{"id":42336,"date":"2025-02-09T18:04:30","date_gmt":"2025-02-09T17:04:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=42336"},"modified":"2025-02-09T18:04:30","modified_gmt":"2025-02-09T17:04:30","slug":"tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2025\/02\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/","title":{"rendered":"Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata"},"content":{"rendered":"<p><strong>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it )<\/strong><\/p>\n<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/culture-e-religioni\/\">Culture e Religioni<\/a> \u00bb <strong>Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-64781\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/\" rel=\"bookmark\">Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Tommaso Furlan\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/tommaso-furlan\/\" rel=\"author\">Tommaso Furlan<\/a> | 9 Febbraio 2025 | <a title=\"Comments for Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\" data-app-id=\"11307344\" data-app-id-name=\"post_above_content\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata\" data-link=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/\" data-summary=\"\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-64785\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/aaa-Buddha-cestari-furlan-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata<\/strong><\/p>\n<p>di Tommaso Furlan<\/p>\n<p><em>L\u2019imperante modello emotivo-individualista che pervade le nostre vite si \u00e8 impossessato anche degli insegnamenti del Buddha trascurandone la fondamentale dimensione etica. \u00c9 utile proporre una breve riflessione per ritrovare il ruolo della virt\u00f9 non solo come espressione incompresa del Dharma, ma anche come argine al moderno narcisismo e come manifestazione della nostra vera umanit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Proviamo a osservare i social e quello che esprimono i media quali specchio implacabile dei nostri modi di essere e vivere.\u00a0\u00a0 La maggior parte dei contenuti si incentra sulla capacit\u00e0 di emozionare, scuotere, stupire, esaltare l\u2019ego, abbattere ogni presunto limite, soddisfare qualsiasi desiderio con facilit\u00e0, immediatezza, rapidit\u00e0 e con l\u2019obiettivo di dimostrarsi o anche solo apparire unici, superiori, privilegiati.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da stupirsi perch\u00e9 questo modello di vita, imperante tanto in occidente quanto in oriente, fa leva su alcune caratteristiche umane: la reattivit\u00e0 della mente, l\u2019attaccamento, il confronto competitivo. Il problema \u00e8 che al giorno d\u2019oggi questo individualismo pervasivo \u00e8 diventato l\u2019unico modello di riferimento, ha assunto tratti narcisisti impregnati di superficiale emotivit\u00e0 e pretende un diritto sotto forma di libert\u00e0 senza limiti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo per\u00f2 non si ottiene una vera felicit\u00e0, ma la sua mistificazione drogata, ci si incammina lungo un sentiero dove delirio e frustrazione si solidificano in fragilit\u00e0, incertezza, sofferenza, e ci si illude che il mondo emotivo tra adrenalina e lacrime sia il vero valore da perseguire.<\/p>\n<p>Per secoli le emozioni, a volte chiamate passioni, sono state solo il paradigma della inaffidabilit\u00e0 e l\u2019anticamera del peccato, un problema da rimuovere e ostracizzare.<\/p>\n<p>Oggi, dopo il prezioso sdoganamento di matrice psicologica che ne ha dimostrato l\u2019importanza, le emozioni sono salite sul trono del senso diventando un moltiplicatore simbolico che assegna valori e significati.<\/p>\n<p>Nel sentire comune un\u2019opera d\u2019arte, un\u2019esperienza, una relazione, per avere importanza deve emozionare, ma non nelle articolazioni di una preziosa intelligenza emotiva cos\u00ec ben spiegata da Daniel Goleman, bens\u00ec in un confuso scuotimento sempre pi\u00f9 instabile che alla fine si sintetizza nel trionfo semplicistico del like, il \u201cmi piace\/non mi piace\u201d consacrato nei social che appiattisce ogni sfumatura ed impedisce qualsiasi approfondimento critico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno emozione, \u00e8 emotivit\u00e0 reattiva.\u00a0 Assieme all\u2019individualismo e alla sue necessit\u00e0 di affermazione, crea una melassa narcisista che si appiccica ovunque fino alle pi\u00f9 genuine esperienze spirituali.<\/p>\n<p>Il consumismo materialista ha travolto molte espressioni religiose, ma non poteva spegnere quella componente di interiorit\u00e0 che in ognuno di noi cerca risposte e significati al di l\u00e0 del turbine quotidiano. La stessa parte fragile di ogni uomo da sempre si \u00e8 affacciata Oltre per cercare una serenit\u00e0 e un senso che le cose del mondo non possono dare; oggi per\u00f2 quella melassa ha reso appiccicoso anche questo terreno e cos\u00ec sono diventati di moda i supermercati spirituali dove si entra, si compra a misura individuale o secondo l\u2019umore quotidiano. Cosa \u00e8 ricercato maggiormente? Un \u201cprodotto spirituale\u201d che garantisca serenit\u00e0, benessere, senza toccare l\u2019individualismo, un prodotto capace di emozionare, che non sia troppo impegnativo e che magari vada di moda per esibirlo sui social accodandosi al gregge o dimostrandosi dei privilegiati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si mescolano un vago sentire di cuori commossi, mitologie salutiste, visioni ireniche nutrite di ecologismo, un\u2019etica del sentimento senza solidariet\u00e0 reale, panteismi improbabili, ingenuo pensiero positivo, corsi di crescita personale tenuti da guru influencer senza tradizione, fino alla famosa panacea invocata da tutti: l\u2019amore universale.<\/p>\n<p>Poi ritroviamo queste persone animate anche da buone intenzioni, incapaci di un gesto veramente solidale, di un impegno responsabile e continuo, di una relazione sincera; in molti fanno corsi di meditazione o di yoga come se fossero dei toccasana esteriori, ma senza pensare di dover trasformare prima di tutto le proprie abitudini mentali reattive interiori. Tutto quello che hanno comprato nel supermercato spirituale si rivela un botulino esistenziale che ha illuso il volto dell\u2019anima gonfiando in modo innaturale incertezza, fragilit\u00e0 o peggio ancora rancore di fronte alla vita e agli altri.<\/p>\n<p>In questo contesto l\u2019assalto che viene fatto al Buddhismo \u00e8 interessante da analizzare perch\u00e9 fa leva su una fraintesa interpretazione dell\u2019invito del Buddha a una esperienza individuale, lontano dai dogmi, con una attivit\u00e0 come la meditazione che oggettivamente offre da subito benessere, tutto molto attraente per l\u2019ego.<\/p>\n<p>Nella sua grande generosit\u00e0 ed efficacia il Dharma regala serenit\u00e0 fin dal primo approccio rispondendo alle ansie e alle fragilit\u00e0 del nostro tempo con un cambio di prospettiva, ma questo cambio se indica una via individuale, non la lascia prigioniera del soggettivismo, n\u00e9 dello psicologismo, anzi travolge l\u2019ego che \u00e8 ostacolo al cambiamento.<\/p>\n<p>Quello che viene completamente, colposamente o dolosamente dimenticato \u00e8 l\u2019impegno etico che il sentiero del Buddha richiede, e da questa evidenza possiamo tornare al tema di partenza e vedere come proprio la virt\u00f9 come espressione etica possa offrire una risposta proprio al narcisismo individualista.<\/p>\n<p>Tutti conoscono il primo discorso del Buddha sulle quattro nobili verit\u00e0. Parte dalla constatazione della nostra sofferenza che si sviluppa e si solidifica in esperienze sempre insoddisfacenti, impermanenti e poi ne individua la causa proprio nei nostri desideri e attaccamenti, fino a indicare una via d\u2019uscita nell\u2019ottuplice sentiero, via pratica individuale che chiede impegno, fiducia, coraggio, sforzo e non permette di essere selezionata a piacimento.<\/p>\n<p>Invece accade che tutti sono interessati alla parte del sentiero detta <em>samadhi<\/em>, che parla di meditazione, calma, presenza, consapevolezza; accade che tutti vedono lontana la parte della saggezza detta <em>panna<\/em> accontentandosi del benessere psicologico; accade che tutti trascurano come un banale preambolo la parte detta<em> sila <\/em>che chiede una precisa moralit\u00e0 e indica come linee guida la retta parola, la retta azione, i retti mezzi di sostentamento.<\/p>\n<p>Le tre parti del sentiero sono come tre gambe di uno sgabello: togliendone una tutto cade; sono un\u2019armonia, non una scala, e alla fine c\u2019\u00e8 la liberazione che \u00e8 il frutto del sentiero.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di una dimensione etica che si esprima in virt\u00f9 \u00e8 ribadita anche da tutti i discorsi successivi.<\/p>\n<p>Nel canone Pali c\u2019\u00e8 un ampliamento delle prime linee guida, sono gli elenchi del Buddha: dieci perfezioni, cinque facolt\u00e0 spirituali, sette fattori di risvaglio, cinque precetti e molto altro.<\/p>\n<p>Leggendoli troviamo: fiducia, generosit\u00e0, pazienza, rinuncia, saggezza, sincerit\u00e0, gentilezza, risolutezza, gioia, quiete, attenzione, consapevolezza, calma concentrata, fino al vertice delle quattro dimore divine fondamentali per la mente: la gentilezza amorevole, la gioia compartecipe, la compassione, l\u2019equanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Ricollegandoci al primo discorso allora ci si deve chiedere come possa essere possibile prendersi cura della propria sofferenza se poi ne siamo causa in ragione del nostro comportamento senza etica.<\/p>\n<p>Se non c\u2019\u00e8 moralit\u00e0 non pu\u00f2 esserci n\u00e9 stabilit\u00e0 della mente n\u00e9 visione profonda, n\u00e9 liberazione; su questo il Buddha \u00e8 chiaro.<\/p>\n<p>Rileggendo gli elenchi si nota che le virt\u00f9 a noi ben note sono presentate come facolt\u00e0 al pari di quelle che consideriamo qualit\u00e0 psicologiche: il Buddha individua dei semi presenti in tutti in noi, non fa distinzioni cavillose sulla natura psicologica o etica, ma invita a coltivare i semi fondamentali per la vita e per la liberazione dalla sofferenza, e si concentra sulle intenzioni.<\/p>\n<p>Coltivare le facolt\u00e0 elencate poco sopra significa prima di tutto dimorare in stati mentali salutari, in intenzioni precise, e, al contrario, dimorare in stati mentali non salutari significa far crescere i semi delle emozioni distruttive come la rabbia, la paura e tutto quello che genera sofferenza, come ignoranza, attaccamento, avversione.<\/p>\n<p>Possiamo definire l\u2019etica buddhista intenzionale perch\u00e9 questo dimorare \u00e8 un radicarsi, centrarsi, equilibrarsi e generare intenzioni andando alle \u201ccose come sono\u201d e quindi alla vita con un approccio virtuoso, presente e consapevole.<\/p>\n<p>Se la mente dimora nella rabbia ogni approccio alle situazioni di vita sar\u00e0 governato dalla rabbia, le intenzioni e le azioni daranno espressione a quella rabbia esplosiva o implosiva, e gli effetti probabilmente saranno molto dannosi per se stessi e per chi sta attorno. Se osserviamo la rabbia con presenza e gentilezza ci possiamo accorgere che \u00e8 fatta di due componenti: avversione pi\u00f9 energia. Diventa importante non reprimerla o fuggire per non accettarla, ma lavorare sulla avversione e tenere l\u2019energia che pu\u00f2 trasformarsi in indignazione o risolutezza virtuosa.<\/p>\n<p>Se siamo radicati nella gentilezza il nostro approccio alle situazioni potr\u00e0 essere pi\u00f9 lucido, calmo, la mente sar\u00e0 pi\u00f9 intuitiva e anche se il problema oggettivo non cambia, cambia completamente il nostro approccio che potr\u00e0 elaborare soluzioni non visibili ai circuiti distruttivi degli stati mentali non salutari.<\/p>\n<p>\u00c9 il meccanismo del karma: ogni azione produce un effetto che prima o poi raccoglieremo, non solo in negativo, ma anche nel merito.<\/p>\n<p>Tutto ci riporta al ruolo dell\u2019uomo nell\u2019ordine delle cose non con privilegio antropocentrico, ma come collocazione responsabile fra Cielo e Terra, come insegna il pensiero cinese che coinvolgendo la natura ricuce quella apparente frattura con la cultura, con la normativit\u00e0, rivelando due facce della stessa medaglia che esprimono il pi\u00f9 profondo senso dell\u2019essere umani.<\/p>\n<p>Infatti incontriamo il grande insegnamento di Confucio, messaggio universale, senza tempo, oltre i dogmi religiosi divisivi, che pone \u4ec1 (<em>ren, il \u201csenso dell\u2019umanit\u00e0\u201d<\/em>) a caposaldo del proprio magistero ribandendo la centralit\u00e0 della dimensione relazionale ed etica che assieme alla cultura ci caratterizza come esseri umani. Parallelamente incontriamo soprattutto nei testi di tradizione taoista l\u2019idea della virt\u00f9 come \u5fb7 (<em>de)<\/em> ovvero quella dimensione energetica, presenza naturale, esplicazione di una pienezza che ci richiama a noi stessi nella essenzialit\u00e0 dell\u2019essere uomini con il nostro posto nell\u2019ordine armonico delle cose.\u00a0 Simile in questo richiamo alla virt\u00f9 energetica \u00e8 quello che esprimeva anticamente il termine greco <em>\u1f00\u03c1\u03b5\u03c4\u03ae<\/em> \u00a0(<em>aret\u00e9), <\/em>virt\u00f9 riferita a tutte quelle qualit\u00e0 che ci fanno umani nella forza di essere noi stessi, di assolvere al nostro compito nelle situazioni di vita anche in termini eroici.<\/p>\n<p>Anche il Buddha considera questo aspetto della virt\u00f9, nonostante che in pochi se ne accorgano. In quegli elenchi prima citati che arrivano direttamente dalle sue parole ricorre spesso <em>virya,<\/em> \u201cenergia\u201d, ovvero quella facolt\u00e0 virtuosa propria di ciascuno capace di sostenere lo sforzo, la risolutezza, l\u2019azione.<\/p>\n<p>Tutto ci fa capire che vivere virtuosamente da esseri umani non sembra proprio essere il restare ripiegati a guardarsi e a soddisfare la pancia, e nemmeno sembra essere il vivere una banale raccomandazione con quel retrogusto da sacrestia che ha offerto lo spazio alle critiche di Nietzsche sulla morale.<\/p>\n<p>La virt\u00f9 \u00e8 forza per il nostro stesso bene; il Buddha in una sintesi folgorante dice:\u00a0 \u201cSmetti di fare il male, coltiva il bene, purifica la mente-cuore. \u00c8 questa la via del Risvegliato\u201d (Dhammapada n. 183)<\/p>\n<p>Diventa allora una scelta di campo quella di vivere virtuosamente e di impegnarci anche su un terreno etico, senza caricarci di un\u2019ulteriore angoscia esistenziale, ma piuttosto con l\u2019invito a guardare alla vita con fiducia.<\/p>\n<p>Molti sottolineano come le diverse tradizioni spirituali convergano in numerosi aspetti della mistica, pochi sottolineano come le differenti culture possano ritrovarsi sul terreno della virt\u00f9: pur nella diversit\u00e0 delle credenze e delle tradizioni nessuno infatti nega l\u2019importanza di essere solidali, generosi, di prendersi cura della sofferenza.<\/p>\n<p>Essere spirituali, essere etici, virtuosi, essere pensanti significa essere umani; proprio la mancanza e il detrimento di queste dimensioni ci fa lentamente scivolare in un baratro che mai come al giorno d\u2019oggi sfiora un punto di irreversibilit\u00e0, mentre la preoccupazione nella quale siamo presi sembra essere solo quella di verifcare le notifiche sullo smartphone.<\/p>\n<p>Non \u00e8 in discussione il diritto e il dovere per di ciascuno di trovare realizzazione, espressione e felicit\u00e0, ma \u00e8 in gioco la possibilit\u00e0 di ottenerle anche attraverso la solidariet\u00e0, la condivisione, la responsabilit\u00e0 prima di tutto in pace con se stessi, perch\u00e9 chi \u00e8 in pace con se stesso \u00e8 in pace con il mondo.\u00a0\u00a0 Come si pu\u00f2 essere in pace con se stessi se la mente, le intenzioni, le azioni sono radicate in una dimensione distruttiva o dominate da superficialit\u00e0 e individualismo sfrenato ?\u00a0\u00a0 Come si pu\u00f2 chiedere giustizia, libert\u00e0, gentilezza se non si impara a essere giusti, gentili, a concedere libert\u00e0\u00a0 ?<\/p>\n<p>Da dove iniziare? Possiamo sempre partire dai piccoli gesti, come diceva don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia: \u201cSe ognuno fa qualcosa si pu\u00f2 fare molto\u201d, ma inizia a farlo in te stesso\/a adesso, non aspettare ancora, se sei troppo impigliato\/a, incapace persino di ritrovare <em>virya<\/em> in te, prova a fermarti e a respirare. Prenditi il permesso di fermarti per essere presente e per osservare il cespuglio che ti imprigiona, e chiediti se stai vivendo o solo reagendo, se stai vivendo o se ti sei solo accodato\/a a qualcuno, se stai vivendo o stai solo aspettando.<\/p>\n<p>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/p>\n<p><strong>Tommaso Furlan<\/strong> da anni \u00e8 studioso di buddhismo, pensiero classico cinese, filosofia della mente, spiritualit\u00e0 interculturale.\u00a0\u00a0 Con la pratica, con numerosi viaggi in Oriente e a contatto con maestri e monaci, ha sviluppato conoscenze e competenze nella meditazione, nelle arti del Dao, nelle medicine tradizionali. Insegna, tiene corsi, conferenze e seminari per aziende, enti pubblici e singole persone anche nella forma del coaching sportivo. Si \u00e8 laureato all\u2019Universit\u00e0 di Padova prima in giurisprudenza con la ex Presidente del Senato prof.sa M.E. Alberti Casellati e poi in filosofia con i proff. G. Pasqualotto e A. Crisma.<\/p>\n<p>Per contatti e approfondimenti : <a href=\"http:\/\/www.tommasofootball.it\/\">www.tommasofootball.it<\/a>\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.prefersicolorizzonte.it\/\">www.preferiscolorizzonte.it<\/a><\/p>\n<div class=\"shareaholic-canvas\" data-app-id=\"11307345\" data-app-id-name=\"post_below_content\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata\" data-link=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/\" data-summary=\"\"><\/div>\n<div class=\"shareaholic-canvas\" data-app-id=\"11307352\" data-app-id-name=\"post_below_content\" data-app=\"recommendations\" data-title=\"Tommaso Furlan: Il Buddha tradito e la virt\u00f9 esiliata\" data-link=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/culture-e-religioni\/tommaso-furlan-il-buddha-tradito-e-la-virtu-esiliata\/\" data-summary=\"\"><\/div>\n<p class=\"tags\">\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(in collaborazione con www.inchiestaonline.it ) You are here: Home \u00bb Culture e Religioni \u00bb Tommaso<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-42336","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42336"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42337,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42336\/revisions\/42337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}