{"id":42127,"date":"2024-05-09T15:44:40","date_gmt":"2024-05-09T13:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=42127"},"modified":"2024-05-09T15:44:40","modified_gmt":"2024-05-09T13:44:40","slug":"michele-fasano-metamorphosis-contro-canto-dellamore-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2024\/05\/michele-fasano-metamorphosis-contro-canto-dellamore-universale\/","title":{"rendered":"Michele Fasano: METAMORPHOSIS, contro canto dell&#8217;Amore Universale"},"content":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/culture-e-religioni\/\">Culture e Religioni<\/a> \u00bb <strong>Michele Fasano: METAMORPHOSIS, contro canto dell\u2019Amore Universale<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-64393\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Michele Fasano: METAMORPHOSIS, contro canto dell\u2019Amore Universale\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/miche-fasano-metamorphosis-contro-canto-dellamore-universale\/\" rel=\"bookmark\">Michele Fasano: METAMORPHOSIS, contro canto dell\u2019Amore Universale<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Michele Fasano\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/michele-fasano\/\" rel=\"author\">Michele Fasano<\/a> | 8 Maggio 2024 | <a title=\"Comments for Michele Fasano: METAMORPHOSIS, contro canto dell\u2019Amore Universale\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/miche-fasano-metamorphosis-contro-canto-dellamore-universale\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-64399\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/fasano-foto-giusta-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p class=\"x_x_MsoNormal\">A partire dal 16 maggio 2024 sar\u00e0 possibile vedere nei cinema italiani METAMORPHOSIS, un film d\u2019animazione molto speciale, che sta mietendo decine di riconoscimenti nei festival di tutto il mondo, ma che soprattutto affronta il tema della guerra e della pace nel mondo<span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>con leggerezza e poesia. Cercatelo nei prossimi gironi nel cinema pi\u00f9 vicino, per aggiornamenti seguilo su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Sattva.films.Michele.Fasano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.facebook.com\/Sattva.films.Michele.Fasano<\/a><span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>oppure su<span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/sattvafilms\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.instagram.com\/sattvafilms<\/a><\/p>\n<p class=\"x_x_MsoNormal\">\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/p>\n<p><strong>Michele Fasano<\/strong><\/p>\n<p><strong>METAMORPHOSIS: contro canto dell\u2019Amore Universale<\/strong><\/p>\n<p>Per promuovere pace, conoscenza, rispetto e scambio tra i popoli dell\u2019area euro-mediterranea (e non solo), certo \u00e8 strategico mettere in discussione gli stereotipi e nutrire i valori comuni, ma fondamentale \u00e8 anche operare nel rispetto delle culture tradizionali. In tal senso, l\u2019ambito d\u2019intervento pi\u00f9 difficile resta quello del dialogo inter-religioso. L\u2019incommensurabilit\u00e0 tra le diverse narrazioni confessionali spesso induce per\u00f2 o a un approccio laicista (sostanzialmente fondato sulla diffidenza verso la religione) che propone una tolleranza che tende a separare a compartimenti stagni (\u00ab<em>che ciascuno stia al suo posto<\/em>\u00bb \u2013 sembrerebbe ci venga detto); oppure, d\u2019altra parte, vige un approccio questa volta s\u00ec religioso, ma in fin dei conti impermeabile alle ragioni dell\u2019altro, in cui ci si arma di paziente, ma sorda accettazione (senza conoscersi), tollerandosi a distanza (senza potersi comprendere davvero), anche quando ci si sforza di collaborare. Si ha paura di parlare di tutto e fino in fondo \u00abcon\u00bb e \u00abdell\u2019altro\u00bb, si teme di urtarne la sensibilit\u00e0 (se non di contaminarsi), perch\u00e9 non si spera neanche di poter essere intesi, per via di una preconcetta irriducibile \u00abdiversit\u00e0\u00bb data per scontata.<\/p>\n<p>Eppure, a ben vedere, dalla sapienza delle varie religioni ci viene ricorrente l\u2019indicazione che \u00ab<em>non c\u2019\u00e8 autentica conoscenza senza amore, cos\u00ec come non c\u2019\u00e8 amore senza conoscenza<\/em>\u00bb. E tuttavia, per lo pi\u00f9, la convivenza regge solo finch\u00e9 gli equilibri economico-sociali non entrano in crisi, per ragioni tutt\u2019altro che spirituali quindi, al punto che le dinamiche materialistiche (tecnocratiche) finiscono per essere l\u2019unico effettivo motore della Storia, l\u2019unica ragione coercitiva delle azioni umane, accrescendo ancor pi\u00f9 il disagio di tutti, anche dei mondi religiosi.<\/p>\n<p>N\u00e9 c\u2019\u00e8 speranza di pace nella reazione confessionale che cerca un integralismo identitario quanto pi\u00f9 ci si smarrisce di fronte alle dinamiche tecnocratiche e materialistiche imperanti. Nei momenti di crisi politico-sociali, tale sostanziale ignoranza reciproca tra culture e sensibilit\u00e0 religiose, che determina tuttalpi\u00f9 solo una superficiale tolleranza di vicinato, si rivela insufficiente ad arginare derive estremistiche. Qualcosa di analogo accade agli stessi cittadini secolarizzati, isolati da un\u2019organizzazione del lavoro che non pone al centro \u00abla persona umana\u00bb, in periferie inabitabili (tanto pi\u00f9 se immigrati). Della loro rabbia non ci si dovrebbe meravigliare, mentre si d\u00e0 per scontata la loro pazienza.<\/p>\n<p>Per superare tale pericolosa e instabile condizione di \u00abpaziente tolleranza\u00bb, senza conoscenza e senza amore, occorrerebbe andare pi\u00f9 a fondo, o elevarsi pi\u00f9 in alto. La sfida, quindi, non \u00e8 tanto di ordine intellettuale (teologico o ideologico), n\u00e9 di ordine morale, ma prima di tutto \u00abspirituale\u00bb: vale a dire poetico (un principio di realt\u00e0 che comprende la complessit\u00e0) e mistico. Riconoscersi nel diverso da s\u00e9 \u00e8 processo difficile che non passa per via pedagogica, prescrittiva, moralistica\u2026 , ma esperienziale.<\/p>\n<p>Musica, poesia e spiritualit\u00e0 sono le vie da favorire, per cominciare ad attingere a radici pi\u00f9 profonde, a identit\u00e0 universali non astratte, n\u00e9 imposte dall\u2019alto, accessibili e comuni a ogni essere umano, soprattutto se condivise in tradizioni radicate.<\/p>\n<p>Analogamente, bench\u00e9 sia stato spesso storicamente rappresentato come luogo di scontro, il Mediterraneo \u00e8 stato invece pi\u00f9 spesso luogo di fertili interazioni tra popoli, tale da costituire lentamente un\u2019<em>area comune\u00a0<\/em>e\u00a0<em>plurale\u00a0<\/em>allo stesso tempo. Il mare ha svolto il ruolo di zona di confine, tale da permettere il fiorire di culture diversificate, capace di distinguere senza mai separare. Sono nate comunanze da fenomeni dialogici prolungati, dei quali il lento moto ondoso, ricorsivo e costante, \u00e8 metafora efficace.<\/p>\n<p>Tali civilt\u00e0 sono fiorite soprattutto nei momenti storici in cui, in luogo di\u00a0<em>un centro politico ordinatore (tipicamente imperiale)<\/em>, si \u00e8 potuta invece sviluppare una pluralit\u00e0 di nodi pulsanti di vita economica, culturale e sociale. Il mare \u00e8 stato elemento facilitatore di scambi e migrazioni, ma l\u2019immagine capace di rendere\u00a0<em>l\u2019unitariet\u00e0 dialogica\u00a0<\/em>del Mediterraneo non \u00e8 stata tramandata tanto dagli studiosi o dai media (volta a volta amplificatori di\u00a0<em>narrazioni funzionali\u00a0<\/em>alle esigenze del\u00a0<em>centro ordinatore\u00a0<\/em>di turno), quanto piuttosto dagli artisti, dai musicisti, dagli scrittori. Costoro, pi\u00f9 liberi e vicini alla vita delle genti, hanno mostrato di possedere strumenti pi\u00f9 adatti a descrivere la particolare relazione dinamica tra\u00a0<em>multiculturalit\u00e0\u00a0<\/em>e\u00a0<em>tratti comuni\u00a0<\/em>che caratterizza i popoli del mare e lo loro spiritualit\u00e0, un aspetto che va senz\u2019altro rivalutato.<\/p>\n<p>Nell\u2019Ebraismo, nel Cristianesimo e nell\u2019Islam, nella loro versione ortodossa essoterica (per tutti), la creazione si presenta come un atto che produce un\u2019opera esterna a Dio, talmente diversa da Lui che, secondo alcune tradizioni, non solo Egli se ne tiene separato, ma ancor di pi\u00f9, se ne assenta. Tale concezione dualistica separa, in fin dei conti, l\u2019altro da se stessi, dando rilevante importanza a concezioni confessionali identitarie ed esclusiviste, che contribuiscono in modo determinante all\u2019 \u00abinvenzione del nemico\u00bb. In una condizione di separazione da Dio, data come ontologica, le teologie diventano ideologie che definiscono, tra le altre cose, chi \u00e8 parte della creazione voluta da Dio e chi ne sarebbe deviazione (un demonio da combattere). Una semplificazione riduttiva e molto pericolosa, come la storia insegna. Un malanno presente in tutte le \u201cconfessioni\u201d, le quali per ironia della sorte scoprono un tratto comune patologico proprio mentre esercitavano il massimo sforzo per distinguersi, per di pi\u00f9 in modo nihilistico, in base ad una \u201cmera negazione dell\u2019altro da s\u00e9\u201d e non per un vero principio di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, in una concezione esoterica ed ermetica (elitaria), anch\u2019essa propria sia dell\u2019Ebraismo, sia del Cristianesimo, sia dell\u2019Islam, non \u00e8 esatto dire che \u00ab<em>Dio ha creato il Mondo\u2026<\/em>\u00bb in un rapporto Creatore\/Creatura che implica o\u00a0<em>separazione e dominio\u00a0<\/em>o\u00a0<em>lontananza e assenza<\/em>; ma \u00e8 pi\u00f9 corretto dire che\u00a0<em>\u00abEgli si fa creazione\u2026\u00bb<\/em>, che \u00e8\u00a0<em>gestazione perpetua<\/em>, al contempo \u00abprincipio dinamico di fondo\u00bb e \u00abprocesso\u00bb della\u00a0<em>grande metamorfosi<\/em>: la Creazione Perpetua.<\/p>\n<p>In base a tale concezione della Realt\u00e0,\u00a0<em>metamorfica e circolare, la dimensione spirituale \u00e8 inseparabile da quella materiale;\u00a0<\/em>unica radicale identit\u00e0 possibile \u00e8 quella dell\u2019Universale che si manifesta in modo infinitamente molteplice, che pertanto comprende e trascende tutto e tutti. Il Logos \u00e8 s\u00ec \u201cpensiero di Dio\u201d (e la ragione umana vi pu\u00f2 aderire), ma non ne esaurisce la dimensione, perch\u00e9 Egli \u00e8 s\u00ec Logos ma anche di pi\u00f9 di esso, in quanto Egli pu\u00f2 creare anche dal nulla, in modo non deterministico. Le conseguenze culturali di quest\u2019idea sono enormi.<\/p>\n<p>La relazione vivente con il luogo diventa fondamentale per comprendere le differenze tra le diverse narrazioni e i miti che di volta in volta tentano di rappresentare la\u00a0<em>Signoria di Dio che agisce nel Presente e crea continuamente<\/em>. La relazione vivente con il luogo spiega la molteplicit\u00e0 delle epifanie che fondano quei miti diversi, a fronte dell\u2019Unicit\u00e0 della Realt\u00e0.<\/p>\n<p>In tale movimento della coscienza \u00abl\u2019Altro da s\u00e9\u00bb (umano o non umano) diviene addirittura \u2013 quanto pi\u00f9 \u00e8 diverso \u2013 tanto pi\u00f9 necessario alla consapevolezza prima di tutto di se stessi, l\u2019Ascolto e il Dialogo unici atteggiamenti di saggezza, la radice del vivente unica, profonda e dinamica, mai statica, mai idolatrica. Lo straniero (il diverso) \u00e8 sempre una possibile epifania del Divino cui va prestata attenzione\u2026 per ritrovare se stessi. Dio diviene concepibile al culmine di una coscienza che contempla l\u2019Uno nel molteplice, altrimenti \u00e8 idolatria (\u00ab<em>Non nominare il nome di Dio invano<\/em>\u00bb). E i fondamentalismi in tale ottica sono \u2013 patologicamente \u2013 idolatria, in quanto ideologizzazione. Per dirla con Lao Tse: \u00ab<em>Quanto tutta la verit\u00e0 \u00e8 circoscritta e codificata, l\u00e0 comincia il male<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il Monoteismo ritrova cos\u00ec \u00a0la sua pi\u00f9 schietta ragion d\u2019essere in un\u2019ottica\u00a0<em>universalista pluralista\u00a0<\/em>e pu\u00f2 unire gli uomini in una convivenza di pace, senza omologare i popoli, ma valorizzando e al contempo trascendendo le differenze, in una visione in cui ogni tipo di spiritualit\u00e0, nessuna esclusa, trova accoglienza, ciascuna partecipe del comune movimento metamorfico dell\u2019Essere. Nessuna teologia (o ideologia) razionalizzante (circoscrivente) pu\u00f2 proferire verbo in merito, senza che sfugga l\u2019Essenziale; nessun dialogo \u00e8 davvero possibile su basi fatalmente riduzioniste, destinate ad escludere (anche solo intellettualmente).<\/p>\n<p>Come condividere questo livello pi\u00f9 profondo o pi\u00f9 alto d\u2019identit\u00e0 aperta?\u00a0Come condividere un\u2019esperienza \u00abmistica\u00bb, ma d\u2019ordine quotidiano, accessibile a tutti? senza permettere che sia inscatolata in un prodotto estetico da vendere a peso? e come riuscire d\u2019altra parte a descrivere <em>l\u2019incircoscrivibilit\u00e0<\/em> di tale dimensione spirituale in modo da evitare che evapori dalle menti senza lasciare segno? \u00a0Solo canto e poesia ne sono stati da sempre intimamente capaci. Occorre forse ripartire da canto e poesia per nutrire civilt\u00e0 e politica? Questo ho inteso fare io realizzando il film d\u2019animazione METAMORPHOSIS: riappropriarmi dello spazio del fondamento riconducendolo all\u2019Amore, piuttosto che all\u2019ideologia, a una genuina dimensione abramitica, di \u201cpuro monoteismo\u201d, per sottrarlo a fanatismi e settarismi, con le loro ideologizzazioni ex post, funzionali a premeditate \u201cguerre sante\u201d dell\u2019impero di turno. E ho inteso farlo condividendo in forma filmica sia la mia esperienza di viaggio nel Mediterraneo (il repertorio documentaristico presente nel film inerente i 4 personaggi), sia i brani di autori della tradizione islamica (data l\u2019ansia islamofobica montante nel senso comune): Muhy\u00ee-d-D\u00een Ibn al-\u2018Arab\u00ee (XII secolo), Jal\u00e2l ad-D\u00een Rumi (XII secolo), Farid a-din Attar (XII secolo); Husayn Mans\u00fbr al-Hallaj (X secolo), Abd al-Kar\u00eem J\u00eel\u00ee (XIV secolo); con un tocco di India, Rabindran\u0101th Tagore (XX secolo).<\/p>\n<p>Tali maestri dell\u2019Islam spiegano che l\u2019Amore \u2013 fondamento universale \u2013 \u00e8 quel \u201cluogo senza luogo\u201d a cui si accede a patto di saper deporre ogni ansia egoico-identitaria; che in questo consiste diventare <em>\u1e25an\u012bf<\/em>\u00a0(in arabo \ufea3\ufee8\ufef4\ufed2\u200e), puro monoteista, che \u00e8 quanto il Corano prescrive in primo luogo, nel solco della tradizione abramitica comune a Ebraismo e Cristianesimo. A tale soglia METAMORPHOSIS intende ricondurre lo spettatore. A lui poi decidere se varcarla.<\/p>\n<div id=\"UniqueMessageBody\" class=\"ulb23 GNqVo allowTextSelection OuGoX\">\n<div>\n<div class=\"rps_46f2\">\n<div dir=\"ltr\">\n<div lang=\"IT\">\n<div class=\"x_x_WordSection1\">\n<p class=\"x_x_xmsonormal\"><b>BREVE PRESENTAZIONE DEL FILM<\/b><\/p>\n<p class=\"x_x_MsoNoSpacing\">Ispirato a \u00ab<i>La conferenza degli Uccelli<\/i>\u00bb di Farid al-Din \u2018Attar, il film narra di uno stormo di uccelli che viaggia al seguito di Upupa, verso la Montagna di Kafh, dimora di Re Simourgh, che possiede le risposte alle loro domande. Tra sogno e realt\u00e0, i volatili attraversano le 7 Valli. I pi\u00f9 si perdono per strada, tranne i 4 di loro che vivranno l\u2019esperienza di altrettanti personaggi umani reali: Monika (Albania), Abdurrahman (Turchia), Jihad (Siria) e Susan (Israele). Personaggi molto diversi l\u2019uno dall\u2019altra, per et\u00e0, genere, cultura e religione, territorio di origine e mitologie, paesaggi geografici e background storico e psicologico. Per i casi della vita, ma sulla base della propria specifica differente ortodossia, ognuno di loro vive contemporaneamente in due o pi\u00f9 religioni. Non solo \u00abaccanto\u00bb, in un atteggiamento di tolleranza, ma \u00ababitandone pi\u00f9 d\u2019una allo stesso tempo\u00bb. Il cinema d\u2019animazione, per via di metafora, consente di dare visibilit\u00e0 sia alla loro comunanza spirituale, nella loro assoluta differenza culturale, sia all\u2019antichit\u00e0 della tradizione sapienziale in cui tale comunanza si inscrive: la religione dell\u2019Amore. \u00a0Alla fine solo a 6 uccelli sar\u00e0 rivelato il segreto: all\u2019Upupa che li guida (ma anche lei dovr\u00e0 prima imparare qualcosa); ai 4 che avranno vissuto l\u2019esperienza d\u2019Amore di quei personaggi umani, pi\u00f9 ad un sesto, il pi\u00f9 improbabile di tutti.<\/p>\n<p class=\"x_x_xmsonormal\"><b>PREMI<\/b><\/p>\n<p class=\"x_x_MsoNormal\">Ad oggi il film ha collezionato 57 premi nei festival di tutto il mondo, per brevit\u00e0 citiamo la \u201cMENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA \u2013 MIGLIOR REGIA\u201d al CARTOONS ON THE BAY, festival dell\u2019animazione curato dalla RAI in Italia e il \u201cGOLDEN ANIMA: BEST FEATURE FILM\u201d all\u2019HOLLYWOOD FILM &amp; ANIMATION AWARDS a Los Angeles. Poi gli altri in Europa, negli USA, in Canada, Giappone, Singapore, Africa. In INDIA un successo strepitoso: selezionato in 20 festival, il film ha raccolto ben 33 premi (cfr.<span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.michelefasano.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.michelefasano.it<\/a><span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>). Il film \u00e8 ancora candidato in altri 20 festival nel mondo.<\/p>\n<p class=\"x_x_xmsonormal\"><strong>IL REGISTA<\/strong><\/p>\n<p class=\"x_x_MsoNormal\">Michele Fasano \u00e8 regista e produttore indipendente. Nel 2005 fonda la SATTVA FILMS srl e frequenta il MAIAWORKSHOP, programma di formazione\u00a0per giovani produttori europei, sostenuto dal Programma MEDIA della Commissione Europea. Ha prodotto diversi film, tra cui MANI ROSSE (30 min., 2018) di Francesco Filippi, film d\u2019animazione in stop motion e animazioni 2D. Il lungometraggio METAMORPHOSIS (106 min., 2022) \u00e8 il suo primo film in animazione come regista e il secondo come produttore. \u00c8 anche l\u2019autore e il produttore del documentario<span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span><i>\u00abIn me non c\u2019\u00e8 che futuro\u00bb Ritratto di Adriano Olivetti<\/i><span class=\"x_x_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>(144 min., 2011) di cui a suo tempo INCHIESTA gi\u00e0 si \u00e8 occupata e che inaugur\u00f2 la sua amicizia e collaborazione con Vittorio Capecchi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"g4Y3U\"><\/div>\n<div class=\"th6py HJy2l\"><\/div>\n<div id=\"shr_canvas2\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are here: Home \u00bb Culture e Religioni \u00bb Michele<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-42127","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42127"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42128,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42127\/revisions\/42128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}