{"id":42056,"date":"2023-11-19T11:16:25","date_gmt":"2023-11-19T10:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=42056"},"modified":"2023-11-19T11:16:25","modified_gmt":"2023-11-19T10:16:25","slug":"la-cina-al-centro-di-maurizio-scarpari-presentazione-del-10-novembre-a-bologna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2023\/11\/la-cina-al-centro-di-maurizio-scarpari-presentazione-del-10-novembre-a-bologna\/","title":{"rendered":"&#8220;La Cina al centro&#8221; di Maurizio Scarpari: presentazione del 10 novembre a Bologna"},"content":{"rendered":"<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/cina-politica-lavori-diritti\/\">Osservatorio Cina<\/a> \u00bb <strong>Luca Crisma: La Cina al centro\u201d di Maurizio Scarpari, presentazione del 10 novembre a Bologna<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-63955\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Luca Crisma: La Cina al centro\u201d di Maurizio Scarpari, presentazione del 10 novembre a Bologna\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/cina-politica-lavori-diritti\/luca-crisma-la-cina-al-centro-di-maurizio-scarpari-presentazione-a-bologna-il-10-novembre\/\" rel=\"bookmark\">Luca Crisma: La Cina al centro\u201d di Maurizio Scarpari, presentazione del 10 novembre a Bologna<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Luca Crisma\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/luca-crisma\/\" rel=\"author\">Luca Crisma<\/a> | 19 Novembre 2023 | <a title=\"Comments for Luca Crisma: La Cina al centro\u201d di Maurizio Scarpari, presentazione del 10 novembre a Bologna\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/cina-politica-lavori-diritti\/luca-crisma-la-cina-al-centro-di-maurizio-scarpari-presentazione-a-bologna-il-10-novembre\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63959\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cinaalcentro-1-luca-foto-10.11.23-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Luca Crisma: <em>La Cina al centro<\/em> di Maurizio Scarpari, presentazione del 10 novembre a Bologna<\/strong><\/p>\n<p><em>Venerd\u00ec 10 novembre 2023 alla libreria Feltrinelli di Bologna ha avuto luogo la presentazione del libro edita da Il Mulino <\/em>La Cina al centro. Ideologia imperiale e disordine mondiale<em> di Maurizio Scarpari, che \u00e8 stato a lungo docente di Lingua cinese classica all\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia, ed \u00e8 ben noto ai lettori di <\/em>Inchiesta<em> per i suoi numerosi contributi alla nostra rivista (ne abbiamo pubblicato un\u2019anticipazione su Inchiestaonline il 30 ottobre). L\u2019incontro \u00e8 stato moderato da Amina Crisma (Universit\u00e0 di Bologna, coordinatrice dell\u2019Osservatorio Cina di Inchiesta) in un\u2019interlocuzione con l\u2019autore e con Vittorio Emanuele Parsi (Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Milano).<\/em><\/p>\n<p>Dopo aver introdotto gli ospiti, Amina Crisma ha presentato <em>La Cina al centro<\/em> come un libro di bruciante attualit\u00e0, distante dall\u2019inerzia mediatica che nel rappresentare la Cina spesso riposa su stereotipie. Esso ci mostra che l\u2019esercizio del pensiero \u00e8 precisamente l\u2019atto di operare distinzioni (come asseriva il grande confuciano Xunzi nel III secolo a.C.). Una sua caratteristica importante \u00e8 quella di essere scritto da un \u201cclassicista\u201d (termine con cui i confuciani stessi si autodefinivano), ed \u00e8 animato dalla convinzione che occorra rileggere il passato per comprendere il presente: cos\u00ec il volume restituisce una dimensione di lunga durata alla riattualizzazione dell\u2019impero operata da Xi Jinping. Quella cinese \u00e8 una cultura antichissima che continua ad esser poco nota nella sua complessit\u00e0, nel suo straordinario vigore e nella sua concreta articolazione mel nostro paese, che spesso preferisce invece operarne una mitizzazione, effigiandola come il presunto luogo di una sempiterna armonia.<\/p>\n<p>Un secolo fa Owen Lattimore nello Xinjiang osservava con ammirazione la spietata energia di un pugno di funzionari cinesi che erano capaci di amministrare la maggioranza turcofona presente nella regione, e vi scorgeva l\u2019espressione di una volont\u00e0 di potenza che la Cina ha sempre manifestato nel corso della sua lunghissima storia.<\/p>\n<p>La premessa del libro racconta l\u2019antefatto di quest\u2019opera: in un volume precedente, <em>Ritorno a Confucio<\/em>, del 2015, l\u2019autore aveva espresso la speranza che la riscoperta dell\u2019umanesimo confuciano producesse un ammorbidimento del regime nella RPC: tale speranza \u00e8 andata disattesa, e al contrario con Xi Jinping il controllo autoritario si \u00e8 in crescente misura inasprito.<\/p>\n<p>Sempre nella prefazione si ricorda inoltre il contributo offerto al maturare di tale consapevolezza da Gianni Sofri, e dalla rivista <em>Inchiesta<\/em>, il cui fondatore e direttore Vittorio Capecchi ha ospitato a tale proposito sulle sue pagine un dibattito vasto e aperto, resistendo ai tentativi di tacitare le voci critiche nei confronti del governo della RPC. Va rammentato come entrambi siano accomunati da un\u2019esperienza di lunga data della realt\u00e0 cinese: risalgono all\u2019inizio degli anni Settanta i loro pionieristici viaggi in Cina, alla quale gi\u00e0 allora guardavano con occhi penetranti, senza farsi frastornare dagli schemi e dagli slogan allora correnti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63960\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cinaalcentro-2.-luca-foto10.11.23-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" \/><\/p>\n<p>Ha preso quindi la parola Vittorio Emanuele Parsi, asserendo che la Cina, per coloro che si occupano di relazioni internazionali, \u00e8 sempre pi\u00f9 \u201cl\u2019elefante nel corridoio\u201d, e dichiarando che il libro di Scarpari \u00e8 il migliore da lui letto a tale proposito. Spesso i riferimenti all\u2019\u201dimpero\u201d sono una semplificazione abusata nel discorso politico internazionale; invece questo volume rende comprensibile ci\u00f2 che questo termine significa rispetto alla Cina spostandosi indietro nel tempo fino al IX secolo a.C., e muovendosi tra i classici della fondazione del pensiero cinese.<\/p>\n<p>Questo libro aiuta a comprendere come mai il Partito Comunista Cinese non abbia mai detto nulla rispetto a Xi Jinping e ad operazioni quali l\u2019abolizione del vincolo dei due mandati e l\u2019aver mandato in soffitta la costituzione di Deng Xiaoping: Xi non si \u00e8 rifatto a Mao ma ad una tradizione bimillenaria. Ne emerge che il tempo sembra non passare mai: succedono cose nuove ma \u00e8 come se fossero l\u00ec da sempre, e ci\u00f2 ha reso indolore la violenza effettuata nei confronti della costituzione cinese.<\/p>\n<p>Il libro, secondo Parsi, permette inoltre di cogliere al meglio la questione della polisemia: vi sono variazioni di significato usate in modo accorto, e sulle sfumature e le ambiguit\u00e0 il governo cinese trova spazi per agire. Un esempio significativo di confronto tra un massimo della maestria (cinese) e un eccesso di faciloneria (da parte italiana) si \u00e8 avuto con il Memorandum sulla Via della Seta.<\/p>\n<p><em>La Cina al centro<\/em>, egli ha sottolineato, \u00e8 scritto da un autore che ama la cultura cinese ma non ne \u00e8 irretito. E la sua esposizione della cultura classica \u00e8 completa e approfondita, ma mai in vista di un\u2019esibizione fine a s\u00e9 stessa, bens\u00ec in una misura funzionale alla logica del libro. Un libro che terr\u00e0 sempre con s\u00e9 perch\u00e9 di Cina, teme, si dovr\u00e0 parlare a lungo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63961\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cinaalcentro-3.luca-foto-10.1123-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p>Ha quindi preso la parola l\u2019autore, sottolineando che questo libro chiude un capitolo iniziato da <em>Ritorno a Confucio,<\/em> da lui scritto nel 2015, quando sperava davvero che la riscoperta del confucianesimo potesse portare ad un sistema nuovo in Cina, simile a quello che si vede a Taiwan, Corea del Sud e Giappone. Questo libro a suo avviso si \u00e8 reso necessario perch\u00e9 in otto anni tutto \u00e8 cambiato. Il 15 novembre 2012 Xi Jinping \u00e8 stato nominato segretario del Partito Comunista Cinese ed \u00e8 diventato anche presidente della Commissione militare centrale, contrariamente ai suoi predecessori che lasciavano passare un po\u2019 di tempo prima di occupare anche questa seconda carica. Xi Jinping giunge come riformatore e uomo di compromesso: nessuno si sarebbe aspettato che prendesse la direzione che possiamo vedere oggi. Ve ne erano stati degli indizi, come ad esempio la campagna contro la corruzione da lui intrapresa. Con lui, Il partito \u00e8 tornato al centro.<\/p>\n<p>Hu Jintao, pur non essendo stato lineare, sembrava condurre ad un cambiamento verso una forma di governo pi\u00f9 soffice. La svolta del 2012 all\u2019epoca generalmente non fu capita. L\u2019aveva ben compresa da parte sua Gianni Sofri, che presentando <em>Ritorno a Confucio<\/em> aveva dichiarato scetticismo nei confronti delle speranze e degli auspici di cui il volume si faceva latore. L\u2019esperienza successiva si \u00e8 incaricata di dargli ragione: la direzione intrapresa da Xi \u00e8 stata sempre pi\u00f9 assertiva, e pi\u00f9 si sentiva sicuro pi\u00f9 il controllo si rendeva capillare.<\/p>\n<p>La dirigenza cinese del post-maoismo aveva escogitato modalit\u00e0 precise per impedire al paese di cadere nella trappola dell\u2019uomo solo al comando, grazie a un meccanismo per cui ogni cinque anni al congresso si cambiava met\u00e0 della classe politica. Quella che non era stata cambiata sarebbe stata rimpiazzata al turno successivo, e cos\u00ec ogni dieci anni tutto si modificava. Per trent\u2019anni questa norma era stata posta in atto, e nonostante fossero stati tre decenni problematici, coloro che venivano scelti in questo modo hanno tratto fuori la Cina dalla povert\u00e0. Coloro che gestivano il paese non erano coloro che avevano fatto la lunga marcia, ma tecnocrati e politici di professione che non facevano parte dell\u2019aristocrazia rossa. Xi Jinping invece vi appartiene, essendo figlio di un combattente che ha compiuto la Lunga Marcia al fianco di Mao.<\/p>\n<p>Poco prima della sua elezione aveva avuto luogo una riunione di pi\u00f9 di duecento discendenti dei padri della patria con il cui consenso egli \u00e8 giunto al potere, ma ha poi fatto ci\u00f2 che essi temevano: cambiando la costituzione ha rotto l\u2019avvicendamento al potere e ha sostituito tutta la classe dirigente con propri uomini. L\u2019estromissione di Hu Jintao, il vecchio presidente, portato fuori dalla sala del congresso dove ogni gesto \u00e8 programmato, alla presenza dei giornalisti e di oltre duemila congressisti, \u00e8 stata una scena drammatica di ostentazione del potere, un momento visivamente importante: si tratta di un filmato di pochi minuti che \u00e8 stato analizzato fotogramma per fotogramma e che non permette di credere alla versione ufficiale (un malore) che ne \u00e8 stata data in seguito.<\/p>\n<p>Xi Jinping negli ultimi anni ha commesso molti errori, tra cui si annovera la gestione del Covid: un\u2019epidemia inizialmente tenuta nel silenzio dalle autorit\u00e0 locali, esplosa poi come pandemia fuori controllo con decine di milioni di persone recluse in piccole case vigilate da soldati armati di fucile. A noi italiani \u00e8 sembrato che il sistema cinese reggesse meglio del nostro, e i media cinesi ci hanno sbeffeggiato per far passare l\u2019idea secondo cui le autocrazie sono migliori delle democrazie. Dopo di che si \u00e8 giunti in Cina alla politica \u201czero Covid\u201d con un vaccino non adeguato (Pfizer \u00e8 stato rifiutato per motivi ideologici) a cui ha fatto seguito un mutamento di rotta causato dalle proteste, ma il paese non si \u00e8 ancora ripreso, tanto che gli effetti si sono fatti sentire fino alle nostre filiere economiche. A questi elementi si aggiunge la bolla immobiliare (in Cina ci sono attualmente novanta milioni di appartamenti venduti ma non finiti, con altrettante famiglie che ne stanno pagando i mutui), e i consumi infine non sono ripartiti.<\/p>\n<p>Un capitolo importante del libro \u00e8 dedicato al rapporto fra la Cina e Putin, e l\u2019autore ha aggiornato l\u2019opera fino a poco prima della stampa. Pochi giorni dopo la sua uscita \u00e8 scoppiato il conflitto israelo-palestinese che l\u2019avrebbe indotto a scrivere un nuovo libro. Il \u201cdisordine mondiale\u201d del titolo allude al passaggio ancora in corso a un nuovo ordine globale, un argomento che in Italia viene poco capito, in quanto non si comprende realmente la natura delle ambizioni cinesi. Negli anni \u201980-\u201990 a livello internazionale si favoriva l\u2019ascesa verso il benessere della RPC nella convinzione che ne sarebbe conseguita una sua democratizzazione e una sua pacifica integrazione negli equilibri mondiali (si possono rammentare in proposito le note tesi di Fukuyama sulla fine della storia). A quel tempo il commercio della Cina si effettuava con pochi paesi, oggi si \u00e8 enormemente espanso. La nuova Via della Seta proclamata nel 2013 da Xi Jinping interessa oltre cento paesi, e la Cina ha accumulato, a costo di enormi sacrifici e con pesantissimi costi ambientali, una ricchezza enorme che contribuisce a restituirle una centralit\u00e0 che \u00e8 inscritta nel suo stesso nome: <em>zhongguo,<\/em> ossia \u201cci\u00f2 che sta al centro di tutto quanto \u00e8 sotto il cielo\u201d. Tale centralit\u00e0, andata perduta nel \u201csecolo dell\u2019umiliazione\u201d inaugurato dalle Guerre dell\u2019Oppio, viene oggi orgogliosamente ribadita dalla sua leadership.<\/p>\n<p>E tuttavia, Xi Jinping \u00e8 in difficolt\u00e0, non pi\u00f9 per le restrizioni legate alla pandemia, cancellate dalla sera alla mattina con la conseguenza di milioni di contagiati, ma per le ragioni economiche di una situazione che appare per pi\u00f9 versi problematica, e delle cui criticit\u00e0 dati ambienti del partito appaiono acutamente consapevoli.<\/p>\n<p>Come che sia, l\u2019espansione cinese non \u00e8 pi\u00f9 riassumibile in un modello di tipo commerciale, ma va invece concepita come un progetto egemonico. Ogni tanto sembra che l\u2019Europa ne mostri consapevolezza, ma poi tutti i paesi membri corrono in ordine sparso a fare affari con la Cina, il cui governo \u00e8 abile fra l\u2019altro nell\u2019utilizzare a fini di <em>soft power<\/em> il fascino della propria ricchissima cultura. Lo mostra fra l\u2019altro la vicenda degli Istituti Confucio, diretta emanazione della politica ufficiale della RPC, che sono gli unici istituti culturali stranieri inseriti nelle nostre universit\u00e0: in Italia (che non casualmente viene considerata una \u201cpreda facile\u201d in un report UE sulla disinformazione) sono un argomento che assai difficilmente viene trattato, mentre altrove la loro presenza \u00e8, a dir poco, quanto mai controversa, e in vari luoghi sono stati chiusi.<\/p>\n<p>In ogni modo, Maurizio Scarpari sottolinea che \u00e8 il caso di non confondere la cultura cinese e i cinesi stessi con il loro governo, n\u00e9 la critica al governo cinese con la sinofobia. Occorre piuttosto rendersi conto che la Cina \u00e8 una grande potenza che lavora al proprio interesse, e che, diversamente dalla mitologia diffusa che la raffigura come perennemente pacifica e propensa all\u2019armonia, storicamente ha sempre albergato eserciti possenti, armi poderose e tecnologicamente avanzate, e conflitti sanguinosi. Sin dalla pi\u00f9 remota antichit\u00e0 vi \u00e8 stata acutamente presente la consapevolezza che \u201cal mondo \u00e8 pi\u00f9 frequente la guerra della pace\u201d, ed \u00e8 tramite le armi che si sono effettuate le successioni dinastiche, e che l\u2019impero ha realizzato attraverso i secoli la propria espansione.<\/p>\n<p>Occorre inoltre rendersi conto della grande importanza rivestita nella cultura dell\u2019impero confuciano dal pensiero e dalla prassi del cosiddetto legismo, che hanno strutturato in profondit\u00e0 le istituzioni imperiali contribuendo a costruirne la funzionalit\u00e0 e la disciplina autoritaria, e che hanno influenzato lo stesso confucianesimo: un retaggio a cui Xi Jinping non di rado e non a caso esplicitamente si richiama.<\/p>\n<p>In conclusione, Maurizio Scarpari ha ripreso una significativa asserzione di Liang Xiaojun, docente alla China Foreign Affairs University di Pechino, secondo il quale la Cina, nonostante la sua crescente importanza, non \u00e8 ancora pronta a divenire una potenza globale: per farlo, secondo lo studioso cinese, dovrebbe assumersi la grande responsabilit\u00e0 di dare pi\u00f9 di quanto essa prenda, invece di ragionare secondo un mero calcolo di costi-benefici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-63962\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/cinaalcentro-4.foto-luca-10.11.23-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/p>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-arrow shareaholic-share-arrow-version-1 \"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading-text\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>You are here: Home \u00bb Osservatorio Cina \u00bb Luca Crisma: La Cina al centro\u201d di<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-42056","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42057,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42056\/revisions\/42057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}