione di quanto l\u2019intera visione del modello di sviluppo possa essere modificabile\u00a0 e del quanto come cosa produrre , pare un\u2019altra cosa molto difficile da farsi . \u00a0In tutto questo potrebbe essere auspicabile forse sapere in che misura esista una visione sindacale complessiva e non soltanto rivendicativa di un tema complesso quale quello che lega Lavoro e Riproduzione Sociale , tema biopolitico e materialista per eccellenza e antecedente ai discorsi di Cura. Forse la conditio sine qua affinch\u00e9 la Societ\u00e0 tutta possa andare avanti. E se\u00a0 questa nostra societ\u00e0 sembra essere al collasso sotto vari aspetti , non sar\u00e0 anche parzialmente, perch\u00e9 il disastro che sta producendo l\u2019Antropocene si accompagna ad un senso di diserzione diffuso da aspirazioni e aspettative socialmente riconosciute come funzionali alla perpetuazione della specie e del sistema ?Il Piano per l\u2019Uguaglianza comprendiamo sia un insieme di dispositivi processuali che guarda oltre la conclamata crisi delle rappresentanze e dei corpi intermedi e che, gettando il cuore oltre l\u2019ostacolo,\u00a0 ha l\u2019ambizione di coniugare pratiche dal basso con momenti precisati come \u201dnecessari\u201d, di governance topdown, probabilmente rappresentati pi\u00f9 i secondi dei primi in questa tre giorni. Ma, come dire, in un certo senso, ci sta, provenendo appunto l\u2019iniziativa dal livello istituzionale.<\/p>\n<p>E qui, veniamo ora al talk sorprendente da cui siamo partiti, \u00a0voluto, incoraggiato e sponsorizzato da una associazione di matrice sindacale quale Valore Lavoro, nata a sua volta con desideri e ambizioni complessi, quali quelli di volgersi allo scandaglio e all\u2019analisi di bisogni , criticit\u00e0, ma anche potenzialit\u00e0 generate da un mondo tutto sommato sommerso ai dati statistici e forse letto e interpretato solo in chiave vittimistico-depressiva, quale quello del multitasking professionale spesso a carattere fortemente creativo e innovativo, ovvero il mondo non solo a partita iva ma che si avvale di un mix di contrattualit\u00e0 diversificate e poco conosciute agli stessi fruitori , popolato di persone che fanno cose che prima non esistevano e facendole convivere con molto altro in sequenza o giustapposizione. Un mondo composto di competenze trasversali e sfaccettate a livello medio alto di acculturazione, con ottima padronanza linguistica e certamente molte esperienze all\u2019estero, un mondo in cui le donne invece ci sono, sono giovani, sono tante, sono sicuramente desiderose di prendersi la loro fetta di torta, ma certo devono in qualche modo fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, se vogliono preservare il nocciolo duro identitario del loro lavoro.\u00a0 E certamente devono avvalersi anche di autoironia e leggerezza per surfare in un mondo di pregiudizi duri a morire.<\/p>\n<p>In Arena Orfeonica, in un contesto molto particolare da\u00a0 Metti una sera a cena trattandosi di un buffet africano insolito e appetitoso,\u00a0 abbiamo visto svolgersi un incontro reso possibile dalla perizia tecnico logistica\u00a0 del municipio Sociale Labas , di autonarrazione esperienziale , oggi riascoltabile come podcast dalle frequenze di Neuradio che trasmetteva in diretta. Flavia, parte in causa ella stessa e portatrice dei molti fil rouges di discorso, ha dialogato infatti con Alice, Elena , Ginevra la stessa chef Florette, sui molti percorsi e le molte scelte da rinegoziare e riconciliare costantemente con se stesse e i propri spazi di vita, che queste donne si trovano a compiere praticamente ogni giorno. Scelte spesso complicate, percorsi che in realt\u00e0 sottintendono un impegno un po\u2019 h 24, senza limiti di orari e fuori da un sistema di tutele conosciuto , in mare aperto rispetto alle insidie contrattualistiche di cui si diceva e con bussola utilizzata la propria passione autorealizzativa, che peraltro potrebbe essere anche diversa fra qualche anno. Una giovane sinologa pop, una esule politica dei nostri tempi, una dj giornalista con la passione del fashion style, una attrice teatrale insospettata cubista , una organizzatrice, studiosa della comunicazione street e attivista transfemminista\u00a0 si sono trovate , in un range di et\u00e0 tra i 25 e i 50, conoscendosi poco o per niente, in una dimensione protetta, riconosciuta, finalmente dedicata, che ha consentito loro di esprimersi e raccontarsi senza filtri e senza giudizi. Non paure, difficolt\u00e0, rinunce o sacrifici, sono venuti fuori dai loro discorsi, finalmente pubblici ma anche estranei ad ogni retorica solidaristica o partecipativa o rivendicativo-rappresentativa.\u00a0 Ma semplicemente sono emerse\u00a0 scelte, seppur eterodosse , compiute in piena responsabilit\u00e0 e appunto con tenacia e passione e gusto della reinvenzione identitaria al di l\u00e0 degli stereotipi.\u00a0 Questo gusto di libert\u00e0, seppure dentro i forti vincoli e limiti strutturali che i dati ci consegnano, \u00e8 anche una onda lunga di ricadute femministe se vogliamo, ma sarebbe altrettanto banalizzante non vedere e ascoltare le problematiche che queste ragazze ci riconsegnano e che ci\u00a0 parlano di necessario auto\u00a0 supporto all\u2019 auto impresa, di retribuzioni minori\u00a0 perch\u00e9 \u00e8 difficile farsi riconoscere le proprie competenze per quello che sono o di salire di livello, o perch\u00e9 i contratti talvolta sono capestro o perch\u00e9 ancora non si riesce a farsi prendere sul serio, a superare stereotipie e pregiudizi , o perch\u00e9 non basta essere donne e lavorare tra donne per uscire dal dispositivo patriarcale, se il Lavoro conserva tutto il suo contenuto punitivo- sacrificale che ha matrice religioso antropologica molto antica.<\/p>\n<p>In tutto questo appare clamoroso come sia il mondo della protezione sociale, che il mondo organizzato della difesa delle tutele che il mondo delle famose misure topdown di cui riferivamo, siano almeno apparentemente distanti, non comunicanti, non abbastanza conosciuti.<\/p>\n<p>Una mancata intersezione di linguaggi, uno specialismo che fagocita e rielabora sempre in termini tecnici qualsiasi esperienza di vita , sta li a dimostrarci come non solo diritti della persona debbano andare di pari passo con diritti sociali , unica\u00a0 modalit\u00e0 a mio avviso per ritrovare una dimensione collettiva che forse aiuti a gestire fuori dalla logica dell\u2019esperto normalizzatore di turno, dinamiche di gestione dello stress oggi a quanto pare incistate nella condizione giovanile tout court, ma come da un lato i diritti non siano acquisiti una volta per tutte, vadano difesi e puntellati, ma anche costantemente ridefiniti e rimodellati in un mondo di trasformazioni che sembrano poco governate e in viaggio con il pilota automatico e soprattutto conosciuti. Bisogner\u00e0 pure trovare un modo per essere formate tutte alla consapevolezza dei propri diritti in qualsiasi sfera dell\u2019esistenza , bisogner\u00e0 pure poter esigere sempre e comunque i propri diritti di cittadinanza senza essere per questo automaticamente ascrivibili alla categoria attivista-militante..<\/p>\n<p>Torner\u00e0 il Sindacato tutto ad avere una visione che risulti compatibile attrattiva con le nuove generazioni schiacciate dal peso di retoriche incrociate e fumose incapaci tuttavia di esprimere idealit\u00e0 vere da un canto e dall\u2019altro da logiche burocratiche a dir poco zariste ammantate da imperativi tecnologici?<\/p>\n<p>Sapr\u00e0 inventarsi nuovi e diversificati spazi e strumenti di ascolto e formazione e ricerca, anzich\u00e9 moltiplicare i servizi, cosa che si \u00e8 gi\u00e0 vista in campo di welfare sociosanitario , allontanare la tanto invocata prossimit\u00e0 dal cittadino utente e risultare disorientante per le nuove culture?\u00a0 \u00a0\u00a0Sapr\u00e0 soprattutto avvalersi di momenti di percorso costruiti insieme , in cui l\u2019approccio culturale, la postura espressivo-comunicativa sopravanzino finalmente la logica sempre un po\u2019 sanremese intrisa di ansia da tesseramento e politycally correct, sfidato gentilmente e sommessamente da queste ragazze, che affligge spesso le kermesse sindacali con iniziative maratona che abborracciano insieme un po\u2019 di nomi noti del momento?<\/p>\n<p>Quanto spreco di energie e risorse si potrebbe evitare rendendo semplicemente per una volta protagonisti i propri stessi potenziali assistiti fuori da ogni logica demagogica?\u00a0 Che cosa aspettiamo ad evitare il men\u2019s explaining dell\u2019esperto magari di lotte che parla addosso all\u2019autodeterminazione di giovani donne? Quanto daremo valore anche ai processi di nuova ricerca partecipata che pure il sindacato agisce ma rimangono spesso confinati nelle segrete stanze e poco divulgati tra i pi\u00f9 diretti interessati? Si riuscir\u00e0 anche semplicemente ad operare una flessibilit\u00e0 e conciliazione di orari che riguardi lo stesso modo di intervento sindacale, poich\u00e9 si sa quanto sia difficile poter ritrovare\u00a0 in generale giovani semplicemente in certe fasce orarie, senza per questo ledere magari altre esigenze di conciliazione? Come si possono chiedere tutele che abbraccino anche l\u2019agio del tempo per lo studio e una vero apprendimento continuo, dal momento che laurea e posto fisso e routinario sono ormai per forza sia di necessit\u00e0 che di virt\u00f9, superati dalla realt\u00e0?<\/p>\n<p>Queste sono le complesse sfide che mette in campo una iniziativa certo parziale, ma attendibile perch\u00e9 vissuta sul campo\u00a0 e declinata anche a partire dalla convivialit\u00e0 diversamente organizzata e vissuta , con una attenzione alle persone in quanto tali pi\u00f9 che alle categorizzazioni\u00a0 evitando tuttavia demagogia o \u00a0agitando muletas populiste.\u00a0 Che dire? Certamente bisogner\u00e0 anche in questo caso, completare, innovare, concepire un volume due che cerchi nuove relazioni dopo aver aperto la faglia problematica\u00a0 e che allarghi lo spettro della possibilit\u00e0 di visione. Repetita iuvant si diceva un tempo con le due note accezioni di senso quella topdown appunto e l\u2019altra non pedissequa, ma semplicemente da un altro punto di vista pi\u00f9 in basso e c\u2019\u00e8 un grande lavoro da fare per tessere insieme entrambe in modo creativo.<\/p>\n<p>Bologna 17 luglio 2023<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Silvia Napoli Il talk \u00e8 stato\u00a0 un primo appuntamento con nuovi lavori e rappresentazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1092,195,59,96,403,1,19,13],"tags":[309],"class_list":["post-41955","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bologna-domani","category-cultura","category-innovazione-politica","category-materiali-degli-eventi","category-politica","category-primo-piano","category-sindacato","category-sportello","tag-donne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41955"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41958,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41955\/revisions\/41958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}