{"id":464,"date":"2012-05-16T11:32:32","date_gmt":"2012-05-16T11:32:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/informa_riformalavoro\/?p=464"},"modified":"2014-05-15T01:27:18","modified_gmt":"2014-05-15T01:27:18","slug":"eternit-un-dolo-di-eccezionale-gravita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/valorelavoro-cert.cloud\/index.php\/2012\/05\/eternit-un-dolo-di-eccezionale-gravita\/","title":{"rendered":"Eternit, ?un dolo di eccezionale gravit??"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/informa_riformalavoro\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/eternit.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-465\" src=\"http:\/\/www.datalexis.it\/wp\/informa_riformalavoro\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/eternit.bmp\" alt=\"\" \/><\/a><\/p>\n<div><a href='http:\/\/cellphonemobilespy.com\/' title='cell phone spy software'>cell phone spy software<\/a><\/div>\n<p>? Di amianto si moriva. Per tanto tempo, portando i bambini a scuola, ho visto i manifesti listati a lutto appesi ai muri della fabbrica. E allora perch? continuavano? ?. Il senso del processo Eternit ? racchiuso in questa domanda di Romana Blasotti, una signora di 83 anni che, per colpa del minerale killer, ha perso il marito, la sorella, il nipote, la cugina e la figlia: lo scrivono gli stessi giudici del tribunale di Torino nelle 713 pagine in cui raccontano i motivi per i quali hanno condannato, lo scorso 13 gennaio, a sedici anni di carcere due top manager della multinazionale dell&#8217; amianto. Il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier sono stati riconosciuti colpevoli di disastro doloso, cio? volontario, perch? &#8211; si legge nel documento &#8211; conoscevano almeno dagli anni Sessanta i rischi della lavorazione dell&#8217; amianto, conoscevano le gravi deficienze strutturali dei quattro stabilimenti italiani della Eternit, vedevano lo stillicidio delle morti ma ?nonostante tutto hanno continuato e non si sono fermati ?. ? stato ?un dolo di eccezionale gravit??. Che ha contribuito ad alimentare ?un disastro di enormi dimensioni ? e ?una serie veramente impressionante di danni alle persone?. Una catastrofe riassunta in 2.200 morti, 700 malati, seimila parti civili, sessantasei udienze, indennizzi per un centinaio di milioni (solo come acconto). E ai due imputati ?non pu? essere riconosciuta nessuna attenuante?. Romana Blasotti ? di Casale Monferrato (Alessandria), la citt? che ospitava la filiale Eternit pi? grande e che ha pagato il tributo di vittime pi? alto. Ma il processo racconta anche di ci? che accadeva a Cavagnolo ( Torino), a Rubiera (Reggio Emilia) e a Bagnoli (Napoli), anche se una parte dei reati commessi in queste ultime due citt? ? caduto in prescrizione. Lacune nella sicurezza, operai poco protetti, polvere dappertutto, storie di donne che si ammalavano per aver pulito a casa le tute da lavoro del marito o di giovani stroncati per aver fatto jogging vicino a una discarica. Il presidente del tribunale, Giuseppe Casalbore, ammette che la Eternit, negli anni Settanta, oper? dei ?timidi interventi ? per migliorare la situazione, ma sottolinea che lo fece ?solo nell&#8217; intento di realizzare utili e guadagni maggiori, non perch? ci si preoccupasse della salute dei lavoratori o perch? ci si attivasse per interrompere la lunga spirale di morti?. Casalbore, inoltre, denuncia non solo la Eternit, ma tutti i ?grandi gruppi industriali dell&#8217; amianto nessuno escluso ? che seguivano ?in tempo reale? le ricerche mediche sui danni causati dal minerale (asbestosi, tumori) solo per ?adottare adeguate contromisure per impedire l&#8217; interdizione dell&#8217; uso e della vendita? dei prodotti. Quella delle grandi aziende era una vera e propria ?strategia? per ?minimizzare e controinformare ?, messa a punto in ?incontri riservati chiamati &#8220;tour de horizon&#8221;?. Ai quali fra il 1977 e il 1981, parteciparono anche i delegati della Eternit.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>cell phone spy software ? Di amianto si moriva. 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