{"id":42603,"date":"2025-07-29T12:30:23","date_gmt":"2025-07-29T10:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.valorelavoro.com\/?p=42603"},"modified":"2025-08-03T09:36:53","modified_gmt":"2025-08-03T07:36:53","slug":"capitalismo-e-distruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2025\/07\/capitalismo-e-distruzione\/","title":{"rendered":"Capitalismo e distruzione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il capitalismo dell\u2019ultimo mezzo secolo ha tratto vigore dai vantaggi offerti dalla libera e crescente circolazione di merci e capitali, accompagnata dallo sviluppo dell\u2019innovazione e da politiche neoliberiste favorite dall\u2019attivit\u00e0 di organismi multilaterali quale il WTO<a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I pregevoli effetti di valore culturale e sociale insiti nella caduta di barriere tra i paesi si sono rivelati vieppi\u00f9 vantaggiosi sul piano economico. Il basso costo della manodopera, \u00a0la \u00a0carente tutela del lavoro e dell\u2019ambiente nei paesi emergenti hanno consentito ampi margini di guadagno alle economie avanzate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il grafico dimostra la rapida crescita del commercio mondiale in mezzo secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.valorelavoro.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/commerciomondiale.png.pdf\">commerciomondiale.png<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">fonte: WTO import export\u00a0 e saldi dati riassuntivi 1961-2015 (valori in migliaia euro correnti)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La globalizzazione ha trovato fondamento nei\u00a0 vantaggi comparati<a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a> nella produzione di beni che offrivano ampi margini economici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con il tempo in realt\u00e0 ha rivelato limiti:<\/p>\n<ol>\n<li>nella capacit\u00e0 della domanda di assorbire un offerta illimitata di merci per la progressiva saturazione dei mercati<\/li>\n<li>uno sviluppo della logistica impattante sull\u2019ambiente<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>la de-industrializzazione dei paesi avanzati a seguito del processo di de-localizzazione.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>problemi occupazionali<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si \u00e8 creato un crescente divario tra economia reale e \u00a0finanziaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nelle economie avanzate, a fronte di una aumentata accumulazione e concentrazione di capitali e formazione di conglomerati tecno-finanziari (turbo capitalismo), si \u00e8 verificato \u00a0un deterioramento della posizione commerciale e un forte indebitamento dello stato e dei privati. Particolarmente evidente l\u2019indebitamento pubblico e privato statunitense.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019attuale fase storica del capitalismo sembra riscoprire l\u2019economia reale, fatta di terre (rare o meno), merci, fabbriche, manodopera in realt\u00e0 \u00e8 ancora la finanza, in specie quella \u00a0speculativa, a guidare le scelte del capitale (v. sviluppo criptovalute).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il multilateralismo, la cooperazione internazionale, vengono sostituiti da rapporti di forza bilaterali. Il giocare alla pari (level playing field), \u00e8 sostituito da rapporti di forza neocolonialisti. La \u201clibert\u00e0 economica\u201d di Clinton diviene l\u2019autocrazia di Trump.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La storia ci insegna che Il capitalismo tende a rigenerarsi a prescindere dagli effetti diretti o indiretti sui fattori sociali. E\u2019 ci\u00f2 che sta succedendo. Il\u00a0 mercato non sembra pi\u00f9 capace di autoregolarsi, come sostenevano illusoriamente i neoliberisti, ma deve essere \u201cprotetto\u201d. Se l\u2019economia genera ricchezza solo per pochi e il debito interno, come negli USA, raggiunge vette pericolose, si pensa che una aggressiva politica di dazi posa diventare la panacea per risanare la posizione debitoria nazionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La minaccia neo-protezionista trumpiana, rivela come fossero errate le previsioni americane dei primi anni 2000. L\u2019intento di trasformare la Cina in un mercato libero in realt\u00e0 ha trasformato\/impoverito le economie occidentali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nei paesi occidentali si riaffaccia lo spettro della stagflazione, recessione accompagnata da inflazione. Una condizione che tra l\u2019altro rende gli strumenti di politica monetaria un\u2019arma spuntata e il dollaro rischia di perdere la funzione di moneta di riferimento negli scambi internazionali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il meccanismo globale si \u00e8 inceppato come dimostra la contrazione del commercio mondiale. Cina e India continuano a crescere a ritmi consistenti mentre in Occidente si assiste ad un calo della produzione \u00a0e del grado di fiducia delle aziende che assume caratteri strutturali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il vero problema \u00e8 che l\u2019attuale \u00a0modello di economia capitalistica stenta a perpetuarsi per la insostenibilit\u00e0 (umana ed ambientale) del processo di accumulazione fondato sulla illimitata produzione di merci a mezzo merci e sulla capacit\u00e0 del mercato di assorbire tale produzione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La recessione viene spesso letta come un evento ciclico \u201cnaturale\u201d che colpisce la nostra societ\u00e0 sul quale abbiamo limitate possibilit\u00e0 di intervento sia come individui che collettivit\u00e0. In realt\u00e0 la \u201cnaturalit\u00e0\u201d della recessione \u00e8 generata dalla macchina capitalistica che gira a vuoto. Da qui discende una emotivit\u00e0 collettiva di impotenza e di sfiducia nel futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I crescenti conflitti internazionali\u00a0 e il clima di paura circa ipotetiche invasioni dall\u2019 Est Europa indicano la \u201csicurezza\u201d, nelle sue varie declinazioni, quale vettore ciclico virtuoso dell\u2019economia, dove il settore degli armamenti gioca un ruolo fondamentale. Ci\u00f2 alimenta la crescente disparit\u00e0 tra paesi tecnologicamente e militarmente avanzati e paesi costretti a investire in armamenti a discapito della spesa per il welfare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La distruzione di oggi, effetto dell\u2019uso insensato della guerra, non \u00e8 quella creativa teorizzata da Shumpeter fondata sull\u2019innovazione e il ciclo economico<a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, ma nasce dal circuito vizioso per il quale la distruzione materiale rigenera l\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0 questo nuovo cortocircuito capitalistico pu\u00f2 essere l\u2019occasione per rivedere il nostro modello di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tenuto conto che abbiamo risorse naturali limitate e l\u2019ambiente naturale e sociale mostra evidenti segni di cedimento occorre leggere, culturalmente e materialmente, la minore crescita non come una calamit\u00e0 \u00a0o\u00a0 il ritorno alla arretratezza del passato ma come un processo responsabile nel quale siamo attori del futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per incidere sul modello di sviluppo occorre innanzitutto rivedere uno dei fondamenti dell\u2019economia di mercato: il concetto di domanda ed offerta di beni e servizi finalizzato alla determinazione del prezzo di mercato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0 bisogna osservare i due fattori di prezzo da un altro punto di osservazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dal lato dell\u2019offerta la logica capitalistica \u00e8 da sempre quella di massimizzare il profitto facendo leva sulle quantit\u00e0 e \u00a0sui vantaggi comparati. Le economie di scala o il superamento di soglie critiche di produzione generano beni e servizi in eccesso rispetto alla capacit\u00e0 di assorbimento del mercato. La politica del \u201cdiscount\u201d della grande distribuzione e l\u2019azione \u201cpornografica\u201d<a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> della pubblicit\u00e0 drogano il mercato con il risultato reale di sprechi e diseconomie. La minore crescita \u00e8 vista indubbiamente come una condizione penalizzante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La prospettiva di cambiamento pu\u00f2 nascere dal lato della domanda: il consumo responsabile pu\u00f2 essere la leva generativa di una decrescita, basata su una visione sostenibile e condivisa della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La decrescita felice<a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> fa leva su dinamiche riferibili al bene comune: si alimenta di economie circolari, promuove relazioni generative, attiva la socialit\u00e0. Il consumo si trasforma in una pratica felice se fondato sulla relazione umana, se facilita e permette il riconoscimento sociale senza peraltro costituirne l&#8217;unica chiave identitaria e nemmeno la pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Luciano Fiordoni<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sovicille<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">28 luglio 2025<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Grazie all\u2019apertura americana del presidente Clinton nel 2001 la Cina entrava nell\u2019organizzazione mondiale del commercio. Secondo Clinton \u00abPechino importer\u00e0\u00a0uno dei valori pi\u00f9 importanti della democrazia: la libert\u00e0 economica\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> il costo-opportunit\u00e0 della produzione di un bene in termini di altri beni \u00e8 minore in un paese rispetto agli altri competitors<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> descrive il processo di sviluppo capitalistico come un flusso continuo di innovazione, in cui nuove tecnologie e modelli di business spazzano via quelli vecchi.\u00a0Questo processo, sebbene causi la scomparsa di aziende e posti di lavoro, \u00e8 considerato essenziale per la crescita economica a lungo termine.<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Trattazione o rappresentazione (attraverso scritti, disegni, fotografie, film, spettacoli, ecc.) di soggetti o immagini, fatta con lo scopo di stimolare il consumo<\/p>\n<p><a href=\"applewebdata:\/\/DA8EA8A5-D3BD-4E73-AD19-2BD1546D15F6#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Nel 2008 l\u2019economista Serge Latouche usciva con un libro che teorizzava la decrescita felice o serena[5]. Tale ipotesi risultava provocatoria in un periodo di forte turbolenza economica internazionale e preconizzava la crisi del modello capitalistico di oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il capitalismo dell\u2019ultimo mezzo secolo ha tratto vigore dai vantaggi offerti dalla libera e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42607,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,105,15,1],"tags":[1167,387,106,65,1201,45,22,1202],"class_list":["post-42603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","category-internazionale","category-lavoro-ed-economia","category-primo-piano","tag-ambiente","tag-capitalismo","tag-cina","tag-economia","tag-economia-circolare","tag-europa","tag-territorio-2","tag-wto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42603"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42608,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42603\/revisions\/42608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}