{"id":41964,"date":"2023-07-25T09:28:53","date_gmt":"2023-07-25T07:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=41964"},"modified":"2023-07-25T09:28:53","modified_gmt":"2023-07-25T07:28:53","slug":"vinti-e-vincitori-della-guerra-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2023\/07\/vinti-e-vincitori-della-guerra-in-ucraina\/","title":{"rendered":"Vinti e vincitori della guerra in Ucraina."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OIP.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-41965\" src=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OIP-150x150.jpg\" alt=\"OIP\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OIP-150x150.jpg 150w, https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/OIP-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Della vicenda Ucraina si tende a parlare troppo poco delle conseguenze economico sociali.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che, come in tutte le vicende estreme, non vi sia un effettivo spazio per le mezze misure e che anche questa tragedia vede chiari vinti e vincitori: non sorprendentemente i vincitori erano gi\u00e0 ricchi prima della guerra ed i perdenti erano sicuramente, in termini relativi, la parte pi\u00f9 povera della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Qui parliamo, ovviamente, di conseguenze economiche. Tralasceremo le immani perdite umane e, con esse, loro tracce indelebili nelle menti e nella psiche di chi ha avuto la casa bombardata, di chi \u00e8 andato in prima linea, di chi \u00e8 stato costretto a fuggire, di chi si \u00e8 ritrovato profugo in paesi pi\u00f9 o meno vicini.<\/p>\n<p><strong>Il primo perdente<\/strong>, a prescindere da ogni risultato che avr\u00e0 la guerra, \u00e8 ovviamente l\u2019Ucraina. La banca mondiale stima in circa 350 miliardi le perdite dirette ed indirette patite dal paese invaso, dalle sue attivit\u00e0 economiche ed infrastrutture.<\/p>\n<p>Queste perdite erano difficilmente evitabili. Il paese \u00e8 stato invaso, il paese invaso si \u00e8 difeso con tutta la forza ed il coraggio che aveva. Non avevano scelta ed hanno agito con una determinazione ed un coraggio che pochi gli riconoscevano prima della guerra.<\/p>\n<p><strong>Ma gli altri sconfitti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>I secondi grandi sconfitti<\/strong> sono i poveri e le classi sociali medio basse in Europa, con a ruota tutti gli altri cittadini dello stesso territorio. Il gas aveva raggiunto un picco di 300 euro nell\u2019estate 2022. Qualcuno potrebbe obiettare: s\u00ec ma ad agosto nessuno usa il gas. Cosa vera, non fosse l\u2019insignificante particolare che &#8211; a quegli importi &#8211; sono state comprate le riserve strategiche dei paesi,: questi enormi aumenti ricadono poi sui bilanci di cittadini e di imprese attraverso l\u2019aumento delle spese per il trasporto della materia gas naturale. In pratica una tassa aggiuntiva della quale nessuno sembra curarsi.<\/p>\n<p>Oltre a questo, vi sono i costi diretti sostenuti dallo stato. Nel solo 2022 il DEF, Documento\u00a0di\u00a0Economia e Finanza, situa a 41.44 miliardi la spesa pubblica per diminuire gli effetti del caro energia (gas ed elettricit\u00e0).<\/p>\n<p>A questi vanno aggiunti 21 miliardi per il 2023.<\/p>\n<p>Con un grande livello di approssimazione si pu\u00f2 dire che, nel momento in cui scriviamo, ad ogni italiano (bambini compresi) questa guerra \u00e8 costata 1040 euro di sole tasse per il gas.<\/p>\n<p>A queste andrebbero poi aggiunti i costi privati sui 68.5 miliardi di metri cubi di circa 20 miliardi che gli italiani (cittadini ed imprese) hanno dovuto sostenere: quindi circa altri 336 euro a testa. Per l\u2019elettricit\u00e0, sui 300 miliardi di kWh, i conti si attestano a circa 26 miliardi: sono circa 433 euro a testa.<\/p>\n<p>Ovviamente queste spese hanno colpito in maniera sproporzionata i poveri. Le elaborazioni di lavoce.info ci dicono che prima di questa crisi la fascia pi\u00f9 povera della popolazione spendeva gi\u00e0 circa il 15% del reddito per l\u2019acquisto di queste materie. Non \u00e8 necessario essere fini analisti per capire quale possa essere l\u2019impatto di un aumento del 40% dell\u2019elettricit\u00e0 e del 108% nel caso del gas.<\/p>\n<p>Insomma, agli italiani, la difesa ucraina \u00e8 gi\u00e0 costata 108 miliardi. Ma agli altri paesi europei? Proporzionalmente si pu\u00f2 dire che le cose non siano state enormemente differenti.<\/p>\n<p>Diciamo che, quindi, power purchasing partity, questa vicenda ai cittadini europei \u00e8 gi\u00e0 costata 800 miliardi di euro di sole spese per energia a cui andrebbero aggiunti tutti gli aiuti diretti ed indiretti all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>E agli USA? Ad ora circa 73 miliardi dei quali 44 di aiuti militari. Zero di costi energetici. Anzi, essendo paese produttore, il guadagno \u00e8 stato molto ingente.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo parlato brevemente dei due grandi perdenti ma, quindi, chi sono i vincitori di questa guerra?<\/strong><\/p>\n<p>In Europa due paesi evidentemente non bisognosi: Norvegia e Paesi Bassi.<\/p>\n<p>Entrambi fortissimi esportatori netti. Il secondo anche fruitore della politica di difesa comune.<\/p>\n<p>Nel mondo: il Qatar, l\u2019Azerbaijan, l\u2019Algeria, l\u2019Iran, l\u2019Arabia Saudita, l\u2019Angola- note democrazie che necessitano di ulteriori risorse gratuite &#8211; oltre al Canada, all\u2019Australia ed agli Stati Uniti. Queste nazioni rappresentano circa il 60% dell\u2019export mondiale.<\/p>\n<p>A queste nazioni \u00e8 stato fatto il pi\u00f9 gigantesco trasferimento di risorse dai tempi del post Kippur (circa 50 anni fa). Questi trasferimenti sono stati fatti dalle tasche dei contribuenti e dei cittadini europei a persone che, quando andr\u00e0 bene, li utilizzeranno per rimpinguare un fondo sovrano, nel caso della Norvegia, o per comprarsi la 30esima Ferrari, nel caso di quasi tutti gli altri citati.<\/p>\n<p>Una piccola riflessione a valle delle considerazioni su vincitori e vinti.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 scandalosa di questa vicenda \u00e8 l\u2019assenza di un minimo dibattito, e tutto questo facendo finta- a guerra in Yemen in corso- che noi occidentali stessimo difendendo l\u2019Ucraina per puro spirito di umanit\u00e0 e bont\u00e0.<\/p>\n<p>Io, personalmente, sono molto favorevole all\u2019intervento in Ucraina. Penso che le guerre di aggressione vadano cancellate dalla storia. Detto questo per\u00f2, trovo incomprensibile non aver imposto alla Norvegia ed all\u2019Olanda una condivisione dello sforzo. Trovo incomprensibile che &#8211; dei costi sostenuti da noi europei &#8211; non si sia mai parlato in modo organico. \u00a0Trovo incomprensibile anche che, andati in guerra per interessi non nostri, per uno stato che non era nostro alleato, non si sia trovato un modo per discutere, collettivamente, su cosa fare. Quasi che fosse un obbligo, mentre era una scelta.<\/p>\n<p>A chi obietta che con le truppe al confine ucraino non si poteva far nulla di diverso vorrei ricordare che il parlamento inglese decise cosa fare con Hitler alle porte. Diciamo che quella discussione non ha salvato solo il mondo ma anche la democrazia in occidente. Ecco, questa volta, quella discussione, non si \u00e8 neppure abbozzata.<\/p>\n<p>Ci troviamo quindi con i poveri pi\u00f9 poveri (gli sconfitti di cui sopra) i ricchi pi\u00f9 ricchi e con una democrazia sempre pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>La sinistra, nuovamente, incapace di difendere i pi\u00f9 deboli viene poi erosa, in tutta Europa, da folli estremisti di destra che propongono ricette deleterie e, alle volte, criminali.<\/p>\n<p>Cavandocela con una battuta si potrebbe dire: che bel successo.<\/p>\n<p>Bologna 21 luglio 2023<\/p>\n<p>Andrea Sintini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Della vicenda Ucraina si tende a parlare troppo poco delle conseguenze<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,105,16,1],"tags":[],"class_list":["post-41964","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-innovazione-politica","category-internazionale","category-news","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41964"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41967,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41964\/revisions\/41967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}