{"id":42590,"date":"2025-07-09T22:10:26","date_gmt":"2025-07-09T20:10:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=42590"},"modified":"2025-07-09T22:10:26","modified_gmt":"2025-07-09T20:10:26","slug":"mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2025\/07\/mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari\/","title":{"rendered":"Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari"},"content":{"rendered":"<p id=\"breadcrumbs\">You are here: <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\">Home<\/a> \u00bb <a href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/category\/ambiente\/\">Ambiente<\/a> \u00bb <strong>Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari<\/strong><\/p>\n<div class=\"singlepost\">\n<div id=\"post-main-64948\" class=\"post clearfix\">\n<div class=\"entry\">\n<h1 class=\"post-title\"><a title=\"Permanent Link to Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/ambiente\/mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari\/\" rel=\"bookmark\">Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari<\/a><\/h1>\n<div class=\"meta\"><a title=\"Articoli scritti da Mario Agostinelli\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/author\/mario-agostinelli\/\" rel=\"author\">Mario Agostinelli<\/a> | 9 Luglio 2025 | <a title=\"Comments for Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari\" href=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/ambiente\/mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari\/#respond\" rel=\"bookmark\">Comments (0)<\/a><\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\" data-app-id=\"11307344\" data-app-id-name=\"post_above_content\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari\" data-link=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/ambiente\/mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari\/\" data-summary=\"\">\n<div>\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-container shareaholic-ui shr-no-print shareaholic- shareaholic-rectangle shareaholic- shareaholic-top-counter shareaholic- shareaholic- shareaholic-left-align  shr-sharebuttons-inpage shareaholic-top-counter shareaholic-rectangle\">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-wrapper shareaholic-ui \">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-animation-wrapper \">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading shareaholic-custom\">\n<div class=\"shareaholic-share-buttons-heading-text\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"shr_canvas1\" class=\"shareaholic-canvas shareaholic-resolved-canvas shareaholic-ui\" data-app-id=\"11307344\" data-app-id-name=\"post_above_content\" data-app=\"share_buttons\" data-title=\"Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari\" data-link=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/ambiente\/mario-agostinelli-in-ricordo-di-emilio-molinari\/\" data-summary=\"\"><\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-64951\" src=\"https:\/\/www.inchiestaonline.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/agostinelli-emilio-molinari-foto.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/p>\n<p>*<\/p>\n<p><strong>Mario Agostinelli, presidente Associazione Laudato SI\u2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>IN RICORDO DI EMILIO MOLINARI<\/strong><\/p>\n<p><em>Oggi si \u00e8 svolto il funerale di Emilio Molinari alla Camera del Lavoro di Milano con una partecipazione straordinaria come \u00e8 stata straordinaria la sua testimonianza tra noi. Ecco qui il mio ricordo di un compagno preziosissimo ed immensamente caro.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 arduo separare l\u2019immagine di Emilio da quella di Tina, non soltanto in questi giorni intrisi di dolore, ma anche in una vita ricca di esperienze che ha tracciato segni indelebili ad ogni passo. La loro relazione, profonda e indissolubile, non era solamente un aspetto della sua esistenza, ma una parte integrante della sua narrativa. Essa rappresentava una testimonianza autentica di un comunismo vissuto, dove il legame tra lavoro e bene comune si manifestava in un rispetto profondo tra generi e per la natura, come un\u2019amicizia da coltivare o come nell\u2019essenza dell\u2019acqua, elemento vitale che unisce e sostiene tutto il vivente.<\/p>\n<p>Ho avuto la sorte di condividere con Tina e Bruna il percorso pi\u00f9 recente di un uomo militante, mite ma tenace, sempre pronto a sorridere e ad ammirare la vita, nonostante le sfide poste da una salute precaria. Emilio non viveva per se stesso, ma esisteva in simbiosi con il contesto sociale e ambientale che lo circondava. La sua ricerca di significato era profonda e riusciva a comunicarla con un immediato calore, capace di trasmettere spiritualit\u00e0 e coerenza anche in tempi di grande inquietudine. In questo modo, la sua figura si affiancava, ai Social Forum, a quella di personalit\u00e0 di grande spessore come Riccardo Petrella, Samir Amin, Vandana Shiva o Naomi Klein.<\/p>\n<p>Raramente si pu\u00f2 trovare qualcuno come Emilio in grado di esercitare una simile fascinazione sul tema dell\u2019ambiente e del bene comune. Forse solo Langer e Sachs nella mia esperienza. La sua politica, come amava dire, si dipanava dal vissuto quotidiano \u2013 \u201cc\u2019\u00e8 una politica per ogni tempo\u201d \u2013 scaturendo da un\u2019esperienza ricca e complessa che evitava derive nostalgiche. Il tempo presente, cos\u00ec carico di sfide, ci invita ad una riflessione urgente: cambiare il destino del Pianeta prima che esso si liberi di noi. Oggi non consideriamo pi\u00f9 il tempo in decenni astratti, ma lo viviamo nell\u2019intensit\u00e0 del presente, che ci spinge a non rimandare. Questo \u00e8 un insegnamento che possiamo trarre anche dall\u2019esempio di Francesco: siamo tutti sulla stessa barca, nella crisi dell\u2019umanit\u00e0, non solo della sinistra, proprio come in una piovosa serata di Venerd\u00ec Santo, quando il mondo sembrava essersi fermato, conquistato da un virus.<\/p>\n<p>La formazione di Emilio, cos\u00ec come la sua visione, gli permetteva di partire dalle disuguaglianze create dall\u2019esproprio dei diritti sociali, dalle privatizzazioni e dalle tossiche passioni del capitale. Egli aveva appreso come contrastare il disorientamento causato dalla comunicazione istituzionalizzata fin dai tempi in cui era delegato alla Borletti. Con determinazione, ha condiviso con noi la responsabilit\u00e0 di costruire un futuro diverso, dove lavoro e dignit\u00e0 umana dovessero tornare al centro della nostra azione politica. \u201cNulla di questo mondo ci doveva risultare indifferente\u201d.<\/p>\n<p>Negli ultimi vent\u2019anni, la battaglia per l\u2019acqua pubblica \u00e8 stata al centro del suo impegno, dedicandosi anima e corpo a questa causa, anche in ambito internazionale. Emilio percepiva nell\u2019acqua \u2013 nell\u2019infosfera come immagine evocativa \u2013 un simbolo di vitalit\u00e0 e bellezza, un messaggio fondamentale: per lui era inaccettabile che un valore primordiale come quello venisse piegato a logiche finanziarie e mercantili, in un\u2019epoca in cui l\u2019Occidente stava gi\u00e0 attraversando un profondo declino. Le Nazioni Unite lanciavano un grido d\u2019allerta, sottolineando l\u2019urgente necessit\u00e0 di salvaguardare le risorse idriche del Pianeta.<\/p>\n<p>Con il suo approccio pedagogico, Emilio esprimeva dati e osservazioni in modo chiaro e coinvolgente, guadagnandosi cos\u00ec l\u2019affetto e la stima dei giovani. Nelle scuole, avvertiva dell\u2019importanza essenziale dell\u2019acqua, sottolineando come non potesse essere ridotta a una merce. Spiegava, senza voler imporre un pensiero, ma per chiedere all\u2019interlocutore la bellezza cos\u00ec umana di un confronto, di un con-versare. Parlando con Emilio si capiva meglio, si vagliavano altre angolature, si metteva ordine nei pensieri, si sentiva la profondit\u00e0 di una comunit\u00e0 di intenti, e soprattutto ci si sentiva accolti, abbracciati. Le sue parole profetiche avvertivano di un pericolo: \u201cUn comportamento di competizione quando non di rapina, lotta e contrapposizione, aggredisce profondamente la cultura dell\u2019unit\u00e0 dei popoli, lasciando intravedere un futuro in cui si far\u00e0 sentire il sapore del genocidio e dell\u2019eugenetica.\u201d<\/p>\n<p>E il suo allerta era chiaro: \u201cWall Street, 6 ottobre 2020. Segnate questa data! Per la prima volta, il mercato ha annunciato la creazione di futures che quotano in borsa l\u2019acqua della California. Una realt\u00e0 allarmante, simbolo di un sogno americano in decadenza: l\u2019orto dell\u2019occidente, la patria della digitalizzazione, la libert\u00e0: gli LGBT \u2026diventano la metafora del disastro idrico\u201d. Una ferita che ci costringeva a ritornare al discorso fondamentale sul bene comune rappresentato dall\u2019acqua, per proteggerlo dalla mercificazione e rivendicare il diritto umano alla vita.<\/p>\n<p>Emilio sapeva che in un contesto in cui le mobilitazioni e le passioni sembrano dominati dai diritti individuali, la salute e l\u2019accesso all\u2019acqua si configurano come un ribaltamento della cultura liberista. Dobbiamo tessere \u2013 dichiarava \u2013 un nuovo dialogo con le persone, pretendere la concretizzazione della risoluzione ONU sull\u2019acqua come diritto umano attraverso un\u2019Agenzia, un protocollo e un Tribunale Internazionale che ne tuteli le violazioni.<\/p>\n<p>Si mostrava sensibile al tema del linguaggio, alla sua capacit\u00e0 di unire e superare barriere, ricordando come l\u2019accaparramento delle sorgenti si andava combinando alla tradizionale conquista delle terre. Era ben consapevole che i messaggi di Laudato Si\u2019 e Fratelli Tutti dovessero confrontarsi con la rapacit\u00e0 di un sistema capitalista che si appropria delle ricchezze naturali come del lavoro. Anche da vice-presidente dell\u2019Associazione Laudato SI\u2019 esponeva una critica serrata al consumo indiscriminato di risorse umane e naturali \u2013 gli scarti \u2013 e dimostrava come essi non fossero il progresso, ma una minaccia al ciclo vitale del Pianeta stesso.<\/p>\n<p>La crisi ambientale, dunque, esige una consapevolezza collettiva e una trasformazione profonda, radicata in un\u2019economia pi\u00f9 sostenibile e in un lavoro che tenga conto del criterio di sufficienza anzich\u00e9 di efficienza e dei limiti naturali. Emilio poneva sfide anche in merito alla transizione energetica, contro la gabbia fossile ed il ritorno del nucleare, promuovendo il ruolo del mondo del lavoro come portatore di valori solidali, fraternit\u00e0 e globalit\u00e0, sbarazzandosi delle logiche corporative e della \u201cneutralit\u00e0 tecnologica\u201d.<\/p>\n<p>Argomentava come le encicliche di Franceso e le dichiarazioni degli scienziati richiamassero con urgenza il nostro impegno verso il cambiamento climatico. Nonostante ci\u00f2, molte persone non percepiscono ancora la gravit\u00e0 della situazione e si trovano in uno stato di negazionismo o indifferenza. La crisi idrica, in questo senso, esemplifica come il paradigma del \u201csalvare il mondo\u201d possa modificare la nostra prospettiva, portando a una necessaria decrescita e a una riflessione sui modelli di consumo e di sviluppo.<\/p>\n<p>Riteneva con decisione che la sfida risolutiva consistesse nel mettere in discussione i paradigmi economici, antropologici e patriarcali che percorrono incontrastati il globo, incentivando una rottura epocale di cui il mondo del lavoro dovr\u00e0 farsi cosciente promotore. Una conversione ecologica integrale, che richiede un impegno collettivo, che travalichi le pur necessarie logiche di conflitto di classe, promuovendo l\u2019unit\u00e0 tra diversi attori sociali interessati alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>In chiusura, ricordo che raccoglieremo le testimonianze dell\u2019odierno saluto e sar\u00e0 cura anche della nostra Associazione e della CGIL farlo in modo estensivo ed adeguato. Voglio, infine, condividere un ricordo di Emilio, risvegliatosi da un\u2019anestesia dopo un intervento delicatissimo al cuore, sorpreso sullo sfondo delle melodie di Violeta Parra: \u201cGracias a la vida que me ha dado tanto\u201d. Grazie a te, Emilio caro; la tua vita rimane ben viva tra di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>You are here: Home \u00bb Ambiente \u00bb Mario Agostinelli: In ricordo di Emilio Molinari Mario<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-42590","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42590"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42591,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42590\/revisions\/42591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}